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Dia dopo un minuto, la Lazio sbanca Empoli e sogna la Champions

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EMPOLI (ITALPRESS) –  La Lazio centra il terzo successo consecutivo in trasferta, ottiene tre punti fondamentali in casa dell’Empoli e si prende momentaneamente il quarto posto, mettendo pressione sugli avversari nella corsa Champions. Baroni sorprende tutti proponendo Marusic sulla linea dei trequartisti al posto di Isaksen, mentre in difesa ci sono Gigot e Hysaj.

E proprio il terzino albanese è protagonista dell’avio sprint dei suoi, ricevendo l’apertura di Castellanos e mettendo in mezzo per la rete di Dia dopo nemmeno un minuto di gioco, complice anche un intervento mancato di Viti (negativo nel primo tempo, migliorando con il passare dei minuti). I toscani provano a farsi vedere con lo squillo di Marianucci, ma la Lazio prende il controllo del gioco grazie anche all’ottimo lavoro di Castellanos e alla spinta di Zaccagni e Hysaj sulle fasce.

Al 38′ cambia la partita: Lorenzo Colombo, ammonito pochi minuti prima, sgomita con Rovella e poi entra in contatto con Gigot. L’arbitro Colombo non ha dubbi ed estrae il secondo giallo; in realtà, la decisione appare un po’ severa, dato che l’attaccante ritrae la gamba e l’intervento non è violento. Nonostante l’inferiorità numerica, la squadra di D’Aversa torna in campo con un bel piglio, frutto anche dell’ingresso positivo di Sambia, e trova anche la rete. Punizione dello stesso Sambia, colpo di testa di Solbakken, deviazione di Romagnoli e girata di Viti.

La gioia della squadra di casa, però, dura pochi istanti, dato che il Var rileva un leggero fuorigioco di Viti sul colpo di testa di Solbakken. Gli ingressi di Vecino e Pedro ridanno vivacità alla Lazio. In particolare, lo spagnolo sfiora la rete al 72′, mandando sul fondo di pochi millimetri dopo un velo proprio del centrocampista sudamericano. Al 76′, ristabilita la parità numerica per il doppio giallo a Hysaj per la trattenuta ingenua su Sambia. All’85’ ancora Pedro ha una grande occasione ma viene fermato in area in extremis dall’intervento di Marianucci: anche in questo caso, qualche dubbio sulla scelta di Colombo di far correre, ma l’arbitro non viene richiamato all’on-field review.

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Nel finale, la Lazio sfiora il raddoppio con Isaksen, ipnotizzato da Vasquez, ma si prende i tre punti. L’Empoli, invece, rimane penultimo e arriva a cinque mesi senza vittorie.

IL TABELLINO

EMPOLI (3-4-2-1): Vasquez 6; Goglichidze 5.5 (1′ st Sambia 6.5), Ismajli 6.5, Viti 6 (45′ st Campaniello sv); Gyasi 6.5, Marianucci 6.5, Fazzini 6, Pezzella 6.5; Solbakken 5 (14′ st Konate 6), Cacace 6; Colombo 5. In panchina: Silvestri, Seghetti, Brancolini, De Sciglio, Tosto, Bacci, Esposito. Allenatore: D’Aversa 6.

LAZIO (4-2-3-1): Mandas 6; Hysaj 5.5, Gigot 6.5, Romagnoli 6, Pellegrini 6.5 (25′ st Gila 6); Guendouzi 6, Rovella 6 (34′ st Provstgaard sv); Marusic 6 (1′ st Isaksen 6), Dia 6.5 (13′ st Vecino 6), Zaccagni 6.5 (25′ st Pedro 6); Castellanos 6.5. In panchina: Furlanetto, Provedel, Dele-Bashiru, Belahyane, Basic, Ibrahimovic, Noslin, Tchaouna. Allenatore: Baroni 6.

ARBITRO: Colombo di Como 5.
RETI: 1′ pt Dia.
NOTE: cielo nuvoloso, terreno in buone condizioni.
Espulsi Colombo al 38′ e Hysaj al 76′, entrambi per doppia ammonizione.
Ammoniti: Goglichidze, Pellegrini, Pezzella, Vecino, Viti, Provstgaard.
Angoli: 2-7.
Recupero: 3′ pt, 5′ st.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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OKC ferma Cleveland nella notte Nba, Celtics e Magic battono Lakers e Clippers

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ROMA (ITALPRESS) – Si ferma a sette la striscia di vittorie consecutive dei Cleveland Cavaliers, che nell’ultima giornata di Nba perdono in casa degli Oklahoma City Thunder. 121-113 il risultato finale maturato grazie anche alle triple di Isaiah Joe (6/11 dall’arco e 22 punti totali) e Cason Wallace (4/8 e 20 punti con 10 assist). Nella serata di ieri sono arrivate anche i successi interni di Atlanta e Golden State. Gli Hawks, reduci da quattro sconfitte nelle precedenti cinque partite, impongono il quarto stop consecutivo ai Brooklyn Nets per 115-104 allungando nell’ultimo quarto grazie alla doppia doppia da 26 punti e 12 rimbalzi di Jalen Johnson. I Warriors, invece, giocano una partita molto solida ai Denver Nuggets soffrendo un po’ solo nel terzo quarto, prima di effettuare il controsorpasso nell’ultimo parziale: 128-117 il risultato finale grazie agli oltre 20 punti a testa di Moses Moody (23), Al Horford (22) e De’Anthony Melton (20), ma anche grazie ai 44 punti pescati dalla panchina contro i 20 dei Nuggets, a cui non basta la tripla doppia da 35-20-12 di Nikola Jokic.

Perdono, invece, tra le mura amiche, le due squadre di Los Angeles: i Lakers, cadono per 89-111 contro i Boston Celtics, trascinati da Jaylen Brown (32-8-7 nonostante il 10/28 dal campo) e Payton Pritchard (30 punti dalla panchina con il 6/9 da tre), fondamentali nel centrare la terza vittoria di fila, l’ottava nelle ultime nove partite. I Clippers, invece, vengono sorpresi dal parziale di 0-6 che gli Orlando Magic riescono a realizzare a due minuti dalla fine, perdendo per 109-111 al termine di una partita molto tirata: decisamente entusiasmante il testa a testa tra Kawhi Leonard, che chiude con 37 punti nonostante il 2/7 da tre, e Desmond Bane, che di punti ne fa 36. Ai Clippers, inoltre, non bastano i 21 punti dalla panchina di Bennedict Mathurin, perché i Magic rispondono con Paolo Banchero (16-7-8) e Wendell Carter Jr (15 punti e 14 rimbalzi). Vittorie esterne anche per i Portland Trail Blazers (77-92 sui Phoenix Suns), New York Knicks (99-105 sui Chicago Bulls), Philadelphia 76ers (108-135 contro i Minnesota Timberwolves), Charlotte Hornets (112-129 contro i Washington Wizards), Dallas Mavericks (130-134 sugli Indiana Pacers) e Toronto Raptors (94-122 sui Milwaukee Bucks).

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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“Beauty in Action”, cala il sipario all’Arena di Verona sulle Olimpiadi di Milano-Cortina

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VERONA (ITALPRESS) – Cala il sipario sui Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026 all’Arena di Verona, rinominata Verona Olympic Arena in occasione dei Giochi. Il titolo è “Beauty in Action” che intende rendere omaggio alle molteplici forme di bellezza di questi Giochi, a quella dell’arte, della natura, delle relazioni umane, dello sport e della competizione.
In tribuna d’onore, con la Presidente del Cio Kirsty Coventry, la Premier Giorgia Meloni, i Presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana.

-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Tonfo Milan a San Siro: il Parma passa con Troilo, Inter a +10

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MILANO (ITALPRESS) – Si ferma il Milan, che a San Siro viene sconfitto 1-0 dal Parma e perde decisamente contatto con la vetta della classifica, occupata dal’Inter, ormai distante dieci punti. Il sogno scudetto rischia di tramontare definitivamente per Modric e compagni, battuti dal contestato gol di Troilo nel finale (la rete era stata annullata dall’arbitro Piccinini, che poi ha cambiato idea una volta al Var). Di contro, vittoria d’oro per il Parma di Carlos Cuesta, che sale così al dodicesimo posto e allontana la zona retrocessione.
Partenza aggressiva degli emiliani, che dopo due minuti va vicino al vantaggio sul cross di Valeri e la girata mancina di Pellegrino che non trova per poco la porta, complice anche una deviazione milanista. Grosso rischio per la squadra di Allegri – oggi squalificato e sostituito in panchina dal vice Landucci -, che all’11’ perde anche per infortunio Loftus-Cheek, uscito in barella per un colpo alla testa e rilevato da Jashari. Il Milan aumenta la propria presenza nella trequarti crociata e ci prova con un paio di tiri dalla distanza, prima Pulisic e poi lo stesso Jashari a tentare le conclusioni che vengono entrambe bloccate da Corvi.
Al 42′ la migliore occasione del primo tempo è per il Milan, con Pulisic che non è preciso nel battere a rete la sponda aerea di Rabiot. In avvio di ripresa il Milan va vicino al gol al 54′: Leao in area viene fermato dall’uscita di Corvi, sulla ribattuta sbuca Pulisic che a botta sicura viene murato da Troilo. Doppia chance Milan, che al 64′, sempre con Leao, colpisce il palo con un gran tiro al volo del portoghese. Il Parma si difende con ordine, il Milan attacca confusamente. All’80’ arriva l’episodio chiave in favore del Parma: sul corner battuto da Valeri è Troilo a spingere il pallone in porta, confezionando la rete del vantaggio inizialmente annullata da Piccinini per potenziale fallo di Valenti su Maignan, ma poi convalidata dopo l’intervento del Var. Minuti finali di assedio da parte del Milan, che inserisce anche Nkunku per scardinare un Parma barricato a difesa della vittoria che arriverà al termine dei sette minuti di recupero concessi dall’arbitro.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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