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Cronaca

Vigili del fuoco, Conapo “Il Soccorso Pubblico è competenza dello Stato”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il soccorso tecnico urgente non può essere terreno di conquista da parte del Soccorso Alpino o di qualunque altro soggetto estraneo al coordinamento statale. Il CNSAS svolge un’opera preziosa e importante ma nessuno può sostituirsi ai Vigili del Fuoco nel ruolo di guida del soccorso pubblico nazionale”. Così il Segretario Generale del Conapo, Marco Piergallini, in una nota indirizzata alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai Ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e della Salute Orazio Schillaci, per sollecitare un intervento urgente del Governo.
Il documento del primo sindacato del Corpo nazionale dei vigili del fuoco denuncia la progressiva affermazione di “sistemi di soccorso paralleli alimentati da convenzioni regionali e interpretazioni normative che stanno generando una pericolosa sovrapposizione di competenze e aggravio della spesa pubblica”.
“Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – scrive il Conapo – è per legge l’organo tecnico dello Stato per il soccorso urgente su terra. Non si può assistere in silenzio al suo sistematico aggiramento, soprattutto quando si tratta di interventi tecnici complessi che richiedono competenze, attrezzature e procedure consolidate”.
“Massimo rispetto per i volontari del CNSAS e per il valore della loro missione – precisa Piergallini – ma il loro contributo deve inserirsi in un sistema integrato, non parallelo. Le pretese di autonomia o di esclusività non fanno bene nè al soccorso, nè ai cittadini”.
Il Conapo segnala “casi concreti accaduti Bari, Trieste e in Sicilia, da ultimo anche a Palermo dove i Vigili del Fuoco sono stati esclusi dalle operazioni, anche in presenza di scenari con evidenti profili tecnici. Episodi che – secondo il sindacato – dimostrano l’urgenza di ripristinare un coordinamento nazionale sotto la guida del Ministero dell’Interno”.
Nella nota si propone “una revisione profonda del Disciplinare Tecnico NUE 112, spesso orientato a favore del soccorso sanitario anche quando il contesto richiede prioritariamente un approccio tecnico. Si auspica inoltre l’adozione di protocolli operativi integrati tra vigili del fuoco e servizi sanitari, su modelli già applicato in altri Paesi europei”.
“Il soccorso non può dipendere da chi risponde per primo o da accordi locali. Servono regole chiare, ruoli ben definiti e un ritorno a una visione nazionale del sistema – sottolinea ancora Piergallini – altrimenti il rischio è quello di avere un Paese a più velocità, con cittadini non ugualmente tutelati e su questo il Ministro dell’ Interno deve assumersi le proprie competenze e responsabilità con direttive chiare”.
Il Conapo ribadisce la “disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni per costruire un sistema di soccorso realmente integrato, che valorizzi tutte le professionalità – comprese quelle del volontariato – ma nel rispetto dei ruoli e senza aggirare le competenze Statali”.
– foto ufficio stampa Conapo –
(ITALPRESS).

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Iran, Schlein “L’Italia deve insistere per un cessate il fuoco immediato”

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ROMA (ITALPRESS) – L’Italia deve insistere per cessate un fuoco immediato e per fermare questa guerra illegale di Trump e Netanyahu, siamo tutti d’accordo che si debbano fermare anche le ritorsioni del regime iraniano però bisogna chiedere anche a Trump e Netanyahu di fermarsi e di tornare alla via negoziale e anche insistere per far liberare tutti i prigionieri politici del regime”. Lo ha detto la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein in una intervista al Tg2.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Iran, Meloni “L’Italia non intende far parte del conflitto”

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ROMA (ITALPRESS) – “Seguo costantemente con i ministri competenti gli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Il Governo è al lavoro senza sosta per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini, per tutelare gli interessi dell’Italia. In queste ore abbiamo promosso un confronto stretto tra Italia, Francia, Germania e Regno Unito, avviando un coordinamento tra quattro grandi Stati europei per affrontare insieme questa crisi e per rafforzare l’azione diplomatica. Con il presidente francese Macron, il cancelliere tedesco Merz, il primo ministro britannico Starmer abbiamo condiviso la necessità di lavorare insieme per evitare il più possibile un’ulteriore escalation e contribuire alla stabilità internazionale. Per garantire la sicurezza dei confini dell’Unione Europea abbiamo anche disposto il dispiegamento di una fregata italiana a Cipro, Un atto che è di solidarietà europea, ma soprattutto di prevenzione. Ma la nostra linea è molto chiara”. Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video pubblicato su Youtube. “L’Italia non è parte del conflitto e non intende diventare parte del conflitto. Noi lavoriamo per quanto possibile all’obiettivo di ridurre le tensioni e verificare se vi sia ancora una possibilità di riprendere i negoziati. Intanto continuiamo a dialogare con tutti i paesi della regione e ad assistere i nostri connazionali ancora presenti nell’area” ha aggiunto la premier che poi, parlando dell’aumento dei prezzi dei carburanti a causa della crisi mediorentale, ha detto: “Siamo anche al lavoro per mitigare il più possibile le conseguenze del conflitto per i cittadini, per la nostra nazione, con task force attivate per monitorare l’andamento dei prezzi dell’energia, della benzina, dei generi alimentari e per combattere la speculazione. In particolare sulla benzina stiamo valutando anche di attivare il meccanismo delle cosiddette accise mobili che questo governo ha reso più efficace con il provvedimento sui carburanti del 2023 nel caso in cui i prezzi aumentassero in modo stabile. Il meccanismo la cui attivazione viene anche chiesta da parte di alcuni partiti dell’opposizione consente di utilizzare la parte di maggiore IVA che arriva dall’aumento dei prezzi per ridurre le accise. E’ lo strumento della sterilizzazione che avevamo scritto nel programma di governo del centrodestra e la sua attivazione è già allo studio da qualche giorno da parte del Ministero dell’Economia. Insomma è certamente una fase difficile, però il governo è impegnato, impegnato a proteggere la sicurezza dell’Italia, impegnato a proteggere la sicurezza dei suoi cittadini, impegnato a sostenere ogni iniziativa volta alla ricerca della pace”.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

La doppietta di Scamacca ferma l’Udinese, finisce 2-2 a Bergamo

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BERGAMO (ITALPRESS) – Dopo aver regalato un tempo agli avversari, l’Atalanta di Palladino reagisce nella ripresa e riacciuffa l’Udinese. Alla New Balance Arena, il 2-2 finale testimonia il gran cuore dei nerazzurri, ma rischia di sancire la fine della loro rincorsa al quarto posto. L’Udinese era andata sul doppio vantaggio, grazie alle reti di Kristensen e Davis: un super Scamacca, però, ha spento con una doppietta i sogni di gloria dei friulani.
Un’Atalanta compassata e molto imprecisa fatica nel primo tempo a scardinare il blocco difensivo dell’Udinese. I nerazzurri mancano di concretezza e velocità e solo Sulemana, a sprazzi, è in grado di portare qualche pericolo sulla trequarti avversaria, mettendo in difficoltà soprattutto l’esordiente Mlacic. Il piano gara dei ragazzi di Runjaic, invece, riesce alla perfezione e, al 40′, ecco arrivare la rete dell’1-0. Dopo aver sfiorato il gol in apertura col rasoterra di Ehizibue, terminato a fil di palo, sul finale di frazione ci pensa Kristensen a punire l’Atalanta da calcio d’angolo. L’assist al bacio di Zaniolo, infatti, viene raccolto sul secondo palo proprio dal danese che, di testa, riesce a bucare Carnesecchi: nell’azione emerge il grave errore di Kossounou che non si accorge dell’arrivo alle spalle dell’avversario ed è troppo leggero nella marcatura.
Nella ripresa i bianconeri non si lasciano spaventare dal rientro rabbioso dei padroni di casa (palo interno di Scamacca con uno splendido destro) e con cinismo trovano il raddoppio al 55′. Kolasinac è bravo a murare i tiri di Davis e Zarraga, ma non può nulla sul secondo tentativo dell’inglese, bravo a pescare di sinistro l’angolino basso sul proseguimento dell’azione. Non essendoci ormai più nulla da difendere, Palladino passa alla difesa a quattro ed inserisce Krstovic al fianco di Scamacca. Quest’ultimo sarà l’uomo della provvidenza per l’Atalanta. Dopo aver giocato un brutto primo tempo e dopo il palo interno al 50′, il centravanti realizza una doppietta. L’attaccante italiano va in gol la prima volta al 75′, staccando in terzo tempo al centro dell’area avversaria: si ripete poi al 79′ sempre di testa, raccogliendo la respinta di Okoye sul tiro di Krstovic. Nel finale i ragazzi di Palladino credono alla vittoria, concedendo però troppe ripartenze all’Udinese. Al 89′ Carnesecchi deve intervenire per salvare su Buksa; al 93′, invece, Ekkelenkamp perde l’attimo per calciare all’altezza del dischetto. Il pari mantiene l’Atalanta al settimo posto, a quota 46 punti. Ad attendere ora la Dea ci sarà il Bayern Monaco, nell’ottavo di Champions in programma martedì sera.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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