Seguici sui social

Cronaca

Nasce partnership tra Sviluppo Lavoro Italia e sette Università italiane

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Nasce la partnership strategica tra Sviluppo Lavoro Italia e 7 atenei italiani: un progetto innovativo per ottimizzare i servizi di placement universitario attraverso l’analisi dei percorsi occupazionali dei laureati. “Oggi presentiamo un’attività su cui stiamo lavorando tra un pò di mesi con sette atenei e speriamo di allargare la platea “ha detto Paola Nicastro, presidente e Ad Sviluppo Lavoro Italia ” noi seguiremo, integrando le banche dati delle nostre università con le nostre di fonte ministero del lavoro, i percorsi occupazionali dei laureati e quindi andremo a verificare la tipologia di contratto di lavoro, i tempi di inserimento e anche quanto sono prossimi questi posti di lavoro, quanto sono adeguati rispetto al percorso formativo e titolo conseguito”.

L’accordo è finalizzato ad analizzare in modo innovativo i percorsi occupazionali dei laureati e permetterà di realizzare azioni specifiche di contrasto al mismatch, attraverso un’analisi puntuale dei percorsi lavorativi dei laureati, così da poter rendere l’offerta formativa degli atenei sempre più prossima alle richieste del mercato del lavoro.

“E’ fondamentale che l’università lavori sempre di più anche insieme al mondo produttivo per essere in grado di offrire percorsi formativi rispondenti alle nuove esigenze del mercato del lavoro che è sempre in più rapida trasformazione “le parole di Marina Brambilla, rettrice università degli Studi di Milano “anche rispetto alle sfide date dalla transizione digitale e green, e dell’intelligenza artificiale, senza mai dimenticare che gli atenei, da un lato, devono essere sempre in grado di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro dall’altro devono restare in presidio do conoscenza”.

Sviluppo Lavoro Italia, nell’ambito del programma “Operativo giovani, donne e lavoro”, in qualità di soggetto in house del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha avviato un’iniziativa strategica rivolta alle università italiane che prevede l’attuazione di un protocollo tra gli atenei italiani e Sviluppo Lavoro Italia, con l’obiettivo di analizzare in modo innovativo i percorsi occupazionali dei laureati, grazie all’integrazione tra le banche dati interne alle università e le informazioni contenute nel sistema formativo statistico delle comunicazioni obbligatorie.

Advertisement

“Non esisteva un’analisi oggettiva di quello che era il flusso dei nostri studenti sul mercato del lavoro “ha commentato Stefano Paolo Cargnati, rettore Politecnico di Torino “dobbiamo saper indirizzare il futuro, soprattutto in un mercato del lavoro che vedrà le professioni che ci sono oggi , probabilmente totalmente mutate tra 10 anni, e questo rivedere una possibilità di indirizzare il mercato del lavoro, significa anche indirizzare tutti quello che sono i nuovi asset formativi”.

Tra le università che hanno aderito alla fase sperimentale dell’iniziativa ci sono quella di Pisa, degli Studi di Palermo, degli Studi di Milano, l’università di Modena e Reggio Emilia, l’Università degli Studi di Parma, il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi di Salerno. L’iniziativa prevede, altresì, la realizzazione della piattaforma di data intelligence al livello nazionale che consente di esplorare, in modo semplice e interattivo, i percorsi lavorativi dei laureati. Lo strumento rappresenta un supporto strategico per la programmazione delle politiche formative e per il rafforzamento del raccordo tra mondo universitario e mercato del lavoro.

Il sottosegretario al ministero del Lavoro, Claudio Durigon, ha ricordato che “Possiamo fare le sinergie giuste, oggi presentiamo una sinergia tra il nostro istituto e le università, un valore aggiunto per tutti. Da parte del nostro governo metteremo in campo azioni per far sì che i giovani decidano di restare in Italia e non andare all’ estero, l’obiettivo è quello di non disperdere queste risorse”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Cronaca

Poker d’oro per Pellacani agli Europei, vince anche nel trampolino dai 3 metri

Pubblicato

-

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Chiara Pellacani domina nel trampolino da 3 metri agli Europei di tuffi, in corso a Parigi. Dopo l’oro nel trampolino da un metro, nel sincro misto 3 metri e nel Team Event, la 23enne romana si mette al collo la quarta medaglia d’oro della manifestazione. Sono 358.05 i punti messi insieme da Pellacani, che precede la britannica Yasmin Harper, argento con 318.70 punti. Bronzo a Nadezhda Trifonova, in rappresentanza degli Atleti Neutrali con 312.40 punti. Ai piedi del podio c’è Elisa Pizzini, quarta con 306.25 punti.
Si tratta della quinta medaglia d’oro – la 14esima in totale – agli Europei di Parigi per l’Italia, che si conferma al secondo posto nel medagliere, dietro solamente alla Gran Bretagna.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Tuffi, Conte e Pelligra vincono l’argento europeo nella piattaforma 10 metri

Pubblicato

-

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Simone Conte e Raffaele Pelligra vincono la medaglia d’argento nella piattaforma 10 metri sincro agli Europei di tuffi, in corso a Parigi. I due azzurri, entrambi romani, rispettivamente di 18 e 17 anni, si rendono protagonisti di una gara perfetta e – nonostante dei coefficienti non elevati – chiudono in seconda posizione la gara, con un totale di 416.46 punti. Imprendibili gli Atleti Neutrali “B”, ovvero Nikita Shleikher e Ruslan Ternovoi, argento ai Mondiali di Singapore nel 2025, oggi d’oro con 443.82 punti. Il bronzo va all’Ucraina di Mark Hrytsenko e Oleksii Sereda (con 406.05 punti) davanti ai britannici Ben Cutmore e Euan McCabe (quarti, con 397.59 punti).
E’ la tredicesima medaglia per l’Italia nella kermesse continentale della capitale francese.
– foto Ipa Aency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

La Cina applica nuovi standard di sicurezza per i sistemi di guida autonoma

Pubblicato

-

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha pubblicato uno standard nazionale obbligatorio relativo ai requisiti di sicurezza per i sistemi di guida autonoma, secondo quanto riferito oggi dal ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT).

Lo standard, approvato dall’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato e dall’Amministrazione nazionale per la standardizzazione, entrerà in vigore il primo luglio 2027.

La normativa si applica ai veicoli delle categorie M e N dotati di sistemi di guida autonoma di livello 3 e 4, ma non riguarda i sistemi di parcheggio automatizzato, ha precisato il MIIT.

Secondo il ministero, lo standard impone ai produttori di veicoli di migliorare i meccanismi di garanzia della sicurezza durante l’intero ciclo di vita dei prodotti e di effettuare simulazioni, test sul campo e su strada nelle fasi di sviluppo e verifica dei sistemi di guida autonoma.

Advertisement

Il documento richiede inoltre il potenziamento delle capacità di eseguire compiti di guida dinamica e stabilisce requisiti per l’interazione uomo-macchina e le notifiche agli utenti, al fine di prevenire utilizzi impropri e abusi.

Per i sistemi di livello 3, i veicoli devono essere in grado di monitorare la prontezza dei conducenti ad assumere il controllo.

Guardando al futuro, il ministero ha infine affermato che rafforzerà la gestione dell’accesso al mercato dei veicoli intelligenti connessi, migliorerà i metodi di collaudo dei sistemi di guida autonoma e istituirà un solido meccanismo normativo per tali veicoli, così da garantire uno sviluppo di alta qualità del settore.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.