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Cronaca

Urso “Sul taglio delle accise valuteremo in Cdm cosa fare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non anticipo mai i provvedimenti del governo, tanto più quando siano complessivi. Abbiamo due riunioni del consiglio dei Ministri, una domani e una il 30 e in quella sede valuteremo cosa fare sul fronte dell’energia. Nel frattempo stiamo lavorando in sede europea affinchè proprio l’energia, che è la linea del fronte, sia quella in cui gli Stati possano utilizzare le risorse per dare una risposta al sistema produttivo e alle famiglie”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine della presentazione di Samoter, sulla possibile proroga del taglio delle accise sui carburanti.
“La linea del fronte è l’energia, ma dietro vi sono altre problematiche, altrettanto importanti, se dovesse perdurare il blocco dello stretto di Hormuz, come quelle dell’approvvigionamento di materie critiche fondamentali per alcune filiere produttive. Quindi siamo in campo, chiediamo all’Europa di fornirci gli strumenti, di liberarci da lacci che oggi ci impediscono di agire come dovremmo in tempo congruo e con le modalità necessarie per fronteggiare quella che è eveidente a tutti è una grande emergenza”, ha aggiunto.

-Foto: Ipa Agency-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Migranti, Meloni “Con proposta sanzioni a trafficanti Ue va in direzione giusta”

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ROMA (ITALPRESS) – “Volevamo cambiare l’approccio europeo sull’immigrazione, renderlo più concreto, più responsabile e più attento alla sicurezza dei cittadini. I fatti dimostrano che questa direzione sta prendendo forma. La proposta di un nuovo regime di sanzioni contro le reti criminali che sfruttano il traffico di migranti è un segnale importante verso questo obiettivo. Colpire questi gruppi significa agire alla radice di un fenomeno che lucra sulla vita delle persone, alimenta insicurezza e mette a rischio vite umane”. Così il premier Giorgia Meloni su X.
“L’Europa sta finalmente andando nella direzione che il nostro Governo ha indicato con determinazione: contrastare i trafficanti di esseri umani e riaffermare il principio che il fenomeno migratorio va governato, non subito – conclude Meloni -. L’Italia continuerà a lavorare affinchè l’Europa sappia difendere i propri confini, combattere le organizzazioni criminali e governare i flussi migratori con responsabilità e umanità, ma anche intransigenza”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Campo largo, Ruffini “Alternativa di governo non si esaurisce in una foto”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il campo largo è un eterno ‘giorno della marmottà, mi sembra di ritornare ciclicamente allo stesso punto di partenza. L’alternativa di governo del Paese non si esaurisce nè in una foto, nè in una manifestazione, nè in singoli provvedimenti che adesso alcuni componenti del campo largo stanno portando avanti. Bisogna capire qual è la visione del paese, che non è una cosa fumosa, ma è una cosa concreta”. Così Ernesto Maria Ruffini, leader del movimento “Più Uno”, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Altrimenti l’alternativa è rischiare non solo di non vincere le elezioni”, ma di “sbandare alla prima curva di un eventuale governo”, spiega Ruffini. “Se ci si affeziona a una foto ricordo” si arriva a pensare che “non abbiamo bisogno di tutti gli altri”. Ruffini ribadisce che non si pone “al centro. Sono rimasto affezionato alla stagione dell’Ulivo, sono cresciuto in quegli anni dove il centro aveva trovato la sua ragione d’essere nell’alleanza con la sinistra”. Da qui la decisione dell’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate di scendere in politica e fondare il movimento Più Uno, che rappresenta “la ricerca di una risposta a una domanda che per adesso non ha trovato risposta, che è testimoniata dall’astensionismo: abbiamo un paese spaccato in due tra chi vota e chi non vota. E’ evidente che c’è un problema che deve interessare la politica”. Per questo Più Uno “prova a far dialogare e far trovare una casa a tutti quelli che, non sentendosi rappresentati evidentemente nè dalla destra, nè dalla sinistra, nè dal centro, comunque hanno interesse a provare a occuparsi della cosa pubblica, del bene comune, del futuro di questo paese, del nostro popolo”. Si tratta di “tutte quelle realtà che nei territori non hanno trovato casa in quello che è già esistente: stiamo dialogando tra di noi, ci stiamo strutturando” in modo che “in autunno, tra settembre e ottobre cercheremo di trasformarci in un soggetto politico, proprio per ospitare quelli che evidentemente non si trovano rappresentati dagli attuali schieramenti”. Per quanto riguarda la politica fiscale di Più Uno, Ruffini sottolinea che “la Costituzione ci ricorda che qualunque criterio fiscale deve essere improntato alla progressività. In questo Paese non è più così”. Sul lavoro, poi, “il salario giusto e il salario minimo “sono entrambe risposte parziali: il salario giusto perchè fa riferimento a contrattazione collettiva che non è interamente rappresentativa dei lavoratori in Italia, il salario minimo perchè rischia invece di essere un tetto” che ferma “la crescita dei salari. Penso che il sistema produttivo avrebbe bisogno di un Paese che funzioni. Se giustizia, scuola, infrastrutture e sicurezza funzionassero, evidentemente sarebbe un Paese più attrattivo, quindi più produttivo. La ricchezza aumenterebbe, ci sarebbero maggiori risorse e il potere d’acquisto dei salari ritornerebbe a crescere”. A livello europeo, infine, anche l’Europa “è un percorso purtroppo interrotto, perchè è nato all’indomani della Seconda guerra mondiale, dove popolazioni di Paesi che si hanno erano fatti la guerra per centinaia di anni, decidono di provare a costruire una casa comune, ma questo percorso passava anche attraverso altri temi che invece non si sono più affrontati” come ad esempio “la difesa comune, che purtroppo è tornata tristemente all’ordine del giorno”, conclude.
(ITALPRESS)

– foto: Italpress –

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Cronaca

Inizia l’avventura viola di Grosso “Vogliamo costruire qualcosa di grande”

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FIRENZE (ITALPRESS) – Tanta emozione, ma anche la giusta consapevolezza. E’ stato presentato oggi, all’interno del “Viola Park”, il nuovo tecnico della Fiorentina Fabio Grosso.

A introdurre l’allenatore è stato il direttore generale Alessandro Ferrari: “Questa è una stagione unica, quella del centenario, presenteremo Fabio Grosso, una scelta condivisa da tutti, con la famiglia Commisso, una scelta che racconta non solo un mister, ma un percorso, con una persona in grado di darci una mano per poter creare una Fiorentina sempre più solida e importante”.

Grosso ha voluto subito ringraziare il Sassuolo per i due anni passati in neroverde e la Fiorentina per la nuova opportunità: “Mi stanno dando una grande occasione, per me è motivo di grande orgoglio essere qui. Ringrazio la mia ex società, il Sassuolo, con cui ho trascorso due anni bellissimi. Conosco tutte le responsabilità del caso. Ci stiamo confrontando tanto da quando è finito il campionato, stiamo cercando di mettere dei tasselli e di far crescere sotto tanti punti di vista questo club, per avere una Fiorentina competitiva e duratura”.

Due gli anni passati al Sassuolo, la carriera da allenatore è iniziata nel 2013, nelle giovanili della Juventus. Nel 2017 l’avventura al Bari, poi al Verona e la sfortunata parentesi al Brescia (tre gare sulla panchina delle Rondinelle). Nel 2020 ha allenato il Sion, nel marzo 2021 è tornato in Italia alla guida del Frosinone. Sette gare anche all’estero, con il Lione: Grosso in quel frangente fu protagonista di un terribile episodio, il nuovo tecnico viola fu infatti ferito al volto dopo un assalto al bus da parte dei tifosi del Marsiglia.

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Spazio anche a quelle che potranno essere le difficoltà in una piazza calorosa come quella viola: “Le conosco le insidie che ci sono qui a Firenze – ha dichiarato -, qui c’è una passione grandissima, Firenze è una città famosa nel mondo. Le conosco e le sento queste cose, ma dentro sento la voglia di mettermi a lavoro per fare le cose al meglio, per poter costruire qualcosa di grande. Paratici sta lavorando sodo per mettermi a disposizione ragazzi bravi, sono molto contento. E’ determinante creare relazioni all’interno di un gruppo, essere coerente, è molto più difficile farlo che dirlo, ma quotidianamente mi metto in discussione. Conosciamo dove stiamo lavorando e in che ambiente stiamo lavorando, favoloso e pretenzioso, è giusto che sia così. Spero di poter essere all’altezza”.

Non sono mancati i ricordi riguardo al mondiale 2006 e quel rigore realizzato che regalò all’Italia il quarto titolo: “Il Mondiale del 2006? Sono passati 20 anni, a prescindere dai risultati sportivi che ci sono stati, il livello che abbiamo toccato è stato talmente alto da farci rimanere nelle pagine di storia. Poi ne è passata tanta acqua sotto i ponti, è un ricordo speciale, per me è una data storica”. Qualche parola anche riguardo ai singoli e Moise Kean, giocatore che conosce dai tempi delle giovanili bianconere: “Kean lo conosco da quando era ragazzino, già si vedevano le potenzialità. Ha bruciato le tappe perchè ha grande qualità, doti fisiche di primissimo livello, a livello tecnico è migliorato. Sono contento di ritrovarlo, voglio capire quali sono le sue sensazioni e i suoi pensieri, per me è un giocatore importante per questa squadra. Fagioli? Può fare dei grandissimi miglioramenti in alcune situazioni, ma parliamo di un giocatore che ho sempre visto con grande ammirazione, anche lui è un giocatore importante per questa squadra”, ha concluso.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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