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Politica

Mattarella “La sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile, rafforzare la cultura della prevenzione”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della 75^ Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, ha inviato al Presidente dell’ANMIL, Antonio Di Bella, un messaggio. “In Italia, ogni giorno, si continua a perdere la vita sul luogo di lavoro – scrive Mattarella -: il numero di decessi e infortuni resta tragicamente alto, anche in raffronto con quello che accade nel resto dell’Unione Europea. Ciascuna vittima è un volto a cui occorre dare voce. Dietro ognuna ci sono persone, famiglie, storie interrotte che non devono essere dimenticate. A esse va il nostro pensiero che deve ispirare l’impegno collettivo, affinché dal dolore nasca una nuova consapevolezza: la volontà comune di costruire luoghi di lavoro più sicuri, dove la vita e la dignità di ogni lavoratore siano sempre al primo posto”.

“La sicurezza sul lavoro – afferma Mattarella – è un diritto inalienabile, un investimento sul valore dell’essere umano, sul significato profondo del lavoro e sulla qualità della vita. Con questo spirito, ricordo le vittime e rinnovo la vicinanza della Repubblica alle loro famiglie. Nell’esprimere gratitudine all’ANMIL per il suo impegno costante, anche a favore dell’inclusione lavorativa e sociale di chi ha subito un infortunio sul lavoro o una malattia professionale, formulo a tutti i partecipanti i miei più sentiti auguri affinché questa giornata contribuisca a rafforzare una cultura della prevenzione che protegga la vita”.

– foto d’archivio Quirinale –

(ITALPRESS).

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Politica

Mattarella riceve a Firenze la laurea honoris causa: “C’è la pretesa di agire al di fuori delle regole degli Stati”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “La contemporaneità sta imponendo sfide rivoluzionarie nell’ordine internazionale e in quello economico, con evidenti riflessi sugli ambiti istituzionali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso del conferimento della laurea magistrale honoris causa in occasione dei 150 anni della Scuola di scienze politiche Cesare Alfieri dell’Università di Firenze. “I protagonisti degli scenari globali, con grande e crescente influenza sulla vita quotidiana di singoli e comunità, sono soggetti tecnologici e finanziari. Sovente vi si fondono i due aspetti. Non si tratta di fenomeni completamente nuovi. Nuova è la pretesa di abbattere gli impegni assunti dopo la seconda guerra mondiale per dare ordine ai rapporti internazionali su base di parità tra gli Stati. La pretesa, infatti, è di agire al di fuori delle regole di Stati e di organismi sovranazionali, erodendo la sovranità dei primi e il crescente ruolo positivo dei secondi”, ha aggiunto il capo dello Stato.

“Vorrei cogliere l’occasione di sottolineare come la nostra assemblea costituente si giovò in grande misura del contributo degli uomini di cultura, degli studiosi di diverso orientamento che ne entrarono a far parte, accanto alla componente più schiettamente politica. La cultura e la scienza sono per loro autentica natura aperte all’interlocuzione, non pretendono di possedere verità assolute, sono inclini a trovare punti di incontro, a raggiungere mediazioni, senza rinunciare ad affermare principi e valori. Questo – ha aggiunto – rese possibile la nostra Costituzione: una collaborazione autentica e profonda, tra studiosi e rappresentanti politici, nel porre le basi per la rinascita dell’Italia nel segno della democrazia”.

– Foto Quirinale –
(ITALPRESS).

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Politica

Referendum Giustizia, Nordio “Dire che voglio umiliare la magistratura mi ferisce” / Video

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TORINO (ITALPRESS) – “Ho tenuto la toga per oltre quarant’anni, figurarsi se un magistrato che si sente ancora tale vuole umiliare la magistratura. Questa è la considerazione fatta negli ultimi mesi che mi ha ferito di più”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, a margine di un evento di FdI nell’ambito della campagna per il sì al referendum, spiegando che “è una riforma che anzi libererà la magistratura da quella che è l’ipoteca delle correnti e da quella degenerazione che è stata denunciata non soltanto da me, ma anche da molti che oggi militano per il no”.

“Dimissioni? No, sono considerazioni che in questo momento non vengono prese”. Così il ministro della Giustizia ha commentato l’ipotesi di un passo indietro del suo capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi, a margine di un evento sul referendum organizzato da FdI oggi a Torino. “La dottoressa Bartolozzi ha chiarito il suo punto di vista che non si riferiva assolutamente a tutta la magistratura, ma soltanto a quella piccola parte minoritaria che ha definito politicizzata”, ha aggiunto Nordio. “Sono certo che la dottoressa Bartolozzi si scuserà per un’espressione che può essere stata interpretata in modo improprio, ma che non rappresenta certamente il suo pensiero sulla magistratura, alla quale io mi sento ancora di appartenere, perché una volta magistrato sei sempre magistrato”, ha concluso il guardasigilli.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Politica

Mattarella convoca per venerdì 13 marzo il Consiglio Supremo di Difesa

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per venerdì 13 marzo 2026 alle ore 10 con il seguente ordine del giorno: La guerra in Iran e in Medioriente. Analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso.

– Foto di repertorio Ministero della Difesa –

(ITALPRESS).

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