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Cagliari e Genoa non si fanno male, 1-1 alla Unipol Domus

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CAGLIARI (ITALPRESS) – Cagliari e Genoa non si fanno male nella sfida a tinte rossoblù della Unipol Domus che apre la 28esima giornata di Serie A. Un tempo a testa e un punto a testa: avanti i padroni di casa con Viola, definitivo 1-1 di Cornet all’alba della ripresa.

Tre uomini sulla trequarti per Davide Nicola che lancia Zortea, Viola e Coman a sostegno di Piccoli. Vieira non vuole dare punti di riferimento e sacrifica Pinamonti: attacco leggero con Miretti libero di svariare, Ekhator e Cornet sugli esterni e Ekuban davanti.

La classica fase di studio iniziale viene interrotta bruscamente da una verticalizzazione geniale di Obert per Piccoli che sotto porta non sbaglia ma vede strozzato in gola l’urlo per il gol, annullato a causa di un fuorigioco millimetrico. Al quarto d’ora pericoloso Coman su una punizione dalla trequarti battuta all’improvviso: sorpreso Leali e la difesa del Genoa, la palla però sbatte sul palo esterno e i liguri tirano un sospiro di sollievo. Rimandato di soli pochi minuti il momento del meritato vantaggio del Cagliari. Al 18′ Piccoli difende il possesso con le unghie, poi sterza sul difensore e lancia Viola, pure fortunato con il controllo e gelido con il sinistro a battere il portiere per l’1-0. Unico neo del primo tempo sardo è la distorsione alla caviglia che mette ko Coman e costringe Nicola a inserire Augello, nel finale Piccoli non prende la porta su cross basso di Zortea e il Genoa si rende per la prima volta pericoloso sugli sviluppi di una mischia in area in cui Ekuban fallisce la deviazione vincente.

Si fa perdonare a inizio ripresa l’attaccante italo-ghanese: su una bella invenzione di Miretti nello spazio, Ekuban prende il tempo a Luperto e serve al centro un pallone che Cornet deve solo spingere in rete per il pareggio. Cambia completamente registro la squadra di Vieira nella seconda frazione e con gli innesti dalla panchina, Zanoli e Pinamonti su tutti, prova a chiudere la rimonta. De Winter si mangia le mani quando stacca in area ma non riesce a insaccare sul perfetto traversone di Martin, Pinamonti, invece, poco dopo protesta per un contatto prolungato con Zappa che per Fabbri non vale un calcio di rigore.

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A un quarto d’ora dalla fine si fa male Cornet, ma la buona notizia per il Genoa è che dopo quasi sei mesi torna in campo Malinovskyi. Gli ultimi minuti sono orfani di grandi emozioni. Anche il Cagliari reclama un penalty, non concesso per un presunto mani di Vasquez che poi sarà provvidenziale in chiusura su Gaetano. Finisce in parità, si muovono le classifiche e a conti fatti, per entrambe, va bene così.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Marc Marquez trionfa al Sachsenring davanti a Ogura, Martin 5°

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CHEMNITZ (GERMANIA) (ITALPRESS) – Marc Marquez (Ducati) domina il Gran Premio di Germania, undicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Il pilota spagnolo comanda dall’inizio alla fine al Sachsenring, centrando la decima vittoria in carriera sul tracciato tedesco. Completano il podio le due Aprilia Trackhouse del giapponese Ai Ogura e dello spagnolo Raul Fernandez. Pesante caduta in ottica Mondiale per Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) e scivolata anche per Alex Marquez (Ducati Gresini) mentre si trovava in seconda posizione. Quarto Pedro Acosta (Ktm) e quinto il leader della classifica piloti Jorge Martin (Aprilia), che conserva 14 punti di vantaggio su Ogura e 18 su Marc Marquez.

L’ORDINE DI ARRIVO

1. Marc Marquez (Esp) Ducati in 40’53”148 alla velocità media di 161.6 km/h
2. Ai Ogura (Jpn) Aprilia a 1″996
3. Raul Fernandez (Esp) Aprilia a 5″104
4. Pedro Acosta (Esp) Ktm a 7″684
5. Jorge Martin (Esp) Aprilia a 11″372
6. Francesco Bagnaia (Ita) Ducati a 11″495
7. Fabio Quartararo (Fra) Yamaha a 17″560
8. Luca Marini (Ita) Honda a 18″683
9. Enea Bastianini (Ita) Ktm a 19″140
10. Brad Binder (Rsa) Ktm a 22″137

Giro più veloce: Marc Marquez (lap 3) in 1’21”088 alla velocità media di 162.9 km/h

LE CLASSIFICHE

PILOTI
1. Jorge Martin (Esp) 208 punti
2. Ai Ogura (Jpn) 194
3. Marc Marquez (Esp) 190
4. Marco Bezzecchi (Ita) 186
5. Fabio Di Giannantonio (Ita) 184
6. Raul Fernandez (Esp) 159
7. Pedro Acosta (Esp) 148
8. Francesco Bagnaia (Ita) 143.
9. Alex Marquez (Esp) 87
10. Luca Marini (Ita) 79

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COSTRUTTORI
1. Aprilia 330 punti
2. Ducati 319
3. Ktm 190
4. Honda 109
5. Yamaha 69

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Argentina in semifinale soffrendo, Svizzera ko ai supplementari

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KANSAS CITY (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Julian Alvarez spedisce una brutta Argentina in semifinale. Una Seleccion sottotono soffre e la spunta 3-1 ai supplementari su una Svizzera solida e concreta. Vantaggio iniziale della squadra di Scaloni con Mac Allister (10′), ma sono sempre gli elvetici a fare la partita. Al 67′ arriva il meritato pareggio, ma l’espulsione per doppia ammonizione di Embolo cambia l’inerzia del match verso Messi e compagni, che riescono ad evitare i rigori grazie a uno splendido destro a giro di Alvarez al 112′. Nel recupero Lautaro Martinez chiude i conti al 121′ per il 3-1 finale. L’Argentina avanza in semifinale, dove sarà chiamata – a 40 anni dalla Mano de Dios e dal gol più bello della storia dei Mondiali – ad alzare il livello con l’Inghilterra (15 luglio, ore 21) di Kane e Bellingham.
Buon approccio della Svizzera, che prende subito il comando del gioco. Nonostante un avvio a marce decisamente basse, l’Argentina si porta avanti su palla inattiva. Corner di Messi e colpo di testa di Mac Allister, che batte Kobel e firma l’1-0 al 10′. Reazione degli elvetici con Sow che al 20′ scalda i guantoni di Martinez. Continua a premere la Svizzera, ma la partita è spezzettata e il primo tempo si chiude con un’ammonizione rimediata da Embolo per un brutto fallo su Paredes.
Nella seconda frazione Svizzera sempre in gestione, ma ritmi sempre bassi. Ndoye prima ci prova al 65′ e poi buca Martinez al 68′ segnando l’1-1 dopo una bella combinazione in area con Rodriguez. Un minuto dopo si accende il match: presunto sgambetto di Paredes su Embolo, con Pinheiro che estrae un giallo apparentemente sacrosanto all’argentino. Proteste immediate dell’ex Juventus e Roma: il fischietto portoghese va a rivedere il contatto al Var notando una netta simulazione di Embolo, che viene ammonito nuovamente e, dunque, espulso. Con la superiorità numerica l’Argentina schiaccia la Svizzera nella sua metà campo e inizia a premere per evitare i supplementari. All’89’ Mac Allister sfiora la doppietta di testa e Messi va a centimetri dal 2-1 nel recupero, ma la squadra di Yakin regge e trascina la Seleccion ai supplementari. Ritmi bassi e tanta tensione. A deciderla è un’invenzione di Alvarez, che batte Kobel con uno splendido destro a giro al 112′. Nel recupero è Lautaro Martinez a chiudere i conti e a spedire l’Argentina in semifinale.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Paolo Maldini è il nuovo direttore tecnico della Nazionale, Leonardo advisor

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ROMA (ITALPRESS) – Paolo Maldini sarà il direttore tecnico e il presidente del Club Italia, mentre Leonardo sarà advisor. Sono queste le scelte del nuovo presidente Figc Giovanni Malagò per il nuovo corso azzurro.

“Con soddisfazione il Presidente della Figc, Giovanni Malagò, annuncia che Paolo Maldini ha accettato l’incarico di Direttore Tecnico della Federazione. Paolo Maldini svolgerà tale compito unitamente a Leonardo nella qualità di Advisor. A Paolo Maldini Giovanni Malagò affiderà anche la presidenza del Club Italia”,  è quanto si legge nella nota della Figc che ufficializza la doppia nomina ai vertici del Club Italia.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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