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Cronaca

Presentata in Regione Lombardia la stagione azzurra dell’Italvolley, Fontana “Sport in grande crescita”

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MILANO (ITALPRESS) – Sono state presentate oggi in Regione Lombardia le attività delle nazionali azzurre di pallavolo, impegnate come ogni anno in una intensa stagione di volley internazionale. Un anno importante prima con la Volleyball National League e, quindi, con l’appuntamento clou del 2025, i Campionati del Mondo.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e giovani, Federica Picchi. Presente anche il ministro del Turismo, Daniela Santanchè.

“Un momento di grande crescita ed evoluzione per questa disciplina, sia per gli atleti che per l’interesse che raccoglie – ha detto il presidente Fontana –. Noi crediamo nei valori dello sport, io personalmente amo gli sport di squadra, perciò siamo vicini a tutte le manifestazioni. In Regione Lombardia organizziamo grandi eventi, nazionali e internazionali, che contribuiscono a infondere quella cultura dello sport e la conoscenza che ci permette di ricevere tanti ospiti da ogni parte del mondo. Complimenti dunque per tutti i risultati eccellenti che le nostre squadre hanno raggiungo e sapranno ancora confermare”.

“Per noi il volley è uno sport cardine – ha detto il sottosegretario Picchi – in Lombardia abbiamo più di 600 squadre e oltre 65 mila atleti. Siamo la regione con il più alto numero di tesserati alla Fipav. Oltre 40 mila le gare disputate sul territorio regionale. Una rete capillare che coinvolge centinaia di comuni, migliaia di volontari e decine di migliaia di famiglie. Numeri importanti che danno soddisfazione. Si tratta di uno sport che riesce a dare il senso del valore dell’impegno, del sacrificio, per il gioco di squadra e per il grande agonismo che esprime. Grazie a tutti gli addetti ai lavori, è soprattutto merito loro se questa disciplina sta riscuotendo i sucessi che merita”.

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“Le prospettive sono sempre molto sfidanti e di alto livello – ha detto Ferdinando De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale maschile italiana – . Nella squadra non ci saranno grandi cambiamenti perchè è già abbastanza giovane e anche rodata perché sono quasi 4 anni che giochiamo assieme. Resta, però, una bella sfida perché questo tipo di gruppo, oltre a inserire qualche novità finalizzata al miglioramento e all’evoluzione, sarà importante soprattutto nella prima fase quando giocheremo la National League. Sarà importante anche per immagazzinare i nostri miglioramenti perché poi a fine stagione quando ci sarà il Mondiale a settembre, nelle Filippine, dobbiamo arrivare il più pronti possibile”.

– foto Lombardia Notizie –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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