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Minniti “Aprire dialogo con Sud Globale per non lasciarlo alla Cina”

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ROMA (ITALPRESS) – “Come sistema Paese e come sistema produttivo, abbiamo bisogno di costruire un dialogo con il Global South” che rappresenta “potenzialmente un mercato enorme: è la risposta più intelligente che si possa dare” a un’economia di tipo protezionista. In un momento di guerra commerciale come quella che si sta profilando, “l’idea di lasciare il sud globale nelle mani della Cina mi pare la scelta più sbagliata che si possa fare”. Lo ha detto il presidente di Med-Or Italian Foundation, Marco Minniti, durante l’evento “Al e supercomputing al servizio dell’intelligence economica”, organizzato dalla Fondazione a Roma.

La “guerra dei dazi ha a che fare con l’intelligenza artificiale e le terre rare: la Cina ne è primo possessore al mondo e ha degli strumenti in grado di condizionare le grandi aziende statunitensi che, in passato, hanno fatto un’operazione di decentramento della produzione, ad oggi difficilmente recuperabile”, ha sottolineato durante l’evento, che si inquadra nella scelta strategica di “allargare l’orizzonte” della Fondazione.

 “Grazie al supporto di Enel abbiamo deciso di avviare un osservatorio su America Latina e Indopacifico: stiamo scommettendo tantissimo su questo rapporto, l’obiettivo che ci siamo dati è di aprire una sede nel Sudamerica”. L’intelligenza artificiale resta al centro della competizione geopolitica per la leadership tecnologica. Per Stefano Ciurli, Head of Global Services di Enel,in un contesto geopolitico in costante mutamento, l’intelligenza artificiale può essere una delle leve decisive per ridefinire sapientemente i processi di business e i relativi settori operativi, a partire dal Procurement”, ha spiegato. “Dalla cura della supply chain agli assistenti virtuali, dagli agenti AI alla qualificazione dei fornitori, Enel può cogliere le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale in forza di un posizionamento digitale solido e di una propensione trasformativa che, di fronte alla complessità odierna, è oggi un elemento imprescindibile per comprendere e assorbire positivamente le repentine evoluzioni tecnologiche che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. Nella complessità moderna, infatti, l’AI può essere il ‘nodo intelligente’ della rete globale: capace di leggere ciò che accade, ma anche di orientare le decisioni. Ecco che qui rientra in gioco il procurement e il suo ruolo chiave nelle dinamiche aziendali; un ruolo che Enel ha voluto strutturare nella relazione biunivoca che abbiamo chiamato AI for Procurement-Procurement for AI”.

“Se con l’AI for Procurement, fra le altre cose, abbiamo attivato agenti AI per interpretare i dati e assistenti virtuali per domande complesse legate alla policy, con il Procurement for AI, ovvero l’acquisto di soluzioni basate su AI, scegliamo con ancora più accortezza i nostri partner e affiniamo con costanza la compliance ai regolamenti europei in materia”, conclude.

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-Foto xi2/Italpress-
(ITALPRESS).

Politica

25 aprile, Mattarella a San Severino Marche “La pace è il senso della Resistenza”

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SAN SEVERINO MARCHE (MACERATA) (ITALPRESS) – “Il 25 aprile” celebriamo “la festa di tutti gli italiani amanti della libertà”. A dirlo è Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della Cerimonia dell’81° Anniversario della Liberazione a San Severino Marche da dove “intendiamo sottolineare – insieme al carattere della nostra ferma unità – la nostra determinazione nella difesa delle nostre libertà, la nostra convinta apertura a condividere, con gli altri popoli, i valori della giustizia e della pace. A muoverci non è un sentimento celebrativo di maniera. Tanto meno la pretesa di una storia scritta in obbedienza ad astratte posizioni ideologiche. A muoverci è amor di Patria – prosegue Mattarella -. Quello che, con immenso sacrificio, ebbero a testimoniare i militari lasciati allo sbando, in assenza di ordini dopo l’8 settembre 1943. I giovani che fuggivano i bandi della sedicente Repubblica Sociale Italiana e che si unirono nelle formazioni partigiane. I contadini che venivano strappati alla terra per essere comandati a lavorare alla cosiddetta Linea Gotica, ultimo tentativo del Reich hitleriano di ritardare la disfatta – ricorda – . Le donne, le famiglie verso cui si scatenò, anche in queste contrade, una cieca violenza. I sacerdoti trucidati per rappresaglia, come don Enrico Pocognoni, Medaglia d’oro al Merito civile, parroco di Braccano di Matelica. I Carabinieri che dettero la vita. Questa la storia, scritta con la loro vita. Da questi italiani”.

Il Capo dello Stato citando lo Scrittore statunitense, William Faulkner che “ammoniva nel suo ‘Requiem per una monaca’ che ‘il passato non è mai morto, non è neanche passato’. Ciò che è accaduto non svanisce ma vive nelle conseguenze che ha prodotto. Il passato ha plasmato il presente. Ecco perché per la Repubblica vale l’impegno che esorta: ora e sempre Resistenza!”. Poi un lungo passaggio sulla pace. “Le dittature che avevano scatenato il Secondo conflitto mondiale avevano fatto della retorica della guerra un valore. Contro il loro disegno, dai morti tra la popolazione civile, dai militari caduti, dalle vittime dei campi di concentramento, si levava – e si leva – una sola invocazione: pace. La pace per ogni persona. Pace come diritto di ogni popolo. Pace per ogni Paese. Questo il senso della Resistenza. Opporsi alla violenza dell’uomo sull’uomo. Siamo qui perché, sulle macerie di un regime dittatoriale, anche in questo luogo si trovano le radici della Repubblica – evidenzia -. Nata ottant’anni or sono, dalla libera scelta delle cittadine e dei cittadini italiani, solennemente sanzionata dal referendum istituzionale. Nata sugli orrori della guerra, sulla contrapposizione a un occupante e per redimere l’onta dei collaborazionisti che lo avevano affiancato privilegiando il partito sulla Patria. Repubblica, nata per esprimere la speranza e l’avvio di un futuro migliore. Le popolazioni delle tante città e dei tanti borghi della penisola seppero dar vita a una nuova Italia, verso un Paese in cui ‘buongiorno vuol dire davvero buongiorno’ per usare le parole con cui Vittorio De Sica concluse ‘Miracolo a Milano’. Questo è stato il portato di ottant’anni di pace, di sviluppo, di progresso, segni distintivi dei valori raccolti nella Costituzione del nostro Paese, tanto cara agli italiani”, sottolinea Mattarella.

Il Capo dello Stato, inoltre, ricorda che a combattere con gli italiani c’erano partigiani di molte nazioni, “perché libertà e giustizia sono cause che non conoscono confini. E a esse non possiamo essere indifferenti. Così come, a unire popolazioni e Resistenti, in ogni Paese, era la comune aspirazione alla pace. Fu per rispondere a questo accorato appello” di pace “che la comunità internazionale progettò, con l’Onu, di ambire a liberare il mondo dall’incubo della guerra e, con il disegno dell’unità europea, di liberarne il nostro continente. In questi ultimi anni stiamo assistendo, dolorosamente, ad antistoriche velleità di affievolire se non addirittura di rimuovere quei percorsi. Dimenticando o ignorando che reagire alla guerra fra i popoli significa dar fiducia a istituzioni comuni di pace, renderle più autorevoli ed efficienti: un impegno oggi, in questo periodo, tanto più indispensabile – osserva -. Così come per quella opera di costruzione della pace attraverso la cooperazione che gli italiani e i popoli europei hanno realizzato sulle ceneri del nazifascismo e sulle rovine del comunismo sovietico”. Mattarella, infine, ricorda che l’Italia “raccolta intorno alla sua Costituzione, guarda con fiducia alle sfide del futuro, insieme agli altri popoli europei”.

Nel comune del Maceratese, il Capo dello Stato ha deposto una corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti della Resistenza.

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MATTARELLA DEPONE CORONA DI ALLORO ALL’ALTARE DELLA PATRIA

Il presidente della Repubblica aveva in precedenza deposto una corona di alloro all’altare della Patria. Presenti, tra gli altri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il ministro della Difesa Guido Crosetto. Dopo la cerimonia degli onori e l’esecuzione dell’inno d’Italia il capo dello Stato ha deposto la corona sulla tomba del milite ignoto.

– foto Quirinale –

(ITALPRESS).

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25 Aprile, Mattarella depone una corona di alloro all’altare della Patria

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona di alloro all’altare della Patria per la cerimonia dell’81mo anniversario della Liberazione. Presenti, tra gli altri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il ministro della Difesa Guido Crosetto. Dopo la cerimonia degli onori e l’esecuzione dell’inno d’Italia il capo dello Stato ha deposto la corona sulla tomba del milite ignoto. Mattarella si recherà ora a San Severino Marche per le celebrazioni.

foto: repertorio IPA Agency

(ITALPRESS).

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25 Aprile, Meloni “Amore per la libertà unico antidoto contro il totalitarismo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi l’Italia celebra l’ottantunesimo Anniversario della Liberazione. Il popolo italiano ricorda uno dei momenti decisivi della propria storia: la fine dell’occupazione nazista e la sconfitta dell’oppressione fascista, che aveva negato agli italiani libertà e democrazia. Oggi celebriamo i valori scolpiti nella Costituzione repubblicana, che hanno permesso all’Italia di diventare quello che è e che le viene riconosciuto da tutti: una Nazione forte e autorevole, protagonista sullo scenario europeo e internazionale.
Oggi ci ritroviamo nelle parole del Presidente della Repubblica e rinnoviamo il nostro impegno affinchè il 25 aprile sia ‘un momento di riflessione collettiva e di coesione nazionalè. E’ un auspicio che facciamo nostro, perchè è dalla concordia e dal rispetto per l’altro che la Nazione può trarre rinnovato vigore. Oggi, in un’epoca scossa da guerre e minacce sempre più insidiose ai sistemi democratici, torniamo a ribadire che l’amore per la libertà è l’unico vero antidoto contro ogni forma di totalitarismo e autoritarismo. In Europa e nel mondo”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’81° Anniversario della Liberazione.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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