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Cronaca

Voghera, la Biblioteca Civica Ricottiana accoglie “Cose molto italiane” di Camilla Sernagiotto. Un omaggio al Made in Italy e al genio italiano

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Una sala colma, un pubblico attento fino all’ultimo intervento e un clima di partecipazione autentica che ha trasformato un’inaugurazione in un momento collettivo di forte intensità. Si è aperta così, nel pomeriggio di giovedì 2 aprile 2026, alla Civica Biblioteca Ricottiana di Voghera di via Gramsci, la nuova stagione di “Cose Molto Italiane – La Mostra Diffusa del Made in Italy”, progetto ideato dalla giornalista e scrittrice vogherese Camilla Sernagiotto, che trova ora una collocazione stabile negli spazi della biblioteca cittadina.

Non è stata una semplice presentazione istituzionale. L’impressione condivisa, tra gli addetti ai lavori e tra i cittadini presenti, è che si sia assistito a qualcosa di più: un passaggio simbolico e insieme concreto, in cui la cultura ha mostrato la propria capacità di unire dimensioni diverse — identità, memoria, lavoro, inclusione — restituendole alla comunità in una forma accessibile e coinvolgente.

La sala gremita ha restituito fin dai primi minuti il segno di un interesse diffuso. Non soltanto curiosità per il progetto espositivo, già conosciuto in città e oltre, ma anche attesa per il racconto umano che ne costituisce una parte essenziale.

Al centro dell’inaugurazione, infatti, non c’erano soltanto le undici bacheche espositive e le 66 icone del Made in Italy, affiancate da oltre 100 simboli della tradizione produttiva nazionale — oggetti capaci di attraversare generazioni e raccontare abitudini, linguaggi e trasformazioni del Paese — ma anche la storia che ha dato forma concreta a questo allestimento.

Una storia che prende corpo all’interno della Casa Circondariale di Voghera, dove le strutture espositive sono state realizzate nell’ambito di un percorso artigianale e formativo che ha coinvolto detenuti e operatori. È su questo aspetto che si sono concentrati alcuni dei momenti più intensi dell’incontro.

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Particolarmente significativi gli interventi del direttore dell’istituto penitenziario Davide Pisapia e della responsabile dell’area pedagogica, Adele Ianneo. I loro contributi, lontani da ogni formalismo, hanno restituito con lucidità e partecipazione il valore di un’esperienza che va oltre il dato materiale del progetto. Le parole hanno tracciato un quadro in cui il lavoro diventa strumento di dignità, la manualità occasione di apprendimento e la cultura un ponte reale tra il carcere e la città.

Non sono mancati momenti di evidente commozione tra il pubblico. Un segnale che testimonia come il racconto di percorsi di inclusione, quando è concreto e non retorico, riesca a generare ascolto e riconoscimento.

La mostra, che nei mesi precedenti aveva animato il centro cittadino durante il periodo natalizio e aveva già fatto tappa anche fuori territorio, a Casale Monferrato, si inserisce ora in modo permanente nella proposta culturale della Biblioteca Ricottiana, ampliandone l’offerta e rafforzandone il ruolo di presidio culturale aperto e dinamico.

«Siamo davvero felici di accogliere in Biblioteca un progetto come “Cose Molto Italiane”, che in questi mesi ha coinvolto e incuriosito tanti cittadini», ha dichiarato l’assessore alla Cultura Alessandro Menini, sottolineando il valore di un’iniziativa capace di coniugare memoria e contemporaneità e di rafforzare il legame tra Voghera e il racconto dell’eccellenza italiana.

Tra gli oggetti esposti, accanto a marchi e prodotti che appartengono all’immaginario collettivo nazionale, trovano spazio anche eccellenze locali, in un dialogo continuo tra dimensione territoriale e identità italiana più ampia. Un percorso che, nella sua semplicità apparente, invita a rileggere la quotidianità come elemento fondante della memoria condivisa.

Con questa nuova collocazione, la mostra diffusa diventa un punto di riferimento stabile per cittadini, scuole e visitatori, offrendo un percorso che racconta l’identità italiana attraverso oggetti quotidiani e simboli che attraversano generazioni.

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Il riconoscimento arrivato a livello nazionale — con l’inserimento della mostra tra gli eventi ufficiali della Giornata Nazionale del Made in Italy del 15 aprile 2026, presentata a Roma dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy — conferma la portata del progetto e la sua capacità di uscire dai confini locali per inserirsi in un racconto più ampio.

Ma è nella dimensione cittadina che l’iniziativa sembra trovare la sua espressione più compiuta. L’inaugurazione del 2 aprile ha restituito l’immagine di una comunità capace di riconoscersi attorno a un progetto che tiene insieme cultura e responsabilità sociale, valorizzazione del passato e apertura al futuro.

Al termine dell’incontro, tra applausi e conversazioni che si sono protratte anche oltre la chiusura ufficiale, è rimasta la percezione di un passaggio riuscito: non soltanto l’avvio di una nuova collocazione espositiva, ma l’inizio di una presenza stabile, destinata a dialogare nel tempo con cittadini, scuole e visitatori.

Una mostra che racconta oggetti, ma che — soprattutto — racconta persone e il genio italiano.

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Cronaca

Milano, crolla improvvisamente un grosso ramo di un albero in Piazza Risorgimento: 3 persone ferite

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MILANO (ITALPRESS) – Tre persone sono rimaste ferite a seguito dell’improvviso crollo di un grosso ramo da un albero in Piazza Risorgimento a Milano. Due di esse sono state trasportate in codice giallo al Policlinico mentre la terza, di 41 anni originario del Bangladesh ancora sotto osservazione da parte dei sanitari del 118, versa in condizioni più critiche.

I vigili del fuoco di Benedetto Marcello giunti sul posto hanno provveduto a rimuovere il grosso ramo staccatosi improvvisamente senza dare scampo ai tre passanti, e a mettere in sicurezza l’area. Sul posto anche la polizia locale.

-Foto Vigili del Fuoco-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Sinner resta in vetta al ranking Atp, Rybakina nuova regina mondiale

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ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner continua a guidare la classifica Atp nonostante sia ancora ai box. L’altoatesino, che ha saltato gli Us Open, precede proprio il trionfatore di New York, il tedesco Alexander Zverev, in testa alla Race, e lo spagnolo Carlos Alcaraz. Per quanto riguarda la Top 10, le principali novità riguardano Ben Shelton e Frances Tiafoe, protagonisti del terzo derby USA in una semifinale Slam in singolare maschile negli anni 2000. Entrambi hanno raggiunto il nuovo best ranking: Shelton sale al numero 4, Tiafoe all’8. Il russo Daniil Medvedev guadagna due posizioni ed è sesto, Flavio Cobolli ne perde una e si attesta settimo. Il serbo Novak Djokovic è fuori per la prima volta fuori dai primi 10 da luglio 2018. In chiave azzurra, restano otto i tennisti tra i top 100. Lorenzo Musetti scivola di sei gradini ed è 20esimo, Luciano Darderi è stabile in 22esima piazza, Matteo Arnaldi è 37esimo (-1), Matteo Berrettini 43esimo, Lorenzo Sonego 86esimo (+3) e Mattia Bellucci 90esimo (+5). Best ranking per Federico Cinà (168esimo, +13): il giovane siciliano è salito in quarta posizione nella Next Gen Race, la classifica basata sui risultati stagionali degli Under 20, ed è dunque tra i favoriti per la partecipazione alle Next Gen ATP Finals organizzate quest’anno a Reggio Calabria.
Alcune variazioni in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata stamane dalla Wta dopo la conclusione a New York dello Us Open, l’ultimo Slam dell’anno. Anche questa settimana sono sempre due le azzurre tra le prime cento. Leader tricolore è ancora Jasmine Paolini: la 30enne di Bagni di Lucca, uscita a fine maggio dalla top ten, rientrata a Flushing Meadows dopo quasi due mesi di stop per il problema al piede destro (battuta al terzo turno da Cirstea), guadagna una posizione e risale al numero 20. Stabile Elisabetta Cocciaretto, 60esimo, costretta nelle ultime settimane a fare i conti con il riacutizzarsi del problema al ginocchio sinistro. Grazie al secondo turno allo Us Open (stoppata da Paolini) partendo dalle qualificazioni, posizione immutata anche per Lucrezia Stefanini, sempre al numero 119. Alle sue spalle risale otto gradini Lucia Bronzetti, 127esima: ne scende invece sette, Lisa Pigato, 137esima. Rispetto al ranking precedente posizione invariata per Tyra Caterina Grant: la 18enne romana è sempre 149esima. Diversi cambiamenti nella top ten mondiale dopo la conclusione dell’ultimo Slam dell’anno. A cominciare dalla vetta dove, grazie al trionfo newyorkese (ma in effetti le bastava già solo la semifinale), c’è una nuova regina, Elena Rybakina, 30esima numero uno dell’Era Open. La kazaka scavalca Aryna Sabalenka, stavolta “solo” finalista allo Us Open, che abbandona lo scettro mondiale dopo novantanove settimane consecutive (107 quelle complessive): la 28enne bielorussa, che negli ultimi mesi non ha mostrato la stessa forma smagliante di inizio stagione, è ora staccata di 2.026 punti dalla rivale. Sul terzo gradino del podio è stabile la statunitense Jessica Pegula, in quarta posizione, a soli 21 punti, c’è la connazionale Coco Gauff, che precede la 19enne russa Mirra Andreeva, anche lei sempre in quinta piazza. Posizione immutata anche per un’altra campionessa Slam, Linda Noskova, sesta, davanti all’ucraina Elina Svitolina, settima, con due posti in più rispetto a quindici giorni fa grazie al terzo turno a New York. Di conseguenza scendono di un gradino sia l’altra ceca Karolina Muchova, ottava, che la polacca Iga Swiatek, nona. A chiudere l’elite mondiale c’è una new entry, l’ucraina Marta Kostyuk, che grazie agli ottavi allo Us Open guadagna una posizione ed è decima siglando il best ranking.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 14 settembre 2026

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Apriamo da Milano, dove il turismo estivo registra una frenata dopo anni di crescita. Secondo le stime di Confcommercio, nel centro città tra giugno e agosto si sono contate circa 1,85 milioni di presenze, un dato che riporta Milano vicino ai livelli pre-Covid e segna un’inversione di tendenza rispetto al boom degli ultimi anni.

Sempre a Milano, il futuro di San Siro resta uno dei dossier più caldi. Il Meazza compie cento anni proprio mentre si attende il progetto del nuovo stadio firmato Foster e Manica. La tabella di marcia punta all’avvio dei lavori nella seconda metà del 2027, con l’obiettivo di arrivare pronti agli Europei del 2032.

Sul fronte della cronaca, proseguono le indagini sull’incendio doloso di Pero, dove un’autorimessa è stata devastata dalle fiamme. Distrutte una ventina di vetture, tra cui Porsche e Ferrari. Le telecamere avrebbero ripreso tre persone incappucciate mentre appiccavano il fuoco.

Si chiude invece l’emergenza ambientale del Naviglio Grande. Dopo lo sversamento di idrocarburi iniziato il 4 settembre, le operazioni di bonifica hanno portato alla raccolta di circa 550 tonnellate di rifiuti liquidi e solidi. La Procura indaga per inquinamento ambientale e l’ipotesi è ormai quella di uno sversamento doloso.

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A Milano entra sempre più nel vivo anche la corsa verso Palazzo Marino. Da una parte Mario Calabresi ha ribadito alla Festa dell’Unità la propria vicinanza al centrosinistra e ha elogiato le amministrazioni Pisapia e Sala; dall’altra Matteo Perego ha lanciato la propria campagna per il centrodestra mettendo al centro sicurezza, verde e periferie.

Passiamo alla provincia di Pavia.

Oggi è il giorno del ritorno a scuola per migliaia di studenti. La Provincia Pavese racconta anche la storia di quattro sorelline pakistane ospitate con la famiglia dalla parrocchia della Sacra Famiglia di Pavia, che proprio dai banchi di scuola iniziano un nuovo percorso di integrazione.

Sul fronte dei trasporti scolastici emergono però già i primi problemi: a Calignano, alcuni studenti diretti al Cardano di Pavia sono stati lasciati a terra perché l’autobus extraurbano aveva già raggiunto il numero massimo di passeggeri.

A Broni, invece, il rientro al liceo Golgi resta accompagnato dalle preoccupazioni legate all’amianto. Il comitato “Nuovo Liceo – Zero Amianto” chiede alle istituzioni controlli dell’aria, protocolli chiari e tempi certi sulla sicurezza dell’edificio.

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A Pavia continua anche l’attenzione sulla sicurezza. Un uomo di 45 anni è stato arrestato per spaccio nel parcheggio della Maugeri: nella sua auto la polizia ha trovato oltre 28 grammi di cocaina, parte dei quali nascosti all’interno di confezioni di caramelle.

Sul fronte sanitario, il territorio continua a fare i conti con la crisi della medicina di base. In quattordici anni i medici di famiglia in provincia sono diminuiti del 25 per cento e circa 350 persone risultano ancora senza un proprio medico.

Novità anche sul fronte ambientale e faunistico: dal 15 novembre al 31 gennaio 2027 sarà possibile il prelievo in deroga dell’ibis sacro, specie ritenuta invasiva e particolarmente diffusa nelle risaie di Pavese e Lomellina.

A Pavia il nuovo palazzetto dello sport di via Treves è stato intitolato alle “Piccole Pavesi”, le dodici giovani ginnaste che conquistarono l’argento alle Olimpiadi di Amsterdam del 1928.

Infine, a Voghera torna a far discutere il futuro dell’ex pesa pubblica di Porta Garibaldi. La struttura, che avrebbe dovuto diventare un infopoint turistico, non ha mai realmente svolto quella funzione e oggi i Civici chiedono chiarimenti sul suo destino.

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