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Cronaca

Il presidente estone Karis in visita a UnitelmaSapienza

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ROMA (ITALPRESS) – Un collegamento sempre più forte tra il mondo accademico italiano ed estone: il Presidente della Repubblica d’Estonia, Alar Karis, ha incontrato il rettore dell’Università degli Studi di Roma UnitelmaSapienza, Bruno Botta: al centro dell’incontro la collaborazione internazionale nell’ambito dello sviluppo delle nuove tecnologie digitali e di cybersecurity. L’Estonia, infatti, oggi rappresenta un modello di efficienza amministrativa e trasparenza. Grande attenzione anche ai temi legati alla sostenibilità, le risorse naturali estoni – che includono vaste foreste e ricche risorse idriche – contribuiscono infatti a una crescente attenzione verso le energie rinnovabili e la sostenibilità ambientale. “E’ per noi un grande onore poter incontrare il presidente Alar Karis nella sede della nostra università. L’incontro di oggi rappresenta un’importante occasione per rafforzare il dialogo internazionale e sviluppare nuove sinergie con gli atenei estoni. Conosco e apprezzo molto la spinta dell’Estonia verso la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica, abbiamo tanto da apprendere”, ha spiegato il rettore di Unitelma Sapienza, Bruno Botta. Il presidente Karis si è detto molto felice di poter visitare UnitelmaSapienza, vista la sua carriera accademica, e spera che da questo incontro possano nascere future collaborazioni tra le realtà accademiche, volte allo studio delle nuove tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nell’ambito dell’istruzione universitaria. Il Prorettore per la Ricerca Piergiuseppe Morone ha sottolineato l’attenzione che UnitelmaSapienza pone sulla ricerca, in particolare nei settori economici, giuridici, politologici e sociali: “In questi ambiti UnitelmaSapienza ha conseguito risultati notevoli, nel panorama nazionale ed europeo, grazie alla partecipazione, come leader e partner, in importanti progetti nell’ambito dei più prestigiosi programmi di ricerca, tra cui Horizon 2020, Horizon Europe, LIFE, Erasmus+”. Rosella Castellano, Prorettrice alla Internazionalizzazione, ha ricordato che “UnitelmaSapienza sta attualmente perseguendo una strategia di internazionalizzazione ambiziosa. Una delle nostre priorità principali è l’apertura di sedi d’esame all’estero. Ne abbiamo già attivate diverse, spesso in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura presenti in varie parti del mondo. Saremmo quindi particolarmente interessati ad aprire una sede d’esame a Tallinn, idealmente in collaborazione con un’università locale”. Infine Marta Cimitile, Prorettrice alle Tecnologie digitali, ha sottolineato che “UnitelmaSapienza, per la sua natura digitale, possiede gli strumenti necessari per raccogliere dati sul modo in cui gli studenti utilizzano la piattaforma e accedono ai contenuti formativi messi a loro disposizione. Una importante risorsa da preservare e utilizzare per migliorare la qualità della nostra didattica e offrire percorsi nuovi e personalizzati. L’Intelligenza Artificiale, in tal senso, offre grandi opportunità e prospettive”.
Per UnitelmaSapienza sono intervenuti anche il Direttore generale di UnitelmaSapienza Mauro Giustozzi e il Prorettore alla Didattica Pier Luigi Petrillo. Ad accompagnare il presidente estone c’erano Lauri Bambus, Ambassador Extraordinary and Plenipotentiary to Italy, San Marino, Malta and Sovereign Order of Malta; Krista Zibo, Director of the Office of the President; Margus Kolga, Foreign Policy Adviser of the President; Hannes Hamburg, Communication Adviser of the President, Riina Aasma, Chief of Protocol; Anne Mardiste, Councellor, MFA. Roberto Sciarrone, responsabile della comunicazione di UnitelmaSapienza, e Aivar Tsarski, Ambasciata d’Estonia, hanno curato l’organizzazione dell’incontro.
-foto xi2/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Iran, a Milano proteste davanti al Consolato: slogan contro Khamenei

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MILANO (ITALPRESS) – Nonostante una leggera pioggia, la comunità iraniana di Milano e tantissimi cittadini italiani si sono nuovamente ritrovati davanti al consolato della Repubblica islamica dell’Iran in Viale Monte Rosa per protestare a gran voce contro la brutale repressione in corso nel paese mediorientale a seguito delle imponenti manifestazioni di piazza. Iniziate a causa di una gravissima crisi economica che ha portato al collasso dell’economia nazionale, le manifestazioni hanno visto scendere per le strade persone di diversa estrazione sociale ed età per chiedere a gran voce libertà e la fine del regime degli ayatollah.

Questa volta non sventolano soltanto le bandiere dell’Iran libero (con il leone e il sole, antico simbolo nazionale del paese, al centro della bandiera) o le foto del figlio dell’ultimo shah Reza Pahlavi. Ci sono soprattutto i volti dei tanti giovani uccisi nella repressione, tantissimi dei quali con meno di 30 anni. A causa del blackout di Internet in vigore da più di una settimana i numeri esatti delle vittime non sono certi, ma da più fonti si parla di migliaia di morti addirittura di 12mila. Le testimonianze che riescono ad uscire dall’Iran raccontano di città poste sotto legge marziale per ridurre al minimo le manifestazioni, di rastrellamenti casa per casa e di famiglie costrette a pagare oltre 5mila dollari per poter avere indietro i corpi dei propri cari.

Tra la folla compaiono anche alcune foto del presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump che negli ultimi giorni ha ventilato la possibilità di un intervento militare contro il regime. Stando alle ultime dichiarazioni dell’inquilino della Casa Bianca questa ipotesi si è per il momento allontanata, sebbene una task force navale si stia spostando nella zona dal Mar Cinese Meridionale. Sempre più iraniani in piazza e sui social definiscono quanto sta succedendo nel loro paese non come proteste o manifestazioni, ma come l’inizio di una rivoluzione.

Tra gli slogan che riecheggiano dalla folla in italiano e in farsi: “morte a Khamenei”, “Lunga vita allo Shah”, “È l’ultima battaglia, Pahlavi tornerà”, “Regime change in Iran”. Il figlio dello Shah, in esilio dal 1979, ha più volte incitato il popolo iraniano a manifestare e ha dato la sua disponibilità a porsi come figura di transizione per traghettare il paese a libere elezioni in caso di caduta del regime. La sua posizione è però dibattuta in seno alla comunità iraniana in patria e all’estero, così come non trova unanimi consensi anche l’opportunità di un intervento militare esterno per abbattere gli Ayatollah. I manifestanti hanno anche rivolto appelli diretti alla premier: “Meloni, chiudi il consolato”, “Meloni, con gli assassini del popolo non si negozia”.

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– Foto xh7/Italpress –

(ITALPRESS).

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A Tarvisio prima vittoria in Coppa per Nicol Delago, Goggia fuori dalla top 10

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TARVISIO (ITALPRESS) – Non è mai troppo tardi. Prima vittoria in carriera in Coppa del Mondo per Nicol Delago, che si prende la discesa di Tarvisio. La 30enne di Bressanone, scesa con il pettorale numero 3, taglia il traguardo con il tempo di 1’46″28 spuntandola di 0″20 sulla tedesca Kira Weidle-Winkelmann. Completa il podio la 41enne statunitense Lindsey Vonn, terza a 0″26. “Ero nervosa questa mattina, ho cercato di attaccare e di sciare bene – confessa Nicol – Amo questa pista e tutte le sue curve, penso di aver fatto la gara perfetta, forse nella parte centrale non sono stata velocissima ma poi nel finale sono andata forte anche grazie al pettorale. Devo ancora realizzare quanto è successo”. In quarta piazza c’è l’austriaca Nina Ortlieb (+0″42), mentre in quinta, più staccata, Emma Aicher (+0″80). La tedesca precede l’azzurra Laura Pirovano, che condivide la sesta posizione con la statunitense Breezy Johnson (+0″85). “Sono abbastanza contenta, perchè viste le condizioni generali sapevo che avrei fatto fatica. E’ un pò frustante arrivare in fondo sapendo di avere fatto il meglio ma senza trovare il risultato”, sottolinea Pirovano, che precede la slovena Ilka Stuhec, la norvegese Marte Monsen e la terza azzurra in top ten Nadia Delago, sorella di Nicol, decima a 1″15. Appena fuori dalle prime dieci ecco Sofia Goggia. La bergamasca va in difficoltà nei tratti in piano e non va oltre l’11esimo posto a 1″35 dalla vetta. “Sicuramente nelle ultime due tappe ho fatto più fatica in discesa libera. Sono consapevole di quanto forte possa sciare e le gare di St.Mortiz e Val d’Isere ne sono la conferma, anche se non ho vinto. Tra Zauchensee e Tarvisio ho fatto fatica a trovare i giusti tempismi e a sentirmi libera, ma ci stanno degli alti e bassi. Oggi va così ma sono molto contenta per Nicol, anche per i tanti momenti che abbiamo vissuto assieme”, sottolinea la Goggia. Quattro in totale le azzurre a punti con Elena Curtoni 23esima a 2″99. Fuori dalla top 30, invece, Roberta Melesi (33^), Sara Thaler (36^) e Sara Allemand (42^). La Coppa del Mondo di sci alpino resta a Tarvisio per il superG di domenica, con partenza alle ore 11.15.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Mattarella “La cultura è strumento di pace e collante delle civiltà”

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L’AQUILA (ITALPRESS) – “Il ruolo di Capitale della Cultura non è esclusivo delle istituzioni, riguarda la collettività, la comunità, L’Aquila, la provincia, la Regione. E’ un’opportunità e una occasione di crescita nella conoscenza e nell’incontro. Un augurio a tutti gli aquilani e i giovani affinchè possano trarre stimoli e valori da porre a frutto per il futuro delle loro comunità. La cultura è motore e collante delle civiltà”.
Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia inaugurale di L’Aquila 2026 Capitale italiana della Cultura. “L’immenso valore della cultura risalta ancor di più in questo periodo storico in un mondo dove sono molteplici i motivi di preoccupazione, guerre, volontà di dominio sugli altri, strategie predatorie che pensavamo archiviate dal Novecento sono riapparse con il loro carico di morte e devastazione. La cultura è strumento principe di convivenza, dialogo, di impegno e ricerca comune e dunque di pace”, ha aggiunto. Per il capo dello Stato “la nostra responsabilità è consentire di svilupparsi, di farsi strada, di seminare e lasciare traccia. Investire in cultura vuol dire investire nella comunità, nello sviluppo della coscienza civile, vuol dire investire in democrazia”. Inoltre, ha sottolineato, “cultura è il rifiuto di ogni forza ostile che cerchi di comprimere l’umanesimo. Dobbiamo saper attingere e ispirarci alle nostre radici. L’Aquila, capitale del perdono, è dunque ‘capitale di pace e riconciliazionè, così disse Papa Francesco durante la sua visita nell’agosto 2022. C’è tanto bisogno di questo seme nel mondo in cui ci troviamo, un seme che può rendere ancora più preziosa e affascinante l’anno di Capitale della Cultura italiana che questa città impersona e interpreta”, ha concluso Mattarella.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

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