Seguici sui social

Economia

Utilitalia, gli investimenti nel settore idrico salgono a 90 euro annui per abitante

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Continua la crescita degli investimenti nel settore idrico, che nel periodo 2021-2029 si attestano su una media di 90 euro annui per abitante, con un picco nel biennio 2025-2026 legato anche all’attuazione del PNRR. Un aumento che si riflette sul miglioramento della qualità del servizio, anche se emergono divari tra le gestioni industriali e quelle “in economia” in capo agli enti locali, diffuse in particolar modo al Sud. Criticità che vanno necessariamente risolte alla luce dei cambiamenti climatici – che hanno portato a una situazione di “bancarotta” idrica a livello mondiale – e delle nuove direttive europee, che imporranno standard più stringenti sulla qualità e sul trattamento delle acque.

È questo il quadro che emerge dal nuovo Blue Book – la monografia completa dei dati del servizio idrico – realizzato dalla Fondazione Utilitatis e promosso da Utilitalia, a cui hanno contribuito Enea, il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, l’Istituto Superiore di Sanità, le Autorità di bacino dei distretti idrografici, la Fondazione Cima e The European House – Ambrosetti. Gli investimenti nel settore idrico sono passati da una media di 66 euro annui per abitante nel 2021 a 106 euro nel 2026 (ultimo anno del PNRR); fino al 2029 si prevede una fisiologica riduzione di circa il 10% rispetto agli anni di massima intensità, ma con un livello che si manterrà comunque sui 90 euro annui, superiore del 21% rispetto al 2021.

“Ciò dimostra – spiega Mario Rosario Mazzola, presidente della Fondazione Utilitatis – come il PNRR sia stato non un sostituto ma un propulsore degli investimenti dei gestori, a testimonianza del riposizionamento strutturale di un settore che ha sviluppato una maturità industriale in breve tempo”. Il comparto, evidenzia il presidente di Utilitalia Luca Dal Fabbro, “si lascia alle spalle la fase del PNRR con una maggiore maturità industriale e capacità organizzativa. Ora, però, è necessaria una quota di contributo pubblico di almeno 2 miliardi di euro l’anno per i prossimi 10 anni, per portare avanti un piano straordinario di interventi volti ad assicurare la tutela della risorsa e del territorio, che non può ricadere unicamente sulle tariffe”.

Nei prossimi dieci anni circa la metà della popolazione italiana sarà coinvolta in rinnovi o nuove procedure di affidamento del servizio idrico, aprendo una fase strategica per il riassetto del settore. Utilitatis ha analizzato 113 concessioni che riguardano 46 milioni di abitanti (80% della popolazione), con un impatto crescente nel medio termine: circa 7 milioni di cittadini entro cinque anni e circa 20 milioni entro dieci anni. Il prossimo decennio, dunque, sarà decisivo per consolidare l’unicità gestionale, rafforzare la capacità industriale e ridurre i divari territoriali.

Advertisement

Risultano ancora molto bassi (22 euro per abitante nel 2024) i dati relativi gli investimenti delle gestioni “in economia”, ovvero dove gli enti locali si occupano direttamente del servizio idrico; un quadro che interessa ancora 1310 comuni per circa 6,9 milioni di abitanti (il 12% della popolazione italiana) soprattutto al Sud, ostacolando investimenti ed economie di scala. Di contro, la governance del servizio idrico ha compiuto progressi significativi con una crescente aggregazione verso gestioni industriali: oggi l’86% della popolazione (49,8 milioni di abitanti) vive in comuni con servizio integrato affidato a un unico operatore.

Il processo di subentro del gestore unico in diversi ambiti territoriali, specie in Calabria, Molise e Valle d’Aosta, sta progressivamente riducendo il numero delle gestioni in capo agli enti locali. Si tratta dunque di processi positivi di attuazione della governance di settore, frutto anche delle azioni di riforma promosse dal PNRR. Nel 2025, la spesa media nazionale per il servizio idrico integrato è stata pari a 411 euro annui per una famiglia di tre componenti (150 m³), in aumento del 7% rispetto all’anno precedente anche per effetto dell’aumento degli investimenti. Nonostante l’incremento, la tariffa unitaria si attesta mediamente sui 2,6 euro/m³, rimanendo inferiore alla media europea (3,4 euro/m³) e confermando un equilibrio tra sostenibilità per le famiglie e fabbisogno di investimenti. La dinamica della spesa per il servizio idrico si lega direttamente ai risultati conseguiti in termini di qualità tecnica e agli sforzi di ammodernamento infrastrutturale. Il campione del Blue Book conta oltre 324 mila km di rete, di cui il 30% con più di 30 anni, e registra perdite medie del 37,9%. Permangono criticità anche sul fronte della continuità del servizio, degli allagamenti (fino a 27 episodi ogni 100 km nel Sud) e del riutilizzo delle acque reflue, fermo al 3,4% a fronte di un potenziale del 13,4%.

Al contempo, la qualità dell’acqua potabile si mantiene su livelli elevati, con non conformità molto contenute, e spicca il dato relativo all’attenzione dei gestori nell’analisi e monitoraggio della risorsa: 4,4 milioni di parametri analizzati nel 2024 per 295mila campioni (+197% rispetto al numero minimo di prelievi richiesto dalla normativa, a testimonianza di un livello di monitoraggio particolarmente intensivo). In questo quadro, le imprese del settore sono alle prese con una sfida idrica globale che non è più emergenziale ma strutturale: secondo la United Nations University, siamo entrati in una fase di “bancarotta” dove, a livello mondiale, l’equilibrio tra domanda e disponibilità è stato superato in molti sistemi. Questo impone un’accelerazione significativa delle politiche di adattamento, modernizzazione infrastrutturale e finanza dedicata, se si pensa che il 15% del PIL dell’Area Mediterranea (1.902 mld $) e il 20% di quello italiano (384 mld €) non potrebbero essere generati senza la risorsa idrica.

Per uscire da una logica emergenziale, a fronte di un’alternanza sempre più marcata nel nostro Paese di fasi con piogge intense e periodi più secchi, ricorrere a soluzioni tecnologiche, gestionali o finanziarie innovative, è ormai imprescindibile. Grazie all’integrazione di satelliti ottici e radar, per esempio, è possibile monitorare lo stato degli invasi in tempo quasi reale ed in qualsiasi condizione meteorologica. Il servizio sviluppato da DPC e Fondazione CIMA fornisce serie temporali e indicatori di anomalia utili per identificare rapidamente situazioni di scarsità idrica, in un’ottica di prevenzione nella gestione della risorsa. Al contempo, è fondamentale sprecare meno risorsa possibile. I titoli di risparmio idrico, o “certificati blu”, rappresentano una leva strategica per trasformare il risparmio e il riuso dell’acqua in un valore economico misurabile, orientando investimenti e comportamenti verso una gestione più efficiente della risorsa. Attraverso modelli ispirati ai titoli di efficienza energetica e ai water credit volontari, è possibile attivare meccanismi di mercato capaci di premiare chi riduce i consumi e responsabilizzare i grandi utilizzatori.

– Foto ufficio stampa Comin and Partners –
(ITALPRESS).

Advertisement

Economia

Qonto inaugura la nuova sede europea da 11.000 mq a Parigi per sostenere la prossima fase di crescita

Pubblicato

-

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Qonto, la soluzione di gestione finanziaria per PMI e liberi professionisti con oltre 750.000 clienti in otto mercati europei, annuncia oggi l’apertura della sua nuova sede, “Qonto Bonne Nouvelle” (“Buona Notizia” in francese) all’interno di un edificio iconico nel cuore di Parigi. Con una superficie di 11.000 mq, la nuova sede è grande quasi il doppio del precedente ufficio parigino di Qonto e dispone di 900 postazioni distribuite su nove piani.

Il trasferimento segna un nuovo capitolo per l’azienda e la nuova sede accompagnerà la prossima fase dello sviluppo di Qonto in Europa. L’edificio si trova al numero 6 di Impasse Bonne Nouvelle, in un’area che vanta quasi duecento anni di storia commerciale. Negli anni Trenta dell’Ottocento ospitava il Bazar Bonne-Nouvelle, uno dei primi grandi magazzini e centri d’affari di Parigi.

Dopo la chiusura seguita a un incendio nel 1930, l’attuale struttura venne costruita nel 1953 come ufficio postale dagli architetti Joseph Bukiet e André Gutton. Il complesso è stato oggetto di un importante intervento di riqualificazione guidato da Covéa Immobilier insieme allo studio di architettura PCA-Stream, che ha preservato l’architettura originale in cemento e metallo, recuperando i volumi originali, aprendolo al quartiere circostante e integrando nuovi spazi verdi all’aperto

Con i suoi 11.000 mq, la sede quasi raddoppia la superficie precedentemente occupata da Qonto a Parigi e rappresenta una base strategica per il lungo periodo per le attività nei suoi otto mercati europei. Distribuita su nove piani, offre 900 postazioni di lavoro, oltre 250 posti in aree informali, 55 sale riunioni, 90 phone booth e due spazi per eventi aziendali capaci di ospitare fino a 425 persone.

Advertisement

L’edificio comprende inoltre tre caffetterie, con servizio barista gestito grazie alla collaborazione con Trèfle, impresa francese attiva nella ristorazione inclusiva che forma e impiega persone con disabilità. Per la prima volta dalla sua fondazione nel 2017, Qonto ha avuto l’opportunità di progettare una sede su misura per il proprio modo di lavorare.

In un contesto in cui il lavoro ibrido e da remoto stanno ridefinendo il ruolo degli uffici, Bonne Nouvelle è stata concepita per rispondere a esigenze differenti: dal lavoro individuale alle chiamate da remoto, dalla collaborazione di team alle decisioni condivise, fino ai grandi eventi aziendali.

La nuova sede è inoltre pensata per aiutare a mantenere sempre il focus sui clienti e sulla cultura aziendale man mano che l’azienda cresce. Gli spazi ospitano infatti ritratti di imprenditori da tutta Europa, una sala riunioni è dedicata al primo cliente di Qonto, una mappa rappresenta la presenza europea dell’azienda e un’area di ascolto consente ai team di ascoltare in prima persona le testimonianze dei clienti.

“Questo giorno rappresenta una tappa fondamentale per Qonto. Insieme al nostro team di 1.700 Qontoers supportiamo già oltre 750.000 imprese e liberi professionisti in otto mercati europei, con milioni di persone che utilizzano Qonto ogni giorno. Bonne Nouvelle è il luogo in cui costruiremo il prossimo capitolo della nostra storia. Nel percorso che ci porterà a diventare una banca, la nostra ambizione è chiara: diventare il campione europeo della gestione bancaria e finanziaria per le PMI e i liberi professionisti, potenziato dall’intelligenza artificiale”, afferma Alexandre Prot, co-founder e CEO di Qonto.

“La nostra nuova sede permetterà ai team di lavorare ancora più a stretto contatto e costituirà una base solida per la crescita continua in Europa. Solo nel 2026 abbiamo assunto oltre 450 persone e continueremo a investire nell’espansione del nostro organico e nel rafforzamento della nostra presenza europea”, prosegue.

Advertisement

-Foto ufficio stampa-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Economia

Alleanza Assicurazioni, Marco Oddone nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Alleanza Assicurazioni S.p.A., che si è riunito oggi sotto la Presidenza di Andrea Mencattini, ha preso atto delle dimissioni rassegnate dall’Amministratore Delegato Davide Passero, che è quindi cessato dalla carica di Consigliere, Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società. Lo stesso Consiglio ha nominato, sempre con effetto da oggi, Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Oddone, attuale consigliere della Compagnia, attribuendogli le deleghe necessarie allo svolgimento dell’incarico.

Oddone vanta una lunga esperienza nel campo delle assicurazioni e della consulenza finanziaria. Entrato nel Gruppo Generali nel 2000, ha ricoperto numerosi ruoli di responsabilità in Banca Generali, nella Capogruppo Assicurazioni Generali e in Generali Italia, per la quale oggi ricopre il ruolo di Chief Marketing & Distribution Officer. Oddone ha inoltre maturato una significativa esperienza in Alleanza Assicurazioni, dove ha ricoperto il ruolo di Responsabile Marketing e Distribuzione dal 2015 al 2020.

Il Presidente Andrea Mencattini, il Country Manager e CEO di Generali Italia Giancarlo Fancel e tutti i Consiglieri di Alleanza Assicurazioni esprimono il loro ringraziamento a Davide Passero “per l’eccellente lavoro svolto in questi anni alla guida della Compagnia e per i suoi 25 anni di impegno nel Gruppo Generali”.

-Foto ufficio stampa Generali Italia-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

Marco Nespolo nominato Amministratore Delegato di FiberCop

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di FiberCop, riunitosi oggi sotto la presidenza di Massimo Sarmi, ha nominato Marco Nespolo Amministratore Delegato, con effetto dal 12 ottobre 2026.

Massimo Sarmi, che ricopre la carica di Presidente di FiberCop dal novembre 2020 e ha svolto anche il ruolo di Amministratore Delegato da gennaio 2025, continuerà nel suo ruolo di Presidente, garantendo continuità nella governance mentre la società prosegue lo sviluppo della rete nazionale in fibra ottica.

Nella seduta di oggi il Cda ha riconosciuto che “sotto la guida di Massimo Sarmi la separazione di FiberCop è stata realizzata con successo, il PNRR è stato completato integralmente e una storica infrastruttura in rame si sta trasformando in una moderna rete ad accesso aperto”, si legge in una nota.

-Foto ufficio stampa FiberCop-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.