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Alcaraz salta Madrid, Sinner può festeggiare un anno da numero uno del mondo

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ROMA (ITALPRESS) – L’assenza di Carlos Alcaraz a Madrid rende Jannik Sinner sicuro di restare numero 1 del mondo fino alla conclusione del Roland Garros. Nessun giocatore, dunque, può superare l’italiano in vetta alla classifica Atp prima del 9 giugno, il ranking del lunedì successivo alla finale del Roland Garros.

L’altoatesino, diventato ufficialmente il primo italiano numero 1 del mondo il 10 giugno 2024, completerà dunque le 52 ininterrotte settimane al vertice della classifica mondiale dopo esserci arrivato per la prima volta. Dal 1973, quando è stato introdotto il ranking computerizzato, prima di lui ci sono riusciti solo Roger Federer (237), Jimmy Connors (160), Lleyton Hewitt (75) e Novak Djokovic (53).

Le parole di Alcaraz

“Devo ascoltare il mio corpo, anche se il torneo di Madrid è molto importante per me. Ho deciso di non prendere rischi, anche se è una decisione difficile”. Con queste parole Carlos Alcaraz ha ufficializzato il forfait per il Masters 1000 di Madrid. Il murciano, qui diventato nel 2022 il primo a battere Nadal e Djokovic in uno stesso torneo sulla terra battuta, ha accusato un problema al psoas destro dopo la finale persa a Barcellona contro Holger Rune.

Durante il match, all’inizio del secondo set ha chiesto un medical time out, effettuato fuori dal campo, e al rientro non ha potuto di fatto competere anche se ha comunque portato a termine la partita. “Come tutti sospettavate per il fatto che non mi stavo allenando, non giocherò il torneo” ha detto al Mutua Madrid Open all’inizio della conferenza stampa riportata da Supertennis. “In finale a Barcellona ho avuto un problema all’adduttore destro, a cui se ne è aggiunto un altro al bicipite femorale della gamba sinistra. Ho valutato con i medici, ho fatto di tutto per tornare a giocare in condizioni accettabili ma la situazione non è migliorata molto negli ultimi giorni – ha aggiunto – Bisogna ascoltare il corpo, anche se Madrid è un torneo che aspetto tutto l’anno per poter giocare”.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Pinamonti replica a Yildiz, Juventus e Sassuolo pareggiano 1-1

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TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ritrova Vlahovic e Milik, ma non va oltre l’1-1 contro un Sassuolo decimato dai casi di pertosse. Allo Stadium Pinamonti risponde a Yildiz e frena la corsa al quarto posto dei bianconeri che sbagliano un rigore nel finale con Locatelli. E’ il portiere Muric l’eroe del Sassuolo che fa un favore a Como e Roma in chiave Champions. Un punto d’oro per Fabio Grosso dopo una settimana complicata. La società non ha comunicato per privacy i nomi dei giocatori colpiti dal virus e l’allenatore neroverde, privo di Matic e Thorstved, può fare esperimenti: allo Stadium arriva la prima chance da titolare in A per il 2007 Bakola, arrivato dal Marsiglia a gennaio per 10 milioni più bonus e fin qui sceso in campo per poco più di dieci minuti complessivi. L’inizio è timido, ma col passare dei minuti anche il 18enne prende coraggio. Un pò come il Sassuolo che soffre in avvio, ma cresce dal 25′ in poi. Al 3′ Muric salva il risultato su un colpo di testa di Locatelli, ma undici minuti dopo non può nulla per evitare il vantaggio bianconero. Il gol è di Yildiz e l’assist è di Conceicao, ma gran parte del merito è di Perin che con un lancio chirurgico dà il via ad un contropiede concluso con un destro letale del turco. La Juve spinge e si riaffaccia dalle parti di Muric che nel giro di cinque minuti risponde presente sulle conclusioni di Thuram (17′) e del solito Yildiz (19′). Il Sassuolo però non sta a guardare. Il primo spavento bianconero nasce su calcio d’angolo: Idzes svetta e spizza per Pinamonti che da pochi passi di testa manda alto. Sono le prove per il gol del pareggio al 52′. Pinamonti apre l’azione con uno scarico su Volpato, poi va a chiudere l’azione in area con un destro vincente su cross di Berardi. Al 73′ la Juve sfiora il nuovo vantaggio: Conceicao crossa in area, Boga schiaccia di testa ma Muric d’istinto nega il gol all’ex di turno. C’è bisogno di forze fresche e allo Stadium si rivedono Vlahovic e Milik. L’attaccante serbo mancava da quattro mesi, mentre il polacco non giocava addirittura dal maggio 2024. Vlahovic entra subito in partita: va a staccare di testa e propizia il tocco col braccio di Idzes che porta l’arbitro Marchetti al Var. Il rigore viene assegnato, ma dagli undici metri Muric blocca il penalty di Locatelli. L’estremo difensore si conferma protagonista e si supera anche su Milik al 90′. Una prestazione da incorniciare che porta i neroverdi a quota 39. La Juve frena e domani dovrà tifare Pisa e Lecce, avversarie rispettivamente di Como e Roma. I lariani possono portarsi a +3 al quarto posto, mentre i giallorossi possono agganciare i bianconeri a quota 54.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Azzurre da sogno ai Mondiali indoor di atletica: Battocletti oro nei 3000 metri, Dosso trionfa nei 60

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TORUN (POLONIA) (ITALPRESS) – Nadia Battocletti è campionessa del mondo indoor nei 3.000 metri donne. Ai Mondiali di Torun, la campionessa trentina trionfa grazie a una volata finale che le permette di chiudere con il crono di 8’57″64, precedendo la statunitense Emily Mackay (8’58″12) e l’australiana Jessica Hull (8’58″18), rispettivamente argento e bronzo. Per l’Italia si tratta del secondo titolo iridato conquistato nella rassegna polacca dopo quello vinto ieri da Andy Diaz nel triplo.

“È stata una gara folle, penso di aver finito le lacrime di gioia. Qui bisognava danzare nel caos e ci sono riuscita. Per me è un sogno, non perché non creda in me stessa ma in questa gara ho faticato, il percorso di avvicinamento non è stato semplice”. Lo ha detto Nadia Battocletti dopo la vittoria dell’oro nei 3.000 metri donne ai Mondiali indoor di atletica leggera in corso a Torun. “Ritrovarmi a fare una gara così, un finale così dopo un ultimo mese per me completamente in salita, è qualcosa di molto importante: ho concluso il Ramadan due giorni fa, quindi le sensazioni in allenamento non potevano essere ottimali – le parole della campionessa trentina, riportate dalla Fidal -. Fino alla scorsa settimana ero in dubbio se partecipare, non avevo le sensazioni che ricerco negli allenamenti, devo ringraziare il mio staff e la mia famiglia per avermi dato la forza che cercavo”, ha concluso la mezzofondista azzurra.

DOSSO CONQUISTA L’ORO NEI 60 MT DONNE

Zaynab Dosso è campionessa del mondo indoor nei 60 metri. La velocista azzurra chiude in 7″00, superando la statunitense Jacious Sears, argento al fotofinish in 7″03, e la santaluciana Julien Alfred, bronzo con il medesimo tempo. È il terzo oro dell’Italia nella manifestazione in corso in Polonia, dopo quello arrivato ieri nel salto triplo con Andy Diaz e la vittoria di Nadia Battocletti nei 3.000 metri donne. Grazie ai tre titoli iridati nei primi due giorni, l’Italia è in testa al medagliere dei Mondiali.

“Oggi è stata una difficoltà gigante. Il blocco non era il mio, quindi non mi sono sentita in confidenza, ma mi sono detta ‘corri’. Ho fatto un upgrade a livello mentale. La soddisfazione è di aver tenuto testa a una campionessa olimpica, la Zaynab del passato si sarebbe un po’ tirata indietro. Dopo un bronzo e un argento, ci voleva l’oro”. Così Zaynab Dosso, ai microfoni di Sky Sport. “Sentendo l’inno per Battocletti mi sono resa conto di cosa avevo fatto e che lo canterò anch’io”, ha detto Dosso, raggiunta poco dopo proprio da Battocletti: “Sei stata meravigliosa, mi hai impressionata fin dalle batterie – le parole della trentina alla connazionale -. Hai avuto una corsa bella dall’inizio alla fine. Complimenti, è il tuo momento”.

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– Foto IPA Agency –

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Il Milan si rialza subito: batte 3-2 il Torino e si riporta al secondo posto

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MILANO (ITALPRESS) – Il Milan batte il Torino per 3-2, si riprende il secondo posto rispondendo al Napoli e torna a cinque punti di distacco dall’Inter capolista, in attesa della sfida tra i nerazzurri e la Fiorentina. Pavlovic sblocca il match e Simeone risponde nel primo tempo, poi Rabiot e Fofana siglano i gol decisivi per la squadra di Allegri, vana la rete granata con il rigore nel finale di Vlasic.

Più vivace il Torino a inizio gara, quando dopo un quarto d’ora spaventa due volte Maignan, prima sulla deviazione sotto porta di Vlasic di poco larga, poi sul colpo di testa di Ismajli che il portiere francese respinge in angolo. Equilibrio in campo, si fa vedere il Milan al 36′, con Rabiot che scarica un sinistro potente sul quale Paleari mette i pugni. Grande occasione per i rossoneri, che neanche un minuto più tardi trovano il vantaggio: il Torino libera di testa un pallone che dalla trequarti Pavlovic aggancia e calcia di mancino, pescando una traiettoria che sbatte sulla traversa e termina in rete. Vantaggio Milan che dura però soli otto minuti, quando Vlasic tenta la conclusione mancina che il palo e Maignan deviano in maniera decisiva verso Simeone, freddo nel tap-in che vale l’1-1 con cui si chiude il primo tempo.

L’inizio della ripresa è tuttavia un assolo rossonero, con due gol nel giro di un minuto tra il 54′ e il 55′: prima è Rabiot a spingere in rete il 2-1 dopo l’assist di Pulisic che lo libera a porta spalancata; poi Fofana, imbeccato dal neoentrato Athekame, è letale nel destro che Paleari tocca ma senza evitare il 3-1. Colpo duro per il Torino, che al 67′ ci riprova con Simeone, bravo a girare in porta un cross dalla sinistra ma Maignan è reattivo nella parata. I granata restano pericolosi e in partita, quando all’81’ Fourneau viene richiamato dal Var per la sbracciata in area di Pavlovic sul volto di Simeone che viene giudicata da rigore dopo la revisione. Dal dischetto Vlasic spiazza Maignan e sigla il 3-2. Nel finale è assalto Torino, che non riesce a chiudere il Milan nella propria trequarti e deve dunque arrendersi.

Per i rossoneri vittoria sofferta ma, in attesa della sfida dell’Inter a Firenze, comunque cruciale in ottica Champions.

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IL TABELLINO DELLA PARTITA

MILAN (3-5-2): Maignan 7; Tomori 5.5 (1′ st Athekame 6.5), De Winter 5.5, Pavlovic 7; Saelemaekers 6 (46′ st Odogu sv), Fofana 7 (25′ st Ricci 6), Modric 6, Rabiot 7, Bartesaghi 5.5; Pulisic 6.5 (32′ st Gimenez sv), Füllkrug 5.5 (25′ st Nkunku 6). In panchina: Pittarella, Terracciano, Estupiñan; Jashari. Allenatore: Allegri 7

TORINO (3-4-1-2): Paleari 5.5; Coco 5.5, Ismajli 5.5, Ebosse 5 (44′ st Kulenovic sv); Pedersen 5.5, Prati 6 (18′ st Ilkhan 6), Gineitis 5.5 (29′ st Casadei 6), Obrador 5.5 (44′ st Nkounkou sv); Vlašic 7.5; Simeone 7.5, Zapata 5.5 (18′ st Adams 6). In panchina: Israel, Siviero; Biraghi, Lazaro, Marianucci, Maripán; Anjorin, Ilic, Tameze. Allenatore: D’Aversa 5.5

ARBITRO: Fourneau di Roma 6
RETI: 36′ pt Pavlovic, 44′ pt Simeone, 9′ st Rabiot, 10′ st Fofana, 38′ st Vlasic (rigore) NOTE: serata serena, terreno di gioco in ottime condizioni. Ammoniti: Tomori, Pavlovic, Gimenez, Ilkhan. Angoli: 4-6. Recupero: 1′ pt, 5′ st.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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