Seguici sui social

Sport

Giochi del Mediterraneo, a Taranto saranno Irma Testa e Filippo Tortu i portabandiera azzurri

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Irma Testa e Filippo Tortu saranno i portabandiera dell’Italia Team ai XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. La pugile campana e il velocista lombardo sfileranno con il Tricolore davanti alla squadra azzurra nella cerimonia di apertura, in programma venerdì 21 agosto allo stadio Erasmo Iacovone di Taranto.

Testa, soprannominata “The Butterfly”, è stata la prima pugile italiana a partecipare ai Giochi Olimpici, a Rio 2016. A Tokyo 2020 ha poi conquistato una splendida medaglia di bronzo, diventando anche la prima boxeuse azzurra a salire sul podio olimpico. Campionessa mondiale nei 57 kg a Nuova Delhi 2023, dopo l’argento iridato ottenuto a Istanbul 2022, ha in bacheca anche due titoli europei, conquistati nel 2019 e nel 2022, un bronzo ai Giochi Europei di Cracovia 2023 e un argento ai Giochi Olimpici Giovanili di Nanchino 2014.

Tortu, primo azzurro di sempre ad abbattere il muro dei 10 secondi nei 100 metri (9.99), è stato invece uno dei protagonisti dello storico oro olimpico conquistato dall’Italia nella staffetta 4×100 metri a Tokyo 2020, specialità in cui ha ottenuto anche l’oro alle World Relays disputate a Chorzow nel 2021, la medaglia d’argento ai Mondiali di Budapest 2023, l’oro agli Europei di Roma 2024 e l’argento ai Giochi Europei 2023. Con il quartetto azzurro aveva già vinto l’oro ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona 2018, mentre, individualmente, ha nel suo palmares un argento e un bronzo europeo nei 200 metri (vinti rispettivamente nel 2024 e nel 2022).

Due campioni capaci di lasciare un segno nella storia dello sport italiano, chiamati a condividere l’onore di portare il Tricolore e di guidare la delegazione più numerosa della manifestazione. La composizione dell’Italia Team sarà svelata domani, alla chiusura dei termini fissati per le iscrizioni. La squadra sarà composta da circa 500 atleti, in gara in tutte le discipline previste dal programma. Nella quarta edizione dei Giochi del Mediterraneo ospitata dall’Italia, gli azzurri sono pronti a giocarsela in casa e a dare il massimo, sostenuti dal calore del pubblico e dalla spinta di un intero Paese. La sfilata della squadra guidata dagli alfieri Testa e Tortu, allo Stadio Iacovone, sarà il primo emozionante momento di una manifestazione che vedrà l’Italia Team protagonista in Puglia fino al 3 settembre.

Advertisement

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Sport

Le azzurre del fioretto in finale ai Mondiali di scherma, ottava medaglia per l’Italia a Hong Kong

Pubblicato

-

HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – La squadra azzurra di fioretto femminile approda in finale ai Mondiali di scherma di Hong Kong, giunti all’ultima giornata sulle pedane della AsiaWorld-Arena. In gara direttamente dagli ottavi, Martina Batini, Martina Favaretto, Arianna Errigo e Anna Cristino, guidate in panchina dal ct Simone Vanni, dopo aver superato all’esordio Israele per 45-18 ed essersi imposte nei quarti sull’Ungheria per 45-19, si sono sbarazzate in semifinale del Giappone per 45-25. Per l’assalto che vale il titolo iridato (ore 17.30 locali, le 11.30 in Italia), le azzurre se la vedranno con gli Stati Uniti, vincenti sulla Francia per 45-23. Con il podio sicuro del Dream Team, imbattuto in questa stagione (cinque successi su cinque in Coppa del Mondo e oro europeo), l’Italscherma chiuderà la rassegna iridata cinese con un bottino straordinario di otto medaglie (al momento sono tre ori e quattro argenti).

SQUADRA AZZURRA DI SCIABOLA MASCHILE ELIMINATA NEI QUARTI

La squadra azzurra di sciabola maschile chiude all’ottavo posto. Nell’ultima giornata di gare sulle pedane della AsiaWorld-Arena Michele Gallo, Pietro Torre, Matteo Neri e Cosimo Bertini, guidati in panchina dal ct Andrea Terenzio, dopo essere stati eliminati nei quarti dalla Romania (45-36), hanno disputato il tabellone per i piazzamenti dal quinto all’ottavo posto, subendo una sconfitta con la Russia (45-40) e lasciando alla Cina la finale per la settima piazza per gli infortuni di Neri (caviglia) e Gallo (problema muscolare).

– foto ufficio stampa Federscherma –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Sport

Musetti vola ai quarti di finale dell’Atp 500 di Washington, Vukic battuto in tre set

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti vola ai quarti di finale del torneo Atp 500 di Washington. Il toscano ha superato l’australiano Aleksandar Vukic col punteggio di 6-3 5-7 6-3. L’azzurro, al rientro dopo un lungo stop, sfiderà al prossimo turno Rafael Jodar. Il tennista spagnolo, numero 24 del mondo, negli ottavi di finale, ha sconfitto il giapponese Kei Nishikori, sceso per via di diversi infortuni al gradino 721 del ranking Atp e in gara grazie a una wild card, col punteggio di 6-3 6-2.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Sport

La Nazionale riparte da Mancini: “Dispiaciuto per quanto accaduto tre anni fa, cercherò di farmi perdonare”. Ranieri “Per me è il coronamento della carriera”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Riguardo la vicenda di tre anni fa credo che ci fu una mancanza di comunicazione tra me e Gravina, se ci fossimo parlati a quattro occhi sarebbe cambiato tutto”. A dirlo è Roberto Mancini, nuovo ct azzurro, nel corso della sua conferenza stampa di presentazione. “Sono molto dispiaciuto, per me la maglia della Nazionale è sempre stata importante. È come quando da innamorato perdi la donna della tua vita, vuol dire che hai fatto qualcosa che non andava fatto. Adesso la sorte, grazie al presidente Malagò, mi dà la possibilità di rifarmi. Darò il massimo per portare la Nazionale dove merita. Credo che i giocatori ci sono, cercheremo di essere propositivi e giocare bene”. Poi sui tifosi: “Cercherò di fare in modo che la squadra giochi così bene che i tifosi si innamorino della squadra e mi possano perdonare”.

“Con Gravina ho già avuto l’opportunità di chiarire cosa penso. La responsabilità è totalmente mia”. “Se ora c’è clima diverso dalla prima volta sulla panchina? Quando sei alla guida della Nazionale la pressione c’è sempre – ha aggiunto -. Penso che ci siano giovani bravi in Italia, serve fiducia e farli giocare”.

“Quando sono arrivato sono stato cinque anni, che sono tanti, stavo benissimo. Adesso abbiamo fatto un contratto di quattro anni e spero di poter vincere un trofeo importante, o anche due, e restare pure dopo”. “Contano gli uomini perché bisogna adattarsi ai giocatori a disposizione, non puoi adottare un sistema di gioco che non rientra nelle caratteristiche dei calciatori. Credo che l’Under 21, Under 20, Under 19 e Under 18 debbano avere lo stesso sistema di gioco”.

“Credo che se l’Italia va al Mondiale come dovrebbe andare normalmente, diventa una delle squadre da battere. Anche se non parte da favorita. Cercheremo di creare una squadra più presto possibile. Adesso c’è la Nations League, poi dovremo all’Europeo e poi alle qualificazioni per il Mondiale”. “Bonucci e Chiellini la scorsa volta furono molto importanti, ma ad esempio Verratti e Jorginho non avevano mai giocato insieme – ha aggiunto -. I penso che ci sono giocatori bravi e tecnici, poi troveremo i Bonucci e Chiellini che faranno da chioccia. Sono convinto che metteremo insieme una squadra che giocherà bene. Spunti tattici dal Mondiale? Vedremo con i ragazzi. Una squadra con spirito offensivo”. Sul girone di Nations League con Francia, Belgio e Turchia: “Saranno partite importanti, valuteremo subito la nostra forza e dove dover migliorare. E’ un girone difficile per noi, ma pure per gli altri”, ha affermato Mancini.

Advertisement

“Il mio obiettivo è far ripartire subito la Nazionale e vincere. Io posso solo sperare che giochino più italiani possibili in Italia”.  Sull’attacco: “Spero che i nuovi ragazzi facciano gli stessi gol che ha fatto Immobile in Serie A. Pio Esposito e Kean sono più giovani, Kean l’ho fatto esordire io e lo conosco molto bene. Non penso che siamo messi così male in attacco”, ha concluso.

RANIERI “CORONAMENTO DELLA CARRIERA”

“Per me è il coronamento della carriera, è una cosa bellissima che non credevo potesse accadere. Sono orgoglioso, ci sarà da lavorare tantissimo in una situazione difficile ma la mia carriera da allenatore la dice lunga sulle difficoltà incontrate. È un compito arduo, mi preme far rinnamorare gli italiani della nazionale e permettere ai bambini di rivedere la nazionale ai Mondiali”. Lo ha detto Claudio Ranieri, nuovo direttore tecnico Figc e presidente del Club Italia.

“Le nazionali giovanili stanno lavorando bene, l’ultimo salto è difficile, quello dall’under 21 alla prima squadra. Ci sono pochi giocatori da scegliere. Abbiamo vinto molti Europei giovanili, siamo bravi tatticamente, ma all’estero la tattica non viene esasperata come la esasperiamo noi. Dobbiamo ritornare a sviluppare nei settori giovanili la tecnica individuale, il saper tirare, crossare, saper passare, cose che i nostri giovani allenatori nelle giovanili non fanno più perché devono vincere”, ha aggiunto Ranieri. “Ora ci sono squadre piene di stranieri e non va bene, ma non sono io che posso dire ‘bisogna fare questo o quest’altro’. Non posso dire ad un allenatore di schierare questo o l’altro giocatore, ma mi auguro che tutte le componenti possano permettere alle squadre di schierare più italiani”, ha aggiunto il direttore tecnico. “Maldini ha parlato di una tempistica di 10 anni, si riferiva a questi ragazzi che vanno aiutati con la tattica individuale. Bisogna lavorare tantissimo su questo aspetto con i ragazzi dai 10 ai 14 anni. Poi ci sono altre varie tattiche, di gioco e reparto. Ma bisogna curare i ragazzi di 12-14 anni e aiutarli a diventare bravi. Noi siamo bravi tatticamente, gli altri sono bravi tecnicamente con tecnica di base superiore alla nostra. Dobbiamo tornare a fare quel che si faceva una volta. Si giocava più nelle chiese, nelle parrocchie e si dribblava. Oggi pochissimi allenatori fanno dribblare i ragazzi”, ha spiegato Ranieri.

“Se mi sono pentito del no alla panchina azzurra l’anno scorso? Ogni volta che ho deciso col cuore non mi sono mai pentito e non mi sono pentito nemmeno questa volta. Non potevo interrompere un contratto con la Roma, che è la mia squadra del cuore, e fare un altro lavoro. Non mi era possibile, ci sarebbero stati conflitti di interesse, soprattutto in Italia. A malincuore, perché poteva essere la chiusura meravigliosa della mia carriera da allenatore, sono stato costretto a dire no”, ha ancora aggiunto.

MALAGO’ “SENTIAMO TUTTI IL PESO DELLE RESPONSABILITA’”

“Sono felice per Roberto e Claudio. Credo che sentiamo tutti il peso della responsabilità, dovuto anche alla mancata qualificazione agli ultimi tre Mondiali. Sono vent’anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta al Mondiale: questo fa abbastanza riflettere”. Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, nel corso della conferenza. “Entro il weekend conto di trovare una terza persona a completamento della squadra – aggiunge –. Il calcio sta dimostrando di coinvolgere tutti. Sono stupefatto dall’insospettabilità di soggetti a tutti i livelli sociali che hanno cercato di dire la loro: è il bello e meno bello del nostro Paese. Siamo contenti a essere sotto questa lente d’ingrandimento”, conclude Malagò.

Advertisement

“Gravina, dopo la conferenza di ieri, mi ha detto: ‘Giovanni, bravissimo, esattamente quello che avrei fatto, condivisione totale delle scelte”. Poi racconta: “Mi è arrivato anche un messaggio da Donnarumma: ‘Pres, esattamente quello che io e la squadra volevamo, grazie’”.

– foto copertina IPA Agency –

– fotogallery mec/Italpress –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.