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Francesco Farioli è il nuovo allenatore del Porto

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OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Francesco Farioli è il nuovo allenatore del Porto, dopo aver firmato un contratto valido per le prossime due stagioni, fino a giugno 2027. Lo ha annunciato ufficialmente il club portoghese sul proprio sito.

Nato 36 anni fa a Barga, in Toscana, ha iniziato ad allenare i portieri di tre club delle serie minori del suo paese d’origine – Margine Coperta, Fortis Juventus e Lucchese – prima di trasferirsi in Medio Oriente per lavorare all’Aspire Academy e con le giovanili del Qatar. È tornato in Italia alla fine del 2017 per unirsi allo staff tecnico di Roberto De Zerbi a Benevento e Sassuolo. Nell’estate del 2020 si è trasferito in Turchia, dove ha esordito alla guida di Karagümrük e Alanyaspor. Nel luglio 2023 ha allenato il Nizza e i buoni risultati ottenuti nel campionato francese lo hanno portato in Olanda. Dopo una stagione in panchina all’Ajax, adesso l’avventura al Porto.

La conferenza stampa di presentazione di Francesco Farioli vedrà la partecipazione del presidente André Villas-Boas, ed è in programma lunedì alle 12 allo stadio do Dragão. Farioli non è il primo italiano sulla panchina del Porto: in precedenza, per un brevissimo periodo nel 2004, era stato Luigi Delneri ad allenare i portoghesi prima di lasciare il club a stagione neppure iniziata.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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L’Inter saluta la Champions, il Bodo vince anche il ritorno del play-off

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MILANO (ITALPRESS) – L’Inter non riesce nell’impresa e, anzi, capitombola sotto i colpi di uno spumeggiante Bodo Glimt. A San Siro, la formazione norvegese passa per 2-1 e, dopo aver vinto 3-1 l’andata del play-off, scrive un nuovo capitolo della sua storia recente. Dopo le semifinali di Conference ed Europa League, il Bodo ora potrà giocare anche gli ottavi di Champions contro una tra Sporting Lisbona e Manchester City. A spegnere il sogno nerazzurro nella ripresa ci pensano l’ex Milan Hauge (aiutato da grave errore di Akanji) ed Evjen: il gol della bandiera lo segna Bastoni. Per tutto il primo tempo l’Inter macina occasioni da gol, ma il risultato rimane inchiodato sullo 0-0. Il primo squillo del match è di Pio Esposito che di testa manda di poco alto l’invito di Dimarco. Come al solito, l’esterno italiano è uno dei più pimpanti e, al 12′, su sviluppo di corner, impegna Haikin con un velenoso sinistro a giro: l’estremo difensore del Bodo è provvidenziale anche sul colpo di testa di Frattesi al 28′. La miglior giocata della prima frazione è di Zielinski che prima dribbla due uomini e poi calcia verso la porta, sfiorando l’eurogol. Il Bodo, invece, si vede dalle parti di Sommer solo al 35′ con il tentativo di Evjen. Sul finale di tempo, i nerazzurri reclamano il rigore in due circostanze, ma dai replay le proteste si rivelano senza fondamento. Gli attacchi nerazzurri sono asfissianti anche ad inizio ripresa, ma il gol continua a non arrivare. Col passare dei minuti il Bodo sembra essere mentalmente più sul pezzo. Al 58′, di fatto, cala il sipario sull’avventura europea dell’Inter. La formazione meneghina, infatti viene tradita da Akanji, uno dei migliori giocatori della stagione. Il difensore svizzero, probabilmente ancora stordito da un duro colpo alla testa, sbaglia il passaggio e regala palla agli avversari al limite dell’area: Sommer para il tentativo di Blomberg, ma non può nulla sulla ribattuta di Hauge che vale l’1-0. Akanji prova a riscattarsi al 69′, ma la sua girata si stampa sul palo: sulla ribattuta poi Thuram si divora la rete. Qualora ce ne fossero ancora, al 72′ i norvegesi spengono definitivamente le speranze nerazzurre, trovando il raddoppio col destro al volo di Evjen su assist di Hauge. Utile solo per le statistiche, invece, il gol di Bastoni su azione da corner. La squadra di Chivu chiude così prematuramente una Champions fatta più di bassi che di alti. Tra andata e ritorno, il Bodo ha mostrato maggiore freschezza fisica, organizzazione e soprattutto voglia di andare avanti. Dopo aver costretto l’Italia ai playoffs mondiali, il calcio norvegese trionfa ancora a San Siro.
– Foto Ipa Agency –
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Biathlon, a Giacomel riscontrata anomalia di conduzione elettrica a livello atriale “Stagione finita, sono distrutto”

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ROMA (ITALPRESS) – Tommaso Giacomel ha concluso la serie di indagini diagnostiche presso l’ospedale Galeazzi di Milano svolte dalla Commissione Medica Fisi in collaborazione con il professor Daniele Andreini, dove è stato sottoposto ad una Tac, ad una risonanza magnetica e ad un test da sforzo massimale, tutti risultati nella norma.

Un successivo studio elettrofisiologico, fa sapere la Fisi, ha evidenziato un’anomalia di conduzione elettrica a livello atriale che ha consigliato una successiva ablazione, già effettuata e perfettamente riuscita. Il 25enne biatleta azzurro delle Fiamme Gialle, costretto a ritirarsi per un malore durante la mass start olimpica di Anterselva, verrà dimesso giovedì mattina e fra due settimane si sottoporrà ad ulteriori controlli già programmati che, una volta superati, gli consentiranno di tornare ad allenarsi regolarmente.

“La mia stagione è finita, sono distrutto”, ha commentato Giacomel nelle storie del suo account di Instagram. L’azzurro, assieme al francese Eric Perrot, era in lotta per la conquista della Coppa del Mondo generale di biathlon, un traguardo che deve giocoforza rimandare al prossimo futuro.

-Foto IPA Agency-
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Spalletti spinge la Juve “Sarà difficile ma ci proveremo fino alla fine”

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TORINO (ITALPRESS) – “Serve la partecipazione di un intero ambiente, abbiamo bisogno degli occhi e del cuore della nostra gente. Più che con il gesto questa gara si risolve con il contesto. Sappiamo che è un momento difficile e delicato, chiediamo ai nostri tifosi di starci vicino, con loro al nostro fianco siamo più forti”. Alla vigilia della sfida di ritorno dei play-off di Champions League contro il Galatasaray, in programma domani alle 21 all’Allianz Stadium, l’allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa analizzando il momento della squadra e le difficoltà della partita. I bianconeri partono dal pesante 5-2 dell’andata, ma il tecnico ha chiesto compattezza e sostegno dell’ambiente.

“Se il gruppo crede nell’impresa? Dobbiamo essere noi stessi fino in fondo. Le nostre chance sono poche ma vogliamo giocarcele tutte”. A tenere banco anche Kenan Yildiz, del quale Spalletti ha sottolineato la crescita e il peso nello spogliatoio nonostante la giovane età: “Per noi è un leader. E’ un punto di riferimento, lo fa vedere nella serenità nei momenti difficili, quella facilità nell’andare ad esplorare cose nuove anche quando sembra tutto difficile. Caratterialmente ha fatto vedere la sua volontà nel rimanere qui. Sono segnali che lo portano ad innalzarlo in termini di personalità. Vuole esserci in tutti i modi a giocarsi questa sfida. Oggi ha fatto un allenamento parziale, ma lasciando il campo mi ha detto ‘mister ci sonò”.

Il tecnico bianconero ha poi affrontato anche il tema delle critiche rivolte alla squadra e al portiere Di Gregorio, ribadendo il concetto di responsabilità collettiva: “Noi dobbiamo accettare il fatto di essere disprezzati. Come gruppo non diamo in pasto nessuno alle considerazioni degli altri, dividiamo tutto in parti uguali. Di tutte le offese tutto il gruppo se ne assume un pò di percentuale, sia quando le cose sono belle che quando sono brutte. Così diventa un peso meno forte, più leggero da sopportare”.

Guardando alla gara, Spalletti ha spiegato come la squadra debba restare unita e concentrata, senza perdere identità anche nei momenti più difficili: “Le prossime due partite pesano allo stesso modo. Sono entrambe delle belle minacce, ma altrettanto delle belle sfide. Ora si pensa a questa gara. E’ difficile, ma assieme al nostro pubblico proveremo a fare di tutto. Fino alla fine proveremo a fare di tutto. Dobbiamo essere una versione più profonda e solida di noi stessi. Dobbiamo avere la capacita di restare squadra, quando sarebbe più facile diventare undici individui, ma noi questo non lo faremo. Sappiamo che valore abbiamo quando giochiamo tutti insieme. Dobbiamo entrare in campo con il pensiero di fare un gol, poi gli scenari, le energie e i modi di pensare cambiano”. Il tecnico ha confermato anche la disponibilità di Bremer: “Sarà convocato e può essere utilizzato nella partita. Lui, come Yildiz, è fatto di pasta bianconera”.

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Sull’importanza della gara anche in prospettiva futura ha aggiunto: “Passa molto da questi risultati qui, siamo nelle condizioni di giocarci la partita al meglio. Abbiamo resettato con un giorno di recupero che ogni tanto ci vuole. Poi le difficoltà non ti tolgono il valore, ti costringono ad usarlo. Altri ragionamenti sul futuro verranno fatti dopo questa partita”. Spazio anche a una riflessione su Kostic: “Non gli ho dato tanto spazio e questo mi dispiace, però il ragazzo ha un valore importante come uomo, come professionista e ha grande appartenenza nei valori di questo club”.

Accanto all’allenatore ha parlato anche il difensore Lloyd Kelly, che ha sottolineato la consapevolezza del momento e la compattezza dello spogliatoio: “Quando giochiamo di fronte ai nostri tifosi abbiamo grande convinzione e fiducia, spetterà a noi giocatori. Sappiamo la posizione in cui siamo, non possiamo dimenticarlo. Sappiamo che abbiamo un compito arduo ma dobbiamo essere pronti“. Il centrale ha poi aggiunto: “Penso che in questo momento capiamo tutti quale sia lo stato attuale, anche in termini di emozioni. Quando giochiamo partite di questo genere sappiamo che è difficile, ma questo è un club che è come una famiglia. A prescindere dai momenti la squadre è sempre unita e compatta”. Kelly ha infine parlato anche dell’attaccante avversario Victor Osimhen, protagonista nella gara d’andata: “Sappiamo che abbiamo di fronte questo tipo di calciatore, loro hanno creato tante occasioni all’andata. In settimana abbiamo provato diverse cose. Servirà da subito essere in partita, personalmente spero di giocare ad alto livello. Sappiamo che sarà dura. Nella scorsa gara il modo in cui abbiamo subito i gol è qualcosa che qualsiasi giocatore non vuole vedere. Dobbiamo dimenticare la gara d’andata”.

– Foto Ipa Agency –

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