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Cronaca

Hamilton in pole position nella Sprint Race in Cina

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – E’ di Lewis Hamilton la prima Sprint Qualifying della stagione 2025 di F1. Il sette volte campione del mondo firma il record della pista (1’30″849) nel Gran Premio di Cina e batte di un nulla un Max Verstappen perfetto. L’olandese della Red Bull, iridato in carica, compie un autentico miracolo nell’ultimo tentativo, il compagno Liam Lawson scatterà 20esimo, ed è secondo a 0″018 dal britannico della Ferrari. “Non mi aspettavo questo risultato, ma sono felicissimo e orgoglioso della giornata di oggi. Melbourne era stato un disastro e sapevamo di non aver estratto tutto il potenziale della macchina. Abbiamo fatto qualche aggiustamento, ma non mi aspettavo la pole”, le parole di Hamilton. Charles Leclerc (Ferrari) è quarto. Il monegasco, con qualche difficoltà nell’approccio a curva 1, 2 e 3, non dimostra lo stesso feeling di Hamilton e incamera 0″208 di ritardo dal compagno di squadra. Ho faticato sin dall’inizio delle qualifiche – afferma Leclerc – e mi sono sentito un passo indietro rispetto a Hamilton. Ho avuto difficoltà nell’approccio di curva 1, 2 e 3, ma domani cercheremo di fare un’ottima gara insieme”. Delude Lando Norris (McLaren) sul più bello. Il leader del Mondiale non riesce a mettere insieme un buon giro e termina 6^ a 0″544. Oscar Piastri (McLaren) si conferma costante in qualifica e chiude terzo a 0″080. In terza fila insieme al britannico della McLaren c’è George Russell (Mercedes), quinto a 0″320. Buona qualifica di Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) che, nonostante un Q3 non esaltante, si piazza settimo a 0″889. “Ho fatto fatica nell’ultimo tentativo. Mi sono trovato meglio con le gomme medie. Con le soft non avevo il grip ideale. Sono convinto che avrei potuto fare qualcosa di più, ma domani ci sarà un’altra qualifica per migliorare”, l’analisi del pilota italiano classe 2006. Completano la top ten Yuki Tsunoda (Racing Bulls), Alexander Albon (Williams) e Lance Stroll (Aston Martin). Fuori in Q2 sia Fernando Alonso (Aston Martin) che Carlos Sainz (Williams). I due spagnoli sono rispettivamente 11^ e 13^. In mezzo Oliver Bearman (Haas) che, dopo l’esordio disastroso a Melbourne, batte il compagno Esteban Ocon, 18°, e sfiora la qualificazione in Q3. Domani alle 4.00 (ora italiana) la Sprint Race. Seguiranno alle 8.00 le qualifiche per la gara lunga di domenica (sempre alle 8).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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