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Meloni “Per le periferie Governo impegnato in prima linea”

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ROMA (ITALPRESS) – “A Caivano abbiamo dimostrato che lo Stato, se ci mette volontà, costanza e determinazione, può rispettare un impegno che si prende con i cittadini. In un territorio complesso, abbandonato e dimenticato per decenni, abbiamo detto alle persone perbene e oneste che dello Stato potevano tornare a fidarsi e che noi saremmo stati al loro fianco. Abbiamo rimesso prima di tutto al centro la sicurezza e la legalità, banalmente perché senza sicurezza e legalità non c’è libertà, non c’è la possibilità di portare avanti interventi di riqualificazione, non ci sono le precondizioni per creare lavoro e benessere. E abbiamo poi proseguito il cammino, riportando in quel territorio la gioia delle cose semplici, quasi banali”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni – secondo quanto si apprende – nel corso della riunione a Palazzo Chigi per fare il punto sulla definizione del piano straordinario previsto dal decreto Caivano-bis.

“A Caivano abbiamo dimostrato che le cose possono cambiare. Noi abbiamo messo la faccia su una sfida che altri avevano considerato troppo difficile; lo abbiamo fatto con uno straordinario lavoro di squadra e giorno dopo giorno abbiamo messo una sopra l’altro i mattoni per ricostruire Caivano. È un modello che vogliamo estendere a tutte quelle realtà dove lo Stato è stato meno presente o, peggio, ha scelto di fare un passo indietro. Abbiamo voluto il decreto Caivano-bis e previsto di applicare questa modalità di intervento ad altre 8 realtà, cioè le realtà che voi amministrate e che conoscete meglio di chiunque altro”, ha aggiunto la premier.

Per il decreto Caivano-bis “abbiamo individuato le risorse180 milioni dai Fondi di Sviluppo e di Coesionee costruito un meccanismo per individuare, insieme, le iniziative da portare avanti. Concentrandoci, in particolare, sugli interventi di riqualificazione delle periferie e su ciò che fosse più utile per dare una risposta ai bisogni concreti delle famiglie e dei più giovani – ha proseguito la Premier – “A Rozzano cercheremo di dare concretezza al sogno di Daniele Scardina, campione di boxe conosciuto ai più come King Toretto, colpito nel 2023 da una emorragia cerebrale che gli ha completamente cambiato la sua vita. Da anni sta portando avanti la sua battaglia personale per tornare a camminare, e per costruire nella sua città natale una palestra per insegnare la boxe ai più giovani, in particolare ai disabili. A Roma abbiamo scelto di concentrare la nostra attenzione sul Quarticciolo, quartiere del Municipio V che si trova nel quadrante est della Capitale tra la Palmiro Togliatti e la Prenestina, e di focalizzare la nostra attenzione su ciò che serve di più al territorio, ovvero servizi e strutture per i bambini e per i ragazzi, a partire da asili nido, aree attrezzate e strutture sportive”, ha spiegato la premier.

“A Napoli ci concentreremo su Scampia e Secondigliano, e uno degli interventi più significativi che abbiamo intenzione di portare avanti è quello di sgomberare e bonificare l’area del campo rom di Via Cupa Perillo a Scampia e di realizzare al suo posto un campo da rugby, da affidare alla gestione delle Fiamme Oro. A Orta Nova ci occuperemo, invece, di dare un segnale molto importante in termini di sicurezza e legalità, riqualificando l’immobile che ospiterà la tenenza dei Carabinieri. A Rosarno e San Ferdinando la nostra azione si concentrerà su un intervento che reputo estremamente importante, ovvero lo smantellamento e la bonifica totale dell’area su cui sorge ormai da decenni la tendopoli di Rosarno. Un ghetto, una zona franca, che una Nazione degna di questo nome non può tollerare un giorno di più. Noi smantelleremo e bonificheremo la tendopoli, e realizzeremo delle abitazioni dignitose per i tanti braccianti agricoli stagionali che lavorano in quel territorio. A Catania abbiamo scelto di occuparci del quartiere di San Cristoforo, che è uno dei più antichi e popolosi del capoluogo etneo. In particolare, la nostra attenzione si concentrerà sulla riqualificazione di Via Playa”, ha aggiunto.

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Infine, sempre in Sicilia, Palermo. Insieme al Sindaco Lagalla, che saluto, abbiamo immaginato una serie di interventi molto significativi, e tra questi quello che voglio citare è la scelta di avviare un progetto di manutenzione e risanamento strutturale della Chiesa di San Paolo Apostolo a Borgo Nuovo. La chiesa è un luogo di riferimento del quartiere, ma è chiusa da oltre 20 anni ed è sprofondata nel degrado, diventando un po’ il simbolo dell’abbandono del quartiere. Ecco, questo è solo un piccolo spaccato di ciò che intendiamo fare nei prossimi mesi e che rientra in una strategia più ampia che vedrà il Governo impegnato in prima linea, esattamente come è accaduto a Caivano, dove ogni articolazione dello Stato si è mossa, ha fatto la sua parte e ha dato il proprio contributo”, ha concluso Meloni.

-Foto Ipa/Agency-
(ITALPRESS).

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Mattarella “Il 2025 anno non facile, il desiderio di pace sempre più alto”

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ROMA (ITALPRESS) – “Si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore. La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace”. E’ uno dei passaggi del discorso di fine anno del presidente della Repubbolica Sergio Mattarella.

Nel suo discorso Mattarella ha anche parlato di giovani, del ruolo dell’Ue e delle Nazioni Unite, della necessità di respingere violenze e odio, degli ottant’anni della Repubblica italiana e del suo ruolo internazionale.

“Di fronte alle case, alle abitazioni devastate dai bombardamenti nelle città ucraine, di fronte alla distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori, di fronte alla devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati, il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte”, ha detto il capo dello Stato.

“La pace, in realtà, è un modo di pensare – ha sottolineato -: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio. Il modo di pensare, la mentalità, iniziano dalla vita quotidiana. Riguardano qualunque ambito: quello internazionale, quello interno ai singoli Stati, a ogni comunità, piccola o grande. Per ogni popolo inizia dalla sua dimensione nazionale”.

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E ancora: “Leone XIV – cui rivolgo gli auguri più affettuosi del popolo italiano – nei giorni di Natale, in prossimità della conclusione del Giubileo della Speranza, ha esortato a ‘respingere l’odio, la violenza, la contrapposizione e praticare il dialogo, la pace, la riconciliazione’. Ha richiamato alla necessità di disarmare le parole. Raccogliamo questo invito. Se ogni circostanza diviene pretesto per violenti scontri verbali, per accuse reciproche, di cui non conta il fondamento ma soltanto la forza polemica, non si esprime una mentalità di pace, non se ne costruiscono le basi. Di fronte all’interrogativo: “cosa posso fare io?” dobbiamo rimuovere il senso fatalistico di impotenza che rischia di opprimere ciascuno. L’affermazione della libertà, la costruzione della pace sono nell’atto fondativo della nostra Repubblica, che esprime la volontà di realizzare il futuro insieme, attraverso il dialogo. Raffigura la responsabilità di essere cittadini”.

Poi un ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, “due volti che non possiamo dimenticare”.

E ancora la necessità di tutelare le conquiste del welfare statale e combattere le vecchie e le nuove povertà.

Foto di copertina da video Quirinale

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(ITALPRESS).

 

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La manovra verso il sì, oggi il voto finale alla Camera

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ROMA (ITALPRESS) – Legge di Bilancio in dirittura d’arrivo alla Camera. Oggi le dichiarazioni di voto dalle 11 in diretta tv, poi il voto finale, atteso intorno alle 13. Ieri, la Camera ha approvato la fiducia posta dal governo sulla Manovra. I voti favorevoli sono stati 219, quelli contrari 125. La seduta è andata avanti a oltranza in notturna per l’illustrazione e il voto sugli ordini del giorno.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Manovra finanziaria, via libera della Camera al voto di fiducia

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ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera con 219 voti a favore e 125 contrari ha approvato la fiducia posta dal governo sul Ddl bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028, approvato dal Senato. Ora i lavori proseguono a partire dalle ore 22 con l’esame degli ordini del giorno presentati.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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