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F1, Norris vince in Ungheria davanti a Piastri. Leclerc è solo 4°

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BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Lando Norris trionfa nel Gran Premio di Ungheria 2025 di Formula 1 e regala la vittoria numero 200 alla McLaren. Il pilota britannico, dopo un duello incandescente nel finale, riesce ad avere la meglio sul compagno di squadra Oscar Piastri, che deve accontentarsi del secondo posto. A completare il podio c’è la Mercedes di un solido George Russell, che mette le ruote davanti al poleman Charles Leclerc: la Ferrari del monegasco accusa un crollo di rendimento nella seconda metà di gara e resta ai piedi del podio.

Va molto peggio all’altra Rossa di Lewis Hamilton, che arriva soltanto dodicesimo. Weekend nero anche per Max Verstappen (Red Bull), che chiude nono davanti a Kimi Antonelli, decimo dopo una parziale rimonta. Le Aston Martin si confermano estremamente performanti all’Hungaroring, ottenendo un quinto posto con Fernando Alonso e una settima piazza con Lance Stroll.

LE DICHIARAZIONI

Lando Norris: “Sono contento, è stata davvero dura. Non era in programma una sosta, ma dopo il primo giro era l’unica possibilità per tornare in gara. Oscar mi stava riprendendo, io ho spinto al massimo per restare davanti. Non pensavo che il cambio di strategia mi portasse alla vittoria, ma sapevo che avrei potuto spingere e far funzionare le cose. Quando fai queste scelte, non bisogna commettere errori. La lotta per il mondiale è così combattuta che è difficile capire da che parte sia l’inerzia. È un altro grande risultato per il team, un’altra doppietta”.

Oscar Piastri: “Ho spinto più che potevo. Dopo aver visto il cambio di strategia di Lando, ho capito che avrei dovuto superarlo in pista e qui è più facile a dirsi che a farsi. Ho provato un azzardo, purtroppo oggi mi sono trovato sul lato sbagliato della sorte. La macchina è stata fantastica, ringrazio il team. Mi è mancato qualcosa per vincere, dovevo essere più vicino e serviva un errore di Norris per crearmi un’occasione”.

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George Russell: “Sono molto contento della mia gara, tutto il weekend è stato sorprendente. Sono felice di tornare sul podio. La battaglia con Charles è stata un po’ al limite. Abbiamo quasi avuto un contatto la seconda volta, ma sono contento di averlo passato e di aver riportato la macchina sul podio. È il miglior risultato dopo tanto tempo”.

Fred Vasseur: “Il crollo di Leclerc potrebbe essere dovuto alle pressione gomme. Nei primi due stint eravamo in controllo, nell’ultimo avevamo due secondi di distacco nel passo rispetto alla McLaren e abbiamo perso totalmente la gara. Charles aveva fatto un’ottima prima parte di gara, ci aspettavamo un lavoro migliore nel complesso. Ora dobbiamo capire cosa è successo negli ultimi 30 giri della gara, ma possiamo prendere anche gli aspetti positivi. Siamo riusciti ad eguagliare la McLaren per parte del weekend. Lewis ha perso subito due posizioni ed è rimasto bloccato nel traffico, il peggior scenario possibile. Abbiamo provato a fare una sosta, ma era troppo tardi”.

Charles Leclerc:”Abbiamo avuto un problema al telaio intorno al giro 40, da quel momento in poi ero un passeggero e non c’era niente da fare. C’era tantissima frustrazione, pensavo che venisse da una nostra scelta. La delusione c’è comunque, perché abbiamo un’opportunità all’anno di vincere e probabilmente era oggi. Il passo c’era, ma negli ultimi 30 giri abbiamo preso 45 secondi. Sono veramente deluso, ma queste sono le corse. Cosa salvo della prima parte di stagione? Ora dico niente. Sono contento dei passi avanti, ma in giornate così è difficile vedere lati positivi”.

Lewis Hamilton: “Non mi sono sentito frustrato, ma non potevo fare molto di più. Non avevo aspettative sulla prima parte della stagione, ma sicuramente è andata peggio rispetto a qualsiasi altra mia annata. Stanno succedendo tante cose sullo sfondo, non è una cosa grandiosa. Se ho perso la voglia di correre? No, io amo correre”.

L’ORDINE DI ARRIVO

  1. Lando Norris (McLaren)
  2. Oscar Piastri (McLaren)
  3. George Russell (Mercedes)
  4. Charles Leclerc (Ferrari)
  5. Fernando Alonso (Aston Martin)
  6. Gabriel Bortoleto (Sauber)
  7. Lance Stroll (Aston Martin)
  8. Liam Lawson (Racing Bulls)
  9. Max Verstappen (Red Bull)
  10. Kimi Antonelli (Mercedes)
  11. Isack Hadjar (Racing Bulls)
  12. Lewis Hamilton (Ferrari)
  13. Nico Hulkenberg (Sauber)
  14. Carlos Sainz (Williams)
  15. Alexander Albon (Williams)
  16. Esteban Ocon (Haas)
  17. Yuki Tsunoda (Red Bull)
  18. Franco Colapinto (Alpine)
  19. Pierre Gasly (Alpine)

LA CLASSIFICA PILOTI AGGIORNATA

1. Oscar Piastri (Aus) McLaren 284 punti
2. Lando Norris (Gbr) McLaren 275
3. Max Verstappen (Ned) Red Bull 187
4. George Russell (Gbr) Mercedes 172
5. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 151
6. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 109
7. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 64
8. Alexander Albon (Tha) Williams 54
9. Nico Hulkenberg (Ger) Kick Sauber 37
10. Esteban Ocon (Fra) Haas 27
11. Fernando Alonso (Esp) Aston Martin 26
12. Lance Stroll (Can) Aston Martin 26
13. Isack Hadjar (Fra) Racing Bulls 22
14. Pierre Gasly (Fra) Alpine 20
15. Liam Lawson (Nzl) Racing Bulls 20
16. Carlos Sainz (Esp) Williams 16
17. Gabriel Bortoleto (Bra) Kick Sauber 14
18. Yuki Tsunoda (Jpn) Red Bull 10
19. Oliver Bearman (Gbr) Haas 8

LA CLASSIFICA COSTRUTTORI AGGIORNATA

1. McLaren 559 punti
2. Ferrari 260
3. Mercedes 236
4. Red Bull 194
5. Williams 70
6. Aston Martin 52
7. Kick Sauber 51
7. Racing Bulls 45
9. Haas 35
10. Alpine 20

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(ITALPRESS).

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Tennis, le Atp Finals 2027 si giocheranno ancora a Torino

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TORINO (ITALPRESS) – Le Nitto Atp Finals 2027 si giocheranno nel 2027 ancora alla Inalpi Arena di Torino. La conferma arriva dalla Federazione Italiana Tennis e Padel. Dal 2021 il capoluogo piemontese ospita il torneo che ogni anno riunisce gli otto migliori giocatori e le otto migliori coppie di doppio del mondo, confermandosi una delle grandi capitali internazionali del tennis. Un legame che anno dopo anno si è consolidato, da qui la conferma dell’evento in quella che è stata la sua sede negli ultimi anni.

“Torino ha dimostrato in questi anni di essere una sede straordinaria per le Nitto ATP Finals – le parole di Angelo Binaghi, presidente della FitpPer questo abbiamo deciso di proseguire insieme anche nel 2027. È una scelta di continuità e di fiducia verso una città, una regione e un sistema di istituzioni e partner che hanno lavorato con grande passione e competenza, contribuendo a rendere questo appuntamento uno dei più apprezzati del calendario mondiale del tennis. I risultati straordinari che stiamo registrando già in fase di vendita per l’edizione 2026 ci dicono che le Nitto ATP Finals sono entrate definitivamente nel cuore degli italiani e degli appassionati di tutto il mondo. È il segnale più bello e più incoraggiante per continuare a investire in un progetto che rappresenta un patrimonio per lo sport italiano e per l’intero Paese”. 

“Il nostro evento di punta è andato sempre più rafforzandosi a Torino, attirando un pubblico globale, mettendo in mostra i migliori giocatori di questo sport e offrendo un’esperienza per i fan di livello mondiale – ha commentato Andrea Gaudenzi, presidente Atp Negli ultimi cinque anni Torino è diventata sinonimo delle Nitto ATP Finals, contribuendo a portare l’evento a nuovi livelli. I numeri da record che abbiamo registrato in termini di montepremi, affluenza di pubblico e audience televisiva testimoniano la dedizione di Fitp, della Città di Torino, di Nitto e di tutti i nostri partner dell’evento. Siamo lieti di continuare a consolidare insieme questo percorso”.

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Merlier cala il tris, sua la dodicesima tappa del Tour de France. Pogacar sempre in giallo

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CHALON-SUR-SAONE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tim Merlier domina un’altra volata del Tour de France 2026, la terza, e vince anche la dodicesima tappa, la Circuit de Nevers Magny-Cours – Chalon-sur-Saône di 179,1 km.

Il corridore della Soudal Quick-Step evita la maxi-caduta a pochi metri dal traguardo e brucia nuovamente tutti i suoi rivali, salendo a quota sei vittorie personali nella Grande Boucle. Alle spalle del belga trova un altro ottimo piazzamento l’olandese Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team), terzo posto per il connazionale Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech).

Tadej Pogacar (UAE Emirates), come ampiamente prevedibile, difende la maglia gialla. Anche oggi annullati i tentativi di fuga: prima un gruppetto composto da Damiano Caruso (Bahrain Victorious), Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché), Ewen Costiou (Groupama) e Matteo Vercher (Tota Energies), poi altri quindi corridori, tra i quali Filippo Ganna (Netcompany INEOS).

“Il fatto di avere mio figlio qui è stata una motivazione in più per vincere questa tappa. Provo sempre a vincere anche per la mia famiglia, è speciale averli qui oggi. Non è facile vincere al Tour e il fatto che oggi sia capitato davanti a loro è davvero incredibile. Ho avuto qualche problema con la mia radio che era rotta e non sapevo cosa mi dicesse Stuyven, ma alla fine è andato tutto bene. È stata una bella giornata”. Lo ha dichiarato il corridore della Soudal-Quick Step, Tim Merlier, dopo il successo nella dodicesima tappa del Tour de France 2026.

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Domani andrà in scena la tredicesima tappa, la Dole – Belfort di 205,8 km.

L’ORDINE DI ARRIVO

1. Tim Merlier BEL (Soudal Quick-Step) 3h58’53”
2. Olav Kooij NED (Decathlon CMA CGM Team) s.t.
3. Jasper Philipsen BEL (Alpecin-Premier Tech) s.t.
4. Biniam Girmay ERI s.t.
5. Milan Fretin BEL s.t.
6. Antony Turgis FRA s.t.
7. Max Kanter GER s.t.
8. Clement Russo FRA s.t.
9. Mads Pedersen DEN s.t.
10. Huub Artz NED s.t.

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Svolta sulla giustizia sportiva, la Corte Ue dà ragione ad Agnelli e Arrivabene

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TORINO (ITALPRESS) – Le sanzioni della giustizia sportiva che incidono sulle libertà di una persona garantite dal diritto europeo possono essere contestate e valutate da un giudice indipendente, che ha la possibilità di annullarle nel caso siano ritenute illegittime. Dice questo la sentenza della Corte di Giustizia Europea che è stata chiamata a esprimersi sul caso Agnelli-Arrivabene. Un’indicazione che rappresenta una piccola grande rivoluzione nell’ambito dell’indipendenza e dell’autonomia della giustizia sportiva. Il primo aprile del 2022 la procura federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) aveva avviato un procedimento disciplinare nei confronti di diverse società calcistiche, tra cui la Juventus, nonché nei confronti di alcuni loro dirigenti sospettati di aver partecipato a un sistema di plusvalenze fittizie su trasferimenti di giocatori al fine di gonfiare artificiosamente il loro valore contabile. Successivamente, era stato vietato ai due dirigenti della Juventus l’esercizio di qualsiasi attività in ambito FIGC, sanzioni successivamente estese a livello mondiale dalla FIFA e confermate dal supremo giudice sportivo italiano. Investito di un ricorso, il giudice amministrativo italiano, il cui potere si limita a quello di concedere un risarcimento, senza possibilità di annullare tali sanzioni, ha interrogato la Corte di giustizia in merito alla compatibilità di queste ultime con le libertà di circolazione garantite dal diritto dell’Unione, nonché alla conformità di un tale sistema di controllo giurisdizionale al diritto dell’Unione.

“In primo luogo, la Corte constata che una sanzione che vieti l’esercizio di un’attività professionale in tutti gli Stati membri lede le libertà di circolazione dei dirigenti interessati. Tuttavia, tale limitazione può essere giustificata se persegue un obiettivo legittimo di interesse generale e se è proporzionata a tale obiettivo. Spetta al giudice nazionale verificare che tali requisiti siano soddisfatti, posto che il primo sembra esserlo, tenuto conto dell’importanza del rispetto delle norme finanziarie e contabili delle società calcistiche nel garantire la regolarità delle competizioni sportive – si legge nella sentenza – Per quanto riguarda il rispetto del principio di proporzionalità, il giudice nazionale deve assicurarsi non solo che i divieti temporanei di esercitare un’attività professionale previsti dalla FIGC facciano parte di un regime coerente e completo volto a eliminare i comportamenti illeciti e a prevenire qualsiasi recidiva, ma anche che la determinazione di tali sanzioni sia disciplinata da criteri trasparenti, oggettivi e non discriminatori”.

Scorrendo ancora fra le righe della sentenza della Corte di giustizia europea, si legge: “I singoli individui devono disporre di un rimedio giurisdizionale effettivo contro gli atti lesivi delle libertà riconosciute dal diritto dell’Unione, quindi, in particolare, contro quelli che infliggono siffatte sanzioni. Affinché il diritto degli Stati membri rispetti tale obbligo esso deve, anzitutto, consentire ai singoli individui di adire un giudice che abbia il potere di annullare tali sanzioni e, se necessario, di disporre misure provvisorie. Inoltre, gli Stati membri devono garantire l’indipendenza di tale giudice, in particolare nei confronti di qualsiasi pressione esterna che possa essere esercitata dalle organizzazioni sportive interessate”. Il diritto dell’Unione non impone un doppio grado di giurisdizione: è sufficiente l’esistenza di un organo giurisdizionale che garantisca un accesso effettivo alla giustizia. Spetta al giudice nazionale verificare che tutte queste condizioni siano soddisfatte nel caso di specie dai giudici.

– foto IPA Agency –

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