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Politica

Il Governo stanzia 3 miliardi per il caro bollette

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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Dl bollette. Come ha spiegato in un video la premier Giorgia Meloni, “oggi il Governo ha stanziato 3 miliardi per
fronteggiare il caro bollette. Parliamo di circa 1,6 miliardi per
le famiglie e di 1,4 miliardi per le imprese. Con questo
intervento le famiglie con un reddito Isee fino a 25mila euro,
quindi la stragrande maggioranza, potranno contare nel prossimo
trimestre su un sostegno di circa 200 euro se ne faranno
richiesta. E’ un contributo che salirà a oltre 500 euro per chi
ha già i requisiti per il bonus sociale, quindi i nuclei con un
Isee fino a 9.530 euro. Inoltre abbiamo prorogato di due anni
l’obbligo per i vulnerabili di passare al mercato libero”.
Inoltre “avremo finalmente delle bollette chiare grazie
all’obbligo di trasparenza che imponiamo ai gestori. Oltre a un
certo prezzo dell’energia, lo Stato ha deciso che rinuncerà
all’Iva e destinerà l’eccesso di Iva alla riduzione delle
bollette. Abbiamo inoltre costruito un meccanismo che ci
consentirà di utilizzare in base all’andamento futuro dei prezzi
dell’energia anche ulteriori 3,5 miliardi del Fondo sociale per il clima”. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa ha spiegato che il “decreto legge si
compone di due parti: una contingente, sulla situazione di
eccezionale tensione dei prezzi dell’energia e quindi sulle
bollette, e una di interventi strutturali, più di sistema.
Il decreto prevede l’estensione fino a 25mila euro di Isee del
bonus sociale, che andrà a valere sulle bollette del prossimo
trimestre nell’auspicio che i prezzi dell’energia e del gas si
riducano. Al momento è subordinato all’Isee, quindi chi non è
dotato di Isee dovrà in qualche modo dotarsene. Questo
contributo di 200 euro lo riceveranno tutti da 0 a 25mila mila
euro di Isee. Le risorse vengono prese dalla Cassa servizi
energetici ambientali, evitando di ricorrere a maggiore
indebitamento”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Politica

Vannacci “Il femminicidio è un omicidio come tutti gli altri”

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ROMA (ITALPRESS) – All’Auditorium della Conciliazione di Roma la seconda e ultima giornata dell’assemblea costituente di Futuro nazionale, il partito di Roberto Vannacci. Il femminicidio è un omicidio come tutti gli altri, uomini e donne sono uguali, non c’è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità”. Ha detto leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, a margine dell’Assemblea costituente.

“Una posizione di lavoro la si guadagna in base al merito, non in base a quello che uno ha sotto le mutande, questa è parità. Perché non mettiamo le quote rose per i fabbri o per i muratori e invece le mettiamo per i politici o i dirigenti? Così come c’è la violenza sulle donne, esiste quella sugli anziani e non c’è un anzianicidio. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri” ha aggiunto. “Mi chiamo Vannacci, mandateci al governo e ci riusciremo”. Così Vannacci ha risposto ai cronisti che gli chiedevano un commento sulla remigrazione. “Stipulerei accordi bilaterali laddove non ci fossero con gli stati di origine ma ce ne sono quasi con tutti” ha aggiunto. “Siamo pronti alle votazioni anche domani. Non è un problema di tempo per noi. Già da un po’ si ventilava l’ipotesi di un voto anticipato. La premier decida la data, Futuro Nazionale è già pronto, è già in trincea” ha detto ancora il generale.

“L’Italia, come fondatore della Comunità europea e partecipa a organizzazioni internazionali, deve continuare a parteciparvi ma nel senso in cui ne trae vantaggio e non da succube. Quindi sì all’Europa ma rifiutando direttive e regolamenti che ci rendono subalterni. Sì alla Nato ma sfruttando i vantaggi, e direi nella Nato alla turca che è un atteggiamento ben diverso rispetto ad altri paesi. Non siamo con o contro ma per quella linea politica che faccia gli interessi dell’Italia, quindi noi dobbiamo cercare la pace. Anche quella tra Russia e Ucraina è una guerra controproducente per l’Italia, noi dobbiamo cercare la pace” ha concluso.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

Meloni “Patentino antifascista per partecipare a fiera editoria è censura”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi”, che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest’anno il “patentino antifascista”, sottoscrivendo un’apposita dichiarazione. E’ così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono. La cancellazione delle idee non di sinistra, camuffata da lotta antifascista, è un vecchio vizio della sinistra, ma è una storiella alla quale ormai non crede più nessuno. Si chiama, banalmente, censura. E la censura è incompatibile con qualsiasi società democratica”. Lo scrive la premier Giorgia Meloni sul suo profilo X.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

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Politica

Renzi “La politica crei le condizioni per attrarre capitali in Italia” / Video

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RAPALLO (ITALPRESS) – “Il compito della politica è aiutare gli investitori a investire in Italia”. Lo ha dichiarato Matteo Renzi, leader di Italia Viva, intervenendo all’Optimum Investors Summit – The Portofino Conversation, l’appuntamento internazionale promosso a Rapallo da Optimum Asset Management, società di gestione del risparmio attiva in Europa e Stati Uniti. Secondo Renzi, per favorire la crescita economica è necessario creare un contesto in grado di attrarre capitali e generare nuova occupazione attraverso riforme, semplificazioni amministrative e certezza dei tempi. Il leader di Italia Viva ha criticato l’operato dell’esecutivo sul fronte economico, sostenendo che “in quattro anni ha chiacchierato molto e realizzato poco”. Renzi ha inoltre evidenziato il peso della pressione fiscale, ritenendo che l’Italia debba puntare maggiormente a favorire gli investimenti produttivi e l’attività dei fondi di investimento.

“Le medie aziende italiane continuano a essere resilienti e rappresentano un asset, non un problema, per il sistema Paese”, ha aggiunto. Renzi ha sottolineato come alcuni indicatori economici, tra cui i massimi storici raggiunti dal mercato azionario italiano, evidenzino elementi di solidità del sistema economico nazionale. Secondo il leader di Italia Viva, la stabilità dell’attuale esecutivo rappresenta un valore, ma non può tradursi in immobilismo sul fronte delle riforme. “Dobbiamo costruire un’economia europea in cui il talento torni protagonista, senza concentrarci soltanto sulla burocrazia e sul Green Deal”, ha affermato.

 

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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