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Cronaca

Lombardia, giocattoli sospesi donati ai bimbi delle case rifugio

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MILANO (ITALPRESS) – Per i bimbi di CAV e Case rifugio è di nuovo Natale. Sono stati consegnati i doni raccolti a Palazzo Lombardia durante l’iniziativa ‘Giocattolo sospesò organizzata lo scorso dicembre. Regali raccolti anche grazie alla generosità dei dipendenti regionali, sono stati consegnati ai rappresentanti di diversi Centri Anti Violenza e Case rifugio del territorio che li distribuiranno ai loro piccoli ospiti. Ancora una volta, ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, presente alla cerimonia di consegna, “i cittadini lombardi dimostrano di avere un grande cuore. Anno dopo anno, il raccoglitore che installiamo a dicembre all’ingresso principale del nostro palazzo per fare in modo che chiunque possa lasciare un giocattolo come gesto di solidarietà, raccoglie adesioni sempre maggiori. E’ una testimonianza tangibile di quanto sia generosa la nostra gente. I lombardi non si dimenticano mai di chi è meno fortunato o sta passando un momento di difficoltà. A loro, e in particolare ai dipendenti della Regione, va il nostro plauso e ringraziamento”. Ognuno di questi giocattoli, ha sottolineato il governatore, “ci racconta un gesto di solidarietà, reso ancora più bello dal fatto che si tratta di donazioni anonime. Quest’anno abbiamo voluto dare questi doni ai CAV e alle Case rifugio del territorio, sperando possano portare un sorriso ai bimbi che insieme alle loro mamme stanno affrontando il non semplice percorso di fuoriuscita da situazioni di violenza di genere”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini: “La consegna degli oltre 300 giochi raccolti con la tradizionale iniziativa del ‘Giocattolo sospesò alle rappresentanti degli Enti gestori dei Centri Antiviolenza testimonia l’attenzione e la centralità che per Regione Lombardia rivestono le politiche di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Con questo piccolo gesto – ha detto Lucchini – abbiamo voluto esprimere la nostra riconoscenza alle strutture che con competenza e dedizione accolgono le donne vittime di violenza e i loro figli minori”. “I Centri Antiviolenza – ha aggiunto Lucchini – spesso offrono, infatti, anche una concreta tutela della maternità e dell’infanzia e garantiscono un adeguato accudimento dei piccoli, con questi giocattoli speriamo di rendere questi luoghi ancora più accoglienti”. Soddisfazione anche da parte di Assogiocattoli, partner dell’iniziativa. “Siamo felici di questa collaborazione con Regione Lombardia. Questo progetto è nato nel 2021 e sta crescendo di anno in anno, pensando sempre alle esigenze dei bambini più bisognosi”, ha dichiarato il vicepresidente di Assogiocattoli Massimo Giovenzani.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Regione Lombardia

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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