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Cronaca

LAVORI AL PONTE DI BRESSANA, ECCO TUTTI GLI STOP PREVISTI QUESTA ESTATE

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Ieri a Pavia, nella sede regionale di viale Cesare Battisti, l’assessore regionale ai trasporti Franco Lucente ha convocato un incontro con amministratori, Rfi e Trenord per illustrare cosa accadrà ai trasporti per i lavori al Ponte del Po di Bressana, con una suddivisione dei lavori estivi in tre fasi. Presente la prefettura, i sindaci del territorio, il presidente della Provincia Giovanni Palli e, per i pendolari, Franco Aggio di Mimoal. Ecco cosa accadrà in sintesi per tutti i pendolari:
Per chi viaggia in auto dal primo giugno al 28 settembre la strada che passa sul ponte di Bressana sarà a senso unico: da Voghera verso Pavia da mezzanotte, dalle 14 a mezzanotte sul percorso inverso. Per questo i bus sostitutivi dei treni. imboccheranno l’A7 al mattino da Pavia e Voghera, e al pomeriggio da Voghera a Pavia.
Per chi viaggia in treno nella fase 1 (1 giugno – 20 luglio) e 3 (30 agosto-28 settembre) ci sarà l’interruzione di un binario sul ponte, circolazione ferroviaria ridotta tra Voghera e Pavia con transito su binario unico e rimodulazione dei collegamenti. Nella fase 2 (21 luglio-29 agosto) nessun treno tra Pavia e Voghera, via ai servizi sostitutivi con bus (in media ogni 15 minuti negli orari più affollati) per Pavia e viceversa. La linea RE13 (Alessandria-Pavia-Milano) sarà spezzata in due: treni tra Milano Centrale e Pavia ogni ora e tra Voghera e Alessandria; tra Pavia e Voghera bus diretti via autostrada (A7), ogni treno soppresso. Il viaggio Milano-Tortona si allungherà di circa 40 minuti, necessario un trasbordo. La linea S13 (Pavia-Milano) resta attiva tra Milano e Pavia, con treni ogni 30 minuti; sarà limitata a Milano Rogoredo. La linea R34 (Stradella-Pavia-Milano) sarà attiva solo tra Bressana e Stradella; i viaggiatori per Stradella avranno bus diretto Pavia-Stradella via ponte della Becca. La linea R33 (Pavia-Voghera) garantirà il collegamento locale su bus tra Pavia, Bressana e Voghera e tra Pizzale Lungavilla e Voghera, compatibilmente con i vincoli alla mobilità sul ponte. Il numero dei bus necessari è in via di definizione: Trenord e Rfi valutano i flussi di viaggiatori.
I regionali veloci Milano-Genova saranno deviati via Mortara-Alessandria e partiranno da Milano Rogoredo. La Lombardia sta trattando con la Liguria per una fermata a Mortara. Alcune corse saranno limitate a Voghera-Genova, con tempi aumentati di 30-50 minuti. E poi ci sono i treni del Mare: due coppie deviate via Novara-Mortara-Alessandria; due coppie limitate a Voghera; è in valutazione la sostituzione con bus. Gli Intercity Milano-Genova saranno deviati via Piacenza-Voghera, con tempi aumentati di circa un’ora; da Pavia sarà necessario raggiungere Voghera in bus per proseguire verso la Liguria.

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Radio Pavia Breakfast News – 4 febbraio 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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Il Milan espugna Bologna: 3-0 con Loftus-Cheek, Nkunku e Rabiot

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BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Milan, nonostante la piena emergenza offensiva, senza Pulisic e Saelemaekers e con Leao “costretto” alla panchina, espugna con autorità, vincendo per 3-0, il Dall’Ara e si riporta a -5 dalla vetta occupata dai “cugini” dell’Inter. Per i rossoneri, stasera in completo giallo, a segno Loftus-Cheek, Nkunku (su rigore) e Rabiot. Continua la crisi del Bologna, al terzo ko di fila in campionato.
Orsolini, Odgaard e Rowe sulla trequarti alle spalle di Castro per Italiano; inedito 3-5-1-1 per Allegri con Loftus-Cheek chiamato a orbitare in appoggio a Nkunku. Una mossa che si rivela subito azzeccata, al netto di un inizio propositivo del Bologna, che in avvio va al tiro con Rowe, senza fortuna. Al minuto 8 subito una grande chance per gli avanti del Milan che di fatto si invertono i ruoli: Nkunku inventa e lancia per Loftus-Cheek, fermato dalla provvidenziale uscita bassa di Ravaglia al limite dell’area. L’appuntamento con il gol sarà questione di pochi minuti per l’inglese ex Chelsea che sblocca il risultato dopo il colpo di testa di Fofana terminato a lato su cross di Athekame.
Confusa l’azione che porta al vantaggio ospite: Nkunku ci prova di testa e poi da terra dopo la gran respinta di Ravaglia, il pallone arriva a Rabiot e da lì l’assist per Loftus-Cheek, bravo a trasformare una sorta di rigore in movimento. C’è poca qualità nella reazione felsinea, per il Milan non è difficile controllare e prima della pausa arriva il raddoppio. Giocata in verticale di Modric per il solito Loftus che va dentro da Nkunku, travolto da Ravaglia in uscita: per Manganiello è rigore, il Var conferma, e proprio Nkunku dal dischetto spiazza il portiere.
A lato un tentativo di Odgaard per un Bologna che ha a disposizione l’intervallo per provare a riordinare le idee, ma a inizio ripresa la situazione si complica ulteriormente. Una scellerata rimessa laterale orizzontale di Miranda mette in moto Rabiot che brucia Heggem e fulmina Ravaglia con una botta di sinistro. Di fatto il match si chiude qui. Italiano cerca di restituire linfa ai suoi cambiando in attacco, ma nemmeno gli ingressi di Bernardeschi, Dallinga e Cambiaghi scuotono i rossoblù, che ci provano da fuori, prima con Odgaard e poi con Bernardeschi, senza però far mai paura al “rinnovato” Maignan.
Dall’altro lato il Milan sfiora due volte il poker con il neoentrato Fullkrug: bravo Ravaglia a farsi trovare pronto evitando al Bologna un passivo più ampio. Magra consolazione per una squadra che in campionato non vince in casa dal 9 novembre contro il Napoli. Il Milan resta in scia all’Inter e allunga sul quinto posto, occupato dalla Roma.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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La Voce Pavese – Rimborsi pendolari, crollo dopo l’addio ai bonus

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I rimborsi ai pendolari lombardi per ritardi e soppressioni sono crollati dopo l’abolizione del bonus automatico. Lo dicono i dati forniti dalla Regione Lombardia in risposta a un accesso agli atti del consigliere regionale Simone Negri, capodelegazione Pd in commissione trasporti.

Dal 1° gennaio 2024, con il nuovo sistema degli indennizzi, i rimborsi sono passati da 5,7 milioni di euro del 2023 a poco più di 100mila euro. Un rapporto, sottolinea Negri, di 57 a uno. Nel dettaglio, i bonus automatici riconosciuti agli abbonati sono scesi da quasi 107mila nel 2023 a poco più di 5mila indennizzi nel 2024.

Secondo il Pd regionale, la cancellazione del bonus per gli abbonati Trenord si è rivelata un affare per la società di trasporto a scapito degli utenti. Fino al 2023, superata una soglia di disservizi calcolata su ritardi oltre i cinque minuti e corse soppresse, scattava automaticamente uno sconto del 30% sul rinnovo dell’abbonamento. Dal 2024 il meccanismo è cambiato: via il bonus, dentro l’indennizzo, legato a ritardi superiori ai 15 minuti e da richiedere esplicitamente dall’abbonato dopo aver verificato online se la propria linea rientra tra quelle indennizzabili.

«È un grande affare per Trenord e un grande danno per i pendolari», attacca Negri, che chiama in causa anche la Regione, proprietaria al 50% della società e committente di un contratto decennale assegnato senza gara nel 2023, con un aumento del corrispettivo regionale di cento milioni di euro l’anno.

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Critico anche il presidente dell’associazione pendolari Mimoal, Franco Aggio: «Già a gennaio 2024 avevamo denunciato un sistema penalizzante. Oggi, inoltre, non vengono più pubblicati i dati completi su tutte le linee, ma solo su quelle indennizzabili. Un problema serio di trasparenza».

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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