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Cronaca

Fontana incontra il presidente della Repubblica dell’Uzbekistan Mirziyoyev

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TASHKENT (UZBEKISTAN) (ITALPRESS) – Il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha incontrato oggi a Tashkent, nell’ambito della missione istituzionale iniziata martedì, il presidente della presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev. All’incontro era presente anche il sottosegretario con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Al centro dell’appuntamento i temi della modernizzazione industriale nel settore agricolo e manufatturiero, lo sviluppo di cluster agroindustriali incentrati su automazione e tecniche di coltivazione all’avanguardia e la promozione della diversificazione industriale locale attraverso la formazione di joint venture con gruppi italiani in comparti chiave come quello farmaceutico e dei materiali da costruzione.

“Un focus particolare, poi, che ha richiamato l’attenzione del presidente Mirziyoyev – ha spiegato il governatore Fontana – è stato quello riguardante le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia ha attivato per promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale”.

“Il presidente Mirziyoyev – ha aggiunto Fontana – si è detto particolarmente colpito dal nostro modello, che ha l’obiettivo di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati che condividano, in un determinato territorio, una vocazione produttiva ed economica ben definita, e ha riferito che si attiverà subito per individuare aree e settori in cui sperimentare quanto avviene in Lombardia”.

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Un tema, quello delle ZIS, che ha destato interesse e apprezzamento da parte del ministro degli Affari esteri, Bakhtiyor Saidov, che, sempre oggi, confrontandosi con il governatore Fontana ha manifestato la volontà di replicare questo approccio in Uzbekistan.

“Anche in questa occasione – ha evidenziato il presidente di Regione Lombardia, che a Tashkent è accompagnato da una delegazione che comprende rappresentanti di imprese e associazioni di settore, tra cui Assolombarda, SEA Aeroporti di Milano, Promos Italia e UCIMU – abbiamo avuto un’ulteriore conferma del percorso di consolidamento delle relazioni tra la Lombardia e l’Uzbekistan. Le imprese lombarde possono giocare un ruolo importante in settori rilevanti per l’economia di questo Paese che, negli ultimi anni, sta registrando una continua crescita economica”.

Nello specifico, per quanto riguarda i rapporti con l’Uzbekistan, i settori dell’edilizia, della produzione di mobili e del tessile stanno registrando una crescita continua e possono rappresentare ambiti ad alto potenziale per le imprese lombarde.

Solo per dare qualche numero, il comparto edilizio, in cui operano circa 10mila imprese, può vantare numeri estremamente positivi caratterizzandosi in particolare per una forte domanda di materiali da costruzione. Nell’ambito del programma di investimenti, sono stati in particolare lanciati diversi grandi progetti per un valore complessivo di 500 milioni di dollari. Discorso analogo si può fare per il settore della produzione di mobili, in cui la Lombardia è un’eccellenza a livello internazionale. In questo comparto, in Uzbekistan sono state create, solo nel 2024, 920 imprese

-Foto regione Lombardia-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Reti inviolate e luci spente a San Siro, Milan-Juve 0-0

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MILANO (ITALPRESS) – Poche emozioni e nessun gol tra Milan e Juventus nel big match della domenica. Chi può sorridere di più è la formazione guidata da Massimiliano Allegri, che si avvicina all’obiettivo qualificazione in Champions League, portandosi a più sei dal quinto posto (occupato da Como e Roma). La Juve fa pure un passo avanti ed è ora a più tre dalla quinta piazza.
L’avvio è quasi soporifero e la prima occasione si vede solo al 35′, quando Rabiot si rende protagonista di una percussione centrale e di un potente sinistro dal limite, sul quale Di Gregorio è attento e salva in tuffo. Un minuto dopo, Conceiçào salta Bartesaghi, mette al centro e Thuram segna da due passi. L’arbitro, dopo la segnalazione dalla sala Var, annulla per fuorigioco. Al 40′, Conceicao è ancora bruciante in fase di accelerazione su Bartesaghi, si accentra e ci prova con il mancino da posizione defilata, ma Maignan si oppone con il corpo. Il primo tempo termina a reti inviolate. La migliore opportunità per i padroni di casa di tutta la partita si materializza al 5′ della ripresa, quando Leao allarga per Saelemaekers alla fine di una rapida ripartenza, ma il destro del belga si stampa sulla traversa.
Alla mezzora un pesante scontro fortuito testa contro testa tra Modric e Locatelli costringe l’arbitro a fermare il gioco per alcuni minuti. Il croato è costretto a uscire dal campo, per fortuna sulle sue gambe. Nel finale succede poco o nulla con i due portieri quasi mai impegnati e con le due squadre che sembrano quasi accontentarsi dello 0-0. Il risultato non cambierà più.
La classifica vede il Milan al terzo posto a quota 67, con le lunghezze di vantaggio sulla Juventus quarta che rimangono tre. Si riduce invece a tre il margine favorevole dei bianconeri sull’accoppiata formata da Roma e Como in ottica lotta quarto posto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Il trend “Study in China” favorisce lo scambio culturale

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’emergente tendenza dello “Study in China” tra gli studenti internazionali incarna la crescente fiducia e apertura della Cina nel promuovere lo scambio culturale e lo sviluppo comune.
La Cina è diventata una delle principali destinazioni per gli studi internazionali. Nell’anno accademico 2024-2025, più di 380.000 studenti provenienti da 191 Paesi e regioni hanno seguito programmi di laurea, ricerca o formazione presso diverse istituzioni educative in tutta la Cina, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente, secondo le statistiche ufficiali.
Il vantaggio di studiare nelle università cinesi è evidente sotto molti aspetti.
Negli ultimi anni, la Cina ha compiuto progressi significativi nella modernizzazione del proprio sistema educativo, nel quadro di una crescita economica sostenuta, ampliando costantemente la propria rete globale di cooperazione educativa e rafforzando la competitività internazionale delle sue università.
Alla fine del 2025, la Cina contava 373 istituzioni e programmi educativi cooperativi che offrivano titoli post-laurea o superiori, tra cui 69 con programmi di dottorato.
Misure efficienti e convenienti hanno sostenuto la tendenza “Study in China”. La Cina ha ottimizzato le politiche per semplificare le procedure di ingresso e soggiorno per gli studenti internazionali.
Nel frattempo, questa attrattiva è ulteriormente rafforzata dall’accelerazione dell’internazionalizzazione delle città cinesi, dove sono disponibili servizi multilingue nell’amministrazione e nei servizi pubblici.
Un altro fattore molto importante è che la Cina è uno dei Paesi più sicuri al mondo.
“Study in China” è diventato un marchio che la Cina promuove attivamente per far avanzare gli scambi educativi. Studiare in Cina offre ai giovani di tutto il mondo un’opportunità fondamentale per entrare in contatto con una Cina autentica, sempre più aperta, fiduciosa e dinamica, e condividere i dividendi del suo sviluppo.
In linea con la sua strategia di costruire un Paese leader nell’istruzione, la Cina punta a diventare un polo educativo di influenza globale, favorendo la connessione e l’integrazione tra civiltà diverse e facendo in modo che i frutti dello sviluppo educativo contribuiscano meglio alla costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità.
-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Ucraina, Zelensky “La centrale Zaporizhzhia torni sotto il controllo di Kiev”

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KIEV (ITALPRESS) – “Durante un incontro con il Direttore Generale dell’AIEA Rafael Grossi, ho sottolineato l’inaccettabilità della formalizzazione e della legittimazione della presenza russa presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia”. Lo ha affermato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Abbiamo discusso – prosegue – della chiusura temporanea di alcune unità della centrale nucleare, della riduzione della loro produzione e delle potenziali conseguenze di queste azioni criminali. Per garantire la sicurezza operativa, la centrale deve essere restituita alla gestione dell’operatore autorizzato e dell’autorità di regolamentazione nucleare ucraina. Abbiamo concordato di proseguire le missioni dell’Aiea per garantire un monitoraggio continuo delle condizioni dell’impianto.
Sono grato a Rafael Grossi e al team dell’Agenzia per la loro visita al nostro paese in occasione del 40º anniversario del disastro di Chernobyl”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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