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A Marquez le prequalifiche del Gp delle Americhe, decimo tempo per Bagnaia

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AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Che la pista sia asciutta, bagnata o in condizioni miste non fa alcuna differenza per Marc Marquez, assoluto dominatore anche del venerdì del Gran Premio delle Americhe. Nemmeno, infatti, sul circuito di Austin lo spagnolo si è schiodato dalla vetta della classifica, chiudendo al primo posto sia le FP1 che la Practice. Impressionante la prestazione di Marc soprattutto nella seconda sessione, dove, su una pista dalle condizioni inusuali, ha siglato il miglior crono in 2’02”929, rifilando ben 0”736 millesimi di distacco al primo degli inseguitori, Fabio Di Giannantonio. A chiudere il podio di questa prima giornata americana ci pensa Franco Morbidelli (+0”837), al terzo posto: doppietta, dunque, per le Ducati del Team Vr46.

Il monopolio della casa di Borgo Panigale si estende per tutta la top five: Alex Marquez (+0”882) si piazza quarto, davanti al compagno Fermin Aldeguer (+0”973), quinto. Tra la sesta e la nona posizione troviamo, nell’ordine, Jack Miller, Pedro Acosta, Maverick Vinales e Joan Mir. Rumorose le esclusioni dal Q2 di Fabio Quartararo e Marco Bezzecchi, rispettivamente all’undicesimo e al tredicesimo posto. La top ten odierna viene chiusa da Francesco Bagnaia (+1”530), qualificato al Q2 per il rotto della cuffia. Per il pilota di Chivasso c’è ancora tanto lavoro da fare per ritrovare il perfetto feeling con la sua Ducati. Difficile da spiegare cosa sia mancato oggi a Pecco, apparentemente in ripresa almeno fino ai dieci minuti finali di Practice, dove è mancato qualche decimo.

Umore opposto, invece, dall’altro capo del box con Marquez, la cui unica sbavatura della giornata è stata una caduta nelle FP1, dovuta all’eccessiva fiducia: “Stamattina ho esagerato e alla curva due ho subito un acqua planning. Ho iniziato comunque bene questo gran premio. Domani dovrò ritrovare lo stesso feeling di oggi”. Dopo la pioggia caduta per quasi tutta la mattina, nel pomeriggio la pista si è progressivamente asciugata, seppur non in maniera completa. Molti piloti ne hanno comunque approfittato per montare le gomme slick e migliorare così i propri cronologici.

Come annunciato nella giornata di ieri, Jorge Martin ha sorpreso tutti gli appassionati, presentandosi negli Stati Uniti per mostrare vicinanza al proprio team e programmare con esso il proprio ritorno in pista. Ai microfoni di Sky Sport, il campione del mondo in carica ha fornito un rapido quadro della propria situazione di salute: “Vedo la luce in fondo al tunnel: manca poco al mio ritorno in sella. Mi sono rotto dieci ossa ed è stata la peggiore caduta della mia carriera”. Sembrano, dunque, sempre più alte le possibilità di rivedere Martin in moto tra due settimane in Qatar. Infine, per quanto riguarda gli orari di domani, le qualifiche della classe regina sono in programma per le ore 16:45: Sprint, invece, in serata alle 21.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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MotoGP, Acosta vince la sprint del GP di Thailandia. Bezzecchi in pole per la gara lunga

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ROMA (ITALPRESS) –  In Thailandia Pedro Acosta, in sella alla Ktm, vince la prima Sprint Race della stagione, disputata lungo il circuito di Chang. Il podio odierno è composto da Marc Marquez (Ducati Lenovo), al secondo posto, e da Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse), al terzo.

Nel corso dell’ultimo giro Marc Marquez si è reso protagonista di un sorpasso molto duro su Acosta che gli è costato una penalità dalla direzione gara. Visto che Acosta è andato largo, lo spagnolo è stato costretto a cedere la posizione al rivale.

Le Aprilia di Ai Ogura e Jorge Martin chiudono la gara rispettivamente al quarto e al quinto posto. Nell’ordine, poi, la top ten è composta da Brad Binder (Ktm), Joan Mir (Honda), Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina), Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo) e Luca Marini (Honda).

LE DICHIARAZIONI

Pedro Acosta: “È davvero bellissimo fare una Sprint del genere contro Marc Marquez. Però, non mi sento davvero un vincitore oggi, visto che Marc mi ha fatto sfilare sul finale. Ringrazio il mio team e tutti coloro che mi hanno aiutato a raggiungere questo obiettivo. Domani cercheremo di ottenere una vittoria in modo migliore”.

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Marc Marquez: “Quando ho visto la caduta di Bezzecchi ho cercato solo di controllare la gara e il suo ritmo. Ogni volta che Acosta si riavvicinava, riuscivo a superarlo nella curva successiva. Peccato per la penalità, ma ho portato a casa comunque nove punti. Sanzione severa? Decide la direzione gara: io seguo semplicemente le regole”.

Raul Fernandez: “Dedico il podio al team: è merito loro e non mi aspettavo stamattina questo risultato. La gara di domani sarà molto lunga: dobbiamo crescere nel primo e nel secondo settore, perché perdiamo tanto terreno. Oggi ho gestito perché il margine che avevo su Martin era sufficiente”.

LA GRIGLIA DI PARTENZA DEL GRAN PREMIO DI DOMENICA

1 ^ fila
1. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia in 1’28″652 alla velocità
media di 184.0 km/h.
2. Marc Marquez (Esp) Ducati 1’28″687
3. Raul Fernandez (Esp) Aprilia 1’28″876

2 ^ fila
4. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati 1’28″918
5. Jorge Martin (Esp) Aprilia 1’29″001
6. Pedro Acosta (Esp) Ktm 1’29″061

3 ^ fila
7. Alex Marquez (Esp) Ducati 1’29″077
8. Ai Ogura (Jpn) Aprilia 1’29″211
9. Franco Morbidelli (Ita) Ducati 1’29″321

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4 ^ fila
10. Joan Mir (Esp) Honda 1’29″385
11. Brad Binder (Rsa) Ktm 1’29″402
12. Johann Zarco (Fra) Honda 1’29″532

-Foto IPA Agency-
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Tennis, è grande Italia in Messico: Cobolli in finale ad Acapulco, Paolini in semifinale a Merida

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ROMA (ITALPRESS) – Flavio Cobolli è approdato alla finale dell’“Abierto Mexicano Telcel presentado por HSBC”, il torneo Atp 500 in scena sul duro all’Arena GNP Seguros di Acapulco, in Messico (con montepremi totale pari a 2.469.450 dollari).

Il tennista romano d’adozione, numero 20 del mondo e quinta forza del tabellone, ha sconfitto in semifinale il serbo Miomir Kecmanovic, 84 del ranking internazionale, per 7-6 (5) 3-6 6-4. In finale Cobolli sfiderà lo statunitense Frances Tiafoe, 28 Atp e ottavo favorito del tabellone, vincitore in semifinale contro il connazionale Brandon Nakashima, 29 Atp, con lo score di 3-6 7-6 (6) 6-4.

Per l’azzurro è la quarta finale della carriera nel circuito internazionale. Fino a oggi vanta in bacheca due titoli, un 500 e un 250.

JASMINE PAOLINI IN SEMIFINALE AL WTA DI MERIDA

Jasmine Paolini ha ottenuto il pass per le semifinali del “Merida Open”, il torneo Wta 500 con montepremi totale pari a 1.026.446 dollari che si sta disputando sui campi in cemento della capitale dello stato messicano dello Yucatan. La 30enne di Bagni di Lucca, numero 7 del mondo, prima favorita del seeding, in gara grazie a una wild card, nei quarti di finale ha sconfitto in rimonta la britannica Katie Boulter, numero 69 del ranking internazionale, col punteggio di 0-6 6-3 6-3. In semifinale l’azzurra sfiderà la spagnola Cristina Bucsa, 63 del mondo, che ha superato nella notte italiana, per 6-3 6-4, la turca Zeynep Sonmez.

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DARDERI AVANTI A SANTIAGO

Luciano Darderi ha vinto il derby contro Andrea Pellegrino ed è approdato alle semifinali del “BCI Seguros Chile Open”, torneo Atp 250 con montepremi totale pari a 700.045 dollari che si sta disputando sulla terra battuta del Club Deportivo Universidad Catolica di Santiago. L’italo-argentino, numero 2 del seeding e 21 del mondo, si è imposto sul tennista pugliese, numero 137 del ranking Atp, proveniente dalle qualificazioni, con lo score di 6-3 3-6 6-2. In semifinale Darderi sfiderà l’argentino Sebastian Baez, terza forza del tabellone e numero 52 del mondo.

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Oklahoma piega Denver all’overtime, Detroit batte Cleveland: il resoconto della notte Nba

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Torna Shai Gilgeous-Alexander e Oklahoma piega Denver all’overtime nella notte italiana della Nba, che ha visto in scena, in tutto, cinque gare. Termina 127-121 per i Thunder, trascinati dai 36 punti dell’Mvp della stagione 2024/2025. Ai Nuggets non bastano la tripla doppia di Nikola Jokic (23+17+14) e i 39 punti di Jamal Murray.

Serve un tempo supplementare anche a Detroit per spuntarla su Cleveland. I Pistons vincono 122-119 con un Jalen Duren da 33 punti e 16 rimbalzi. Solito apporto di Cade Cunningham, a referto a quota 25, con 10 rimbalzi e 7 assist.

Boston schianta Brooklyn e si impone per 148-111. Al TD Garden i Celtics archiviano la pratica in due quarti e ripartono dopo il ko contro Denver. Centrano 28 punti sia Jaylen Brown che Nikola Vucevic. A ruota New York domina a Milwaukee. Finisce 127-98 per i Knicks, che approfittano dei 27 punti di Jalen Brunson e dei 24 di OG Anunoby per riscattare la sconfitta di Cleveland.

Memphis passa a Dallas senza particolari difficoltà. 124-105 lo score finale in favore dei Grizzlies, con Cam Spencer decisivo dalla panchina (25 punti) e la doppia doppia di Oliver-Maxence Prosper (16 punti+10 rimbalzi). Ottava sconfitta nelle ultime dieci per i Mavs, orfani di Cooper Flagg, Klay Thompson e del lungodegente Kyrie Irving. Da segnalare la forte tensione registrata nel corso del match tra Thunder e Nuggets. Lu Dort ha commesso un plateale sgambetto ai danni di Nikola Jokic. Quest’ultimo, dopo esser caduto a terra, si è rialzato subito ed è andato su tutte le furie. Sono intervenuti diversi giocatori per sedare gli animi. Gli arbitri hanno quindi espulso Dort per un fallo antisportivo e assegnato un fallo tecnico a testa a Jokic e Jaylin Williams, che era stato il primo a frapporsi fra i due “contendenti”.

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