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Cronaca

Yamaha, una gamma di scooter contro il ritmo frenetico della città

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MILANO (ITALPRESS) – Con il ritorno alle attività quotidiane, tra lavoro, studio e impegni di ogni giorno, la città torna a vivere con il suo ritmo frenetico. Tra traffico intenso, parcheggi limitati e percorsi sempre più complessi, la mobilità urbana richiede strumenti pratici, sicuri e tecnologicamente avanzati. Lo scooter si conferma l’alleato ideale per affrontare queste sfide: compatto ma potente, versatile ma stabile, capace di combinare comfort, agilità e stile. Pensato per rispondere alle esigenze di tutti, dai pendolari agli studenti, da chi privilegia l’efficienza a chi non vuole rinunciare a un tocco di personalità, lo scooter rappresenta una soluzione concreta per muoversi liberamente in città senza compromessi su sicurezza e agilità.
La gamma Yamaha 2025 offre una proposta completa che combina innovazione, versatilità e prestazioni. Icona indiscussa nel segmento degli scooter sportivi, TMAX 560 esprime la massima sportività e tecnologia: motore bicilindrico da 560 cc, sospensioni regolabili, controllo di trazione e freni avanzati assicurano stabilità e sicurezza anche nei percorsi più impegnativi. Il telaio in alluminio leggero e robusto, unito a dettagli come l’ABS di ultima generazione, garantisce precisione e sicurezza in curva e nei cambi di direzione e lo rende il modello perfetto per chi affronta quotidianamente percorsi medio-lunghi o desidera la massima sicurezza e comfort, anche nei tragitti più stressanti.
Per chi cerca equilibrio tra prestazioni e praticità quotidiana, XMAX disponibile nelle versioni 125 e 300, grazie alla posizione di guida ergonomica, l’ampio vano sottosella e la possibilità di connettività smartphone. Il motore Blue Core, fluido ed efficiente, garantisce consumi contenuti 3,0 l/100Km nella versione 300 e reattività immediata nel traffico urbano. La gamma XMAX combina così comfort, versatilità e stile in un unico scooter, pensato per affrontare la città con agilità e sicurezza.
Chi cerca un compagno compatto e leggero troverà in NMAX 125 la soluzione perfetta. Il motore Blue Core a 4 tempi offre consumi ridotti 2,2 l/100 Km e basse emissioni, mentre freni a disco e ABS garantiscono controllo e protezione nelle situazioni più congestionate. Le dimensioni contenute lo start & stop il controllo di trazione e il peso ridotto facilitano parcheggio e manovre, rendendolo ideale per chi si muove quotidianamente tra casa, università e lavoro. NMAX 125 rappresenta la scelta più pratica senza rinunciare a stile, design e innovazione.
TRICITY 125, con il sistema Leaning Multi Wheel, combina stabilità e agilità, rendendo le manovre in curva e nei percorsi urbani complessi più sicure e confortevoli. Le due ruote anteriori aumentano il controllo e l’aderenza, trasformando il traffico cittadino in un ambiente gestibile e meno stressante. E’ la soluzione pensata per chi desidera muoversi con sicurezza senza rinunciare a libertà, comfort e praticità, affrontando la città con tranquillità anche nei percorsi più caotici e su fondi irregolari, come il pavè, inoltre i consumi sono ridotti 2,3 l/100 Km.
Per chi cerca un mezzo di trasporto urbano affidabile e conveniente, RAYZR rappresenta la soluzione perfetta. Progettato per chi vive la città con energia e stile, combina un design compatto e grintoso con una guida agile e reattiva. Il motore Blue Core da 125 cc garantisce prestazioni vivaci e consumi ridotti da record 1,8 l/100 km, il peso contenuto e la ciclistica equilibrata assicurano manovrabilità e controllo in ogni situazione. L’illuminazione full LED e il display LCD moderno esaltano la personalità dinamica del mezzo, rendendolo ideale per chi desidera affrontare la città con carattere e praticità.
Grazie alla gamma di scooter Yamaha, gli spostamenti in città diventano più rapidi e sostenibili, ottimizzando i tempi di percorrenza e riducendo lo stress della mobilità quotidiana. Le sospensioni confortevoli, i sistemi di sicurezza integrati, il telaio versatile e le linee distintive permettono di esprimere la propria personalità mentre si viaggia.
Inoltre, con l’introduzione del nuovo Codice della Strada che consente anche a scooter e moto di cilindrata 125 cc di accedere ad autostrade, tangenziali e superstrade veloci, i modelli Yamaha da 125 cc risultano ancora più versatili, pronti ad accompagnare negli spostamenti quotidiani anche oltre i confini della città.
La gamma scooter Yamaha è ora ancora più accessibile grazie alla promozione YOU EasyGO by Santander, che prevede un finanziamento a tasso agevolato, con TAN 2,99% e prima rata a Gennaio 2026. “Un’occasione concreta per ripartire con il piede giusto, affrontando le attività quotidiane con uno scooter pratico, sicuro e tecnologicamente avanzato”, sottolinea Yamaha.

– Foto screenshot video Yamaha –

(ITALPRESS).

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Capitale Europea Cultura, Viterbo e Tuscia lanciano sfida al Teatro dell’Unione

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VITERBO (ITALPRESS) – La candidatura di Viterbo e Tuscia a Capitale Europea della Cultura 2033 prende il volo all’insegna della partecipazione e della produzione culturale viva e concreta. Un pomeriggio ricco di eventi e performance.
Una comunità che si riconosce nella cultura, un territorio capace di fare rete e un progetto che continua a raccogliere competenze, nel segno di una più ampia visione comune. Viterbo e Tuscia fanno la differenza con una kermesse che nel pomeriggio ha trasformato il Teatro dell’Unione e alcuni dei luoghi più rappresentativi del centro storico in un laboratorio aperto di idee, spettacoli e incontri.
Ad aprire il pomeriggio sono stati i saluti dell’Amministrazione, cui è seguito un percorso costruito come un racconto corale della vivacità culturale della Tuscia. Per tutta la durata dell’evento, il vicesindaco e assessore alla candidatura Alfonso Antoniozzi, affiancato da Antonio Scuderi, ceo di Capitale Cultura Group, ha accompagnato il pubblico sul palco e negli spazi del teatro, introducendo gli artisti e dialogando con loro tra una performance e l’altra, creando un filo narrativo capace di mettere in relazione esperienze, linguaggi e progettualità diverse.
Il programma ha preso il via con la Compagnia Teatrale Tetraedro, che ha presentato un estratto della nuova produzione Parenti Serpenti. A seguire, l’Associazione XXI Secolo ha proposto alcune arie tratte da Suor Angelica di Giacomo Puccini, interpretate dal soprano Khatia Jikidze, anticipando la prossima edizione del Premio Fausto Ricci.
Il viaggio tra i linguaggi della cultura è proseguito con il Festival Barocco Alessandro Stradella, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle sonorità della Scuola Romana tra Rinascimento e Barocco. Grande interesse ha suscitato anche il talk dedicato all’offerta teatrale della città, con la partecipazione di Consorzio Teatro Tuscia, Camponeschi Production e Teatro San Leonardo, momento di confronto sul ruolo dello spettacolo dal vivo nella crescita culturale del territorio.
Contemporaneamente, gli spazi del Teatro dell’Unione si sono trasformati in una vera cittadella della cultura. Immagini dal Sud del Mondo ha proiettato il documentario La Vasca del Capitone di Sabrina Iannucci e Margherita Panizon; nel foyer Archeoares ha ospitato l’incontro col divulgatore Fulvio Ricci sul racconto dell’arte e della cultura nella Tuscia; mentre TWAIN Centro Produzione Danza, con la direzione artistica di Loredana Parrella e Yoris Petrillo, ha proposto un percorso coreografico tra jazz, blues e musica classica. Per tutto il pomeriggio, il ridotto del teatro ha ospitato l’esposizione fotografica “Beyond the frame” della fotoreporter di Gaza Fatena Mohanna (Immagini dal Sud del Mondo) e l’installazione di Quartieri dell’Arte “da Viterbo al mondo”: un racconto fatto di immagini per dimostrare l’impatto su scala internazionale del festival nella valorizzazione della memoria della Tuscia e nel dialogo con il panorama teatrale del mondo.
Nel frattempo, nei resti del Palazzo di Federico II, Medioera Visioni Future, in collaborazione con Archeoares, ha presentato SEGNI, performance site-specific con la danzatrice Diletta Bindi e il musicista Andrea Benedetti, capace di intrecciare danza contemporanea, suono elettronico e patrimonio archeologico in un dialogo tra passato e contemporaneità.
Il sipario del Teatro dell’Unione si è chiuso con la performance di JazzUp: un repertorio di Jazz Manouche per chitarra, contrabbasso e violino.
Per tutta la durata dell’evento, ad animare i palchetti del primo ordine sono stati anche Italian Human Connections ETS e Associazione Culturale Argot (La Notte di Mezzo).
La Festa della Candidatura ha marcato l’identità del percorso verso il 2033, confermando come il progetto Viterbo e Tuscia Capitale Europea della Cultura sia un processo collettivo fondato sulla collaborazione e sulla pratica concreta della produzione e valorizzazione del patrimonio culturale.
«La risposta delle nostre realtà culturali, presenti quasi nella totalità, conferma che la candidatura a Capitale Europea della Cultura è un progetto che appartiene all’intero territorio – ha commentato Chiara Frontini, sindaca di Viterbo – Una partecipazione che dimostra quanto sia forte la volontà di costruire insieme una visione condivisa del futuro, nella quale cultura, istituzioni, imprese e cittadini siano protagonisti dello sviluppo della Tuscia».
Alfonso Antoniozzi, vicesindaco e assessore alla candidatura, ideatore e coordinatore artistico della manifestazione: «La Festa ha restituito un’immagine autentica della nostra comunità culturale: realtà diverse che dialogano, si contaminano e costruiscono insieme una visione basata su una grande energia creativa. Vedere il Teatro dell’Unione animarsi di spettacoli, incontri e confronti, dimostra che il percorso verso il 2033 già iniziato e in continua crescita».
Il percorso di candidatura prosegue ora con le prossime tappe verso il 2033, coinvolgendo istituzioni, operatori culturali, università, imprese e comunità locali in un progetto di governance condivisa e innovativa che punta a fare di Viterbo e Tuscia un riferimento nel panorama culturale e istituzionale europeo.
-foto ufficio stampa evento –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Rifiuti, nell’anno del Giubileo oltre 91mila servizi aggiuntivi di Ama

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ROMA (ITALPRESS) – Una gestione del decoro efficiente, innovativa e resiliente che, sul modello di quanto applicato a Roma, può essere di esempio per altri contesti urbani. Alla Luiss Business School di Villa Blanc, a Roma, sono stati presentati i dati dello studio “Impatto del Giubileo 2025 sulla gestione dei rifiuti a Roma. L’impegno di Ama e i risultati raggiunti”, l’indagine che ha evidenziato lo sforzo operativo ed organizzativo messo in campo con successo dalla Municipalizzata Capitolina per l’ambiente nel corso di tutto l’anno Giubilare. All’evento sono intervenuti il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, il Presidente di Ama S.p.A, Bruno Manzi, il Direttore Generale, Alessandro Filippi, il Segretario Generale di Anci, Veronica Nicotra e il Direttore Generale di Utilitalia, Annamaria Barrile.
Dopo i saluti istituzionali del Presidente Manzi e di Raffaele Oriani, Docente della Luiss Businness School lo studio è stato presentato da Matteo Giuliano Caroli, Associate Dean for Sustainability an Impact Luiss Businness School.
L’indagine ha analizzato sia i dati che le strategie programmate a monte da Ama per fronteggiare, senza ricorrere a strutture emergenziali dedicate, un evento che ha richiamato nella Capitale 36 milioni di pellegrini per un totale di 108 milioni di presenze complessive sul territorio cittadino. Lo studio ha posto l’accento sul modello organizzativo dell’azienda che ha permesso di integrare le attività straordinarie all’interno del sistema ordinario, garantendo flessibilità, efficienza economica e continuità operativa. Per far fronte a uno scenario eccezionale, caratterizzato oltretutto da eventi non previsti come le esequie di Papa Francesco e l’intronizzazione di Papa Leone XIV, Ama ha potuto contare su un modello basato su cinque direttrici fondamentali: pianificazione anticipata degli interventi, rafforzamento del presidio territoriale, incremento delle risorse operative, integrazione tra gestione diretta e indiretta e adozione di strumenti digitali avanzati. In tutto questo il sistema U.C.R.O.N.I.A., il gemello digitale della città governato attraverso la centrale operativa della Montagnola, ha svolto un ruolo centrale, consentendo il monitoraggio in tempo reale della flotta e delle attività, favorendo decisioni tempestive e riduzione delle criticità.
Il lavoro dei ricercatori si è basato sull’elaborazione di dati che danno la precisa dimensione dello sforzo quotidiano delle strutture Ama. In tutto il 2025 la città di Roma ha prodotto 1,69 milioni di tonnellate di rifiuti (+3,3% rispetto all’anno precedente) e, a fronte dell’incremento di presenze sul territorio, Ama ha erogato circa 850mila servizi complessivi (raccolta rifiuti, svuotamento cestini e servizi di pulizia e igienizzazione stradale) di cui oltre 91mila aggiuntivi e specificamente legati al Giubileo. Il maggior impegno operativo dell’azienda non ha compromesso la qualità percepita del servizio che ha visto invece un incremento rappresentato dalla riduzione delle segnalazioni da parte dei cittadini, che nel 2025 risultano inferiori del 35,6% rispetto al 2024.
“L’impatto del Giubileo è stato quello che ci ha permesso di misurarci con un’eccezionalità che è durata un intero anno e che ha riguardato l’intero territorio della città – le parole del presidente di Ama, Bruno Manzi -. Paradossalmente, è una gestione più che straordinaria che trasforma un evento straordinario in qualcosa di ordinario. Questo studio, fatto insieme alla Luiss, ci permette di misurare quello che è stato l’impatto sulla città e ci permette di rappresentare il nuovo modello di Ama che abbiamo messo in campo per gestire i rifiuti sul quadrante cittadino complessivo”.
“Siamo molto soddisfatti. Questa importante ricerca svolta da Luiss certifica e testimonia come non solo Ana sia stata in grado di gestire un evento straordinario e difficilissimo come il Giubileo, contribuendo al suo successo, ma anche come gli investimenti fatti per affrontare la sfida del Giubileo abbiano reso Ama più efficiente; investimenti che quindi restano, anche dopo, a patrimonio di tutta la città per un processo di graduale miglioramento della pulizia di Roma – ha detto il sindaco Roberto Gualtieri -. Questo riguarda non solo la capacità di raccolta e pulizia di Ama, che si è potenziata proprio perchè abbiamo immaginato degli investimenti duraturi e non spot, ma anche, ovviamente, il percorso che stiamo facendo di autosufficienza impiantistica. Quando questi impianti saranno realizzati, consentiranno alla città di inquinare di meno, di risparmiare di più e di investire ancora di più sulla pulizia della città”.
“Il Giubileo ha permesso ad Ama di costruire le condizioni per poter affrontare, sempre in maniera ordinata, ancora una volta, eventi del genere, ma anche l’ordinario, perchè lo straordinario ci ha aiutato a costruire meglio e a sviluppare l’ordinario – ha detto l’Ad di Ama Alessandro Filippi -. Ama ha messo a disposizione mezzi, uomini, donne, e questo attraverso anche la costruzione del sistema operativo e della sala operativa Ucronia. Questo ci ha consentito di affrontare le problematiche che emergevano in maniera strutturata, organizzata, e di dare la risposta che avete visto”.
“In occasione dei grandi eventi si mettono in gioco le risorse migliori che le nostre aziende gestori dei servizi di igiene urbana sanno mettere in campo, sia in termini tecnologici che di risorse umane – ha sottolineato il Direttore Generale di Utilitalia, Annamaria Barrile -. Il Giubileo è chiaro che non si ripete ogni anno, ma ci sono tanti momenti, soprattutto nelle città metropolitane, con grandi eventi: concerti, grandi adunate per questioni politiche, manifestazioni. E quindi le best practice della gestione dei grandi eventi possono diventare prassi, procedura, per i casi in cui la città sia particolarmente impattata”.

– foto xb1/Italpress –
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Omicidio alla stazione di Milano Certosa, la Polizia arresta altri 6 Latin King

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MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di sei giovani stranieri, un 19enne dominicano e 5 peruviani di età compresa tra i 18 e i 22 anni, ritenuti, a vario titolo e in concorso tra loro, responsabili dell’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera commesso lo scorso 26 maggio nei pressi della stazione ferroviaria di Milano Certosa.

Il provvedimento rappresenta l’ulteriore sviluppo delle indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Milano che avevano già consentito, il 5 e il 9 giugno scorsi, di sottoporre a fermo due indagati, ritenuti gli autori materiali dell’accoltellamento mortale. L’articolata attività investigativa, sviluppata dalla Seconda Sezione “Criminalità Straniera e Prostituzione” attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, le testimonianze raccolte e gli ulteriori approfondimenti investigativi, hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’aggressione posta in essere in modo coordinato da più soggetti.

Secondo quanto emerso, il gruppo, appartenente alla gang Latin King, avrebbe inizialmente accerchiato la vittima, il fratello e un loro amico, per poi aggredirli con sassi, bottiglie e coltelli, inseguendoli lungo i binari ferroviari. Durante la fuga, la vittima sarebbe caduta a terra, venendo raggiunta e colpita ripetutamente con armi da taglio, per poi soccombere alle lesioni riportate. I provvedimenti sono stati eseguiti nelle province di Milano e a Monza, dove i sei destinatari sono stati rintracciati e tratti in arresto.

– Foto Ipa Agency –

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