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Cronaca

Meloni “Riconoscimento della Palestina più vicino con il Piano per Gaza”

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SHARM EL SHEIKH (EGITTO) (ITALPRESS) – “Se viene attuato il Piano di pace è più vicino il riconoscimento della Palestina, certo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa a Sharm El-Sheikh commentando la firma dell’accordo di pace per Gaza. “Siamo fieri che l’Italia ci sia in questa giornata storica. Dobbiamo ringraziare i mediatori che hanno spinto e dato un mano. E’ un percorso molto lungo, noi oggi abbiamo una prima fase ma è un’occasione che non si vedeva da tantissimi anni per una pace giusta e duratura, un lavoro lungo che si basa sul progetto dei due Stati – ha aggiunto -. L’Italia è qui per dire che c’è ed è pronta a fare la sua parte. Tutti sanno che la nostra è una nazione rispettata, benvoluta nella regione che riesce a dialogare con tutti, lo fa con franchezza e guardando i risultati, penso che in questa fase possa giocare un ruolo di primo piano”.
Secondo Meloni “il rischio più grande che si corre è che non si sia pragmatici, bisogna evitare tutto ciò che può scaldare gli
animi e tutto quello che può rappresentare un alibi. Bisogna
essere molto lucidi, è un appello che faccio a tutti perchè è una
fase delicata ma che ci può dare grandi soddisfazioni”. E ancora: “I nostri carabinieri da anni a Gerico formano la polizia palestinese, siamo impegnati anche nella missione a Rafah. Possiamo implementare questa presenza, tra l’altro già prevista nel decreto missioni, fino ad arrivare a una forza di stabilizzazione che richiederebbe un passaggio parlamentare sul quale spero che una volta tanto, ma ne sono certa, si possa votare all’unanimità”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

“I Sud del Mondo” a New York per promuovere il Made in Italy

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il talento, la creatività e il saper fare italiano, espressione di una tradizione artigianale che affonda le proprie radici nella storia e nell’identità del Mezzogiorno, sono stati al centro dell’incontro promosso dall’Associazione I Sud del Mondo ETS presso il Consolato Generale d’Italia a New York, nell’ambito della missione internazionale organizzata in occasione delle celebrazioni del Columbus Day 2026. Un’iniziativa di particolare valore culturale e istituzionale, dedicata alla promozione delle eccellenze produttive italiane e al ruolo dell’artigianato quale straordinario patrimonio di competenze, tradizioni e capacità imprenditoriali, capace di rappresentare il nostro Paese sui mercati internazionali. Ad aprire l’incontro, il Console Generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli, che ha rivolto un particolare ringraziamento all’Associazione I Sud del Mondo ETS per aver promosso un’iniziativa capace di valorizzare il Made in Italy e l’artigianalità italiana, riconoscendo il contributo fondamentale del Mezzogiorno alla nascita e allo sviluppo di produzioni di assoluta eccellenza.
“Il Made in Italy trova nell’artigianato una delle sue espressioni più autentiche. Il Sud rappresenta una terra di straordinarie tradizioni manifatturiere, da cui nascono produzioni capaci di raccontare nel mondo la qualità, la creatività e l’identità italiana”, ha sottolineato il Console, evidenziando l’importanza di iniziative capaci di promuovere il patrimonio produttivo e culturale italiano anche attraverso la collaborazione tra istituzioni e associazioni.
Nel suo intervento, il Presidente dell’Associazione I Sud del Mondo ETS, Pompeo Torchia, ha evidenziato il valore delle comunità italiane all’estero e il ruolo fondamentale che le realtà associative possono svolgere nel rafforzare il rapporto tra territori, istituzioni e nuove opportunità di sviluppo.
“Quando parliamo di Made in Italy non dobbiamo guardare soltanto alla materialità di ciò che viene realizzato, ma soprattutto al patrimonio immateriale che ogni manufatto custodisce: idee, radici, tradizioni, storie familiari e conoscenze tramandate nel tempo. E’ questo il valore più profondo delle nostre eccellenze. Le comunità italiane nel mondo e le associazioni rappresentano un ponte fondamentale per custodire questa identità, valorizzarla e trasformarla in nuove opportunità di crescita”, ha dichiarato Torchia.
Il Presidente ha inoltre richiamato l’importanza di costruire una rete sempre più solida di relazioni tra le comunità italiane all’estero, le istituzioni e le realtà produttive del Mezzogiorno, affinchè la promozione culturale possa tradursi anche in occasioni concrete di cooperazione e internazionalizzazione.
Il Responsabile Scientifico dell’Associazione, Giuseppe Galati, ha posto l’attenzione sul ruolo strategico del sistema manifatturiero meridionale nel quadro dell’economia nazionale e sull’importanza di sostenere le realtà produttive capaci di coniugare tradizione, innovazione e competitività.
“Il nostro impegno è da sempre rivolto alla valorizzazione dei territori e delle migliori energie del Mezzogiorno. La manifattura italiana rappresenta uno straordinario motore economico e uno degli strumenti più efficaci per rafforzare la competitività del Paese. Sostenere queste eccellenze significa investire nello sviluppo, nell’occupazione, nella trasmissione delle competenze e nella capacità del Sud di essere protagonista sui mercati internazionali”, ha evidenziato Galati.
Significative le testimonianze dei due protagonisti dell’incontro, Michele Affidato e Maurizio Talarico, interpreti di due differenti espressioni dell’eccellenza artigianale italiana, accomunate dalla capacità di trasformare tradizioni e competenze territoriali in produzioni apprezzate a livello internazionale.
Il maestro orafo Michele Affidato, conosciuto anche come l’Orafo del Papa per il suo lungo rapporto artistico con il Vaticano e per le opere realizzate nel corso degli anni per diversi Pontefici, ha raccontato il valore della propria esperienza professionale, nella quale arte, spiritualità, cultura e tradizione orafa si incontrano dando vita a creazioni di grande valore artistico e simbolico.
“Ogni nostra opera nasce da una storia, da un’identità e da una tradizione che abbiamo il dovere di custodire. Portare la nostra arte nel mondo significa portare con noi la cultura e i valori della nostra terra, dimostrando come l’artigianato possa diventare un linguaggio universale”, ha sottolineato Affidato.
A rappresentare l’eccellenza della manifattura tessile e sartoriale italiana è stato Maurizio Talarico, fondatore dell’omonima maison, le cui produzioni artigianali, dalle cravatte ai foulard e agli accessori di alta qualità, sono divenute un riferimento di eleganza e raffinatezza, conquistando l’apprezzamento anche di importanti personalità, rappresentanti di governi e istituzioni.
“La qualità artigianale italiana nasce dalla cura dei dettagli, dalla passione e dalla capacità di trasformare una tradizione in un prodotto riconoscibile e apprezzato nel mondo. E’ questa la forza del nostro lavoro: rappresentare attraverso ogni creazione l’eleganza, la cultura e l’eccellenza del Made in Italy”, ha dichiarato Talarico.
Nel corso dell’iniziativa sono stati inoltre proiettati due contributi audiovisivi dedicati alle rispettive esperienze imprenditoriali, offrendo un racconto delle lavorazioni, delle competenze e delle storie che hanno reso queste realtà autentici ambasciatori dell’artigianato italiano.
All’incontro ha preso parte anche il Consigliere regionale della Calabria, Vito Pitaro, delegato del Presidente del Consiglio regionale della Calabria, che ha ribadito l’attenzione delle istituzioni regionali verso il rafforzamento del tessuto produttivo, la valorizzazione delle eccellenze territoriali e la necessità di creare nuove prospettive di crescita per le giovani generazioni.
“La Calabria possiede un patrimonio straordinario di capacità imprenditoriali, tradizioni e talenti che meritano di essere sostenuti e promossi. L’impegno delle istituzioni deve essere quello di accompagnare le imprese nei percorsi di crescita e internazionalizzazione, creando nuove opportunità soprattutto per i giovani, affinchè possano costruire il proprio futuro valorizzando le risorse e le potenzialità della nostra terra”, ha sottolineato Pitaro.
L’iniziativa presso il Consolato Generale d’Italia ha rappresentato uno dei momenti istituzionali più significativi di un’intensa missione internazionale dell’Associazione I Sud del Mondo ETS, che, attraverso un articolato programma di appuntamenti culturali, associativi e istituzionali, ha inteso rafforzare il legame tra il Mezzogiorno e le comunità italiane e italoamericane, valorizzando il ruolo della diplomazia culturale quale strumento di dialogo, cooperazione e sviluppo.
Tra i momenti più significativi, l’incontro dell’11 ottobre presso Piazza Italia a New York, dedicato alla presentazione del volume “Donne del Sud” di Pino Nano, un’opera che racconta storie di donne, coraggio, determinazione ed eccellenza, offrendo anche l’occasione per raccogliere testimonianze dirette di donne italoamericane che, attraverso sacrifici, impegno e straordinaria forza di volontà, hanno costruito importanti percorsi personali e professionali.
Un momento nel quale le storie delle protagoniste hanno contribuito a evidenziare il ruolo delle donne nella costruzione dell’identità italiana nel mondo e il valore dell’esperienza migratoria come patrimonio collettivo di memoria e riscatto sociale.
Nella stessa occasione è stato presentato, per la prima volta a livello internazionale, “Radici Connesse”, progetto promosso dall’Associazione per valorizzare il turismo delle radici e costruire nuove connessioni tra i piccoli borghi del Mezzogiorno e le comunità di origine italiana nel mondo.
Un percorso che intende recuperare e valorizzare la memoria delle comunità, le storie dell’emigrazione e il patrimonio culturale dei territori, favorendo nuove opportunità di sviluppo turistico, sociale ed economico.
La presentazione è stata accompagnata dalla proiezione del primo trailer dedicato a Badolato, in provincia di Catanzaro, uno dei borghi pilota dell’iniziativa, quale esempio concreto del lavoro di ricerca, narrazione e valorizzazione territoriale che caratterizza il progetto.
La missione è proseguita il 12 ottobre con la partecipazione alla tradizionale Columbus Day Parade, uno dei momenti più rappresentativi dell’identità e dell’orgoglio delle comunità italoamericane, che ogni anno celebra il contributo storico, culturale e sociale degli italiani alla crescita degli Stati Uniti.
Nella stessa giornata, la delegazione dell’Associazione ha preso parte agli eventi promossi dall’Associazione Culturale Italiana di New York, guidata dal Cav. Tony Di Piazza, condividendo un importante momento di incontro con rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e dell’associazionismo italiano negli Stati Uniti.
Proprio nel corso del gala, l’Associazione I Sud del Mondo ETS ha conferito a Di Piazza il Premio Internazionale I Sud del Mondo, quale riconoscimento per il suo impegno nella valorizzazione della cultura italiana e nel rafforzamento dei legami tra l’Italia e le comunità italiane negli Stati Uniti.
A suggellare il significato istituzionale e internazionale della missione, l’ultimo incontro si è svolto nella sede della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York, dove una delegazione dell’Associazione I Sud del Mondo ETS ha avuto l’onore di incontrare l’Ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, e di conferirgli il Premio Internazionale I Sud del Mondo.
Un riconoscimento attribuito a una figura di alto profilo diplomatico che, attraverso il proprio percorso professionale e istituzionale, rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo e testimonia il valore del dialogo internazionale, della cooperazione e della diplomazia quali strumenti fondamentali per costruire relazioni tra popoli, istituzioni e comunità.

– foto ufficio stampa I Sud del Mondo –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Caravaggio e gli 80 anni della Repubblica Italiana in mostra a New York

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NEW YORK (ITALPRESS) – Un Caravaggio mai esposto prima negli Stati Uniti e gli ottant’anni della Repubblica italiana celebrati nel Paese che festeggia il 250° anniversario della propria indipendenza. L’Istituto Italiano di Cultura di New York ha inaugurato mercoledì sera, davanti a un pubblico numerosissimo che ha riempito completamente la sala, due mostre dedicate a momenti fondamentali dell’identità italiana: Maria Maddalena in estasi e 1946: The Birth of the Republic.
A presentarle il direttore dell’Istituto, Claudio Pagliara, insieme al console generale Giuseppe Pastorelli e al vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè. Presenti anche l’ambasciatore italiano alle Nazioni Unite Giorgio Marrapodi e il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.
«Due momenti di trasformazione e rinnovamento», li ha definiti Pagliara, sottolineando come arte e storia possano raccontare l’Italia contemporanea.
Pastorelli ha svelato il retroscena dell’arrivo del Caravaggio a Manhattan. Il dipinto si trovava a Berlino ed era destinato a Guadalajara, in Messico, per un’esposizione collegata alla grande fiera internazionale del libro, dove l’Italia sarà protagonista. Durante il trasferimento, grazie a un’intuizione di Pietro Folena e dell’organizzazione Metamorfosi, si è presentata l’opportunità di una tappa americana.
«Sono occasioni che non si possono perdere», ha spiegato il console, evidenziando l’importanza della collaborazione tra Consolato, Istituto di Cultura, istituzioni e imprese italiane per realizzare iniziative altrimenti impossibili.
Il momento centrale della serata è stato l’intervento di Mulè, che ha collegato le due esposizioni attraverso il valore della cultura come strumento di diplomazia.
«La cultura è la più alta espressione della nostra identità e una delle maggiori risorse nelle relazioni internazionali», ha affermato, ricordando che gli Istituti Italiani di Cultura non promuovono soltanto arte, letteratura e musica, ma favoriscono il dialogo tra popoli.
Soffermandosi sulla Maddalena in estasi, attribuita a Caravaggio dalla storica dell’arte Mina Gregori nel 2014, Mulè ha invitato a riscoprire il valore della contemplazione. In un’epoca dominata dalla produzione frenetica di immagini, fermarsi davanti a un solo dipinto significa vivere un’esperienza emotiva e intellettuale profonda.
Il vicepresidente della Camera ha descritto la Maddalena con la testa reclinata, gli occhi chiusi e le lacrime sul volto: un’immagine nella quale «il dolore incontra l’abbandono spirituale». Non una semplice scena religiosa, ma la rappresentazione di un’esperienza interiore universale.
Passando alla mostra sulla nascita della Repubblica, Mulè ha proposto un parallelo tra la storia costituzionale italiana e quella americana, richiamando Thomas Jefferson e i principi di libertà, democrazia e ricerca della felicità della Dichiarazione d’indipendenza del 1776.
Ha quindi ricordato il lavoro dell’Assemblea Costituente italiana, dove generazioni e culture politiche differenti riuscirono a costruire insieme le fondamenta democratiche del Paese. Particolare attenzione è stata dedicata alle donne e a Teresa Mattei, tra le protagoniste di quella stagione.
Il passaggio più significativo ha riguardato Giorgio La Pira, futuro sindaco di Firenze, e un episodio del dicembre 1947, durante le ultime discussioni sulla Costituzione. Il deputato cattolico propose di inserire nel testo un preambolo che richiamasse esplicitamente Dio.
Per Mulè, quell’episodio rappresenta lo spirito della Costituente: la capacità di ascoltare posizioni diverse, confrontarsi e trovare un consenso politico rispettoso delle minoranze e del dialogo tra maggioranza e opposizione.
«We the People», recita il preambolo della Costituzione americana. «La sovranità appartiene al popolo», stabilisce quella italiana. Due formule che, ha osservato Mulè, esprimono un fondamento comune: la libertà e la democrazia appartengono ai cittadini.
Pastorelli ha inoltre annunciato una prossima iniziativa alle Nazioni Unite, con Fedriga e la rappresentanza italiana, dedicata al ruolo di Trieste come centro internazionale della ricerca scientifica. Al centro, l’esperienza del Centro internazionale di fisica teorica, nato anche grazie all’impegno del premio Nobel Abdus Salam, esempio di cooperazione scientifica aperta ai ricercatori del Sud globale.
In chiusura Pagliara ha ricordato che le celebrazioni americane proseguiranno con un omaggio a un italiano legato a Jefferson e ai principi di uguaglianza.
La serata è proseguita con il taglio del nastro e la visita alle due esposizioni.
-foto xo9/Italpress
(ITALPRESS).

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Cronaca

Kallas “Sull’Ucraina l’Ue ha un approccio diverso dagli Usa”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – L’Unione europea “ha un approccio diverso” dagli Stati Uniti rispetto alla guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas. “Pensiamo che occorra fare pressione sull’aggressore, perchè ponga fine al conflitto, e non sulla vittima perchè si arrenda”, ha detto Kallas parlando con i giornalisti prima dell’inizio dei lavori del Consiglio europeo.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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