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SPECIALE NEWS – FUGA DI CERVELLI, LA STORIA DI FRANCESCO

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La storia di Francesco Boccalatte è quella di tanti ricercatori italiani, formati da un sistema universitario di alto livello ma costretti a cercare altrove le condizioni per crescere professionalmente. Nato a Torino, Boccalatte ha studiato medicina di laboratorio nella sua città e ha poi proseguito il suo percorso accademico con un dottorato in medicina molecolare al San Raffaele di Milano. Ma è stato il trasferimento negli Stati Uniti, nel 2015, alla NYU School of Medicine, a segnare la svolta: qui si è specializzato in ematologia oncologica, entrando in uno dei centri di ricerca più avanzati al mondo. Dopo quasi un decennio negli USA, nel 2022 ha vinto un bando Start-Up dell’AIRC per il rientro in Italia di cervelli altamente qualificati. Oggi dirige il laboratorio di genomica strutturale del cancro all’Istituto di Candiolo, vicino Torino, ma senza interrompere il legame con l’America: continua a insegnare e a fare ricerca al NYU Langone Health di New York. In questa intervista, realizzata durante una sua visita alle Nazioni Unite e poco distante dal centro dove lavora negli USA, Boccalatte riflette sul tema della “fuga dei cervelli” italiani. Perché tanti ricercatori come lui partono? E cosa serve davvero per farli tornare?

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Tg Economia Italpress – 20 Febbraio 2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: – Inps, nel 2025 rilasciate 11 milioni di attestazioni ISEE – Trasporto merci, quello su gomma domina sul ferroviario – Istituto Tagliacarne, capitale umano fondamentale per produttività – Assegno unico, occhio ai tempi per la presentazione dell’Isee

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America Week – 20 Febbraio 2026

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NEW YORK (ITALPRESS) – Donald Trump vorrebbe voltare pagina. Ma lo scandalo Epstein non si chiude, non arretra, non svanisce. Anzi, più la Casa Bianca prova a spostare l’attenzione altrove, più il caso torna al centro del dibattito americano. È diventato qualcosa di più di un’inchiesta: è il simbolo di un sistema di potere che molti americani credono abbia protetto se stesso. Il segnale più clamoroso è arrivato dall’Europa. In Gran Bretagna la polizia ha arrestato l’ex principe Andrew nell’ambito delle indagini legate agli Epstein files, per poi rilasciarlo sotto inchiesta. Un evento senza precedenti nella storia recente della monarchia. Il messaggio, però, è arrivato chiarissimo anche negli Stati Uniti: se persino un membro della famiglia reale può essere fermato e interrogato, nessuno dovrebbe sentirsi intoccabile. E qui emerge il problema politico per Trump. Alla domanda sull’arresto di Andrew, il presidente ha risposto: “È una cosa molto triste” e “È terribile per la famiglia reale”. Una reazione che ha colpito molti osservatori perché rivela quanto la Casa Bianca sembri non comprendere la percezione americana dello scandalo. Per l’opinione pubblica non è una vicenda “triste” che danneggia una famiglia famosa. È una questione di responsabilità e di giustizia.

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La salute vien mangiando – 20 Febbraio 2026

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ROMA (ITALPRESS) – Una ricetta a base di pesce azzurro, ideale per chi ha problemi di pressione alta. Ne parla Rosanna Lambertucci nella nuova puntata de "La Salute Vien Mangiando".

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