Cronaca
EICMA 2025, l’edizione numero 82 è un tributo alla passione
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MILANO (ITALPRESS) – EICMA, That’s Amore. Sale il sipario su EICMA 2025. L’82ª Edizione dell’Esposizione internazionale delle due ruote, in programma dal 4 al 9 novembre prossimi nei padiglioni di Fiera Milano a Rho (le giornate di martedì 4 e mercoledì 5 saranno riservate a stampa e operatori), è stata presentata oggi a Milano alla presenza del presidente di EICMA Pietro Meda e dell’ad Paolo Magri, del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, di Giovanni Bozzetti, presidente Fondazione Fiera Milano, di Andrea Severini, amministratore delegato di Trenord, Andrea Gibelli, presidente Ferrovie Nord spa e con il contributo video di Matteo Zoppas, presidente ICE. L’evento espositivo, ancora una volta, si conferma punto di riferimento mondiale per l’industria della mobilità su due ruote e si mostra quest’anno come un tributo dichiarato alla passione, motore autentico di un intero universo. Prima di tutto i numeri. Sono oltre 730 gli espositori che saliranno su questo importante imponente palcoscenico con più di 110 anni di storia, 2.000 i marchi rappresentati e 50 i differenti Paesi di provenienza. Tra questi, in particolare, ben dieci nazioni esporranno per la prima volta, segnando l’ingresso straordinario in EICMA di imprese da nazioni come Estonia, Georgia, Irlanda, Messico, Panama, Perù ed Emirati Arabi, accanto alle più consolidate presenze europee e asiatiche. Ancora consistente e qualificata la compagine del Made in Italy, le cui aziende rappresentano il 30% degli espositori 2025, scegliendo EICMA come efficace strumento di comunicazione e di proiezione sui mercati esteri. L’Italia resta pur sempre in Europa il primo Paese per mercato e produzione.
Milano torna così capitale mondiale delle due ruote con una nuova edizione di EICMA, che consacra e completa anche l’evoluzione della kermesse da fiera ad evento espositivo a tutto tondo, imprescindibile per i professionisti e atteso da centinaia di migliaia di appassionati. Dalla scoperta delle novità del mercato alle anteprime mondiali contenute nei nove padiglioni occupati di Fiera Milano, dai contenuti speciali promossi dall’organizzazione di EICMA alla presenza di talent e piloti, fino al ricco palinsesto di gare, spettacoli ed esibizioni proposto nell’area esterna MotoLive, tutto è infatti pronto per entusiasmare il grande pubblico e rinnovare la storia d’amore con manifestazione.
La strategia di comunicazione 2025 ha infatti puntato a rafforzare la presenza viva e costante di EICMA nei luoghi dove batte il cuore del motociclismo – dagli eventi ai campi gara – per raccontare e valorizzare l’industria, la cultura delle due ruote e il suo linguaggio più vero: quello delle emozioni.
That’s Amore, claim scelto appunto per questa edizione, non è solo il titolo della ormai prossima EICMA, ma diventa manifesto: un modo per dire che la passione per le due ruote è identità e condivisione. Un’intenzione confermata anche dal visual della campagna, che riporta un cuore tatuato sulla pelle con la trama di un battistrada come forma d’amore indelebile, al punto che anche ai visitatori sarà offerta la possibilità di imprimersi gratuitamente lo stesso tatuaggio del manifesto 2025 in forma temporanea, recandosi durante la manifestazione in un’apposita Tattoo Stationallestita per l’occasione.
Gli oltre 60.000 mq dell’area esterna di EICMA saranno il luogo più giusto per festeggiare i venti anni MotoLive, l’arena racing di EICMA. Quest’area è da sempre sinonimo di emozione, spettacolo e adrenalina. Qui il pubblico potrà ancora assistere gratuitamente alle competizioni in calendario, ma anche lasciarsi trascinare da show, musica, test ride gratuiti, food, spettacoli di intrattenimento, dai prestigiosi talent che animeranno l’imponente palco centrale e dalla musica di Radio Deejay. Anche gli appassionati più esigenti non rimarranno delusi: fenomenali run di Freestyle Motocross, Trial Acrobatico e poi l’opportunità di vedere da vicino i piloti delle più importanti discipline offroad o l’istallazione della Africa Eco Race e tanto altro ancora. Il programma prevede, tra le altre cose, anche le dirette SKY della tappa di Portimao della MotoGP.
Sul tracciato di MotoLive tornano poi le gare con le bicilindriche con oltre 15 Case costruttrici al via con le regine del mercato. Dopo lo straordinario successo dall’anno scorso torna anche la fenomenale Champions Charity Race, che nelle giornate di sabato e domenica metterà in sella vere e proprie leggende del motorsport, attraverso il consolidato ed entusiasmante format che prevede duelli ad inseguimento. Già confermato l’atteso ritorno del campione australiano Troy Bayliss, tre volte iridato in SBK, e la presenza di tanti altri campioni imperdibili che saranno annunciati nei prossimi giorni (si parla di oltre 20 titoli mondiali).
Sempre nell’area MotoLive, nella sua porzione a Est, EICMA ospiterà la mostra Desert Queens, un percorso espositivo interamente dedicato alle moto e alle persone che hanno scritto la storia della leggendaria competizione rallistica. La mostra Desert Queens, sviluppata da EICMA con la collaborazione di ASO (Amaury Sport Organisation), organizzatore della Dakar, sarà un tributo agli oltre quarant’anni di storia della Dakarattraverso più di trenta moto, ma anche memorabilia, foto e video. Il nuovissimo contenuto, per la prima volta in Italia, non si limiterà all’esposizione dei veicoli più iconici, ma offrirà al pubblico anche experience interattive, come l’incontro diretto con i piloti dakariani e gli approfondimenti divulgativi su navigazione, sicurezza e l’evoluzione dell’equipaggiamento tecnico.
Dopo la sperimentazione del 2023, l’area Y.U.M. (Your Urban Mobility) torna ad EICMA 2025 con una nuova veste dinamica e coinvolgente. Collocata anch’essa nella porzione Est dell’Arena MotoLive, all’esterno, l’area Y.U.M. riprodurrà un ambiente urbano e offrirà al pubblico di EICMA la possibilità di testare autonomamente scooter e quadricicli elettrici e endotermici pensati per la mobilità urbana delle Case presenti. Negli oltre 4.000 metri occupati da quest’area saranno ben dodici le Case produttrici presenti con oltre 40 veicoli in demo ride. Se le città sono causa ed effetto di una nuova domanda di mobilità ecco la risposta concreta, fruibile e sostenibile di EICMA: le due ruote.
Tra gli spazi esperienziali più attesi, anche l’Area Gaming: un concentrato di emozioni e tecnologia. Oltre 300 mq, al Padiglione 9, saranno interamente dedicati al mondo dei videogiochi motorsport. Qui sarà possibile vivere ancora, dopo il successo delle scorse due edizioni, sessioni di gioco entusiasmanti e immersive grazie alla presenza di sette simulatori di ultima generazione, dotati di sette moto reali. In quest’area, l’incredibile realismo dei simulatori moto permetterà al pubblico di sfidarsi sul leggendario circuito di Misano Adriatico, trasformando l’esperienza digitale in adrenalina pura. Non mancheranno spettacolo, intrattenimento e la presenza di VIP, influencer e piloti di caratura internazionale.
Quest’area è una delle proposte più curiose di EICMA, uno spazio da visitare con calma e con gli occhi in direzione del futuro. Accoglie imprese, istituzioni, forze dell’ordine e le startup di settore, a cui EICMA offre in particolare una vetrina internazionale grazie al sostegno dell’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Qui è possibile vedere e toccare con mano tecnologia, innovazione e i prodotti proposti delle giovani realtà imprenditoriali ospitate, ma conoscere da vicino l’impegno della forza pubblica e di tutte le realtà istituzionali che concorrono alla promozione della sicurezza su due ruote. PADIGLIONE 18.
Infine, debutta l’area EICMA Adventouring, uno spazio di 250mq all’interno del Padiglione 18, accoglierà gli organizzatori degli eventi motoristici del calendario 2025 del Trofeo EICMA Adventure Series FMI, creato da EICMA e Federazione Motociclistica Italiana per contribuire a sviluppare un mototurismo che valorizzi gli aspetti culturali, ambientali e storici della nostra penisola. Faranno parte di quest’area gli organizzatori di Sterrare è Umano, Valli Bresciane Audax, Sardegna Tour, 1.000 Sassi e 20.000 Pieghe, Umbria Raid Experience, 1.000 Curve, Terre Lucane Adventure e Queen Trophy.
“EICMA è molto più di una manifestazione: è ormai un linguaggio universale fatto di emozioni, identità e appartenenza. L’Edizione 2025 è un tributo alla passione che unisce chi costruisce e chi ama le due ruote. Abbiamo voluto avvicinare ancora di più il nostro pubblico, senza intaccare il valore istituzionale di EICMA, parlando la lingua della nostra community, migliorando l’esperienza di visita e arricchendo la manifestazione con nuovi contenuti autentici e coinvolgenti. Riempire EICMA di senso, storie e innovazione, anche grazie alla collaborazione con i nostri partner istituzionali e commerciali che ringrazio, è ciò che ci permette di restare attuali e di continuare a parlare al cuore degli appassionati e delle imprese che danno vita a questo straordinario evento” dichiara Pietro Meda, presidente di EICMA.
“Mai fermi: la manifestazione cresce e convince. I numeri di questa edizione confermano il successo, l’attrattività e la centralità di EICMA, che si dimostra ancora una volta un punto di riferimento imprescindibile per il settore a livello mondiale. Le oltre cento aziende ancora oggi in lista d’attesa ne sono poi la prova. Questo risultato non è frutto del caso, ma di un intenso lavoro strategico: promozione, investimenti, dialogo con le istituzioni, con le imprese del settore e gli associati ANCMA, e implementazione di nuovi servizi pensati per pubblico e gli espositori. Il merito va poi anche ai costruttori e all’intera filiera – che ringrazio – che continuano a innovare, a offrire soluzioni di mobilità accessibili e, soprattutto, a scegliere EICMA come vetrina privilegiata per comunicare e appassionare il mercato” ha detto Paolo Magri, ad di EICMA.
– foto: ufficio stampa EICMA –
(ITALPRESS).
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Cronaca
La Regione Lombardia lancia il primo “Patto per la Lettura”, Fontana “Valorizziamo le energie dei territori”
Pubblicato
4 minuti fa-
18 Giugno 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Portare la lettura in contesti fragili e raggiungere chi ancora non legge, coinvolgendo ospedali, istituti penitenziari, strutture socio-assistenziali ed enti del terzo settore con particolare attenzione verso giovani e persone con disabilità, attraverso la diffusione di strumenti e contenuti editoriali accessibili. Questi sono gli obiettivi del primo Patto regionale per la Lettura, presentato a Palazzo Lombardia. All’evento sono intervenuti, tra gli altri, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, presenti gli esponenti di enti e associazioni che hanno sottoscritto l’intesa. L’accordo unisce 61 soggetti tra istituzioni, enti culturali, università, fondazioni, biblioteche, editori, associazioni e realtà del terzo settore con l’obiettivo di rafforzare la diffusione della lettura e ampliare l’accesso ai libri su tutto il territorio lombardo. “La Lombardia – ha commentato il presidente Fontana – ospita le più importanti rassegne e fiere letterarie d’Italia e in tutti i suoi territori, da Milano a Mantova fino al Ceresio dove si è di recente tenuta la sesta edizione dedicata ai gialli. Tutte iniziative che, anche se sono di ‘nicchia’ o organizzate in località più ‘periferiche’, riescono a registrare successo di partecipazione”. “Uno dei pregi del ‘Patto per la Lettura’ – ha proseguito – è la capacità lombarda di fare squadra con gli operatori di settore, di attivare sinergie fra Istituzioni, regionali e locali: la forza della Lombardia è quella di costruire reti e valorizzare le energie dei territori. La lettura è uno degli strumenti più efficaci”.
L’iniziativa porta la lettura anche nei luoghi in cui oggi è meno presente. Il documento prevede attività di avvicinamento alla lettura anche negli ospedali, nelle carceri, nelle Rsa e in altri contesti di fragilità sociale. Accanto a questa specificità, il Patto potenzia i servizi bibliotecari, favorisce la creazione di nuovi spazi dedicati ai libri, promuove il sostegno dei gruppi di lettura e consente una migliore accessibilità alla cultura, anche attraverso l’utilizzo di strumenti digitali, alle persone con bisogni speciali. “Con il primo ‘Patto regionale per la Lettura’ – ha spiegato l’assessore Caruso – abbiamo messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, biblioteche, scuole, università, editori, librerie e associazioni che ogni giorno contribuiscono alla diffusione della cultura in Lombardia. L’obiettivo è trasformare queste esperienze in una progettualità capace di raggiungere nuovi lettori e di portare i libri anche in luoghi dove tradizionalmente circolano meno e fare in modo che la lettura diventi un’opportunità accessibile a tutti, indipendentemente dall’età, dalla condizione sociale o dal luogo in cui si vive”. “Penso – ha spiegato – a come un buon libro offerto ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici degli ospedali, o agli anziani ospiti delle Rsa, possa contribuire a rafforzare quella che definisco ‘la cultura che cura’”.
“Uno dei nostri obiettivi – ha chiarito Caruso – è il rafforzamento dei cosiddetti ‘Luoghi del Libro’ – biblioteche, librerie, archivi, scuole, università, festival e istituzioni culturali – per promuovere in Lombardia itinerari culturali e letterari, sostenere la bibliodiversità e consolidare la cooperazione tra i diversi soggetti della filiera editoriale”. “La nostra regione – ha ricordato l’assessore – parte da una base straordinariamente solida. Le nostre biblioteche custodiscono oltre 45 milioni di documenti, quasi il 19% dell’intero patrimonio bibliotecario nazionale. Sul territorio operano quasi 1.400 istituti censiti, organizzati in oltre 40 sistemi bibliotecari, con più di 1.300 biblioteche comunali e pubbliche. Con questo accordo vogliamo valorizzare questa ricchezza già esistente”. Per garantire il monitoraggio delle attività sarà istituito un Tavolo regionale di coordinamento sulla lettura per definire obiettivi condivisi, verificare i risultati raggiunti e sviluppare nuove progettualità. L’accordo avrà durata triennale e resterà permanentemente aperto a nuove adesioni, senza finestre temporali o termini di scadenza per l’ingresso di ulteriori soggetti interessati.
– foto ufficio stampa Regione Lombardia –
(ITALPRESS).
Cronaca
A2A, Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Bergamo: nel 2025 oltre 160,5 milioni di euro di valore generato
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5 minuti fa-
18 Giugno 2026di
Redazione
BERGAMO (ITALPRESS) – Più di 160 milioni di euro di valore distribuito al territorio, 41 milioni di euro di investimenti, l’84% del calore del teleriscaldamento proveniente da fonti non fossili e circa 126 mila tonnellate di CO2 evitate attraverso il sistema integrato energia-ambiente, quasi 4.000 studenti e docenti coinvolti nei progetti di educazione alla sostenibilità. Sono i numeri dell’undicesimo Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Bergamo del Gruppo A2A, presentato oggi dal Presidente e dall’Amministratore Delegato di A2A, Roberto Tasca e Renato Mazzoncini, alla presenza della Sindaca Elena Carnevali. Il documento rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo sul territorio nel 2025 e i suoi piani di attività per i prossimi anni.
“Nel 2025 il legame di A2A con Bergamo si è ulteriormente rafforzato – ha dichiarato Roberto Tasca, Presidente del Gruppo -. Come partner del Climate City Contract, stiamo affiancando la città nell’ambiziosa sfida per raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. Lo scorso anno abbiamo attivato 173 fornitori locali per oltre 113 milioni di euro di ordini, a dimostrazione del nostro ruolo di supporto al tessuto economico locale. La stella polare della transizione ecologica per noi non è soltanto una sfida ambientale: è una leva di competitività per le imprese e per i territori. Come dice con chiarezza il report Draghi, l’Europa non può permettersi di rinviare gli investimenti nelle infrastrutture strategiche se non vuole perdere ulteriore terreno. Noi crediamo che Bergamo possa dimostrare che transizione giusta e sviluppo economico non sono in contraddizione, ma viaggiano di pari passo”.
“Bergamo non è soltanto una delle aree più produttive d’Italia: è diventata un laboratorio europeo di decarbonizzazione urbana – ha aggiunto Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A -. L’84% del calore distribuito nella rete del teleriscaldamento proviene da fonti non fossili, una quota destinata a crescere già quest’anno e che poche città europee possono vantare; la riqualificazione energetica di oltre 160 edifici comunali consentirà di tagliare la CO2 del 60%; la raccolta differenziata sfiora l’80% in città, con zero rifiuti inviati in discarica. Questi risultati nascono da investimenti industriali costanti e da una partnership pubblico-privata che genera valore per la comunità. I 41 milioni di investimenti realizzati lo scorso anno sono la dimostrazione dell’impegno del Gruppo: ogni euro investito in infrastrutture sul territorio genera valore per i cittadini, competitività per le imprese e occupazione nelle filiere locali. Questo è il senso industriale del nostro lavoro a Bergamo”.
Anche nel 2025, A2A ha contribuito a generare valore per il territorio e per i suoi stakeholder: sono stati infatti distribuiti 160,5 milioni di euro sotto forma di dividendi, stipendi, imposte, canoni e concessioni locali, sponsorizzazioni e ordini di fornitura. In particolare, questi ultimi hanno raggiunto i 113 milioni di euro, confermando l’impegno del Gruppo nel sostenere il tessuto economico e imprenditoriale locale, con 173 fornitori attivati, di cui il 62% costituito da micro e piccole imprese.
Gli investimenti realizzati, pari a 41 milioni di euro, hanno riguardato ambiti infrastrutturali strategici per l’economia circolare e la transizione energetica, pilastri del Piano Industriale di A2A al 2035: interventi di manutenzione straordinaria, ammodernamento e sviluppo dei termovalorizzatori di Bergamo (rifiuti solidi urbani) e Filago (rifiuti speciali) che, complessivamente, hanno trattato 158.000 tonnellate di rifiuti producendo 67 GWh di energia elettrica e 119 GWh di energia termica; l’estensione della rete di teleriscaldamento, le attività di efficientamento energetico che riguardano oltre 160 edifici pubblici del Comune di Bergamo, con un taglio del 58% della CO2, e la realizzazione della nuova sede del Gruppo in via Zanica, che sarà inaugurata entro l’estate e certificata LEED Gold, con una riduzione dei consumi fino al 30%.
Il tema della decarbonizzazione resta al centro della strategia di A2A, e il teleriscaldamento si conferma una delle leve più efficaci. Nel 2025 la rete ha raggiunto i 103 km, servendo oltre 43.000 appartamenti equivalenti e raggiungendo un incremento dell’8% nei volumi di calore venduto. Grazie all’estensione del recupero energetico anche dal termovalorizzatore REA di Dalmine, l’84% del calore distribuito in città proviene da fonti non fossili. Sul fronte dell’economia circolare, Bergamo si conferma tra i territori più virtuosi a livello nazionale. Aprica ha raccolto oltre 82mila tonnellate di rifiuti, inviate interamente a recupero: il 77% sotto forma di materia e il 23% sotto forma di energia, senza alcun ricorso alla discarica. Nel Comune di Bergamo, dove nel 2025 il servizio in Città Alta è stato riorganizzato per migliorarne ulteriormente l’efficienza, la raccolta differenziata ha raggiunto il 78,5% (+1,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente), mentre in provincia si è attestata attorno al 74,5%, a fronte di una media nazionale del 66,6%.
Nel corso dell’anno sono proseguite anche le azioni di innovazione dei servizi urbani, con l’implementazione di sistemi di smart waste management con l’installazione di 50 nuove postazioni con cestini intelligenti per la raccolta differenziata sul territorio cittadino e di ulteriori 19 postazioni per la raccolta differenziata nei parchi. A conferma delle performance raggiunte, sette Comuni bergamaschi gestiti da Aprica (uno su due) sono stati premiati tra i “Comuni Ricicloni 2025” di Legambiente Lombardia. Complessivamente, le attività di raccolta differenziata e termovalorizzazione hanno portato a un beneficio ambientale complessivo stimato in circa 126mila tonnellate di CO2 evitate.
A rafforzare ulteriormente il perimetro operativo del Gruppo sul territorio, nel 2026 A2A Ambiente è entrata nel capitale di G.Eco, gestore dell’igiene urbana in 61 comuni della provincia tra Bassa, Val Seriana e Isola bergamasca, servendo circa 270mila abitanti. Il Gruppo si impegna a garantire per dieci anni il trattamento e il recupero dei rifiuti non altrimenti riciclabili nella propria rete impiantistica, per un valore complessivo stimato in circa 395 milioni di euro.
Sul fronte dell’illuminazione pubblica, A2A si è aggiudicata, al termine di una gara europea, la riqualificazione e la gestione degli impianti di illuminazione della città di Bergamo per una durata di dodici anni e con investimenti previsti in arco piano pari a 8 milioni di euro. A ciò si aggiunge l’aggiudicazione del servizio di manutenzione dell’illuminazione pubblica a Dalmine per quattro anni.
A conferma dell’attenzione verso le proprie persone, A2A ha ottenuto anche nel 2025 per tutte le Società del Gruppo la certificazione Top Employers. È stato approvato per tutti i dipendenti il Piano di Azionariato Diffuso, volto a coinvolgere le persone nel percorso di crescita della Società e a cui hanno aderito oltre 10.000 dipendenti. A Bergamo, A2A impiega oltre 400 persone. Nel corso del 2025 sono state effettuate 65 nuove assunzioni, di cui il 23% under 30, con una crescita del 30% delle ore di formazione erogate, che si attestano a 32 ore pro capite. A inizio 2026 è stato inoltre avviato il programma di diffusione delle competenze sull’intelligenza artificiale, con 32 ore di formazione per oltre 7mila dipendenti del Gruppo in tutta Italia.
Anche nel 2025, A2A ha rinnovato il proprio impegno verso le nuove generazioni con quasi 4.000 studenti e docenti coinvolti nel territorio in progetti didattici, dal programma nazionale ‘Futuro in Circolo – In Movimento per la Biodiversità’, alle attività di educazione ambientale di Aprica, fino alle visite guidate agli impianti del Gruppo. Infine, sul fronte sociale, nel 2025 è proseguito l’impegno di A2A sul territorio attraverso Fondazione Banco dell’energia, ente filantropico fondato da A2A e dalle sue Fondazioni, attivo nel contrasto alla povertà energetica. Negli ultimi anni, a Bergamo, la Fondazione ha destinato circa 175 mila euro a sostegno dei progetti ‘Nuova Illuminazione di Spazio Autismo’ e ‘Riscaldiamo l’inverno 2.0 e 3.0’.
– Foto ufficio stampa A2A –
(ITALPRESS).
Cronaca
Da Napoli parte la sfida di Orizzonti26 per costruire l’Italia dell’inclusione
Pubblicato
2 ore fa-
18 Giugno 2026di
Redazione
NAPOLI (ITALPRESS) – Oltre 400 giovani, più di 70 delegazioni territoriali provenienti da tutta Italia, decine di organizzazioni del terzo settore e tantissimi cittadini coinvolti. Con Orizzonti26, andato in scena in Piazza Municipio a Napoli, il CNGEI – Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani ha portato per la prima volta la voce dello scautismo laico nel cuore dello spazio pubblico partenopeo, trasformando una delle piazze più simboliche del Paese in un luogo aperto di confronto, ascolto e partecipazione. L’iniziativa rappresenta una delle attività centrali del progetto “Insieme Per…” ammesso a finanziamento a valere sulle risorse dell’Avviso 2 2025 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Non una semplice manifestazione associativa, ma una dichiarazione d’intenti. Un invito rivolto alla città e all’intero Paese a immaginare insieme nuove forme di cittadinanza attiva, inclusione e responsabilità collettiva.
«Abbiamo scelto di scendere in piazza perchè crediamo che lo scautismo debba abitare il presente e confrontarsi apertamente con la società», afferma Filomena Grasso, Presidente del CNGEI. «Orizzonti26 è stato molto più di una celebrazione: è stato un invito rivolto a tutta la cittadinanza a costruire comunità più inclusive, aperte e solidali. Da Napoli parte un
percorso che coinvolgerà tutto il Paese e che vedrà il CNGEI impegnato con ancora maggiore determinazione nella promozione delle pari opportunità e nel contrasto a ogni forma di discriminazione».
Per tre giorni Napoli è diventata il punto cardinale di una riflessione nazionale sul futuro. Oltre 70 delegazioni territoriali hanno raggiunto il capoluogo partenopeo per confrontarsi sulle grandi trasformazioni che stanno ridefinendo il nostro tempo: salute mentale, cambiamento climatico,
educazione, innovazione tecnologica, partecipazione democratica e nuove forme di cittadinanza.
Una scelta che conferma il ruolo di Napoli come uno dei più importanti laboratori italiani di rinascita urbana e innovazione sociale. Una città che negli ultimi anni ha saputo trasformare luoghi segnati dall’abbandono in presìdi di cultura, educazione, inclusione e sviluppo. In questa prospettiva, i giovani partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino alcune delle esperienze più significative di rigenerazione urbana del Paese, attraverso attività realizzate a favore di realtà come La Santissima Community Hub, Fondazione Morra Greco, FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli e Quartiere Intelligente.
Progetti diversi ma accomunati dalla capacità di dimostrare che la lotta al degrado non passa soltanto attraverso il recupero fisico degli spazi, ma soprattutto attraverso la crescita culturale, educativa e civile delle comunità che li abitano. Luoghi che oggi rappresentano esempi concreti di come la
partecipazione possa trasformarsi in sviluppo, inclusione e opportunità.
«Napoli ci insegna che la rigenerazione non è soltanto una questione urbanistica. E’ un processo culturale, educativo e umano», sottolinea Mariano Iadanza, Capo Scout del CNGEI e attivamente impegnato nelle attività della Fondazione Morra Greco. «Nei luoghi che abbiamo illustrato durante Orizzonti26 abbiamo visto come sia possibile trasformare il degrado
in opportunità e l’esclusione in partecipazione. Portare centinaia di giovani a conoscere queste esperienze significa offrire loro una prova concreta che il cambiamento non solo è possibile, ma è già in corso».
Il momento più simbolico della manifestazione si è consumato proprio in Piazza Municipio, dove centinaia di ragazze e ragazzi hanno affidato a post-it e messaggi personali le proprie speranze, paure e aspettative sul futuro, trasformando la piazza in un grande esercizio collettivo di ascolto. Un gesto
semplice ma potente, capace di restituire la voce di una generazione troppo spesso raccontata dagli altri e troppo raramente ascoltata direttamente.
«In questi giorni abbiamo capito che non siamo una generazione
disinteressata o rassegnata», racconta Paride Fiori, giovane scout laziale e portavoce dei partecipanti. «Siamo una generazione che vuole essere ascoltata. Abbiamo parlato di ambiente, salute mentale, tecnologia, diritti e
futuro perchè sono questioni che riguardano la nostra vita. Da Napoli portiamo a casa un messaggio semplice: nessuno deve sentirsi escluso dalla possibilità di contribuire a costruire la società di domani».
Da Napoli, Orizzonti26 lascia così in eredità qualcosa che va oltre l’evento stesso. Le idee emerse nei gruppi di lavoro e negli incontri pubblici costituiranno la base di una nuova stagione associativa destinata a coinvolgere tutto il territorio nazionale. Una stagione che pone al centro inclusione, partecipazione e pari opportunità.
-foto ufficio stampa CNGEI –
(ITALPRESS).


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