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Tajani “Corte Ue sui migranti? Cosa da giacobini. Riconoscimento dello Stato palestinese a fine percorso”

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ROMA (ITALPRESS) – “Come si può pensare che un magistrato decida se un Paese è sicuro? Alla lista lavorano tante persone tutto l’anno per valutare i vari parametri, con ambasciate e diplomatici. Non è una decisione individuale, non è un ministro che decide da solo. È frutto del lavoro di ministeri, Palazzo Chigi, Interni, ambasciatori, funzionari… Vogliamo mettere alla Farnesina un magistrato? Solo nelle dittature giudiziarie tutti sono sindacabili tranne i giudici, è una cosa da giacobini. Il giudice deve applicare la legge, non scegliere le destinazioni sicure. Questa non è certezza, ma incertezza del diritto”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in merito al pronunciamento della Corte di Giustizia Europea secondo cui deve essere un giudice a decidere se un paese è sicuro per il rimpatrio dei migranti irregolari.
«Lo ha detto anche Palazzo Chigi: noi intendiamo andare avanti. Poi – aggiunge – c’è anche la possibilità che la Commissione decida di anticiparne i tempi…”.
Sul riconoscimento dello Stato palestinese afferma: “è un atto formale importante, e noi siamo concretamente favorevoli. Ma oggi non ci sono i presupposti concreti per uno Stato palestinese. Dobbiamo costruire le condizioni per uno Stato che riconosca Israele e sia riconosciuto da Israele. La reciprocità non è secondaria. Gaza e Cisgiordania dovrebbero essere riunificate. Le Nazioni Unite potrebbero guidare missione di caschi blu a guida araba per garantire la stabilità della Striscia, l’Italia sarebbe pronta a partecipare».
Soffermandosi sulla politica interna, Tajani difende la decisione di Roberto Occhiuto, il governatore di FI della Calabria, di dare le dimissioni a sorpresa: «È stato un atto di coraggio che gli permette di rimettere in moto la macchina amministrativa. I tempi della giustizia non sono quelli della politica, quando c’è un’inchiesta tutti si fermano, hanno paura di firmare. Come sta accadendo a Milano: si bloccano le città e si bloccano le regioni. Io sono garantista nei confronti di Occhiuto, di Sala, di Ricci: la giustizia deve fare il suo corso ma è impensabile paralizzare le amministrazioni”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Musumeci nomina il Presidente della Regione Emilia-Romagna Commissario straordinario alla ricostruzione per il sisma del 2012

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ROMA (ITALPRESS) – Il Governo, su proposta del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha nominato oggi pomeriggio il Presidente della Regione Emilia-Romagna quale Commissario straordinario alla ricostruzione nei territori regionali colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012. “La nomina – spiega Musumeci – è finalizzata ad assicurare il coordinamento e l’efficace prosecuzione delle attività di ricostruzione ancora in corso. Si stabilisce inoltre che l’incarico avrà una durata pari allo stato di ricostruzione e, comunque, non oltre il termine del mandato politico. L’incarico è svolto senza corresponsione di compensi, gettoni di presenza, rimborsi spesa o altri emolumenti a carico della finanza pubblica”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Via libera della Camera al decreto ex Ilva con 136 voti favorevoli, è legge

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OMA (ITALPRESS) – Con 136 voti favorevoli, 96 contrari e 4 astenuti, la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 1° dicembre 2025, n. 180 recante misure urgenti per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti ex Ilva, già approvato dal Senato.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Meloni “Meno tasse su lavoro e famiglie, più reddito disponibile in busta paga”

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ROMA (ITALPRESS) – “I dati diffusi nei giorni scorsi dalla CGIA di Mestre, aiutano a capire meglio cosa sta accadendo sul fronte del fisco in Italia da quando siamo al governo. I numeri sono chiari: negli ultimi anni le famiglie italiane hanno pagato meno tasse, il carico fiscale sui nuclei familiari si è ridotto di oltre 33 miliardi. Nelle ultime quattro Leggi di Bilancio – ovvero quelle varate dal governo Meloni – sono state previste importanti misure che hanno favorito questo risultato, che vanno dal taglio del cuneo fiscale all’innalzamento della soglia della flat tax per i lavoratori autonomi”. Così sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Allo stesso tempo, viene anche confermato quanto ho sostenuto io stessa in Parlamento nei mesi scorsi, rispondendo a qualche strumentalizzazione dell’opposizione”, aggiunge.

“Secondo l’Ufficio studi della CGIA, infatti, la pressione fiscale complessiva risulta in aumento, non perché vengono colpiti redditi medio-bassi, ma banalmente perché in questi anni è cresciuta l’occupazione, sono aumentati i salari e di conseguenza anche le entrate contributive e fiscali dello Stato. Inoltre, una quota maggiore di gettito è stata richiesta a grandi imprese, banche e assicurazioni. In concreto, tutto questo significa meno tasse su lavoro e famiglie, più reddito disponibile in busta paga e maggiore sostegno al potere d’acquisto, mantenendo i conti pubblici in equilibrio”, conclude Meloni.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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