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Politica

Terzo mandato, bocciato l’emendamento della Lega. Calderoli “Non ho apprezzato il muro di Forza Italia”

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ROMA (ITALPRESS) – Non è passato in Commissione Affari Costituzionali in Senato l’emendamento della Lega sul terzo mandato dei presidenti di Regione. La proposta ha ottenuto 5 voti a favore, 15 contrari e 2 astenuti.

“La nostra posizione è assolutamente evidente. E’ la quinta volta che presentiamo l’emendamento, c’era stata anche un’ipotesi di un potenziale accordo che non si è trovato. Con amarezza devo dire che oggi è stato bocciato per la quinta volta”, ha commentato dopo il voto il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli.

“Io ritengo che il terzo mandato sia giusto non solo a livello delle Regioni e Province a statuto speciale ma anche di quelle ordinarie“, ha aggiunto Calderoli, che ha spiegato: “Ci sono state due astensioni di Fratelli d’Italia, devo dire che ho apprezzato la disponibilità ad affrontare l’argomento e a trovare delle possibili soluzioni. Non ho apprezzato il muro eretto da Forza Italia. Non è una questione di politica di governo, però non ho apprezzato questo gesto”.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

Politica

Bilaterale Italia-Portogallo, Meloni incontra Montenegro: “Nuova pagina di una collaborazione già solida”

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ROMA (ITALPRESS) – “Con il Portogallo possiamo fare molto insieme tenendo conto della nostra collocazione geografica con una posizione privilegiata. Uno straordinario punto di forza se pensiamo alle principali sfide di questo periodo. Insieme al premier Montenegro abbiamo deciso di rilanciare la nostra collaborazione bilaterale attraverso un documento che abbiamo firmato oggi che ci consente di avere un rapporto più strutturato”. Così la premier Giorgia Meloni nel punto stampa dopo l’incontro con il primo ministro della Repubblica portoghese, Luis Montenegro. “Questa è l’occasione per lavorare sempre di più sulle nostre filiere marittime. Vogliamo proseguire su questo cammino anche in altri settori strategici”, ha aggiunto. “Ci siamo confrontati anche sulla possibilità di avviare una stretta collaborazione in Africa”, ha sottolineato Meloni.

“È l’inizio di una nuova pagina di una collaborazione già molto solida e proficua. Abbiamo deciso di rilanciare la nostra cooperazione bilaterale a 360 gradi e rendere il dialogo ancora più stabile e strutturato”, ha aggiunto.

“Sono molto felice della decisione delle autorità portoghesi di acquistare tre fregate Evo costruite da Fincantieri. È un riconoscimento dell’eccellenza dell’industria italiana, ma anche la dimostrazione che l’Europa può rafforzare la sua autonomia investendo nelle capacità industriali e tecnologiche che hanno le sue aziende“, ha dichiarato ancora la premier.

“Con il primo ministro Montenegro ci siamo soffermati anche sui principali dossier internazionali, ribadendo il nostro sostegno all’Ucraina e l’impegno a lavorare insieme ai nostri partner europei e atlantici per una pace giusta e duratura. Sull’Iran abbiamo condiviso la necessità di perseguire ogni sforzo per una de-escalation. La nostra preoccupazione per quello che vediamo arrivare dalla regione è forte. Il nostro impegno è massimo, particolarmente sul tema della libertà di navigazione che, per due nazioni marittime come le nostre, è un elemento assolutamente dirimente”.

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“Abbiamo dedicato una parte del nostro confronto alla collaborazione proprio sui dossier europei. Ci siamo soffermati in particolare sul negoziato relativo al prossimo bilancio pluriannale. Italia e Portogallo condividono la convinzione che il futuro quadro finanziario pluriannale debba essere all’altezza delle nuove sfide che l’Europa è chiamata a affrontare, senza però mettere in discussione politiche che rappresentano da sempre il cuore del progetto europeo e cito ovviamente la Pac e la Politica di coesione che non sono dal nostro punto di vista retaggi del passato ma presupposti per la crescita, per la competitività e per l’autonomia strategica”.

Con il premier Montenegro “ci siamo confrontati anche sul tema del governo dei flussi migratori. Siamo convinti che sia necessario continuare a rafforzare la dimensione esterna e lavorare per andare all’origine delle cause della migrazione. Anche su questo penso che ci siano importanti margini di cooperazione”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Politica

Caso Roggero, Tajani “Giusto perdonarlo, ma la legge non va cambiata”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per noi Roggero ha sbagliato. Ha commesso un reato, è colpevole. É andato oltre la legittima difesa, e non abbiamo nulla da contestare alla magistratura che ha giudicato. Non attacchiamo la sentenza. Non diciamo che non va eseguita, ma saremmo favorevoli a un atto di clemenza. Perché c’è stata una reazione sproporzionata, non lucida sicuramente, di una persona che però non è un malvivente abituale, che ha agito dopo aver subito altri atti violenti come quello, che ha visto la moglie e la figlia correre il rischio di essere uccise, si è mosso per rabbia, paura, disperazione”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista al Corriere della Sera. “Lo riteniamo un reato gravissimo quello di aver ucciso, non siamo per il Far West o la giustizia privata. È lo Stato che deve garantire la sicurezza, e stiamo lavorando al massimo per questo. Ma siamo per un perdono, considerando tutte le circostanze particolari di questo caso, il contesto, perché ogni caso va valutato a sé”, sottolinea.

“Non chiediamo che venga modificata la legge sulla legittima difesa, che mi sembra adeguata per come è scritta. Non abbiamo mai pensato di candidarlo. Non siamo giustizialisti, ci siamo sempre battuti per la dignità di vita dei detenuti e per migliorare le condizioni in cui lavorano gli agenti di polizia penitenziaria. Siamo al tempo stesso a favore del perdono per chi ha sbagliato, per ragioni evidenti e ben comprese dall’opinione pubblica, aggiunge Tajani.

Foto Ipa Agency –

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Politica

La moglie di Roggero: “A Mattarella chiedo un atto di clemenza e umanità”. La petizione della Lega supera le 120 mila firme

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MILANO (ITALPRESS) – Al presidente Mattarella mi rivolgo come moglie e come madre, con il massimo rispetto per il suo ruolo di capo dello Stato. Gli chiedo soltanto di guardare oltre le carte processuali, di considerare l’età di Mario, i traumi che ha subito e il fatto che non è un pericolo per la società. Gli chiedo un atto di clemenza e di umanità per permettere a un uomo anziano di trascorrere gli ultimi anni della sua vita insieme alla sua famiglia”. Lo dice Mariangela Sandrone, moglie di Mario Roggero, chiedendo la grazia per il marito al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un’intervista a La Stampa in edicola oggi.

“Mi sento sospesa in un incubo che è diventato realtà. Mario è un uomo profondamente legato alla sua famiglia, un lavoratore instancabile, un marito e un nonno premuroso. E’ una persona che ha sempre messo la protezione dei suoi cari al di sopra di tutto. Non è il ‘giustiziere che alcuni descrivono”. aggiunge.

LA PETIZIONE DELLA LEGA SULLA GRAZIA RAGGIUNGE LE 120 MILA FIRME

Ha superato quota 120mila adesioni la petizione online promossa dalla Lega per chiedere al Presidente della Repubblica la concessione della grazia a Mario Roggero. L’iniziativa, nata dal capogruppo della Lega nel Consiglio comunale di Massa, Filippo Frugoli, è stata successivamente fatta propria e rilanciata a livello nazionale dalla Lega dopo il boom di adesioni. Il traguardo delle 120mila adesioni in poco più di tre giorni conferma la grande partecipazione dei cittadini e la vicinanza a Mario Roggero, nella convinzione che chi ha difeso la propria vita, la propria famiglia e il proprio lavoro non debba essere lasciato solo.

-Foto IPA Agency-
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