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Cronaca

Banchi nuovo Ct dell’Italbasket “Momento più alto della carriera”

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ROMA (ITALPRESS) – Luca Banchi è il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana di basket. Ex coach della Lettonia, il 60enne di Grosseto prende il posto di Gianmarco Pozzecco, che abbandona la panchina dell’Italbasket dopo tre anni di mandato, e firma un contratto pluriennale con scadenza nel 2028. “Non nascondo l’emozione e la gratitudine di essere stato il prescelto per questo ruolo, un ruolo di grande valore per me. Sono grato a Pozzecco, di cui raccolgo l’eredità e il lavoro fatto. Il solco tracciato dai miei predecessori ispirerà il mio cammino. Penso sia il momento più alto della mia carriera”, afferma Banchi, 23esimo allenatore della storia della Nazionale, nel corso della presentazione, svolta al Salone d’Onore del Coni. Al fianco del neo ct presenti Gianni Petrucci, presidente FIP, e Gigi Datome, coordinatore delle squadre Nazionali. “Voglio ringraziare Pozzecco. Ci siamo lasciati con serenità, anche se in ogni divorzio c’è qualche rammarico. Ho scelto Banchi perchè racchiude tanti attributi diversi e un’esperienza internazionale in tanti paesi. L’allenatore è la persona più importante in una squadra. Da subito ho detto a Banchi che gli avrei timbrato i cerchi olimpici nel cuore. Con Banchi dobbiamo sbancare”, l’intervento del numero 1 della FIP.
“Siamo all’inizio di un nuovo ciclo e per una Federazione importante come la nostra è importante scegliere un ct con valori umani in linea con i nostri. Tutta l’esperienza che ha fatto e la pallacanestro che ha masticato ci può aiutare a far crescere il movimento. Vogliamo che si riconosca la maglia azzurra in campo”, aggiunge Datome, che formerà lo staff di Banchi assieme agli assistenti allenatori Marco Ramondino, Adriano Vertemati, Iacopo Squarcina e Riccardo Fois.
Banchi è preparato e motivato e vuol dare sin da subito la sua impronta al movimento:”Il nostro obiettivo è la qualificazione al Mondiale 2027. A prescindere da chi giocherà dobbiamo avere uno stile di gioco riconoscibile a ogni livello. Voglio dare un’impronta sin da subito alla struttura e al movimento. Cercherò di mettere a servizio della squadra la mia esperienza”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Ue, via libera ad aiuti di Stato in Italia da 23 mld per l’energia rinnovabile

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha approvato un regime italiano di aiuti di stato da 23 miliardi di € a sostegno della produzione di elettricità da fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi del patto per l’industria pulita. La misura contribuirà alla transizione verso un’economia a zero emissioni nette e al raggiungimento dell’obiettivo europeo in materia di energie rinnovabili fissato per il 2030. Il regime è stato approvato nell’ambito della disciplina per gli aiuti di stato a sostegno del patto per l’industria pulita (Cisaf), adottata dalla Commissione il 25 giugno 2025.
L’aiuto assumerà la forma di pagamenti variabili nell’ambito di contratti bidirezionali per differenza (“cfd”), che prevedono un premio per ogni kwh di elettricità prodotto e immesso nella rete, basato su un cosiddetto prezzo di esercizio. Se i prezzi di mercato dell’elettricità sono inferiori al prezzo di esercizio, lo stato paga la differenza. Se invece sono superiori, le imprese restituiscono la differenza. I cfd avranno una durata di 20 anni.
La Commissione ha constatato che il regime italiano soddisfa le condizioni del cisaf (sezioni 3 e 4.1.2). Ha inoltre concluso che la misura è necessaria, appropriata e proporzionata per accelerare la transizione verde e facilitare lo sviluppo di determinate attività economiche.
La vicepresidente esecutiva per la Transizione pulita, giusta e competitiva, Teresa Ribera, ha dichiarato: “Con questo regime da 23 miliardi di euro, l’Italia sosterrà la produzione di elettricità rinnovabile da varie tecnologie, come l’eolico onshore, il solare o l’idroelettrico, per raggiungere gli obiettivi del patto per l’industria pulita. Il regime aiuterà inoltre l’Italia a ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e ad aumentare la quota di energia rinnovabile”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Fabio Grosso è il nuovo allenatore della Fiorentina

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FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina ha scelto: Fabio Grosso è il nuovo allenatore. Nato a Roma il 28 novembre 1977, campione del mondo con la Nazionale di Lippi a Germania 2006, Grosso ha intrapreso la carriera da allenatore nel 2013 nel Settore Giovanile della Juventus. Il debutto alla guida di una prima squadra risale al 2017, sulla panchina del Bari in Serie B. Nel corso della sua carriera, il nuovo mister viola, ex difensore di Palermo, Inter e Juventus, ha allenato anche, tra le altre l’Olympique Lione, il Frosinone ed il Sassuolo, centrando due promozioni dalla Serie B alla Serie A e raggiungendo, nel corso dell’ultima stagione alla guida dei neroverdi, l’undicesimo posto in classifica da neopromosso. “Tutta la Fiorentina è lieta di accogliere con grande entusiasmo un Campione del Mondo e un allenatore che ha dalla sua competenza, freschezza ed entusiasmo: benvenuto Mister Fabio Grosso!”, si legge nella nota del club viola, che ha dunque deciso di non riconfermare Paolo Vanoli nonostante la salvezza acquisita dopo una stagione considerata fallimentare e con Stefano Pioli alla guida. “Siamo molto felici di accogliere Fabio Grosso alla Fiorentina – ha ribadito il presidente Giuseppe B. Commisso – Fabio non è soltanto un campione del mondo: è un allenatore che si è costruito il proprio percorso con lavoro, idee e risultati, dimostrando di saper guidare squadre e affrontare sfide importanti. Dopo una stagione difficile, vogliamo aprire una nuova fase con energia, ambizione e senso di responsabilità. Crediamo che Fabio abbia la personalità, il metodo e l’entusiasmo per aiutarci a costruire una Fiorentina più forte, più competitiva e sempre legata alla sua identità. Gli diamo il benvenuto con grande fiducia. Forza Viola”. “Ringrazio tutta la società, in particolare il presidente Giuseppe Commisso e sua madre Catherine per avermi affidato la guida tecnica della Fiorentina – le parole di Grosso, classe 1977 – Sono davvero felice di poter cogliere questa straordinaria opportunità. Arrivo in un club prestigioso, con una tifoseria appassionata e una città che vive il calcio con grande intensità. Non amo mai fare promesse, ma consapevole delle responsabilità che mi aspettano, mi sento fin da subito di poter garantire serietà, professionalità e coinvolgimento nel costruire una squadra che abbia coraggio e ambizione. Sono sinceramente entusiasta e non vedo l’ora di iniziare”. Il nuovo allenatore viola ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2028.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Impact Award, CDP e Politecnico Milano premiano 7 progetti ad alto impatto sociale

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MILANO (ITALPRESS) – Iniziative capaci di trasformare le sfide ambientali e sociali in opportunità per il Paese, generando impatti tangibili per persone, comunità e territori: sono quelle premiate in occasione della seconda edizione dell’Impact Award, promosso da Polimi Graduate School of Management in collaborazione con il centro di ricerca Tiresia e con il sostegno di Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Il riconoscimento è stato consegnato ai rappresentanti dei sette progetti vincitori nel corso dell’evento che si è tenuto presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano e che ha visto la partecipazione del Presidente di CDP, Giovanni Gorno Tempini, dell’amministratore delegato di CDP, Dario Scannapieco, e della Rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto.
“La sfida più grande per aziende e istituzioni è coniugare competitività e sostenibilità, garantendo al tempo stesso una transizione che non lasci indietro nessuno – ha sottolineato Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cassa Depositi e Prestiti -. CDP ha un approccio equilibrato e pragmatico: sosteniamo lo sviluppo del Paese facilitando l’accesso al credito e indirizzando i finanziamenti verso progetti capaci di produrre impatti positivi. Inoltre, guardiamo all’innovazione che oggi più che mai richiede un impegno di sistema. Le esperienze che premiamo insieme al Politecnico di Milano con l’Impact Award sono un esempio chiaro del legame tra sostenibilità e trasformazione digitale”.
Dario Scannapieco, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti, ha sottolineato: “I vincitori e i finalisti della seconda edizione dell’Impact Award raccontano casi concreti di realtà che progettano il futuro in chiave sociale e green, generando impatti reali e misurati grazie anche alle nostre metodologie di valutazione e al lavoro con il Politecnico di Milano. Come emerso dalla ricerca Doxa, aziende ed Enti continuano a vedere gli investimenti in sostenibilità come possibilità di crescita nel medio-lungo periodo. Il compito di CDP è quello di mettere a disposizione risorse e competenze per promuovere un circolo virtuoso verso una transizione giusta”.
Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano, ha affermato: “Come università tecnologica impegnata per il bene comune, crediamo che l’impatto vada oltre i risultati ottenuti; è importante anche la capacità di generare nuova conoscenza e opportunità per i territori. L’Impact Award riconosce non solo ciò che è stato fatto, ma anche il potenziale di crescita delle persone e delle iniziative premiate per rendere gli effetti ancora più solidi, trasformando esperienza e conoscenza in valore condiviso”.
Giunto alla seconda edizione, l’Impact Award si articola in più categorie: PMI, Imprese, Infrastrutture, Pubblica Amministrazione – con riconoscimenti distinti per l’impatto ambientale e sociale – e Cooperazione internazionale. I sette progetti vincitori si distinguono per la capacità di produrre benefici misurabili per l’ambiente e le persone, grazie a soluzioni innovative che rispondono a bisogni concreti con effetti positivi e duraturi. L’iniziativa è rivolta ai soggetti attivi in tali ambiti che hanno siglato un accordo di finanziamento con CDP.
La giuria, composta da esperti di sostenibilità e innovazione provenienti dall’imprenditoria, dal settore pubblico, ma anche dal mondo accademico e dal terzo settore, ha selezionato i vincitori a partire da una rosa di 20 finalisti.
I progetti vincitori riguardano sette categorie: per le PMI, la Simpro S.p.A. (Piemonte) ha realizzato un edificio industriale per azzerare la quasi totalità dei consumi energetici, grazie a un impianto fotovoltaico, un sistema geotermico e strutture per la mobilità elettrica; per Imprese Ambientale, Damiano S.p.A. (Sicilia) ha sviluppato l’efficientamento idrico del processo produttivo lungo la filiera della frutta secca, la digitalizzazione del magazzino e la creazione di un reparto dedicato agli allergeni; per Imprese Sociale, Esaote S.p.A. (Liguria) ha creato e commercializzato un dispositivo di risonanza magnetica per la chirurgia del glioma cerebrale, collaborando con neurochirurghi e utilizzando tecnologie innovative; per Infrastrutture, E-Distribuzione S.p.A. (Lazio) ha investito nel potenziamento della rete di distribuzione elettrica nazionale, migliorando la qualità, l’efficienza del servizio e rafforzandone la resilienza climatica; per PA Ambientale, ABC Napoli (Campania) ha realizzato una piattaforma di ultima generazione per ridurre le perdite della rete idrica, migliorando l’efficienza del servizio e la gestione sostenibile della risorsa acqua; per PA Sociale
ARCA Puglia Centrale (Puglia)ha avviato la riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico, con priorità all’eliminazione delle barriere architettoniche e all’accessibilità degli alloggi; per Cooperazione Internazionale, XaBank (Mongolia) ha ampliato il portafoglio prestiti a sostegno delle micro, piccole e medie imprese mongole, in particolare a guida femminile e giovanile e nelle aree rurali, e di progetti green e della filiera del cashmere sostenibile.
Nel corso della premiazione è stata inoltre presentata l’indagine “Sostenibilità, competitività e impatto” curata da Doxa, parte del Gruppo Ipsos, dalla quale emerge come, in uno scenario globale caratterizzato dall’incertezza, le aziende orientate a investire in sostenibilità e gli Enti locali dedichino maggiore attenzione alla dimensione sociale e di governance, pur senza trascurare la componente ambientale. Si delinea insomma uno spostamento progressivo dalla componente E verso le componenti S e G della sostenibilità.
Nel dettaglio, la quota delle imprese, PMI incluse, che dichiara di volere – nei prossimi tre anni – aumentare gli investimenti nel benessere e nella tutela dei lavoratori (offrendo smart working, flessibilità dell’orario lavorativo, welfare aziendale e formazione), raggiunge il 66%, in incremento dal 44% degli ultimi tre anni. Cresce il numero delle realtà imprenditoriali che mirano ad accrescere l’impegno per la salute e la salvaguardia dei dipendenti anche in termini di sicurezza: 53% d?l 44% del triennio precedente. In rialzo infine le percentuali relative agli investimenti per migliorare la governance (39% dal 33%). L’indicazione per una riduzione dell’impatto ambientale invece, diminuisce pur restando prioritaria, passando al 69% dall’89%.
Maggiore attenzione alla componente sociale si rileva anche per gli Enti locali: il 35% dei Comuni che investono in sostenibilità sono intenzionati a rendere più attrattivi i loro territori in termini di infrastrutture e servizi (era al 26% nei tre anni passati) mentre rimane costante l’impegno per la riduzione dell’impatto ambientale (69%).
La ricerca evidenzia inoltre come per l’intero campione degli intervistati la sostenibilità non rappresenti più solo un fattore reputazionale ma sia percepita sempre più come una leva economico-finanziaria nel medio-lungo periodo: in particolare per il 30% delle imprese migliora le performance finanziarie e per il 26% facilita l’accesso ai fondi pubblici ed europei.
Infine, per accelerare gli investimenti, 1’81% delle aziende e il 93% dei Comuni ritiene necessario un supporto, con risorse e competenze, soprattutto nella fase di progettazione tecnica ed economica.

– Foto f12/Italpress –
(ITALPRESS).

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