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Una doppietta di Pellegrino stende il Torino, il Parma vince 2-1

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PARMA (ITALPRESS) –  La testa di Pellegrino (doppietta) e il cuore gialloblù. Carlos Cuesta e il suo Parma vincono così la prima gara in Serie A, sconfiggendo 2-1 il Torino e facendo esultare il Tardini. Baroni conferma la difesa a tre, con Ismajli, e il doppio trequartista: Ngonge e Vlasic dietro al Cholito Simeone. Risponde col tridente anche Cuesta, che osa dopo gli assetti difensivi delle prime giornate: 3-4-1-2 con Oristanio dietro a Cutrone-Pellegrino.

Ottimo il ritmo del Parma in avvio, ma è il Toro a rendersi pericoloso: Ngonge sfiora la rete, Simeone impegna Suzuki che compie un autentico miracolo. I granata sognano la rete, ma vengono duramente puniti al 36′, quando l’arbitro Collu punisce un tocco col braccio di Ismajli. C’è il rigore per il Parma, in un episodio molto simile a quello del penalty assegnato al Verona contro la Juventus, e Pellegrino trasforma per l’1-0. Bernabé e Asllani flirtano col gol, ma si va al riposo con questo risultato. Nella ripresa Pellegrino si vede annullare la rete del raddoppio per un fallo pregresso su Israel, poi il Toro pareggia: eurogol di Ngonge, autore di una prova strepitosa, e Suzuki spiazzato.

Casadei sfiora il vantaggio, Maripan rischia l’autogol e la gara si accende, col Parma che fornisce l’impressione migliore. I ducali esultano ancora al 72′, su azione da corner: assist di Valeri e testa di Pellegrino, che bissa la doppietta dell’anno scorso contro il Torino. L’argentino risulta decisivo con due giocate alla Icardi e si prende la scena, mentre i suoi compagni dominano in lungo e in largo nei minuti finali: l’ex Velez sfiora anche la tripletta. Il Parma continua ad attaccare e non si ferma, il Toro invece prova a cambiare le cose inserendo Aboukhlal e Njie. Mosse che non cambiano la partita, visto che il Toro è inconcludente e frenetico, con l’ex Tolosa che entra malissimo in gara.

Contiene i rivali e vince 2-1 il Parma, con una ripresa strepitosa e un Pellegrino da sogno: prima vittoria per Cuesta, che sale a 5 punti. Scavalcato proprio il Toro, fermo a 4 punti e ancora ko, nonostante un buon primo tempo. 

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IL TABELLINO

PARMA (3-4-1-2): Suzuki 6; Delprato 6, Circati 6, Ndiaye 5.5; Britschgi 6, Bernabé 6.5 (35’st Sorensen sv), Keita 6, Valeri 7; Oristanio 5 (12’st Benedyczak 6); Cutrone 5.5 (35’st Estevez sv), Pellegrino 7.5 (46’st Djuric sv). In panchina: Corvi, Rinaldi, Almqvist, Løvik, Begic, Ordoñez, Troilo, Trabucchi, Plicco. Allenatore: Cuesta 6.5.

TORINO (3-4-2-1): Israel 5.5; Ismajli 5 (32’st Adams 6), Maripan 5.5, Saul Coco 6.5; Lazaro 6, Casadei 5.5, Asllani 6 (25’st Tameze 5.5), Nkounkou 6 (25’st Biraghi 5); Ngonge 7, Vlasic 5 (41’st Aboukhlal sv); Simeone 6 (41’st Njie sv). In panchina: Paleari, Popa, Masina, Ilkhan, Pedersen, Dembelé, Gineitis, Zapata. Allenatore: Baroni 5.5.

ARBITRO: Collu di Cagliari 5.5.
RETI: 36’pt (rig) e 27’st Pellegrino, 5’st Ngonge.
NOTE: serata serena, terreno in perfette condizioni.
Ammoniti Ndiaye, Ngonge, Pellegrino, Nkounkou, Delprato, Njie.
Angoli 4-3.
Recupero: 3′, 5′.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Il designatore degli arbitri di A e B Gianluca Rocchi indagato a Milano per frode sportiva. Interrogatorio di garanzia il 30 aprile

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ROMA (ITALPRESS) – Il designatore della Can A e B, Gianluca Rocchi, è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva. Secondo ambienti vicini all’ex arbitro internazionale, Rocchi è “sereno e va avanti”.

L’interrogatorio di garanzia di Gianluca Rocchi è stato fissato per giovedì 30 aprile, alle ore 10.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Il Parma batte il Pisa ed è aritmeticamente salvo, 1-0 firmato da Elphege

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PARMA (ITALPRESS) – Il Parma è aritmeticamente salvo. I ragazzi di Carlos Cuesta battono 1-0 il Pisa al Tardini nel match valido per la 34^ giornata di Serie A 2025/2026 e si assicurano la permanenza nella massima categoria: decisivo ancora una volta Nesta Elphege. Per i nerazzurri il ritorno in B, invece, è solo questione di tempo, ma le speranze ormai sono azzerate. Eppure la formazione ospite era partita bene: dopo appena 6′ minuti, clamorosa palla gol con Vural che, dopo una serie di rimpalli in area, tenta la deviazione vincente: solo un grande intervento di Suzuki riesce a sventare la minaccia. La risposta dei ducali non si fa attendere, tanto che due minuti più tardi Keita si rende protagonista di una bella iniziativa personale, ma la sua conclusione viene respinta da Semper. Al 17′ Suzuki rischia grosso rinviando addosso a Stojilkovic, con la sfera che termina in corner. I nerazzurri attaccano con maggiore convinzione e al 21′ vanno nuovamente al tiro con Aebischer, che pecca di imprecisione. Al 29′ i ragazzi di Oscar Hiljemark vanno a un passo dal vantaggio con Akinsanmiro che, su suggerimento di Leris, calcia in porta colpendo un clamoroso palo. Una volta scavallata la mezz’ora, il Parma torna a farsi vedere in zona offensiva in due frangenti, ma prima Ndiaye e poi Delprato non centrano lo specchio.

A pochi secondi dall’intervallo il Pisa centra un altro legno con Stojilkovic che, tutto solo davanti a Suzuki, manca il gol per pochi centimetri. Nella ripresa gli uomini di Cuesta tornano in campo con un piglio diverso e al 52′ ci provano con un tiro da fuori di Nicolussi Caviglia, che viene murato dalla difesa avversaria. Il Pisa continua a coltivare il sogno di tornare al successo, infatti al 76′ sfiora l’1-0 in due occasioni: prima Meister, lanciato in contropiede, calcia troppo centrale, poi Moreo spedisce sopra la traversa con un colpo di testa. Quando la sfida sembra avviata verso lo 0-0, all’82’ ci pensa ancora una volta Nesta Elphege a sbloccare il punteggio: il francese si avventa su un cross deviato di Sorensen, controlla e calcia in girata, realizzando il suo secondo gol consecutivo. Dopo aver sfiorato il raddoppio con Valeri, la squadra gialloblù amministra il vantaggio fino al triplice fischio, che sancisce la sua seconda vittoria di fila. In virtù di questo risultato il Parma sfonda il muro dei 40 punti e si porta a 42, mentre il Pisa resta fermo a quota 18 e, di fatto, saluta la A dopo una sola stagione.

IL TABELLINO

PARMA (3-5-2): Suzuki 6; Troilo 6.5, Circati 6, Ndiaye 6.5; Delprato 6 (36’st Almqvist sv), Bernabé 6 (33’st Sorensen 6.5), Keita 6.5 (20’st Ordonez 6), Nicolussi Caviglia 6.5 (33’st Estevez 6), Valeri 6; Strefezza 5 (21’st Elphege 7), Pellegrino 5.5. In panchina: Corvi, Rinaldi, Valenti, Ondrejka, Oristanio, Britschgi, Carboni. Allenatore: Cuesta 6.

PISA (3-5-2): Semper 6; Canestrelli 6, Caracciolo 6.5, Bozhinov 6 (36’st Lorran sv); Leris 6 (20’st Touré 6), Akinsanmiro 6.5 (36’st Cuadrado sv), Aebischer 6, Vural 5.5 (1’st Piccinini 6), Angori 6; Moreo 5, Stojilkovic 5.5 (20’st Meister 5). In panchina: Nicolas, Scuffet, Hojholt, Iling-Junior, Stengs, Coppola, Calabresi, Loyola, Albiol. Allenatore: Hiljemark 6.

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ARBITRO: Calzavara di Varese 6.

RETE: 37’st Elpeghe.

NOTE: Giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Canestrelli, Vural, Ndiaye. Angoli: 7-4. Recupero: 1′, 4′.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Sabato perfetto per Marc Marquez nel Gp di Spagna, prima la pole e poi la Sprint a Jerez

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JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Marc Marquez (Ducati) vince la Sprint Race del Gran Premio di Spagna, quarto appuntamento del Mondiale di MotoGp. Condizioni miste a Jerez con partenza asciutta e ultimi giri sotto il diluvio. Bravo e fortunato lo spagnolo, che cade a cinque giri dalla fine ma rientra prima degli altri per il cambio moto spuntando dietro solamente al sudafricano Brad Binder, poi quarto, e a Francesco Bagnaia (Ducati), secondo, in uscita dai box. Completa il podio Franco Morbidelli (Ducati). Disastro Aprilia: caduta per Marco Bezzecchi e problema ai freni per Jorge Martin dopo poche tornate.

L’ORDINE DI ARRIVO

1. Marc Marquez (Esp) Ducati in 21’25″651
alla velocità media di 148.6 km/h
2. Francesco Bagnaia (Ita) Ducati a 03″050
3. Franco Morbidelli (Ita) Ducati a 07″493
4. Brad Binder (Rsa) Ktm a 08″752
5. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati a 09″237
6. Raul Fernandez (Esp) Aprilia a 11″958
7. Fabio Quartararo (Fra) Yamaha a 13″525
8. Johann Zarco (Fra) Honda a 14″522
9. Luca Marini (Ita) Honda a 15″769
10. Alex Rins (Esp) Yamaha a 15″821

Giro più veloce: Alex Marquez (2°) in 1’37″156 alla velocità media di 163.8 km/h.

MARQUEZ IN POLE A JEREZ NELLA GARA

Marquez in mattinata si era anche preso la pole position. Lo spagnolo aveva taglia il traguardo in 1’48″087 e precede di 0″140 la Honda del francese Johann Zarco, centrando la pole numero 75 in top class. A completare la prima fila l’azzurro Fabio Di Giannantonio (Ducati), terzo a 1″010. Apre la seconda fila il leader della classifica piloti Marco Bezzecchi (Aprilia), quarto a 1″028, che si mette dietro gli spagnoli Alex Marquez (Ducati) e Pedro Acosta (Ktm). Seguono Jorge Martin (Aprilia), Enea Bastianini (Ktm), Raul Fernandez (Aprilia), Francesco Bagnaia (Ducati), Ai Ogura (Aprilia) e Fermin Aldeguer (Ducati).

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LA GRIGLIA DI PARTENZA

1^ fila
1. Marc Marquez (Esp) Ducati in 1’48″087
alla velocità media di 147.3 km/h
2. Johann Zarco (Fra) Honda in 1’48″227
3. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati in 1’49″097
2^ fila
4. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia in 1’49″115
5. Alex Marquez (Esp) Ducati in 1’49″146
6. Pedro Acosta (Esp) Ktm in 1’49″230
3^ fila
7. Jorge Martin (Esp) Aprilia in 1’49″509
8. Enea Bastianini (Ita) Ktm in 1’50″464
9. Raul Fernandez (Esp) Aprilia in 1’50″524
4^ fila
10. Francesco Bagnaia (Ita) Ducati in 1’51″027
11. Ai Ogura (Jpn) Aprilia in 1’51″110
12. Fermin Aldeguer (Esp) Ducati in 1’51″444

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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