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Il Venezia si rilancia in chiave salvezza, un gol di Fila condanna il Monza

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VENEZIA (ITALPRESS) – Il Venezia c’è ed è in piena corsa per la salvezza. La compagine arancioneroverde supera 1-0 il Monza nel match del Penzo, valevole per la trentaduesima giornata di Serie A, e torna alla vittoria dopo tre mesi e mezzo.

Dopo appena cinque minuti la compagine biancorossa costruisce la prima occasione da gol con un colpo di testa di Pereira, ma Radu dice no con un grande intervento. La prima fase della gara risulta molto spezzettata e gli uomini di Eusebio Di Francesco devono attendere il 25′ per creare un serio pericolo nella retroguardia avversaria: Nicolussi Caviglia calcia, ma Turati compie un miracolo e, aiutato dalla traversa, sventa la minaccia. Un minuto più tardi Nesta perde Keita Balde per infortunio, al suo posto entra Caprari. Al 29′ sono ancora i lagunari ad andare molto vicini al vantaggio con Marcandalli, ma Turati è ancora una volta decisivo. A cinque minuti dalla fine del primo tempo Urbanski ci prova con un colpo di testa, ma trova l’opposizione di Radu. Al termine dei tre minuti di recupero, le due squadre rientrano negli spogliatoi sul parziale di 0-0. In apertura di ripresa mister Nesta deve fare i conti con un nuovo infortunio: dopo un duro contrasto, Izzo non ce la fa a proseguire e deve lasciare il campo a Caldirola.

Di Francesco si affida alle sostituzioni per provare a scuotere il suo Venezia, ma a cambiare marcia intorno al 60′ è il Monza, che inizia a spingere con maggiore convinzione. Dopo un breve momento di sbandamento, i veneti riescono a sbloccare il match al 72′ grazie alla rete realizzata da Daniel Fila: Ellerston anticipa Birindelli e serve l’attaccante, che in spaccata deposita la sfera in fondo al sacco. Qualche minuto più tardi Nicolussi Caviglia sfiora il raddoppio, però Turati salva tutto con l’ennesima grande parata della sua partita. Nel finale di gara gli arancioneroverdi amministrano l’1-0 e, nonostante l’ingenua espulsione di Fila, portano a casa tre punti fondamentali in ottica salvezza.

In virtù di questo successo il Venezia aggancia l’Empoli – le due squadre condividono ora il penultimo posto con 24 punti – mentre il Monza resta fanalino di coda a quota 15. Nel prossimo turno la squadra lombarda ospiterà il Napoli all’U-Power Stadium sabato 19 aprile, mentre i veneti giocheranno al Castellani di Empoli nel giorno di Pasqua.

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IL TABELLINO 

VENEZIA (3-5-2): Radu 6; Marcandelli 6 (16’st Haps 6), Idzes 6.5, Candé 6; Zerbin 6, Perez 6 (26’st Doumbia 6), Nicolussi Caviglia 6.5, Busio 6 (39’st Conde sv), Ellertson 6.5; Oristanio 5.5 (16’st Yeboah 5.5), Gytkjaer 5 (15’st Fila 6.5). In panchina: Joronen, Grandi, Zampano, Bjarkason, Duncan, Sverko, Ladisa, Carboni Franco, Maric. Allenatore: Di Francesco 6.5.

MONZA (3-5-2): Turati 6.5; Pedro Pereira 6, Izzo 6 (5’st Caldirola 6), Carboni 5.5 (31’st Palacios 6); Birindelli 5, Urbanski 6 (32’st Forson 6), Bianco 6.5, Akpa Akpro 6 (31’st Gagliardini 6), Ciurria 6; Mota 5.5, Keita Baldé 5.5 (26’pt Caprari 5.5). In panchina: Pizzignacco, Mazza, Brorsson, Lekovic, Castrovilli, Sensi, Ganvoula, Petagna, Martins, Vignato. Allenatore: Nesta 5.5.

ARBITRO: Maresca di Napoli 6.

RETE: 27’st Fila.

NOTE: Pomeriggio sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Espulso al 51’st Fila per doppia ammonizone. Ammoniti: Zerbin, Urbanski, Yeboah, Ellerston, Caldirola, Pereira, Fila. Angoli: 3-4. Recupero: 3′, 6′.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Sinner resta il re di Wimbledon, battuto Zverev in 4 set

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner vince a Wimbledon per il secondo anno di fila. Nella finale disputata sull’erba dell’All England Club, il 24enne altoatesino, numero uno del mondo e del tabellone, piega Alexander Zverev in quattro set: 6-7(7) 7-6(2) 6-3 6-4 il finale dopo tre ore e 46 minuti di gioco. Per Sinner è il quinto Slam della carriera: nel suo palmares, oltre al trionfo dello scorso anno nel Major londinese, due Australian Open (2024 e 2025) e uno Us Open (2024).

Sotto gli occhi di Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, e Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i giovani, con il bis concesso sui prati inglesi il fuoriclasse azzurro – 30 titoli Atp – diventa il decimo tennista nell’Era Open a vincere due Wimbledon in fila dopo Rod Laver (1968-69), John Newcombe (1970-71), Bjorn Borg (1976-80), John McEnroe (1983-84), Boris Becker (1985-86), Pete Sampras (1993-95, 1997-2000), Roger Federer (2003-07), Novak Djokovic (2014-15, 2018-22) e Carlos Alcaraz (2023-24). Con la vittoria su Zverev, inoltre, Sinner sale a quota 100 nei tornei del Grande Slam: è l’ottavo tennista in attività a raggiungere questo traguardo dopo Djokovic, Stan Wawrinka, Marin Cilic, Zverev, Gael Monfils, Kei Nishikori e Grigor Dimitrov. In classifica Atp l’altoatesino sale a quota 13.450 punti e allunga a quasi +5000 su Zverev, che agguanta la seconda posizione di Alcaraz, terzo a 8.160, e si issa a 8.480 punti. Nella Race verso le Atp Finals di Torino, per cui sono già aritmeticamente qualificati sia Sinner che Zverev, l’azzurro resta al comando con 7.950 punti, seguito dal tedesco a 6.540 punti. Terzo Alcaraz a 3.650 davanti a Flavio Cobolli, quarto a 3.020.

“Complimenti a Sasha (Zverev, ndr), la partita di oggi è stata molto lottata e sono sicuro che prima o poi vincerà questo torneo – le parole di Sinner durante la premiazione – Abbiamo entrambi iniziato servendo molto bene, ma eravamo pronti a tutto con il mio team. Sono contento della vittoria, ma sono anche contento del livello che ho espresso”. “Non c’è un posto migliore dove giocare a tennis ed è stato un onore scendere in campo qui – ha aggiunto – Ogni giornata a Wimbledon è speciale e sono state due settimane bellissime. Su questo campo i giocatori di tennis provano le migliori sensazioni possibili”. Complimenti anche dal rivale: “Ha dimostrato ancora una volta perché è il migliore del mondo e condividere il Centrale con lui è stato un onore – commenta Zverev  Grazie al mio team, abbiamo avuto due bei mesi anche se abbiamo perso questa finale. Non avevo mai raggiunto i quarti a Wimbledon e per la prima volta credo di poter vincere questo torneo”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Tragedia in pista all’Alpe Adria, morti due piloti in un incidente sul circuito di Brno

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ROMA (ITALPRESS) – Tragedia a Brno. Due piloti dell’Alpe Adria International Motorcycle Championship sono morti. Nonostante l’intervento dei servizi medici, a seguito di un terribile incidente nella gara di Stk1000/Sbk, hanno perso la vita l’austriaco Philipp Steinmayr e il rumeno Adrian Rus. “La Fim Europe conferma con rammarico che due piloti hanno perso la vita a seguito di un incidente verificatosi durante il programma di sabato a Brno. Philipp Steinmayr (Austria, 13 agosto 1993) è deceduto a causa delle ferite riportate nell’incidente. Adrian Rus (Romania, 11 agosto 1982) è stato trasportato in ospedale in condizioni critiche, dove è successivamente deceduto a causa delle lesioni riportate“, si legge nel comunicato della Federazione Internazionale di Motociclismo. “A seguito dell’incidente, gli organizzatori hanno deciso di cancellare l’intero programma rimanente del fine settimana. La Fim Europe, l’Alpe Adria Motorcycle Union e l’Autodromo di Brno esprimono le loro più sentite condoglianze alle famiglie, agli amici, ai team e ai cari di Philipp Steinmayr e Adrian Rus”, hanno aggiunto dalla FIM.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Marc Marquez trionfa al Sachsenring davanti a Ogura, Martin 5°

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CHEMNITZ (GERMANIA) (ITALPRESS) – Marc Marquez (Ducati) domina il Gran Premio di Germania, undicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Il pilota spagnolo comanda dall’inizio alla fine al Sachsenring, centrando la decima vittoria in carriera sul tracciato tedesco. Completano il podio le due Aprilia Trackhouse del giapponese Ai Ogura e dello spagnolo Raul Fernandez. Pesante caduta in ottica Mondiale per Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) e scivolata anche per Alex Marquez (Ducati Gresini) mentre si trovava in seconda posizione. Quarto Pedro Acosta (Ktm) e quinto il leader della classifica piloti Jorge Martin (Aprilia), che conserva 14 punti di vantaggio su Ogura e 18 su Marc Marquez.

L’ORDINE DI ARRIVO

1. Marc Marquez (Esp) Ducati in 40’53”148 alla velocità media di 161.6 km/h
2. Ai Ogura (Jpn) Aprilia a 1″996
3. Raul Fernandez (Esp) Aprilia a 5″104
4. Pedro Acosta (Esp) Ktm a 7″684
5. Jorge Martin (Esp) Aprilia a 11″372
6. Francesco Bagnaia (Ita) Ducati a 11″495
7. Fabio Quartararo (Fra) Yamaha a 17″560
8. Luca Marini (Ita) Honda a 18″683
9. Enea Bastianini (Ita) Ktm a 19″140
10. Brad Binder (Rsa) Ktm a 22″137

Giro più veloce: Marc Marquez (lap 3) in 1’21”088 alla velocità media di 162.9 km/h

LE CLASSIFICHE

PILOTI
1. Jorge Martin (Esp) 208 punti
2. Ai Ogura (Jpn) 194
3. Marc Marquez (Esp) 190
4. Marco Bezzecchi (Ita) 186
5. Fabio Di Giannantonio (Ita) 184
6. Raul Fernandez (Esp) 159
7. Pedro Acosta (Esp) 148
8. Francesco Bagnaia (Ita) 143.
9. Alex Marquez (Esp) 87
10. Luca Marini (Ita) 79

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COSTRUTTORI
1. Aprilia 330 punti
2. Ducati 319
3. Ktm 190
4. Honda 109
5. Yamaha 69

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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