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Djokovic e Mensik in finale al Miami Open, Nole a caccia del centesimo titolo in carriera

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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Finale a sorpresa nel “Miami Open”, il secondo Masters 1000 della stagione, in scena sul duro dell’Hard Rock Stadium con un montepremi di 11.255.535 dollari. Nella serata di venerdì Novak Djokovic si era assicurato il primo pass per l’atto conclusivo: il campione serbo, testa di serie numero 4, ha sconfitto in semifinale il bulgaro Grigor Dimitrov, 14esima forza del seeding, con il punteggio di 6-2 6-3.

E a sfidare Nole sarà Jakub Mensik: il 19enne ceco, numero 54 del mondo, ha eliminato in semifinale Taylor Fritz, terza forza del tabellone e numero 4 Atp, per 7-6(4) 4-6 7-6(4) dopo due ore e 26 minuti di gioco. Un successo costruito sul servizio (25 gli ace) e sulla solidità negli scambi, con Mensik che a 19 anni e sei mesi diventa il terzo finalista più giovane nella storia del torneo, dietro solo Nadal e Alcaraz che andarono a giocarsi il titolo a 18 anni e 9 mesi.

Ora la sfida con l’idolo Novak Djokovic, affrontato finora solo in un’occasione, lo scorso anno a Shanghai quando il serbo si impose in tre set dopo aver perso il primo al tie-break. “E’ incredibile, per me era stato già un sogno affrontarlo in Cina. Ora sarà un po’ diverso, sono un giocatore migliore, me la godrò e vediamo che succede”, afferma il giovane ceco, alla seconda finale in carriera nel circuito dopo quella persa a Doha la scorsa stagione contro Khachanov.

Ma Djokovic, che nell’altra semifinale ha battuto nettamente Dimitrov sotto gli occhi di Lionel Messi, non vuole farsi sfuggire l’occasione di vincere il suo torneo numero 100, entrando nella ristretta elite di coloro che hanno tagliato il traguardo della tripla cifra (Jimmy Connors con 109 e Roger Federer con 103). Ma non solo: per il 37enne serbo, che non festeggia dall’oro olimpico dell’estate scorsa a Parigi, anche la chance di affermarsi per la settima volta a Miami, staccando Andrè Agassi che al momento condivide con lui il primato con sei successi.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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MotoGP, Acosta vince la sprint del GP di Thailandia. Bezzecchi in pole per la gara lunga

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ROMA (ITALPRESS) –  In Thailandia Pedro Acosta, in sella alla Ktm, vince la prima Sprint Race della stagione, disputata lungo il circuito di Chang. Il podio odierno è composto da Marc Marquez (Ducati Lenovo), al secondo posto, e da Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse), al terzo.

Nel corso dell’ultimo giro Marc Marquez si è reso protagonista di un sorpasso molto duro su Acosta che gli è costato una penalità dalla direzione gara. Visto che Acosta è andato largo, lo spagnolo è stato costretto a cedere la posizione al rivale.

Le Aprilia di Ai Ogura e Jorge Martin chiudono la gara rispettivamente al quarto e al quinto posto. Nell’ordine, poi, la top ten è composta da Brad Binder (Ktm), Joan Mir (Honda), Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina), Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo) e Luca Marini (Honda).

LE DICHIARAZIONI

Pedro Acosta: “È davvero bellissimo fare una Sprint del genere contro Marc Marquez. Però, non mi sento davvero un vincitore oggi, visto che Marc mi ha fatto sfilare sul finale. Ringrazio il mio team e tutti coloro che mi hanno aiutato a raggiungere questo obiettivo. Domani cercheremo di ottenere una vittoria in modo migliore”.

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Marc Marquez: “Quando ho visto la caduta di Bezzecchi ho cercato solo di controllare la gara e il suo ritmo. Ogni volta che Acosta si riavvicinava, riuscivo a superarlo nella curva successiva. Peccato per la penalità, ma ho portato a casa comunque nove punti. Sanzione severa? Decide la direzione gara: io seguo semplicemente le regole”.

Raul Fernandez: “Dedico il podio al team: è merito loro e non mi aspettavo stamattina questo risultato. La gara di domani sarà molto lunga: dobbiamo crescere nel primo e nel secondo settore, perché perdiamo tanto terreno. Oggi ho gestito perché il margine che avevo su Martin era sufficiente”.

LA GRIGLIA DI PARTENZA DEL GRAN PREMIO DI DOMENICA

1 ^ fila
1. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia in 1’28″652 alla velocità
media di 184.0 km/h.
2. Marc Marquez (Esp) Ducati 1’28″687
3. Raul Fernandez (Esp) Aprilia 1’28″876

2 ^ fila
4. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati 1’28″918
5. Jorge Martin (Esp) Aprilia 1’29″001
6. Pedro Acosta (Esp) Ktm 1’29″061

3 ^ fila
7. Alex Marquez (Esp) Ducati 1’29″077
8. Ai Ogura (Jpn) Aprilia 1’29″211
9. Franco Morbidelli (Ita) Ducati 1’29″321

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4 ^ fila
10. Joan Mir (Esp) Honda 1’29″385
11. Brad Binder (Rsa) Ktm 1’29″402
12. Johann Zarco (Fra) Honda 1’29″532

-Foto IPA Agency-
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Tennis, è grande Italia in Messico: Cobolli in finale ad Acapulco, Paolini in semifinale a Merida

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ROMA (ITALPRESS) – Flavio Cobolli è approdato alla finale dell’“Abierto Mexicano Telcel presentado por HSBC”, il torneo Atp 500 in scena sul duro all’Arena GNP Seguros di Acapulco, in Messico (con montepremi totale pari a 2.469.450 dollari).

Il tennista romano d’adozione, numero 20 del mondo e quinta forza del tabellone, ha sconfitto in semifinale il serbo Miomir Kecmanovic, 84 del ranking internazionale, per 7-6 (5) 3-6 6-4. In finale Cobolli sfiderà lo statunitense Frances Tiafoe, 28 Atp e ottavo favorito del tabellone, vincitore in semifinale contro il connazionale Brandon Nakashima, 29 Atp, con lo score di 3-6 7-6 (6) 6-4.

Per l’azzurro è la quarta finale della carriera nel circuito internazionale. Fino a oggi vanta in bacheca due titoli, un 500 e un 250.

JASMINE PAOLINI IN SEMIFINALE AL WTA DI MERIDA

Jasmine Paolini ha ottenuto il pass per le semifinali del “Merida Open”, il torneo Wta 500 con montepremi totale pari a 1.026.446 dollari che si sta disputando sui campi in cemento della capitale dello stato messicano dello Yucatan. La 30enne di Bagni di Lucca, numero 7 del mondo, prima favorita del seeding, in gara grazie a una wild card, nei quarti di finale ha sconfitto in rimonta la britannica Katie Boulter, numero 69 del ranking internazionale, col punteggio di 0-6 6-3 6-3. In semifinale l’azzurra sfiderà la spagnola Cristina Bucsa, 63 del mondo, che ha superato nella notte italiana, per 6-3 6-4, la turca Zeynep Sonmez.

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DARDERI AVANTI A SANTIAGO

Luciano Darderi ha vinto il derby contro Andrea Pellegrino ed è approdato alle semifinali del “BCI Seguros Chile Open”, torneo Atp 250 con montepremi totale pari a 700.045 dollari che si sta disputando sulla terra battuta del Club Deportivo Universidad Catolica di Santiago. L’italo-argentino, numero 2 del seeding e 21 del mondo, si è imposto sul tennista pugliese, numero 137 del ranking Atp, proveniente dalle qualificazioni, con lo score di 6-3 3-6 6-2. In semifinale Darderi sfiderà l’argentino Sebastian Baez, terza forza del tabellone e numero 52 del mondo.

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Oklahoma piega Denver all’overtime, Detroit batte Cleveland: il resoconto della notte Nba

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Torna Shai Gilgeous-Alexander e Oklahoma piega Denver all’overtime nella notte italiana della Nba, che ha visto in scena, in tutto, cinque gare. Termina 127-121 per i Thunder, trascinati dai 36 punti dell’Mvp della stagione 2024/2025. Ai Nuggets non bastano la tripla doppia di Nikola Jokic (23+17+14) e i 39 punti di Jamal Murray.

Serve un tempo supplementare anche a Detroit per spuntarla su Cleveland. I Pistons vincono 122-119 con un Jalen Duren da 33 punti e 16 rimbalzi. Solito apporto di Cade Cunningham, a referto a quota 25, con 10 rimbalzi e 7 assist.

Boston schianta Brooklyn e si impone per 148-111. Al TD Garden i Celtics archiviano la pratica in due quarti e ripartono dopo il ko contro Denver. Centrano 28 punti sia Jaylen Brown che Nikola Vucevic. A ruota New York domina a Milwaukee. Finisce 127-98 per i Knicks, che approfittano dei 27 punti di Jalen Brunson e dei 24 di OG Anunoby per riscattare la sconfitta di Cleveland.

Memphis passa a Dallas senza particolari difficoltà. 124-105 lo score finale in favore dei Grizzlies, con Cam Spencer decisivo dalla panchina (25 punti) e la doppia doppia di Oliver-Maxence Prosper (16 punti+10 rimbalzi). Ottava sconfitta nelle ultime dieci per i Mavs, orfani di Cooper Flagg, Klay Thompson e del lungodegente Kyrie Irving. Da segnalare la forte tensione registrata nel corso del match tra Thunder e Nuggets. Lu Dort ha commesso un plateale sgambetto ai danni di Nikola Jokic. Quest’ultimo, dopo esser caduto a terra, si è rialzato subito ed è andato su tutte le furie. Sono intervenuti diversi giocatori per sedare gli animi. Gli arbitri hanno quindi espulso Dort per un fallo antisportivo e assegnato un fallo tecnico a testa a Jokic e Jaylin Williams, che era stato il primo a frapporsi fra i due “contendenti”.

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