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Economia

AmCham Italy aggiorna il proprio board, Crolla “110 anni di vita traguardo importante”

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MILANO (ITALPRESS) – La 110ma assemblea dell’American chamber of commerce in Italy, ha aggiornato il proprio board nella seduta odierna presieduta da Stefano Lucchini. In particolare, nell’ambito della assemblea annuale dei soci per il comitato esecutivo, è stato confermato il vicepresidente vicario Luca Franzi (Aon) per il secondo mandato 2025-2027, ed è stata ratificata la nomina a vicepresidente di Claudio Bassoli (Hpe) per il biennio 2025-2027.

Sono stati inoltre confermati i consiglieri già cooptati nel corso dell’esercizio 2024/2025, ossia: Mario Abate, partner, director Ud Desk, Pavia e Ansaldo Studio Legale; Andrea Guerzoni global vice chair – strategy and transactions EY Global; Alessandro La Volpe, amministratore delegato Ibm Italia; Teodoro Lio, amministratore delegato Accenture Italia; Giulio Tremonti, presidente Aspen Institute; Mario Vanni, consigliere di amministrazione Spencer Stuart Italia. Anna Clementina Veclani, managing director per l’Italia e il Sud Europa Boeing Italy, è stata infine nominata come nuovo consigliere nel board.

I nuovi ingressi nel board di AmCham Italy – afferma il consigliere delegato, Simone Crollaporteranno un significativo contributo alle attività di questa istituzione che nel 2025 celebra i 110 anni di vita. Un traguardo importante, che ricorda quanto siano solide e radicate le relazioni economiche, commerciali, politiche e culturali tra Italia e Stati Uniti, ci riempie di orgoglio e al contempo di responsabilità nell’adempimento del nostro mandato. Molti sono i risultati conseguiti nell’arco dei dodici mesi che ci separano dalla precedente assemblea annuale, grazie all’eccellente lavoro di squadra che ha coinvolto la sede di AmCham Italy a Milano, le reti delle 23 rappresentanze locali in 20 Regioni italiane e delle 8 rappresentanze locali negli Stati Uniti d’America. Grazie all’attività dei suoi 13 comitati Advocacy, AmCham Italy ha potuto inoltre fornire ai propri associati degli eccellenti strumenti di analisi per interpretare l’attuale congiuntura dei rapporti transatlantici, con policy paper di qualità e proposte fattive. La base associativa, inoltre, si è ulteriormente arricchita, arrivando a quota 612 soci. Tutto questo permetterà ad AmCham di proseguire con efficacia nella sua convinta azione di sostegno e promozione delle relazioni economiche tra Italia e Stati Uniti, a beneficio di entrambi i Paesi in termini di crescita, benessere e diffusione dei valori democratici”, conclude Crolla.

– foto screenshot video xh7/Italpress –

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(ITALPRESS).

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Riavviato l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto

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TARANTO (ITALPRESS) – Riavviato l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto. Lo rende noto Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria, spiegando che “a conclusione delle operazioni propedeutiche iniziate il 10 febbraio 2026, l’Altoforno 2 è entrato in marcia”.

“Il riavvio dell’impianto, che assicura il recupero di un asset produttivo strategico, si inserisce nelle azioni e nell’impegno dell’attività commissariale volti a garantire la continuità operativa e la salvaguardia del perimetro industriale e occupazionale nella fase in corso”, conclude la nota.

– foto IPA Agency –

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Riavviato l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto

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TARANTO (ITALPRESS) – Riavviato l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto. Lo rende noto Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria, spiegando che “a conclusione delle operazioni propedeutiche iniziate il 10 febbraio 2026, l’Altoforno 2 è entrato in marcia”.

“Il riavvio dell’impianto, che assicura il recupero di un asset produttivo strategico, si inserisce nelle azioni e nell’impegno dell’attività commissariale volti a garantire la continuità operativa e la salvaguardia del perimetro industriale e occupazionale nella fase in corso”, conclude la nota.

– foto IPA Agency –

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Panetta “Crescita mondiale superiore alle attese, ma i rischi restano”

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VENEZIA (ITALPRESS) – “Nel 2025 la crescita globale si è rivelata più robusta del previsto, nonostante le forti tensioni geopolitiche e commerciali: il PIL mondiale è aumentato del 3,3 per cento, mezzo punto oltre le previsioni formulate un anno fa”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento a Venezia al 32° Congresso Assiom Forex. A sostenere l’attività produttiva, ha spiegato il governatore, “ha contribuito innanzitutto il dinamismo dei settori legati all’intelligenza artificiale – in particolare la costruzione dei data center, divenuti il fulcro della trasformazione tecnologica in atto”. Di questa spinta stanno beneficiando “con particolare intensità gli Stati Uniti”, che registrano “una crescita media del PIL del 3,2 per cento”.

“L’attività globale ha inoltre tratto impulso, non senza sorpresa, dal rapido e persistente aumento del commercio internazionale ha spiegato Panetta -. In Cina, la capacità delle imprese esportatrici di riorientare l’eccesso di produzione manifatturiera verso altri mercati, in risposta alle barriere commerciali statunitensi, ha consentito di conseguire l’obiettivo governativo di crescita del 5 per cento”. Per il 2026, l’FMI prevede una crescita mondiale stabile al 3,3 per cento, “con rischi al ribasso legati a una possibile correzione dei mercati finanziari e a un ulteriore deterioramento del clima geopolitico”. Sull’area dell’euro, Panetta ha sottolineato che anche l’economia europea affronta questa fase con una crescita superiore alle attese e un’inflazione tornata sotto controllo”. La dinamica del PIL, intorno all’1,5 per cento, “è stata sostenuta dal recupero dei redditi reali e dal graduale allentamento delle condizioni monetarie”, ma i consumi restano “ancora frenati dall’incertezza globale”.

Il commercio internazionale ha resistito ai dazi meglio di quanto atteso.Nonostante l’introduzione dei dazi, nel 2025 il commercio internazionale è cresciuto del 4 per cento, un ritmo superiore a quello del PIL mondiale e doppio rispetto alle attese”, ha affermato Panetta. A spiegare questo risultato ha contribuito “l’applicazione di dazi inferiori a quelli inizialmente annunciati e l’assenza di ritorsioni generalizzate”. Oltre la metà dell’espansione, ha precisato, “è riconducibile al forte aumento degli scambi legati all’intelligenza artificiale”. L’elemento più significativo, secondo il governatore, è “la profonda ricomposizione geografica dei flussi commerciali”. Le importazioni statunitensi dalla Cina si sono contratte di oltre il 25 per cento, mentre sono aumentati gli acquisti da Messico, Vietnam e Taiwan.

“La triangolazione degli scambi attraverso paesi con regimi doganali più favorevoli suggerisce che il disaccoppiamento effettivo tra Stati Uniti e Cina potrebbe essere inferiore a quanto suggerito dal calo dei flussi bilaterali”. Quanto all’incidenza dei dazi, Panetta ha evidenziato che “l’onere sarebbe finora ricaduto soprattutto sull’economia statunitense”, con un impatto sull’inflazione di “più di mezzo punto percentuale”. Gli esportatori stranieri ne avrebbero “sostenuto una quota limitata, stimata attorno al 10 per cento”.

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– Foto IPA Agency –
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