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Lakers eliminati da Minnesota nella notte di playoff Nba, Clippers e Nuggets vanno a gara-7

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Play-off di Nba già finiti per i Lakers, eliminati 4-1 da Minnesota. Il colpo di grazia lo assesta alla Crypto.com Arena Rudy Gobert, 27 punti e 24 rimbalzi nel successo per 103-96 in gara 5. Il pivot francese, con l’aiuto anche di Julius Randle (23 punti), affonda i gialloviola nel pitturato, compensando un disastroso 7/47 da tre. Per Anthony Edwards stavolta “solo” 15 punti e 11 rimbalzi, per i Lakers – fuori al primo turno per il secondo anno di fila – 28 punti e 9 assist di Doncic e 22 punti di James.

I Wolves attendono ora una fra Houston e Golden State, con i Rockets che hanno annullato il primo match point ai Warriors portandosi sul 2-3. Gara senza storia al Toyota Center, con i texani già sul +27 a metà partita grazie a Fred VanVleet (26 punti) e Amen Thompson (25 punti). Nella notte italiana nuova chance per Golden State, stavolta a San Francisco.

Restando alla Western Conference, servirà gara 7 fra Clippers e Nuggets dopo il successo alla Intuit Dome dei ragazzi di coach Lue: 111-105, serie sul 3-3 e partita decisiva domani notte in Colorado. A prendere per mano i Clippers sono stati James Harden (28 punti e 8 assist), Kawhi Leonard (27 punti) e Norman Powell (24 punti), mentre sul fronte Denver Nikola Jokic chiude con 25 punti ma di cui 20 solo nel primo tempo. Fra i Nuggets iniziano ad aleggiare i fantasmi di una nuova debacle dopo quella della scorsa stagione, quando avanti 3-2 furono eliminati da Minnesota. E anche le statistiche recenti non sono incoraggianti: è dal 2020, dalla bolla in Florida proprio contro i Clippers, che Denver non vince una gara 7. I fantasmi li ha invece scacciati New York, che ha chiuso sul 4-2 il primo turno con Detroit andando a imporsi alla Little Caesars Arena per 116-113. Coach Thibodeau ringrazia Jalen Brunson, che mette a referto 40 punti, compresa la tripla della vittoria a 4″3 dalla sirena: “Quando c’è bisogno di lui, risponde sempre presente, lo ha fatto per tutta la stagione, per questo è così speciale”.

Ora la sfida contro i campioni in carica di Boston, sognando una finale di Conference che manca addirittura dal 2000. Per i Pistons – 23 punti, 8 assist e 7 rimbalzi di Cunningham – la magra consolazione di essersi comunque riaffacciati ai play-off dopo sei anni. Play-off vissuti però solo da spettatore per Simone Fontecchio, in panchina in gara 6 come in tutte le altre sfide con i Knicks.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Alla Roma basta il pari ad Atene, è agli ottavi di Europa League

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ATENE (GRECIA) (ITALPRESS) – Una Roma senza centravanti e in inferiorità numerica per 75 minuti pareggia 1-1 ad Atene contro il Panathinaikos e difende con i denti il pass diretto per gli ottavi di finale di Europa League. E’ il primo gol in giallorosso di Ziolkowski a far esultare Gasperini, costretto a fare a meno di Dybala (in panchina per 90′ a causa di un fastidio al ginocchio), degli infortunati Dovbyk e Ferguson e dei nuovi acquisti Malen e Vaz, che saranno inseriti in lista Uefa a partire dalla fase ad eliminazione diretta. Tra le difficoltà di formazione la Roma sciupa subito tre occasioni nitide e si complica la vita da sola. Dopo un minuto l’ex portiere della Fiorentina Lafont nega il gol a Tsimikas, poi al 7′ regala palla a Soulè e Pellegrini che perdono l’attimo e non riescono a battere a rete. All’11’ è Ziolkowski a sprecare la palla gol calciando fuori a botta sicura sugli sviluppi di un calcio piazzato. La solita versione di una Roma sciupona sotto porta non è accompagnata stavolta dalla solidità difensiva che ha caratterizzato la prima parte di stagione. E’ Mancini a commettere l’ingenuità che cambia la gara al 15′: Pantovic scappa via al difensore, che lo strattona e lo stende prima che potesse presentarsi davanti a Gollini (all’esordio in giallorosso al posto di Svilar). Per l’arbitro Munuera è giallo, ma al Var il cartellino si trasforma in rosso. La Roma senza centravanti e in inferiorità numerica cede il pallino del gioco. L’occasione più importante dei greci nel primo tempo è una conclusione dalla distanza al 37′ di Katris (sostituto dell’influenzato Calabria), che colpisce la traversa. All’intervallo Gasperini toglie l’unico attaccante in campo: fuori Soulè, dentro Ndicka. La Roma sembra reggere l’urto, ma un’ingenuità di Ghilardi costa lo svantaggio al 58′: l’ex Verona con un colpo di testa sbilenco mette in moto Taborda, che evita il ritorno del centrale giallorosso e col destro buca Gollini. Nell’emergenza più totale la Roma chiude con l’attacco composto dal terzino Rensch e dal trequartista della Primavera Della Rocca, all’esordio in giallorosso. A segnare il gol del pareggio è un difensore, Ziolkowski, che sfrutta un cross di Pisilli per incornare in rete di testa. Nel finale c’è spazio anche per il ritorno in campo di Angelino, che mancava dall’11 dicembre quando giocò un piccolo spezzone di gara contro il Celtic. E’ un’altra buona notizia per la Roma che chiude all’ottavo posto la fase campionato e rivedrà l’Europa a marzo, evitando i playoff. Resta possibile, in attesa del sorteggio di domani alle 13, il derby agli ottavi contro il Bologna.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Tris al Maccabi in Europa League ma non basta, Bologna ai play-off

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BACKA TOPOLA (SERBIA) (ITALPRESS) – Il sogno-ottavi del Bologna si infrange nei minuti finali, quando la Roma e il Genk condannano i rossoblù alla decima posizione: non basta il 3-0 sul Maccabi Tel-Aviv, i rossoblù giocheranno i playoff contro una tra Brann e Dinamo Zagabria.
I felsinei hanno bisogno di vincere e giocano contro una squadra che ha, clamorosamente, esonerato nelle scorse ore il tecnico Zarko Lazetic. Italiano la gioca dunque coi titolari e riporta Rowe sulla sinistra, coi suoi che spingono dal primissimo istante. Orsolini sfiora la rete di testa e se la vede annullare al 19′, per un fuorigioco di Juan Miranda nella costruzione dell’azione. Il Maccabi reagisce e va vicino al gol con Ben Harush, ma crolla definitivamente al 35′. Moro calcia dal limite, Melika non trattiene commettendo un grave errore e Rowe insacca in tap-in: è 1-0 Bologna. I rossoblù spingono per segnare più gol possibili e sfiorano due volte il bis, con Melika decisivo: salva sia su Castro che su Ferguson, doppia parata nel giro di pochissimi secondi. La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo e, al 47′, è raddoppio: Zortea pesca Orsolini che salta Shlomo e insacca col sinistro. In questo momento il Bologna sarebbe addirittura qualificato tra le migliori otto e direttamente agli ottavi, prima delle reti della Roma e del Genk. Italiano sogna anche il tris, ma il rigore assegnato a Zortea viene cancellato dopo una revisione al Var, con l’esterno che ha accentuato il potenziale contatto al 75′. Nel finale è assalto del Bologna, visto che lo Stoccarda ha scavalcato i rossoblù: Dallinga sfiora il tris, Pobega lo trova sull’assist di Cambiaghi al 94′. Il Bologna conquista dunque i playoff e la decima posizione, con un potenziale derby all’orizzonte: il sorteggio degli ottavi, infatti, potrebbe consegnare Roma o Genk ai rossoblù. Prima, però, servirà una vittoria contro Brann o Dinamo Zagabria. Ultimissimo il Maccabi Tel-Aviv, che mantiene l’unico punto conquistato sin qui: Europa League e match disastrosi per gli israeliani.
– foto Ipa Agency –
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Rapporto ICSC: lo sport genera 32 miliardi di valore, crolla la sedentarietà

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ROMA (ITALPRESS) – La sedentarietà in Italia crolla al minimo storico, mentre è in crescita il contributo del settore sportivo al PIL. È quanto emerge dalla terza edizione del Rapporto Sport 2025, voluto dal ministro per lo Sport e i Giovani e curato dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale e da Sport e Salute. Una rivoluzione che parte dalla quotidianità: sono 38 milioni gli italiani attivi. Due italiani su tre inseriscono nella loro agenda settimanale l’appuntamento con lo sport o con l’attività fisica. Rispetto al 2023, sono quindi 1 milione gli italiani che hanno scelto uno stile di vita attivo, riducendo così il dato dei sedentari sino al 33,2%.

“Stiamo lanciando nuove sfide, perché abbiamo l’ossessione per il miglioramento”, ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi durante la conferenza stampa di presentazione del rapporto. Il settore sportivo è arrivato a generare 32 miliardi di euro di valore aggiunto, pari all’1,5% del PIL (in crescita rispetto all’anno precedente) e a dare occupazione a 421mila persone. “Questa ricchezza va moltiplicata con gli effetti che produce, è il segnale concreto di un valore morale enorme, non sempre facilmente decifrabile, ma che trova attuazione nella passione di tutti noi”, ha aggiunto Abodi.

“Il Rapporto Sport 2025 conferma l’importanza di disporre di un quadro informativo aggiornato e sistematico, capace di orientare in modo efficace le politiche pubbliche di sviluppo del settore sportivo”, ha spiegato il presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Beniamino Quintieri. “La lettura integrata dei dati economici, occupazionali e sociali consente di valutare l’impatto degli investimenti e di programmare interventi sempre più mirati e sostenibili sui territori. In questo percorso, la collaborazione istituzionale tra soggetti pubblici e operatori del sistema sportivo rappresenta un elemento essenziale per costruire politiche basate su evidenze e obiettivi condivisi”, ha concluso Quintieri.

“Il Rapporto evidenza come gli investimenti nello sport abbiano un ritorno non solo economico ma anche sociale. Il sistema deve arrivare ad investire sempre di più nello sport di anno in anno”, ha aggiunto Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute. Cresce la domanda e aumenta l’offerta CON oltre 78mila impianti e 114mila spazi sportivi, come emerge dal Censimento Nazionale dell’Impiantistica Sportiva. La novità di questa edizione sono le schede regionali, definite “bussole per gli investimenti e per lo sviluppo di un settore che capace di trasformare l’Italia in un Paese più sano e più attivo” da Mezzaroma.

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“Questi numeri servono a noi per avere contezza di quello che siamo e per pianificare la progettazione del nostro futuro, dando delle priorità grazie alle conoscenze che ci danno i numeri. Dobbiamo essere capaci di applicarli alle nostre realtà. Quest’anno ci si rende conto che la squadra si è arricchita di un giocatore. Abbiamo l’obbligo, il dovere e il piacere di essere un componente ancora più presente”, ha aggiunto il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, mentre il numero 1 del Cip, Marco Giunio De Sanctis ha ricordato il “mondo peculiare” del comitato paralimpico. “Ci vuole molta competenza perché bisogna conoscere la varie disabilità e le classificazione di ciascuna. L’avviamento è il nostro punto centrale”, le sue parole.

– Foto ufficio stampa ICSC –
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