Seguici sui social

Politica

Meloni “Grazie a Trump per aver ripristinato il Columbus Day”

Pubblicato

-

Politica

Pnrr, Foti “Conseguiti obiettivi decima rata, grande risultato per l’Italia”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Il conseguimento dei 156 obiettivi della decima e ultima rata del Piano rappresenta un grande risultato per l’Italia ma anche una vittoria del Governo Meloni”. Così il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti, al termine della Cabina di regia Pnrr che si è riunita oggi per l’esame dell’ottava relazione sullo stato di attuazione del Pnrr e per la verifica del conseguimento dei 156 obiettivi connessi alla richiesta di pagamento della decima rata, per un valore complessivo di 28,4 miliardi.

“Con la decima e ultima rata del Pnrr sono stati portati a compimento, superando i target fissati dalla Commissione europea, numerosi obiettivi strategici che hanno interessato i principali ambiti della vita economica e sociale della Nazione. Con il conseguimento di tutti i 576 obiettivi del Piano, che continuerà a produrre effetti positivi nei prossimi anni, portiamo a compimento un percorso che va oltre sia il positivo incremento della spesa – che al netto degli strumenti finanziari ha superato quota 133 miliardi – sia la realizzazione delle singole opere, consegnando all’Italia interventi strutturali in sanità, infrastrutture, transizione ecologica, istruzione, digitalizzazione, cultura, occupazione e inclusione sociale, per una maggiore competitività, modernizzazione e coesione della Nazione”, ha aggiunto Foti che ha colto l’occasione per ringraziare la Struttura di missione Pnrr, i capi di gabinetto e tutte le Unità di missione Pnrr presso i ministeri per l’importante lavoro svolto al servizio della Nazione.

“Smentendo le consuete previsioni catastrofiche, l’Italia ha saputo trasformare il Pnrr in una straordinaria occasione di crescita e modernizzazione, facendo della capacità di attuazione, del coordinamento tra le istituzioni e della collaborazione con i territori e il sistema produttivo un modello riconosciuto a livello internazionale. Il Piano, più volte allineato dal Governo Meloni alle esigenze di famiglie e imprese, non è stato un mero contenitore di opere pubbliche, ma un intervento strutturale e profondo per rendere l’Italia più credibile in Europa e nel mondo”, ha concluso Foti.

-Foto: Ipa Agency-

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Politica

Salvini “C’è il rischio di lasciare ai nostri figli un’Italia islamizzata”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Il rischio è di lasciare ai nostri figli un’Italia islamizzata”. Lo ha detto il vicepremier, ministro e leader della Lega Matteo Salvini, intervenendo alla Camera alla presentazione delle proposte del partito per contrastare l’integralismo islamico. “Essere tacciati di islamofobia è dietro l’angolo”, ha aggiunto, sottolineando la necessità di affrontare il tema dell’integralismo e dell’integrazione senza rinunciare alla difesa delle regole e dei valori dell’ordinamento italiano. Salvini ha quindi rivolto un attacco alla sinistra, definendola “complice o utile idiota alla ricerca di nuovi elettori”. Il vicepremier ha inoltre ringraziato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, “che da tempo lavora a tutto ciò”, con riferimento alle proposte in materia di scuola e integrazione.

“Chiedo a questori e prefetti il censimento delle realtà islamiche”. Salvini ha quindi affrontato il tema della cittadinanza, rivolgendosi ai sindaci: “Non date la cittadinanza a chi non parla una parola di italiano”. Il leader della Lega ha inoltre parlato del rischio “di lasciare ai nostri figli un’Italia islamizzata”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

Valditara “Nessuno scontro con il Quirinale, il tetto degli stranieri serve contro le classi ghetto” / Video

Pubblicato

-

di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha preso la parola, dopo il vicepremier Antonio Tajani, davanti a un affollatissimo Consolato Generale d’Italia a New York, alla presenza, tra gli altri, dell’ambasciatore italiano negli Stati Uniti Marco Peronaci, del console generale Giuseppe Pastorelli e del presidente della NIAF Robert Allegrini. Valditara ha prima dedicato il suo intervento alla scuola italiana e alla necessità di riportare al centro dell’insegnamento la storia e i valori dell’Occidente, per poi rispondere alle domande dei giornalisti sulla polemica relativa alla proposta del governo Meloni di fissare al 30% la presenza nelle classi degli studenti stranieri che non abbiano un’adeguata conoscenza dell’italiano e sulle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella contro le “scuole ghetto”.

Nel suo discorso, Valditara ha rivendicato la riforma delle Indicazioni nazionali e “il ritorno della centralità della storia dell’Occidente”, a suo giudizio trascurata anche nelle scuole e nelle università americane. Una civiltà fondata, ha detto, su “Roma, Gerusalemme e Atene”, dalla quale sarebbero nati valori universali come democrazia, libertà, equitas, pietas e humanitas. “Non altre civiltà, non altre culture hanno saputo dare al mondo quello che noi” abbiamo dato, ha affermato il ministro, indicando nella centralità della persona, nella libertà e nella democrazia il patrimonio della civiltà occidentale.

Valditara ha collegato questa impostazione al rapporto tra Italia e Stati Uniti, ricordando l’influenza di Roma antica sulle istituzioni americane e difendendo la figura di Cristoforo Colombo, definito “il primo americano della storia”. Ha inoltre annunciato un protocollo tra il ministero e la NIAF, che potrebbe essere firmato a Roma il 12 ottobre, per valorizzare nelle scuole la storia dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti.

Advertisement

Rispondendo poi ai giornalisti, il ministro è tornato sulla questione del tetto del 30%, sostenendo che la proposta sia coerente proprio con il richiamo di Mattarella contro la ghettizzazione. “Noi vogliamo che i ragazzi stranieri che non parlano adeguatamente la nostra lingua possano non essere ghettizzati”, ha spiegato, respingendo l’idea di uno scontro con il Quirinale e assicurando che sul principio dell’integrazione esiste una piena condivisione. “Non vogliamo le scuole dell’Alabama degli anni ’50, dove da una parte c’erano i bianchi e dall’altra i neri”, ha aggiunto Valditara.

Il ministro ha soprattutto insistito su una precisazione: “Non si tratta di una percentuale che riguarda gli studenti stranieri”, ma esclusivamente quelli “che non conoscono o non conoscono adeguatamente la nostra lingua”. Il criterio, ha spiegato, non sarebbe quindi “l’origine etnica, l’origine nazionale, l’origine razziale”, ma la conoscenza dell’italiano.

Valditara ha citato i risultati Invalsi per sostenere che esiste un divario nelle competenze linguistiche tra studenti italiani e stranieri di prima generazione e ha annunciato che il decreto legge atteso giovedì prevederà oltre 14 milioni di euro per percorsi personalizzati di italiano nei casi in cui non sia possibile distribuire diversamente gli studenti oltre la soglia prevista.

Il governo, ha aggiunto, ha già assunto circa mille docenti specializzati nell’insegnamento dell’italiano agli studenti di recente immigrazione. Il ministro ha infine richiamato l’esperienza americana dei programmi “pull-out”, nei quali gli studenti che non conoscono la lingua ricevono per parte della giornata un insegnamento specifico fuori dalla classe, indicandola come un modello in parte analogo alla strada intrapresa in Italia.

IL VIDEO

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.