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Il Lille sbanca l’Olimpico, Roma battuta 0-1: i giallorossi sbagliano tre volte il rigore
Pubblicato
11 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Primo passo falso europeo della Roma. All’Olimpico la squadra di Gasperini perde 1-0 contro il Lille, sbaglia tre rigori (fatti ripetere dall’arbitro in occasione dello stesso fallo) e resta a quota tre punti, guadagnati all’esordio contro il Nizza. La formazione impenetrabile vista in questo inizio stagione (un solo gol incassato su azione in sei partite prima di oggi) cade dopo sei minuti per una distrazione di due nuovi acquisti. Tsimikas si fa rubare palla da Meunier, mentre El Aynaoui non controlla il filtrante di Correia per Haraldsson che aggancia in area e batte Svilar.
La minor solidità difensiva dei giallorossi (Lille pericoloso anche al 30′ con un diagonale a fil di palo di Sahraoui) non è accompagnata da una maggiore produzione offensiva. L’unico vero squillo del primo tempo si registra al 35′ con una tripla occasione. Le conclusioni in area di Tsimikas e Soulè vengono respinte, la palla finisce sui piedi di El Aynaoui che anticipa il portiere Ozer ma deve fare i conti con il salvataggio sulla linea di Mandi. Al 54′ è Svilar a salvare la Roma: Giroud scatta in posizione regolare e prova a scavalcare il portiere serbo, che con la mano nega al Lille il raddoppio.
Gasperini opta per un doppio cambio: fuori Hermoso e Pellegrini, dentro Mancini (con i segni al viso del colpo preso domenica col Verona) ed El Shaarawy. Al 56′ i giallorossi sfiorano il pari: sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Ferguson ad anticipare tutti, ma il suo colpo di testa finisce largo di poco. Le ultime mosse di Gasperini sono Kone e Dovbyk (al posto di Cristante e dello stesso Ferguson, entrambi tra i peggiori in campo). La serataccia della Roma assume tratti grotteschi nel finale.
Un mani di Mandi porta i giallorossi dal dischetto, ma Ozer diventa l’eroe del Lille: il portiere turco para tre volte (due a Dovbyk e una a Soulè), tante quante le esecuzioni prima per l’ingresso anticipato di un difensore e poi per l’errato posizionamento del guardiano dei pali. Una beffa in più in una serata da dimenticare, prima del match di domenica contro la Fiorentina al Franchi. Finisce 0-1 e tra i fischi di parte dell’Olimpico e i cori di sostegno dalla Curva Sud.
IL TABELLINO
ROMA (3-4-2-1): Svilar 7; Celik 6, Ndicka 6, Hermoso 5 (10′ st Mancini 5.5); Wesley 5.5, Cristante 5 (24′ st Kone 6), El Aynaoui 5, Tsimikas 4.5 (1′ st Rensch 6); Soulè 5, Pellegrini 5 (10′ st El Shaarawy 5.5); Ferguson 5 (33′ st Dovbyk 4.5). In panchina: Marcaccini, Gollini, Angeliño, Ziólkowski, Pisilli, Ghilardi. Allenatore: Gasperini 5.
LILLE (4-4-2): Ozer 8.5; Meunier 7, Mandi 5.5, Mbemba 7, Verdonk 5.5 (24′ st Perraud 6); Correia 7, Bentaleb 6.5 (17′ st André 6.5), Bouaddi 7, Sahraoui 7 (44′ st Mukau sv); Haraldsson 7.5 (17′ st Fernandez-Pardo 6.5), Giroud 6 (17′ st Igamane 6.5). In panchina: Bodart, Merzouk, Ngoy, Broholm, Tiago Santos, Raghouber, Goffi. Allenatore: Genesio 7.
ARBITRO: Lambrechts (BEL) 6.
RETE: 6′ pt Haraldsson.
NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Al 37′ Dovbyk sbaglia il rigore (parato), ma si ripete per l’ingresso anticipato di un difensore. Dovbyk sbaglia la ripetizione del rigore (parato), ma si ripete per l’errato posizionamento del portiere. Soulè sbaglia la ripetizione del rigore (parato).
Ammoniti: Verdonk, Bouaddi, Mandi. Angoli: 6-3. Recupero: 2′ pt, 6′ st.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Prosegue lo Us Open tutto in crescendo di Alexander Zverev. Il tedesco, testa di serie numero uno del tabellone, supera Karen Khachanov con il punteggio di 6-3 7-6(7) 7-6(6) in 2 ore e 56 minuti e stacca il pass per la finale a Flushing Meadows. Si tratta della terza finale consecutiva per il 29enne di Amburgo che, superati i primi due turni al quinto set con Sonego e Halys, ha alzato i giri e ha iniziato a giocare da numero due del mondo. Ottimo il torneo di Khachanov, a cui non basta una solida semifinale per centrare la prima finale Slam della carriera (0-3 lo score nelle semifinali Major). Zverev, invece, con l’accesso alla finale di Flushing Meadows, aggancia Jannik Sinner nella Race alle ATP Finals: l’italiano e il tedesco sono appaiati a 7950 punti ottenuti nel 2026. “Dopo il secondo turno ho iniziato a sentire meglio la palla, il livello è cresciuto di partita in partita. A volte le cose girano nel verso giusto, ero già andato tante volte vicino alla vittoria di uno Slam. Ora spero che l’American Dream non si realizzi in finale”, le parole, nell’intervista in campo, di Zverev, che andrà a caccia del secondo titolo Slam dell’anno – e della carriera – domenica (ore 20.00) contro Ben Shelton.
Lo statunitense, testa di serie numero 8, elimina in rimonta un provato Frances Tiafoe nel derby a stelle e strisce per un posto in finale con Zverev. Dopo tre ore e 16 minuti il punteggio recita 4-6 6-3 6-3 7-5 in favore di Shelton, che raggiunge la prima finale Slam della carriera. Il 23enne di Atlanta, protagonista dell’eliminazione di Carlos Alcaraz nei quarti, domenica proverà a spezzare la maledizione americana allo Us Open, con un titolo che manca dal 2003 con Andy Roddick. Gli scontri diretti non sorridono a Shelton, che ha perso tutti e cinque i confronti in carriera con Zverev. Sarà il primo incontro nel 2026, a fronte di quattro incroci nel 2025, con il tedesco che ha avuto la meglio nell’Atp 500 di Monaco, nell’Atp 250 di Stoccarda, nel Masters 1000 di Cincinnati e alle Atp Finals, in tutti e quattro i precedenti senza mai lasciare per strada un set. Zverev cercherà il secondo Major della carriera e proverà a rimarginare definitivamente la ferita della sconfitta in finale a New York con Dominic Thiem nel 2020.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Sport
F1, Mercedes domina le libere del venerdì a Madrid: Antonelli il più veloce nelle FP2 davanti alle due Ferrari
Pubblicato
18 ore fa-
11 Settembre 2026di
Redazione
MADRID (SPAGNA) – Andrea Kimi Antonelli conferma il dominio Mercedes nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna 2026 di Formula 1. Il leader del Mondiale, infatti, stampa un 1’33″662 e si mette alle spalle le due Ferrari di Charles Leclerc (+0″113) e Lewis Hamilton (+0″149), che dimostrano di avere un buon feeling con il Madring.
George Russell, primo al mattino, non va oltre un quinto tempo a 0″228 dal compagno di box; davanti a lui c’è la Racing Bulls di un ottimo Arvid Lindblad, nonostante l’incidente avuto a metà sessione. Max Verstappen è sesto a 0″401 davanti alla McLaren di Oscar Piastri. Problemi al cambio sulla monoposto di Lando Norris, che non riesce a far segnare alcun crono e chiude ultimo. Domani alle 12:30 sono in programma le FP3, mentre alle 16 via alle qualifiche.
CLASSIFICA TEMPI PROVE LIBERE
1a sessione
1. George Russell (Gbr) Mercedes 1’34″077
2. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 1’34″363
3. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 1’34″536
4. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 1’34″620
5. Max Verstappen (Ned) Red Bull 1’34″702
6. Lando Norris (Gbr) McLaren 1’34″947
7. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls 1’35″033
8. Oscar Piastri (Aus) McLaren 1’35″148
9. Nico Hulkenberg (Ger) Audi 1’35″529
10. Liam Lawson (Nzl) Red Bull 1’35″539
2a sessione
1. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 1’33″662
2. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 1’33″775
3. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 1’33″811
4. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls 1’33″890
5. George Russell (Gbr) Mercedes 1’33″999
6. Max Verstappen (Ned) Red Bull 1’34″063
7. Oscar Piastri (Aus) McLaren 1’34″200
8. Yuki Tsunoda (Jpn) Racing Bulls 1’34″758
9. Esteban Ocon (Fra) Haas 1’34″867
10. Liam Lawson (Nzl) Red Bull 1’34″938
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Sport
L’ex Gattuso pronto a sgambettare il Milan, Napoli già a un bivio
Pubblicato
18 ore fa-
11 Settembre 2026di
Redazione
di Enrico Currò
ROMA (ITALPRESS) – Dopo l’intermezzo della Champions, illuminato dallo scintillante Como, il vortice del calendario inghiotte recriminazioni e rimpianti. Il veleno nella coda dei successi in extremis di Inter e Roma contro Napoli e Atalanta lo ha diluito l’Europa. Dove i chiaroscuri delle italiane confermano il persistente divario tecnico dalle migliori, al di là della linea arbitrale di Orsato contro le perdite di tempo, che sembra avere allenato la serie A all’indispensabile aumento del ritmo. Se il Como ha annichilito il Lipsia, l’Inter autolesionista ha fatto due regali ai giocolieri del Real Madrid e il Napoli ha constatato la forza superiore dell’Arsenal e perso per infortunio Alisson Santos e Meret. La Roma, indenne a Istanbul, ha verificato quanto il Fenerbahce sia stato potenziato dal mercato.
Nella quarta di campionato, in assenza di scontri diretti tra aspiranti allo scudetto, si profila intrigante – dato l’imprevisto trio Inter-Roma-Lazio al comando – la sfida di Rino Gattuso al suo Milan: in caso di vittoria la Lazio può lasciarlo 5 punti dietro. La romana meno considerata ha issato la Capitale in vetta con entrambi i suoi club. Le fosche profezie che avvolgevano la Lazio, per via della contestazione al presidente Lotito con l’Olimpico semideserto e dell’eliminazione in Coppa Italia col Mantova, potrebbero allontanarsi ulteriormente, se andasse in porto la tregua.
Ex ct ammaccato dalla sconfitta ai rigori in Bosnia e dal Mondiale mancato, Gattuso è il garante indiretto della trattativa: ai 9 punti in 3 giornate ha unito un gioco limpido e tante occasioni da gol, sublimate dallo svelto Frattesi. Ora destino vuole che il mediano del ciclo d’oro di Ancelotti milanista abbia l’occasione di sgambettare il Milan, reduce dall’ordinario 1-1 allo Stadium con la Juventus. Tocca ad Amorim, che ha il dubbio Modric e progetta il graduale reinserimento di Pulisic, sventare l’agguato e cercare il sorpasso in una trasferta al momento sui generis: col boicottaggio a Lotito all’Olimpico i tifosi rossoneri sarebbero in larga maggioranza.
Roma e Inter non vogliono scivolare nei posticipi del lunedì. L’offensivista Gasperini (10 gol in 3 giornate) non può distrarsi in casa del Torino risollevato da Abate, che ha spodestato Grosso dalla Fiorentina. Chivu ha l’esigenza di aggiustare la difesa al Meazza contro i velocisti dell’Udinese, poche ore dopo l’esame più stuzzicante, quello per Fabregas.
Il Como torna nel ristrutturato Sinigaglia, ma nelle 3 trasferte di seguito ha comunque raccolto 7 punti. Per scalare ancora la classifica, alla squadra più esterofila potrebbe servire un gol italiano, magari di Kean: per il Parma, ancora inchiodato a 0, pare complicato resistere.
Piena di insidie è la visita della Juventus al Sassuolo di Berardi: la decimazione del centrocampo, col serio infortunio di Locatelli (e in attacco si è fermato Boga, aggiungendosi a Yildiz), obbliga Spalletti a ricorrere a Koopmeiners e al sostegno esterno di Alajbegovic.
Il lento avvio del Napoli di Allegri, subito staccato in campionato e in Champions, trasforma in pericoloso bivio la partita casalinga col Bologna, che col Sassuolo ha incassato il primo faticoso punto: Tedesco medita sulla formula offensiva con Piccoli e soprattutto su quella difensiva contro il roccioso Hojlund. Anche De Rossi è pensieroso: il Genoa non ha ancora raccolto nulla, la coppia Colombo-Osmajic è chiamata a rimediare davanti al Frosinone, che ha già 6 punti grazie al sorprendente goleador Raimondo, lanciato da Alvini.
Atalanta-Cagliari, appaiate sempre a quota 6, si presta al balzo in avanti, in teoria più alla portata di Sarri grazie anche all’innesto di Kessié. Pisacane lo fronteggia con l’ispirato Daniel Maldini.
Lecce-Monza appartiene infine alla categoria delle partite da non sbagliare per non cadere in zona retrocessione. Per Di Francesco si candida a match-winner uno tra Monteiro e Stulic, per Juric un veterano tra Dani Mota e Cutrone.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


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