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Poche emozioni tra Lecce e Sassuolo, 0-0 al Via del Mare

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LECCE (ITALPRESS) – Al Via del Mare tra Lecce e Sassuolo vince la noia. Nel match valido per la settima giornata del campionato di Serie A 2025/2026, infatti, le due formazioni non vanno oltre un pareggio a reti bianche senza grandi emozioni. Dopo un’iniziale fase di studio tra le due squadre, i padroni di casa provano a farsi vedere nelle metà campo avversaria con una conclusione di Danilo Veiga, ma Muric blocca agevolmente la sfera. Il primo tiro verso lo specchio della porta dei neroverdi, invece, arriva soltanto al 22′ con Vranckx che però calcia troppo debolmente e favorisce la presa di Falcone. Tra i più attivi di un primo tempo poco emozionante c’è Danilo Veiga, che sulla fascia destra crea le azioni più interessanti del Lecce. Al 37′ Stulic decide di mettersi in proprio lasciando partire un bel tiro dalla distanza, che si spegne di poco sul fondo. Al termine del minuto di recupero i due club vanno a riposo sul parziale di 0-0.

Nella ripresa il Sassuolo torna in campo con un piglio migliore e al 56′ crea un’ottima azione in contropiede, ma Laurienté spreca tutto sbagliando il cross. Al 63′ Danilo Veiga commette un errore che rischia di costare caro alla sua squadra, ma Berardi non ne approfitta calciando male anche se da posizione defilata. Eusebio Di Francesco e Fabio Grosso provano a spaccare la partita attraverso le sostituzioni, ma le occasioni continuano a latitare e il punteggio resta bloccato sullo 0-0. Nel finale di gara sono soprattutto gli ospiti a cercare di portare a casa l’intera posta in palio, ma i giallorossi si difendono in maniera ordinata e blindano il pareggio a reti bianche. In virtù di questo punteggio il Sassuolo si porta a 10 punti, mentre il Lecce si porta a quota 6: terzo risultato utile consecutivo per entrambe le compagini. Nel prossimo turno i salentini saranno impegnati nella trasferta del Bluenergy Stadium contro l’Udinese, mentre gli emiliani ospiteranno la Roma al Mapei Stadium.

IL TABELLINO

LECCE (4-3-3): Falcone 6; Danilo Veiga 6, Gaspar 6.5, Tiago Gabriel 6.5, Gallo 6; Coulibaly 6 (19’st Helgason 6), Ramadani 6.5, Berisha 6 (41’st Pierret sv); Pierotti 5 (29’st Banda 5.5), Stulic 5 (19’st Camarda 5.5), Tete Morente 5.5 (41’st N’Dri sv). In panchina: Fruchtl, Samooja, Ndaba, Siebert, Kouassi, Sala, Kaba, Kovac, Maleh. Allenatore: Di Francesco 6.

SASSUOLO (4-3-3): Muric 6; Walukiewicz 6, Idzes 6.5, Romagna 6 (29’st Candé 6), Doig 6; Vranckx 6 (12’st Iannoni 6), Matic 6.5, Thorvesdt 6; Berardi 5.5, Pinamonti 5 (29’st Cheddira 5.5), Laurienté 5 (12’st Pierini 5.5). In panchina: Turati, Zacchi, Coulibaly, Odenthal, Lipani, Koné, Volpato, Skjellerup, Fadera, Moro. Allenatore: Grosso 6.

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ARBITRO: Crezzini di Siena 6.

NOTE: Pomeriggio nuvoloso, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Berardi, Danilo Veiga, Falcone, Doig. Angoli: 6-4. Recupero: 1′, 4′.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Ndour risponde a Esposito, al Franchi Fiorentina-Inter 1-1

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FIRENZE (ITALPRESS) – La capolista la sblocca subito, la Fiorentina non molla, si rialza e pareggia. Finisce 1-1 la sfida del Franchi, aperta da Francesco Pio Esposito e chiusa da Ndour: un pareggio che fa felice il Milan che, a otto giornate dalla fine del campionato, torna a -6 dall’Inter e per almeno due settimane potrà tornare a coltivare i propri sogni scudetto. E’ un punto guadagnato nella corsa salvezza per De Gea e compagni, mentre è l’ennesima occasione persa per l’Inter che, per la terza gara di fila, non trova la vittoria.
Neanche il tempo di registrare il modo di giocare delle due squadre che gli ospiti passano in vantaggio. Bastano 41 secondi a Pio Esposito per raccogliere di testa un cross da destra di Barella e sorprendere tutta la difesa di casa. La Fiorentina passa i primi 15′ quasi sotto shock, facendosi dominare a centrocampo dai nerazzurri che ritrovano i piedi eleganti e la sapienza di Calhanoglu. Non è un caso che l’Inter si veda prima annullare il raddoppio per fuorigioco di Barella e che ancora Pio Esposito sfiori la doppietta personale al 19′ su suggerimento di Dumfries. Piano piano i gigliati escono dal guscio, anche perchè sale la qualità di Fagioli, ma i toscani pagano la serata da polveri bagnate di Kean che, in particolare al 29′, a mezzo metro dalla porta fallisce il tap-in vince su cross di Brescianini servito da Parisi. Sempre Kean già al 6′ aveva sbagliato sotto porta su assist di Gosens, mentre è da registrare anche un colpo di testa di Gudmundsson fuori di poco al 21′.
Il secondo tempo è una battaglia di nervi, con gioco molto spezzettato e poche occasioni da rete almeno nella prima parte, con Acerbi che rileva Carlos Augusto dopo l’intervallo, ma con Kolarov (in panchina al posto dello squalificato Chivu) che ci pensa molto prima di cambiare qualcosa. Lo fa al 68′ quando inserisce Frattesi e Bonny per Calhanoglu e Thuram, quest’ultimo all’ennesima prova incolore della sua stagione. Una conclusione di Ndour al 71′ saggia i riflessi di Sommer. Proprio Ndour si rifà 5′ più tardi quando raccoglie una corta respinta di Sommer su conclusione di Gudmundsson, dopo errore di Barella, firmando la rete dell’1-1. Nel finale le chance per trovare il successo sono più della Fiorentina che dell’Inter, con Gudmundsson prima ed Harrison poi, anche se serve un riflesso di De Gea a tempo ormai scaduto su Pio Esposito per salvare il risultato. Alla fine a fare festa sono solo i tifosi viola.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Ai Mondiali indoor Furlani è d’argento nel salto in lungo

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TORUN (POLONIA) (ITALPRESS) – Mattia Furlani è medaglia d’argento nel salto in lungo maschile dei Mondiali indoor di atletica leggera, andati in scena a Torun, in Polonia. Lo specialista di Marino, delle Fiamme Oro, eguaglia il personal best di 8.39, ma è costretto a inchinarsi alla performance del portoghese Gerson Baldè, autore di uno straordinario 8.46 (miglior prestazione mondiale stagionale). Dopo il doppio oro mondiale a Tokyo e Nanchino (indoor), l’azzurro manca il tris ma si conferma ai vertici della disciplina. Il bronzo va al bulgaro Bozhidar Saraboyukov, con 8.39.
L’Italia chiude quindi i Mondiali indoor con cinque medaglie (3 ori e 2 argenti): primi posti per Andy Diaz Hernandez (salto triplo), Nadia Battocletti (3000 metri) e Zaynab Dosso (60 metri); piazze d’onore per Larissa Iapichino e Mattia Furlani nel salto in lungo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Una rete di Vaz piega il Lecce, la Roma vince 1-0 e aggancia la Juve

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ROMA (ITALPRESS) – Un mese esatto dopo l’ultima volta, la Roma torna a vincere in campionato. In un Olimpico ferito dopo l’eliminazione di giovedì dall’Europa League per mano del Bologna, la squadra di Gasperini batte 1-0 il Lecce e aggancia la Juventus a 54 punti in classifica, restando in scia al Como quarto a +3. E’ il primo gol italiano del baby Robinio Vaz a scacciare la crisi dei giallorossi, costretti a fare a meno di Konè e Celik, oltre che dello squalificato Wesley e dei lungodegenti Soulè, Dybala, Ferguson e Dovbyk. Dal 1′ Malen è l’unica punta e attorno a lui ci sono solo centrocampisti: Cristante ed El Aynaoui in mediana, Pellegrini e Pisilli sulla trequarti. La Roma registra il 74% del possesso palla e concentra quasi l’intero potenziale di pericolosità sulle sgasate dell’olandese, contenuto a fatica da Tiago Gabriel. Nel primo tempo la Roma in realtà il gol lo trova e lo fa con Pisilli al 24′, ma è un fuorigioco precedente di Pellegrini a spegnere sul nascere l’esultanza del neo convocato in azzurro da Gattuso. Tra i guai fisici si aggiunge quello di Gianluca Mancini (altro allarme per la Nazionale), costretto a lasciare il posto a Ghilardi all’intervallo.
Cinque minuti dopo Gasperini richiama El Aynaoui e si gioca la carta Robinio Vaz. L’attaccante 19enne spacca subito la partita, come aveva fatto in Europa League contro il Bologna. Stavolta non con un assist, ma col suo primo gol in giallorosso. Gran parte del merito però ce l’ha Hermoso che buca la difesa del Lecce con una penetrazione e serve un cross al bacio per il colpo di testa vincente dell’ex Marsiglia. Al 73′ il Lecce sfiora il pareggio: dopo una parata di Svilar su N’Dri, Pierotti colpisce di testa a botta sicura ma trova lo strepitoso salvataggio sulla linea di Hermoso. Gasperini capisce che è il momento di cambiare. Dopo sei mesi si rivede in campo in Serie A Angelino (per lui anche uno spezzone a gennaio col Panathinaikos), accolto dall’ovazione dell’Olimpico. In attacco invece la Roma chiude la partita con un tridente quanto mai giovane, composto da Vaz (19 anni), Venturino (19 anni) e Arena (17 anni). Il raddoppio non c’è, ma i tre punti arrivano lo stesso accompagnati da un clean sheet che mancava dal 22 febbraio scorso, in occasione del 3-0 alla Cremonese. La Roma si presenta alla sosta tenendo viva la corsa Champions. Il Lecce resta in terzultima posizione, a quota 27.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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