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Cronaca

Tumore della prostata, Bayer e padel insieme per la prevenzione

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MILANO (ITALPRESS) – Un torneo di padel in nome della prevenzione del tumore della prostata. Sabato 12 aprile 64 giocatori, professionisti e amatori, si sono sfidati a Milano su invito di Bayer Italia durante l’evento “Padel per la prevenzione del tumore della prostata”. Prima dell’inizio delle partite si è tenuta una sessione educazionale che ha visto la partecipazione di medici e specialisti volta a sensibilizzare e informare sulla necessità di prevenire il cancro della prostata, perchè, come sottolineato più volte durante l’evento, è importante giocare d’anticipo sulla malattia. L’iniziativa ha unito informazione e sport e ha visto collaborare Bayer Italia, l’Ospedale San Raffaele di Milano e l’Associazione dei pazienti italiani malati di tumore della prostata, Europa Uomo Italia.
Secondo i dati del Global Cancer Observatory dell’OMS il tumore della prostata colpisce ogni anno 1,5 milioni di uomini al mondo.
“In Italia – ha detto Giorgio Gandaglia, urologo dell’IRCCS Ospedale San Raffaele – 40 mila uomini ricevono la diagnosi ogni anno. E’ il primo tumore per incidenza. E’ una malattia asintomatica ma se identificata precocemente abbiamo a disposizione terapie avanzate, trattamenti locali e possiamo guarire i nostri pazienti”.
“La cura del tumore della prostata passa attraverso diversi set, proprio come in una partita di padel – ha detto Brigida Maiorano, oncologo presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano -. Il primo è quello della prevenzione primaria, cioè dobbiamo impedire che il tumore della prostata si sviluppi. Questo significa un corretto stile di vita e una sana alimentazione. Il secondo step è quello della prevenzione secondaria, cioè lo screening e la diagnosi precoce, soprattutto quando ci sono dei casi di tumore in famiglia. L’esame del sangue con i valori del PSA, un biomarcatore, è utilizzato per lo screening perchè abbastanza correlato con il tumore prostatico. Non dobbiamo però spaventarci anche se si scopre un alto valore, non significa necessariamente che ci sia un tumore della prostata. La diagnosi precoce del tumore della prostata può significare guarigione. L’ultimo step, in caso di diagnosi, è accedere ai trattamenti, la ricerca, per fortuna per questo tipo di neoplasie è andata molto avanti negli ultimi anni”.
Bayer ha unito le forze nell’organizzazione dell’evento milanese con medici ed Europa Uomo Italia. “Nasciamo circa vent’anni fa – ha raccontato Claudio Talmelli, presidente dell’Associazione Europa Uomo Italia – da un’idea del professor Umberto Veronesi. Supportiamo i pazienti affetti da questa malattia. Oltre a dare più informazione possibile, organizziamo diverse iniziative come il Novembre Azzurro, mese dedicato al tumore della prostata. Abbiamo poi gruppi di autoaiuto, un vero supporto. L’aspetto psicologico della malattia è infatti molto importante. In più cerchiamo di intervenire con le Istituzioni affinchè ci siano qualità ed equità della cura”.
Bayer Italia è tornata quindi in campo per unire i principali attori della prevenzione, dopo l’evento benefico di dicembre Aspria Charity Open che ha coinvolto più di 200 giocatori in 3 giornate.
“Per quanto riguarda il tumore della prostata – ha detto Marius Moscovici, Responsabile Area Medica Oncologia di Bayer Italia – abbiamo sviluppato farmaci innovativi con l’obiettivo di prolungare e migliorare la vita dei pazienti. Abbiamo poi in sviluppo ulteriori molecole innovative con lo stesso scopo. il nostro impegno è costante, non solo sul fronte terapeutico, ma anche nella promozione della prevenzione di questa patologia: prima arriva la diagnosi, migliori sono le possibilità di gestire il tumore della prostata”.

– Foto f03/Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Tg News 24/3/2026

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ROMA (ITALPRESS) – Addio a Gino Paoli, poeta della canzone d’autore italiana – La vittoria del no al Referendum, Nordio “Mi prendo responsabilità”, si dimettono Delmastro e Bartolozzi – Iran, Zolghadr nuovo segretario Consiglio di Sicurezza – Kiev “Droni russi colpiscono il centro di Leopoli” – Crans-Montana, porta emergenza chiusa un minuto prima incendio – Famiglia nel bosco, 21 Aprile udienza in appello su ricongiungimento – Sciopero Venerdì 27 Marzo, dai trasporti alla scuola – L’Archivio storico di Fondazione Fiera Milano in mostra all’ADI Design Museum – Previsioni 3B Meteo del 25 Marzo.

L’articolo Tg News 24/3/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Cina, a Dalian il Summer Davos Forum 2026 dal 23 al 25 giugno

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DALIAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il Summer Davos Forum 2026 si terrà dal 23 al 25 giugno nella città portuale di Dalian, nella provincia nord-orientale cinese del Liaoning. Lo hanno annunciato oggi gli organizzatori.

Nota anche come 17esima Riunione annuale dei nuovi campioni del World Economic Forum (WEF), l’edizione di quest’anno riunirà oltre 1.500 leader provenienti dal mondo imprenditoriale, governativo, accademico e della società civile, nonchè i principali innovatori e membri dei media, all’insegna del tema “Innovating at Scale”.

L’evento si concentrerà su come istituzioni più forti, maggiori flussi di capitali e politiche lungimiranti possano trasformare l’innovazione e il potenziale tecnologico in progresso economico, occupazione e nuove opportunità commerciali.

L’agenda di quest’anno sarà incentrata su cinque domande principali: come trovare la prosperità in un contesto di mutamento delle realtà commerciali e industriali, come comprendere la prossima fase della traiettoria economica della Cina, come la tecnologia possa essere sfruttata per produrre risultati nell’economia reale, come la crescita possa generare occupazione e opportunità per la prossima generazione e come la transizione energetica e climatica possa diventare una fonte di competitività.

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Secondo gli organizzatori, queste questioni ruotano attorno a innovazione, imprenditorialità e cooperazione tra pubblico e privato e sono fondamentali per trasformare le criticità in opportunità, stimolando al tempo stesso nuove politiche e approcci che guidino la crescita.

I preparativi per il forum sono attualmente in corso.

Istituito dal WEF nel 2007, il Summer Davos Forum si tiene ogni anno in Cina, alternandosi tra le due città portuali di Tianjin e Dalian.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Caro energia, senza riforme strutturali cresce il costo sociale

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ROMA (ITALPRESS) – La transizione energetica, pilastro delle politiche comunitarie, rischia di trasformarsi in un onere insostenibile per cittadini e imprese se non si affronta con urgenza il paradosso dei costi: è impossibile garantire equità sociale finchè l’Europa continua a registrare i prezzi dell’energia più alti su scala globale. E’ questo il messaggio lanciato dall’Associazione Reseller e Trader di Energia (ARTE), che solleva una riflessione critica sulla reale sostenibilità sociale del percorso di decarbonizzazione intrapreso dall’UE. Senza un riallineamento dei costi energetici, il passaggio alle fonti rinnovabili rischia di generare nuove forme di esclusione economica, minando la competitività del sistema produttivo e il potere d’acquisto delle famiglie.
L’Associazione ribadisce il ruolo fondamentale dei trader e dei reseller per i territori come garanti della concorrenza. In questa fase di profondo cambiamento, non basta gestire l’emergenza ma è indispensabile che l’intera filiera energetica sia funzionale, snella e allineata agli obiettivi di sviluppo del Paese. Proprio per questo motivo ARTE chiede interventi strutturali che superino la logica dei bonus temporanei, puntando su una semplificazione normativa che permetta agli operatori di trasferire efficienza ai consumatori finali. Gli operatori sono i veri motori del cambiamento, ma per guidare questa transizione serve un ecosistema che non penalizzi chi garantisce la fornitura energetica in un contesto di altissimo rischio finanziario e operativo.
“La transizione energetica può dirsi davvero socialmente sostenibile se l’Europa continua ad avere l’energia più cara del mondo? Noi operatori viviamo quotidianamente il mercato e cerchiamo di adattare questo cambiamento direttamente sul territorio. Proprio per questo riteniamo che la filiera debba essere più coordinata. Il nostro obiettivo è supportare concretamente le comunità locali, ma per farlo serve un sistema che non penalizzi chi deve guidare questa transizione sul campo”, ha dichiarato Diego Pellegrino, Portavoce di ARTE.
I temi al centro del dibattito sono stati presentati in occasione della IV Assemblea Nazionale di ARTE “Le rotte dell’energia: nel mare della transizione navigare è un’ARTE”, che si è svolta a Roma presso il Grand Hotel Parco dei Principi. L’evento ha rappresentato anche un’occasione di solidarietà: l’Associazione ha annunciato una donazione di 20.000 euro destinata al reparto di oncologia pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, a testimonianza dell’impegno non solo verso le sfide energetiche del Paese, ma anche verso le comunità e le persone più vulnerabili.
-foto mec/Italpress-
(ITALPRESS).

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