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Conte “Fieri della nostra classifica, godiamocela”

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CASTEL VOLTURNO (ITALPRESS) – “Al di là della classifica dopo 7 mesi mi sarei aspettato un Napoli che iniziasse a prendere forma. Trovarci in questa posizione ci deve riempire di orgoglio ma non deve metterci tanta pressione addosso. Perchè può essere positiva ma anche negativa. Perciò dico ai ragazzi gustiamoci questo momento perchè la classifica ce la siamo meritata”. Così il tecnico del Napoli, Antonio Conte, alla vigilia dello scontro diretto contro l’Inter, in programma domani alle 18 al Maradona. “Sfida scudetto? Sarà una partita influente sulla classifica. Ci sono tre punti e vicino ci sono tantissime squadre. Dopo la sconfitta abbiamo imparato molto di più della vittoria. Abbiamo analizzato il perchè abbiamo avuto quel secondo tempo contro il Como. I ragazzi sanno che mi sono molto arrabbiato ma lo erano anche loro. Quella ripresa non è stata ai nostri livelli. Abbiamo cercato di capire che bisogna stare sempre sul pezzo fino al 95′ ricordando che tutti i punti che abbiamo fatto sono stati sudati”, ha detto ancora Conte che non vuole scaricare tutte le pressioni sull’Inter. “I miei calciatori non devono ragionare su questo. Noi cerchiamo di crescere anche nel porci l’obiettivo di dare il massimo in ogni partita. Come dico sempre l’importante è uscire dal campo sapendo di aver dato tutto. Se siamo stati battuti è perchè gli altri sono stati più bravi. Il calcio è uno sport dove si può vincere o si può perdere. Col Como abbiamo da recriminare qualcosa e i ragazzi sanno che non ho filtri. Ora ci aspetta questa bellissima partita. Arriviamo a giocare un top match. Ce lo dobbiamo godere mettendo tutto quello che abbiamo”. Non ci sarà Anguissa, un’assenza pesante per l’allenatore salentino. “Ho ancora 24 ore per decidere come sostituirlo, cercherò la migliore soluzione, la vedrete domani in campo”, ha spiegato Conte che prosegue parlando di rientri e indisponibilità. “Spinazzola e Olivera hanno recuperato. Leonardo ha giocato tutta la partita contro il Como. Lo abbiamo gestito. Mathias ha avuto un problema più serio essendo recidivo. Sta lavorando per entrare in condizione. Sono entrambi a disposizione e poi vedremo quali saranno le scelte più opportune. Devo guardare anche alle altre partite cercando di non fare danni fisici”. Non ci saranno Neres e Anguissa: “Sono forti ma noi puntiamo sul collettivo. La cosa curiosa è che entrambi hanno finito la partita e non avevano niente e poi il giorno dopo hanno accusato il problema muscolare. Difficile capire il perchè di questo cumulo di infortuni. E’ tutto opinabile. Siamo stati bravi e fortunati a non averne prima, ma non si può pensare che non si abbiano in un anno. Può capitare il periodo dove sei più sfortunato, dove si fermano tutti quelli dello stesso reparto. Bisogna essere bravi a trovare delle soluzioni. Come Raspadori, che non veniva utilizzato e ora è al centro della squadra”.
– Foto Ipa Agency –
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Brasile, Ancelotti “Il Mondiale non si vince alla prima partita”

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Non possiamo aspettarci che la squadra sia perfetta fin dall’inizio, non si vince il Mondiale alla prima partita. La mia fiducia nei giocatori è assoluta. Nel calcio non tutto va sempre per il verso giusto, questo è solo l’inizio del percorso”. Carlo Ancelotti commenta così l’esordio dei suo Brasile ai Mondiali 2026, terminato con un pareggio per 1-1 contro il Marocco.

“Penso che la squadra fosse un po’ ansiosa all’inizio – sottolinea l’ex allenatore di Milan, Juventus, Napoli, Psg e Real Madrid – I nervi erano a fior di pelle, non abbiamo tenuto molto il possesso palla. Il secondo tempo è andato molto meglio, ma è stato comunque difficile. Sono sicuro che la squadra farà meglio nella prossima partita”.

Ancelotti ha comunque apprezzato la reazione dei suoi giocatori dopo una prima frazione difficile: “La squadra ha lottato fino all’ultimo minuto, questo è l’aspetto positivo. È abbastanza chiaro che dobbiamo migliorare”.

Per quanto riguarda la formazione schierata in campo, e in particolare sulla scelta di affidarsi a Casemiro e Ibanez, sostituiti all’intervallo, il mister emiliano non ha fatto ‘mea culpa’: “Sono bravi giocatori, penso di aver fatto le scelte giuste e non accetterò critiche sui singoli. Se ci sono critiche, riguardano tutta la squadra, che non ha giocato bene nel primo tempo”, ha concluso Ancelotti.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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I New York Knicks sono campioni Nba dopo 53 anni, Spurs ko in gara-5

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I New York Knicks completano l’impresa e tornano a vincere l’anello 53 anni dopo l’ultima volta. Jalen Brunson, autore di una prova monstre da 45 punti, 3 rimbalzi e 3 assist, e compagni passano sul parquet del Frost Bank Center di San Antonio per 94-90 in gara-5 e chiudono la serie di finale sul 4-1, sollevando il terzo Larry O’Brien Trophy della storia dei Knicks dopo quelli del 1970 e del 1973. Nonostante un Karl Anthony Towns da 2 punti e 10 rimbalzi e un OG Anunoby da soli 11 punti, la franchigia di Mike Brown la spunta in Texas ed evita di prolungare una serie molto più combattuta di quanto reciti il 4-1 finale. Sponda Spurs, ultimo a mollare Dylan Harper con 25 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. Doppia doppia da 19 punti e 14 rimbalzi per Victor Wembanyama, mentre soli 7 punti per DèAaron Fox, con probabilmente ancora sulla coscienza la disastrosa gestione dell’ultimo possesso di gara-4. Nella lotta hanno avuto ancora una volta la meglio i Knicks, in svantaggio da metà primo quarto fino a metà quarto quarto e scivolati fino al -15 (70-55) a pochi minuti dal termine del terzo periodo. Grandi problemi di gestione per San Antonio, che in ben tre partite si trovava avanti di 15 o più punti e non ne ha vinta nemmeno una. Rammarico sicuramente per Wembanyama e compagni, che pagano lo scotto di essersi presentati alle Finals da favoriti e con un roster giovanissimo. Vincono alla fine con merito i Knicks, che hanno chiuso nel migliore dei modi dei playoff storici. Superata Atlanta al primo turno per 4-2, Brunson e compagni nelle successive 13 partite tra Cavaliers (4-0), 76ers (4-0) e Spurs (4-0) ne hanno persa solamente una. Trascinatore assoluto di New York è stato Jalen Brunson, che si prende con merito il premio di Mvp delle Finals con una media di 32.6 punti, 4.2 rimbalzi e 4.6 assist.
– Foto Ipa Agency –
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La Scozia batte Haiti ed è prima nel girone, decisivo McGinn

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BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Scozia torna al Mondiale dopo 28 anni e comincia con una vittoria, battendo Haiti per 1-0 nella prima giornata del girone C, che comprende anche Brasile e Marocco. Decisiva la rete di McGinn nel primo tempo, che regala i tre punti e il primo posto a McTominay e compagni. E’ la Scozia a tenere maggiormente il possesso in avvio di gara, anche se Haiti non vuole chiudersi dietro e, una volta recuperata la sfera, prova a costruire anche in fase offensiva. Una volta arrivati nell’ultimo quarto di campo, però, i giocatori della selezione caraibica faticano a essere precisi. Al 17′ prima vera chance per la Scozia, quando McTominay fa tremare il palo con un tiro dalla distanza. Al 28′ si sblocca la gara. Gannon-Doak mette in mezzo dalla destra per Che Adams, che da due passi calcia su Placide; la sfera arriva a McGinn, che calcia in porta e, dopo una deviazione, sigla l’1-0. Haiti non si scoraggia e torna a spingere, sfruttando anche una formazione avversaria che, in fase di non possesso, si mantiene bassa. Alla squadra di Mignè, però, manca ancora la freddezza e la precisione negli ultimi metri di campo. Si va all’intervallo sul risultato di 1-0 in favore della Scozia. McTominay e compagni cominciano la ripresa in maniera prudente, lasciando il possesso ad Haiti forti del vantaggio acquisito nella prima frazione. Non arrivano, però, occasioni interessanti da nessuna delle due parti. La prima vera palla gol del secondo tempo arriva al 73′ nuovamente con McGinn, che riceve in area e ci prova con il sinistro: pallone a lato. Risponde subito Haiti con una conclusione di Providence, che dalla sinistra prova a calciare sul secondo palo: anche il suo tentativo termina fuori. L’undici caraibico guadagna metri nella seconda parte della ripresa, creando una doppia occasione con Bellegarde e Providence, ma la chance più nitida arriva da un colpo di testa di Pierrot che termina di poco a lato. Finale con Haiti protagonista, ma il fortino di Gunn resiste. La Scozia vince 1-0 ed è prima nel gruppo C.
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