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Marc Marquez in pole position ad Austin, Bagnaia sesto

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AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Marc Marquez, in sella alla Ducati Lenovo, è il poleman del Gran Premio delle Americhe, grazie al tempo di 2’01″088. Sul circuito di Austin, il campione spagnolo scatterà per la terza volta consecutiva dalla prima casella.

Marc Marquez, inoltre, è il primo pilota della storia a conquistare otto pole position sullo stesso tracciato. Seconda posizione, invece, per Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina, +0″101), che si infila tra i due fratelli Marquez. A chiudere la prima fila, infatti, c’è Alex Marquez (Ducati Gresini, +0″360).

Pedro Acosta (Ktm, +0″416) apre la seconda fila: Franco Morbidelli (Ducati Pertamina, +0″441) e Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo, +0″523) partiranno rispettivamente quinto e sesto. Seguono le due Honda di Luca Marini (+0″649) e Joan Mir (+0″920): in terza fila si piazza anche Jack Miller (+0″920) con il nono crono. La quarta fila, infine, vede, nell’ordine, Maverick Vinales, Fabio Quartararo e Fermin Aldeguer (caduto nel corso del turno).

LE DICHIARAZIONI 

“Il mio tempo non è stato incredibile, perché ho sbagliato troppo nell’ultimo settore. Qui ad Austin non è semplice fare un giro perfetto, viste le tante buche. Nulla era scontato oggi, considerando che la pioggia di ieri ha complicato le cose: non avevamo ancora girato sull’asciutto”. Queste le parole di Marc Marquez (Ducati Lenovo), ai microfoni di Sky Sport, poleman del Gran Premio delle Americhe, sul circuito di Austin. “Sono pienamente convinto delle mie potenzialità – ha aggiunto il pluri-iridato spagnolo – Il mio passo gara è ottimo: vedremo come la soft si comporterà nella Sprint. Sono certo, però, che Diggia, Alex e Pecco saranno competitivi”.

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Fabio Di Giannantonio: “Per me oggi è stata una super giornata. Il mio obiettivo era ottenere la prima fila: assieme al team abbiamo fatto un lavoro incredibile. Marc Marquez ha qualcosa in più, ma nella Sprint e nella gara di domani proverò a rimanergli attaccato e imparare qualcosa – ha detto il pilota italiano ai microfoni di Sky – “Ho fatto un bel giro, ma pensavo mi fosse stato cancellato. Non mi ero accorto subito della restituzione, poi ho visto i miei uomini qui al parco chiuso”, ha aggiunto.

Alex Marquez: “Cerco di essere esplosivo in ogni gara. Su questa pista Marc ha sicuramente una marcia in più. Ho dato il massimo, ma ho anche commesso un errore all’ultimo giro: il mio tempo sarebbe potuto essere migliore. Sono contento del ritmo e di questa prima fila – le parole dello spagnolo a Sky – Marc fa tanta differenza nel terzo settore. Non so davvero come faccia, ma riesce a controllare la moto in maniera diversa dagli altri. Sprint? Attaccherò sin dal primo giro. Spingerò a manetta come faranno certamente anche i miei avversari”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Ndour risponde a Esposito, al Franchi Fiorentina-Inter 1-1

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FIRENZE (ITALPRESS) – La capolista la sblocca subito, la Fiorentina non molla, si rialza e pareggia. Finisce 1-1 la sfida del Franchi, aperta da Francesco Pio Esposito e chiusa da Ndour: un pareggio che fa felice il Milan che, a otto giornate dalla fine del campionato, torna a -6 dall’Inter e per almeno due settimane potrà tornare a coltivare i propri sogni scudetto. E’ un punto guadagnato nella corsa salvezza per De Gea e compagni, mentre è l’ennesima occasione persa per l’Inter che, per la terza gara di fila, non trova la vittoria.
Neanche il tempo di registrare il modo di giocare delle due squadre che gli ospiti passano in vantaggio. Bastano 41 secondi a Pio Esposito per raccogliere di testa un cross da destra di Barella e sorprendere tutta la difesa di casa. La Fiorentina passa i primi 15′ quasi sotto shock, facendosi dominare a centrocampo dai nerazzurri che ritrovano i piedi eleganti e la sapienza di Calhanoglu. Non è un caso che l’Inter si veda prima annullare il raddoppio per fuorigioco di Barella e che ancora Pio Esposito sfiori la doppietta personale al 19′ su suggerimento di Dumfries. Piano piano i gigliati escono dal guscio, anche perchè sale la qualità di Fagioli, ma i toscani pagano la serata da polveri bagnate di Kean che, in particolare al 29′, a mezzo metro dalla porta fallisce il tap-in vince su cross di Brescianini servito da Parisi. Sempre Kean già al 6′ aveva sbagliato sotto porta su assist di Gosens, mentre è da registrare anche un colpo di testa di Gudmundsson fuori di poco al 21′.
Il secondo tempo è una battaglia di nervi, con gioco molto spezzettato e poche occasioni da rete almeno nella prima parte, con Acerbi che rileva Carlos Augusto dopo l’intervallo, ma con Kolarov (in panchina al posto dello squalificato Chivu) che ci pensa molto prima di cambiare qualcosa. Lo fa al 68′ quando inserisce Frattesi e Bonny per Calhanoglu e Thuram, quest’ultimo all’ennesima prova incolore della sua stagione. Una conclusione di Ndour al 71′ saggia i riflessi di Sommer. Proprio Ndour si rifà 5′ più tardi quando raccoglie una corta respinta di Sommer su conclusione di Gudmundsson, dopo errore di Barella, firmando la rete dell’1-1. Nel finale le chance per trovare il successo sono più della Fiorentina che dell’Inter, con Gudmundsson prima ed Harrison poi, anche se serve un riflesso di De Gea a tempo ormai scaduto su Pio Esposito per salvare il risultato. Alla fine a fare festa sono solo i tifosi viola.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Ai Mondiali indoor Furlani è d’argento nel salto in lungo

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TORUN (POLONIA) (ITALPRESS) – Mattia Furlani è medaglia d’argento nel salto in lungo maschile dei Mondiali indoor di atletica leggera, andati in scena a Torun, in Polonia. Lo specialista di Marino, delle Fiamme Oro, eguaglia il personal best di 8.39, ma è costretto a inchinarsi alla performance del portoghese Gerson Baldè, autore di uno straordinario 8.46 (miglior prestazione mondiale stagionale). Dopo il doppio oro mondiale a Tokyo e Nanchino (indoor), l’azzurro manca il tris ma si conferma ai vertici della disciplina. Il bronzo va al bulgaro Bozhidar Saraboyukov, con 8.39.
L’Italia chiude quindi i Mondiali indoor con cinque medaglie (3 ori e 2 argenti): primi posti per Andy Diaz Hernandez (salto triplo), Nadia Battocletti (3000 metri) e Zaynab Dosso (60 metri); piazze d’onore per Larissa Iapichino e Mattia Furlani nel salto in lungo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Una rete di Vaz piega il Lecce, la Roma vince 1-0 e aggancia la Juve

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ROMA (ITALPRESS) – Un mese esatto dopo l’ultima volta, la Roma torna a vincere in campionato. In un Olimpico ferito dopo l’eliminazione di giovedì dall’Europa League per mano del Bologna, la squadra di Gasperini batte 1-0 il Lecce e aggancia la Juventus a 54 punti in classifica, restando in scia al Como quarto a +3. E’ il primo gol italiano del baby Robinio Vaz a scacciare la crisi dei giallorossi, costretti a fare a meno di Konè e Celik, oltre che dello squalificato Wesley e dei lungodegenti Soulè, Dybala, Ferguson e Dovbyk. Dal 1′ Malen è l’unica punta e attorno a lui ci sono solo centrocampisti: Cristante ed El Aynaoui in mediana, Pellegrini e Pisilli sulla trequarti. La Roma registra il 74% del possesso palla e concentra quasi l’intero potenziale di pericolosità sulle sgasate dell’olandese, contenuto a fatica da Tiago Gabriel. Nel primo tempo la Roma in realtà il gol lo trova e lo fa con Pisilli al 24′, ma è un fuorigioco precedente di Pellegrini a spegnere sul nascere l’esultanza del neo convocato in azzurro da Gattuso. Tra i guai fisici si aggiunge quello di Gianluca Mancini (altro allarme per la Nazionale), costretto a lasciare il posto a Ghilardi all’intervallo.
Cinque minuti dopo Gasperini richiama El Aynaoui e si gioca la carta Robinio Vaz. L’attaccante 19enne spacca subito la partita, come aveva fatto in Europa League contro il Bologna. Stavolta non con un assist, ma col suo primo gol in giallorosso. Gran parte del merito però ce l’ha Hermoso che buca la difesa del Lecce con una penetrazione e serve un cross al bacio per il colpo di testa vincente dell’ex Marsiglia. Al 73′ il Lecce sfiora il pareggio: dopo una parata di Svilar su N’Dri, Pierotti colpisce di testa a botta sicura ma trova lo strepitoso salvataggio sulla linea di Hermoso. Gasperini capisce che è il momento di cambiare. Dopo sei mesi si rivede in campo in Serie A Angelino (per lui anche uno spezzone a gennaio col Panathinaikos), accolto dall’ovazione dell’Olimpico. In attacco invece la Roma chiude la partita con un tridente quanto mai giovane, composto da Vaz (19 anni), Venturino (19 anni) e Arena (17 anni). Il raddoppio non c’è, ma i tre punti arrivano lo stesso accompagnati da un clean sheet che mancava dal 22 febbraio scorso, in occasione del 3-0 alla Cremonese. La Roma si presenta alla sosta tenendo viva la corsa Champions. Il Lecce resta in terzultima posizione, a quota 27.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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