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Cleveland ancora ko con i Clippers, successo per Celtics e Warriors

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Solo quattro partite nel programma Nba, ma è stata una notte con risultati interessanti. Cleveland, capolista della Eastern Conference, dopo la sconfitta incassata contro Orlando perde la seconda gara consecutiva, cedendo ai Clippers che si impongono in casa per 132-119.

La franchigia di Los Angeles ne manda sei in doppia cifra, con Kawhi Leonard, top scorer del match con 33 punti, anche se il vero trascinatore è Ivica Zubac che, nel giorno del suo 28esimo compleanno, si regala una prestazione da 28 punti e 20 rimbalzi. Restando nel quintetto iniziale ne mettono a referto 22 James Harden (9 gli assist) e 11 Norman Powell, mentre dalla panchina ne fa 20 Bogdan Bogdanovic e ne arrivano 10 anche da Derrick Jones Jr.

I Cavaliers hanno un ottimo impatto con il match, chiudono sul 45-37 il primo quarto, ma poi perdono lucidità e precisione e si arrendono ai Clippers nonostante i 24 punti di Max Strus e la doppia doppia da 18 punti e 11 assist di Donovan Mitchell.

Scivola la prima della classe a Est, vince la seconda in classifica. I campioni in carica dei Celtics, infatti, battono 104-96 i Nets. Senza Tatum, Boston si affida a Kristaps Porzingis che fa registrare al suo attivo una doppia doppia da 25 punti e 13 rimbalzi. Dalla panchina ne arrivano 20 da Baylor Scheierman e 10 da Paytron Pritchard, mentre tornando al quintetto iniziale sono 18 quelli di Derrick White e 12 di Jrue Holiday.

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Brooklyn risponde con i 18 di D’Angelo Russell e i 15 di Ziaire Williams, ma non basta per evitare la sconfitta numero 46 della stagione. Vince anche Golden State che riscatta il ko con i Nuggets e batte 104-93 Milwaukee alla seconda battuta d’arresto consecutiva. I Warriors, senza Steph Curry rimasto a riposo, si affidano a Jimmy Butler che risponde presente e mette a referto 24 punti, 10 assist e 8 rimbalzi.

Bene anche Brandin Podziemski che chiude con 17 punti e 7 rimbalzi, mentre dall’altra parte non sono sufficienti i 22 punti di Kuzma, i 20 di Antetokounmpo (con 9 rimbalzi e 7 assist) e i 16 a testa di Lillard e Lopez. A chiudere il quadro il successo di Atlanta che vince 134-102 sul parquet degli Hornets con Trae Young top scorer del match con 31 punti, più 8 assist al servizio degli Hawks.

– Foto Ipa/Agency –

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Inizia il raduno della Nazionale verso i Play-Off Mondiali: forfait Chiesa, Gattuso convoca Cambiaghi

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FIRENZE (ITALPRESS) – Inizia oggi a Coverciano il raduno della Nazionale, che nel pomeriggio sosterrà la prima seduta di allenamento in vista della semifinale dei play-off mondiali con l’Irlanda del Nord in programma giovedì 26 marzo (ore 20.45) allo Stadio di Bergamo. Subito però una brutta notizia per Rino Gattuso: di nuovo fra i convocati per la prima volta da Euro2024, Federico Chiesa, “verificate le sue condizioni fisiche una volta giunto presso il Centro Tecnico Federale, è stato ritenuto non disponibile per le prossime due partite e, in accordo con il club, ha lasciato il ritiro della Nazionale – fa sapere la Figc – Al suo posto è stato chiamato il calciatore del Bologna Nicolò Cambiaghi”.

– Foto IPA Agency –
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Atletica, Mei traccia il bilancio dopo i Mondiali indoor: “Tokyo non impossibile da ripetere, buoni segnali per il futuro”

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ROMA (ITALPRESS) – “Si dice spesso che Tokyo è irripetibile, ma stiamo dimostrando che non è così tanto impossibile. Non sarà facile rivincere cinque medaglie d’oro, ma ci sono tanti ragazzi che vanno a medaglia. Alla fine a Torun sono state cinque, ma c’erano almeno altre due situazioni che potevano regalarci altri metalli preziosi”. Stefano Mei, presidente Fidal, si gode un’atletica italiana ancora una volta protagonista, come se l’onda lunga iniziata ai Giochi giapponesi non si esaurisse più. L’ultima testimonianza è arrivata dalla rassegna iridata indoor conclusa ieri in Polonia, dove l’Italia ha chiuso al terzo posto nel medagliere. Fra gli ori più belli quello di Zaynab Dosso nei 60, che fa ben sperare anche per i 100. “Ne ho parlato con lei proprio dopo la gara, mi ha detto che sta lavorando per allungare e che ci saranno delle sorprese durante l’anno – racconta Mei a “Radio Anch’io Sport” su Rai Radio 1 – Il movimento è veramente effervescente, in tutte le gare vediamo tanti giovani che si stanno avvicinando a risultati d’eccellenza. Stiamo facendo un lavoro più capillare possibile sul territorio per dare possibilità a tutte le società di far crescere i loro talenti. Stiamo facendo molto bene e per il futuro la vedo bene”.

E nonostante la delusione Fabbri, che si è sfogato sui social (“Questi ragazzi sono costantemente sotto pressione, lo so bene, ho fatto questo lavoro e so cosa capita nella testa. Leo è un ragazzo molto sensibile, credo che debba fare semplicemente spallucce”), l’Italia guarda con fiducia agli Europei di agosto a Birmingham: “Un altro passaggio cruciale. Noi tutti vogliamo migliorarci. Qualche dubbio ce l’ho sul fatto che si possano migliorare le 24 medaglie dell’edizione casalinga di Roma di due anni fa. L’idea è quella di portare una squadra molto numerosa, che magari possa migliorare il numero dei finalisti, se non proprio il numero delle medaglie. Sarà un passaggio importante che ci porterà poi ai Mondiali di Pechino e ai Giochi di Los Angeles”.

Infine, sulla possibilità di portare i Mondiali a Roma, Mei ammette che “In settimana ci vedremo col team di valutazione del ministero, noi abbiamo presentato il progetto per avere il supporto del governo. Vedremo se avremo l’ok dell’ente e poi ci proviamo. Presenteremo il dossier completo il 2 o 3 aprile a World Athletics. A metà settembre, a Budapest durante la Ultimate Championship, ci sarà la decisione. Noi corriamo per il 2029 o il 2031. Ci sono tante grandi città in lizza, ma il fatto che l’ultima edizione dei Mondiali a Roma ci sia stata 39 anni fa può darci una mano”.

– Foto IPA Agency –

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Boston cade in casa contro Minnesota, Jokic trascina Denver: il recap Nba

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ROMA (ITALPRESS) – Boston cade in casa nella notte tra domenica e lunedì. I Celtics si arrendono 102-92 ai Timberwolves, che sfruttano i 23 punti in uscita dalla panchina di Bones Hyland. Assente Anthony Edwards, buone prove per Jaden McDaniels e Ayo Dosunmu, rispettivamente a referto con 19 e 17 punti. I Celtics si fermano nonostante i 29 punti di Jaylen Brown. Denver liquida Portland tra le proprie mura 128-112.

Tripla doppia per Nikola Jokic, che chiude con 22 punti, 14 rimbalzi e 14 assist in 35 minuti sul parquet. Bene anche Jamal Murray con 22 punti e 7 assist. Non bastano ai Trail Blazers i 23 punti con 14 assist di Deni Avdija per evitare il ko.

New York domina Washington. I Knicks dilagano al Madison Square Garden e battono 145-113 i Wizards: 26 punti e 16 rimbalzi per Karl-Anthony Towns e 23 punti per Jalen Brunson. Phoenix regola Toronto 120-98. Devin Booker protagonista con 25 punti e 6 assist. Gli fa eco Jalen Green con 20 punti e 7 assist. Sacramento doma Brooklyn in casa 126-122. Top scorer Malik Monk con 32 punti e 6 assist. Doppie doppie per Maxime Raynaud (22 punti e 10 rimbalzi) e Precious Achiuwa (14 punti e 15 rimbalzi).

– Foto IPA Agency –

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