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Economia

Unicredit perfeziona l’acquisizione di Aion Bank e Vodeno

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MILANO (ITALPRESS) – UniCredit, ottenute le approvazioni da parte di tutte le autorità competenti, annuncia di aver acquisito l’intero capitale sociale di Aion Bank SA/NV e Vodeno Sp. z o.o. per un corrispettivo complessivo pari a 376 milioni di euro. “La chiusura di questa operazione – annunciata per la prima volta il 24 luglio 2024 – è perfettamente in linea con la nuova fase di accelerazione della strategia UniCredit Unlocked, che consente a UniCredit di imprimere maggiore velocità alla propria crescita organica entrando in nuovi mercati, business e segmenti di clientela. Dimostra inoltre la disciplina in materia di M&A, che vede UniCredit concentrata sul valore incrementale derivante dagli investimenti che permetteranno al gruppo di migliorare il supporto ai clienti e alle comunità in tutta Europa – si legge in una nota di Vodeno -“.

“L’operazione segna un’accelerazione dell’attività della banca nel digital banking, rappresentando una delle prime mosse da parte di una banca nell’acquisizione della piena proprietà di una nuova tecnologia (senza alcuna dipendenza da fornitori terzi); questo garantisce una forte differenziazione rispetto ai puri fornitori di tecnologia, alle neobanche e agli operatori tradizionali in fase di trasformazione digitale – prosegue la nota – . Grazie alle capacità combinate di Aion Bank e Vodeno, UniCredit ha ora accesso a una piattaforma cloudbased innovativa, scalabile e flessibile, basata su connettività API e con tecnologia smart contract incorporata, il tutto integrabile con i processi e le procedure della banca”.

“Questo è il fondamento di un’offerta digitale che combina l’esperienza per l’utente di alta qualità di una neo-banca con la solidità finanziaria e la supervisione normativa di un operatore tradizionale. UniCredit – sottolinea ancora il comunicato – beneficerà inoltre di vantaggi unici grazie all’accesso alla tecnologia e ai talenti di Vodeno. Ciò significa un’elevata flessibilità nello sviluppo di nuovi prodotti e nell’integrazione di soluzioni esterne, un costo di servizio estremamente basso – di gran lunga inferiore a quello delle banche tradizionali – e un migliore time-to-market nello sviluppo e nella sperimentazione di nuove soluzioni per crescere ulteriormente in segmenti di clientela mirati e per entrare in nuovi Paesi”.

“I progetti iniziali consistono, tra l’altro, nel rientrare nel mercato polacco, nell’espansione nei paesi adiacenti dell’Europa occidentale e nell’offerta di soluzioni di Embedded Finance. Oltre a sfruttare la licenza bancaria e la consolidata offerta mobile-first di Aion Bank per i clienti retail e PMI, UniCredit potrà espandere l’attuale offerta Banking-as-a-Service (BaaS) di Aion Bank e Vodeno nei principali mercati europei, tra cui Germania e Polonia. In questo modo la banca potrà integrare i propri servizi – dall’accesso al conto e ai depositi ai prestiti, ai pagamenti e ai programmi di fidelizzazione – direttamente nelle piattaforme digitali non bancarie, facilitando l’esperienza dei clienti senza soluzione di continuità”, sottolinea UniCredit.

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Il gruppo prevede di investire progressivamente fino a 200 milioni di euro, con un payback inferiore ai due anni, con l’ambizione di aggiungere 2,5 milioni di clienti, raggiungendo un ROAC superiore al 25% e un rapporto costi/ricavi del 34% entro tre anni, il tutto con un impatto significativo sull’utile netto del Gruppo – come presentato con i risultati di fine anno 2024. “Il nostro impegno a fornire costantemente i migliori rendimenti sul mercato e distribuzioni sostenibili nel tempo è perfettamente bilanciato con l’impegno a investire nel futuro – dichiara Andrea Orcel, CEO di UniCredit -. In questo contesto, Aion Bank / Vodeno rappresenta un investimento sia per migliorare la nostra capacità tecnologica – attraverso l’acquisizione di un team collaudato, che ha sviluppato uno dei sistemi bancari più moderni e flessibili in circolazione – sia per il nostro business, consentendoci di crescere in modo significativo attraverso l’ingresso in nuovi mercati, settori e segmenti di clientela. Questa è la dimostrazione dei risultati resi possibili dal nostro piano strategico e di tutti i successi che potremo raggiungere in futuro, a partire dal grande valore già generato da questo investimento”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Prezzi alla produzione dell’industria in aumento dell’1,5% a gennaio, -1,6% su base annua

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ROMA (ITALPRESS) – A gennaio, secondo i dati Istat, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dell’1,5% su base mensile e flettono dell’1,6% su base annua (era -1,4% a dicembre 2025). Sul mercato interno i prezzi crescono del 2,0% su base mensile e flettono del 2,1% su base annua (da -2,0% del mese precedente). Al netto del comparto energetico, i prezzi registrano un aumento congiunturale moderato (+0,4%) e una crescita tendenziale dell’1,1% (da +0,9% di dicembre 2025). Sul mercato estero i prezzi aumentano dello 0,2% su base mensile (+0,3% area euro, +0,1% area non euro) e dello 0,1% su base annua (+0,5% area euro, -0,3% area non euro). Nel trimestre novembre 2025-gennaio 2026, rispetto al precedente, i prezzi alla produzione dell’industria crescono dello 0,9% (+1,1% mercato interno, +0,4% mercato estero). A gennaio fra le attività manifatturiere, le flessioni tendenziali più ampie si rilevano per coke e prodotti petroliferi raffinati (-10,7% mercato interno, -17,2% area euro, -16,4% area non euro).

Gli incrementi tendenziali maggiori riguardano metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+4,3% mercato interno), mezzi di trasporto (+5,0% area euro), e altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+9,8% area non euro). Sul mercato interno, la flessione su base annua dei prezzi della fornitura di energia elettrica e gas, sebbene in attenuazione, resta ampia (-6,1%, da -6,9% di dicembre 2025). A gennaio i prezzi alla produzione delle costruzioni per edifici residenziali e non residenziali diminuiscono dello 0,1% su base mensile mentre crescono dell’1,9% su base annua (da +1,6% di dicembre 2025); quelli di strade e ferrovie aumentano dello 0,1% in termini congiunturali e flettono dello 0,3% in termini tendenziali (era +0,1% a dicembre 2025). Nel trimestre novembre2025-gennaio 2026, rispetto al precedente, i prezzi sia di edifici residenziali e non residenziali sia di strade e ferrovie rimangono invariati.

– foto screenshot Istat –

(ITALPRESS).

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Economia

Bankitalia, a gennaio prestiti alle famiglie e alle imprese in aumento

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ROMA (ITALPRESS) – A gennaio, secondo i dati di un report della Banca d’Italia, i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono aumentati del 2,2% sui dodici mesi (2,0 nel mese precedente). I prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,5% (come nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati dell’1,7% (1,8 in dicembre). I depositi del settore privato sono aumentati del 3,9% (2,2 nel mese precedente); la raccolta obbligazionaria è aumentata dell’1,9% (come nel mese precedente). Il tasso annuale effettivo globale (Taeg) sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è collocato al 3,87 per cento (3,81 in dicembre).

La quota di questi prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è stata del 20,4% (18,5 nel mese precedente). Il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 10,19% (9,97 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 3,53% (3,59 nel mese precedente), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari al 4,07%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati al 3,24%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,64% (0,62 in dicembre).

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Giorgetti “L’UE valuti misure straordinarie sull’energia come nel 2022”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Per l’Europa non ci sono le condizioni d’emergenza e invece per noi dovrebbe valutare l’adozione di misure straordinarie, sulla scia di quelle del 2022. Agire subito stoppando i prezzi dell’energia prima che si diffondano su tutti i beni di consumo”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, nel corso della discussione all’Eurogruppo sull’impatto della crisi in Medio Oriente sui prezzi energetici.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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