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Cronaca

Italiani e sorriso, sempre più adulti con l’apparecchio ortodontico

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ROMA (ITALPRESS) – In Italia indossare l’apparecchio non è più prerogativa solo di bambini e adolescenti. Sempre più adulti ricorrono infatti all’ortodonzia e all’utilizzo di dispositivi ortodontici, per prendersi cura della salute della bocca, correggere difetti e migliorare il proprio sorriso. Una tendenza confermata dall’ultima ricerca OmniSalus 2025 realizzata da Key-Stone: 1 italiano adulto su 4 dichiara di soffrire di un disallineamento dentale o malocclusione. “La metà di questi – spiega Roberto Rosso, presidente di Key-Stone – in caso di trattamento, sceglierebbe esclusivamente come dispositivi gli allineatori trasparenti. Ma 1 su 2 è invece aperto anche a soluzioni con apparecchi tradizionali”.
“Un dato da non trascurare – commenta Erica Barina, presidente FACExp, associazione di medici ortodontisti diffusa su tutto il territorio nazionale – considerando che in passato l’apparecchio ai denti ha rappresentato anche un tabù estetico, motivo di imbarazzo, non solo per i più giovani. Il superamento di questa visione negativa – emblematico il caso della prima Miss Italia della storia che sfoggia un bellissimo sorriso “potenziato” da apparecchio – consente a una popolazione più ampia di prendersi cura del proprio sorriso e di vivere con la giusta serenità la convivenza con uno strumento necessario per una salute migliore”.
Come per gli occhiali da vista, l’utilizzo dell’apparecchio ortodontico in passato era fonte di insicurezza e imbarazzo e veniva utilizzato solo in rari casi in età adulta, più associato a interventi da effettuare durante l’infanzia e l’adolescenza. Oggi, invece, l’apparecchio si è spogliato di questo limite e rappresenta un modo per prendersi cura di sè anche e soprattutto in prospettiva futura, per mantenere uno stato di salute ottimale della bocca, evitare problematiche che potrebbero altrimenti peggiorare con l’invecchiamento e per lavorare sull’estetica del sorriso in modo controllato per un risultato naturale e genuino.
“In un momento storico in cui anche per la propria salute si tende a dare molto credito e seguito a ciò che si vede sui social e in TV, accogliamo con favore eventi come l’elezione di una Miss con l’apparecchio ortodontico, che contribuisce a fare cultura positiva sull’ortodonzia – continua Barina -. L’apparecchio è un dispositivo medico a tutti gli effetti, che viene consigliato dagli ortodontisti per raddrizzare denti storti e sovrapposti, allargare il palato, correggere la chiusura della mandibola, assicurare una corretta masticazione e in generale correggere disallineamenti della bocca che in alcuni casi possono portare anche a gravi complicanze con effetti su tutto il corpo. Lavorare con l’apparecchio in individui in fase di sviluppo, quindi in età adolescenziale, permette chiaramente di giocare di anticipo e prevenire grossi problemi che per conformazione fisica personale sono destinati ad accentuarsi in età adulta. Questo, però, non vuol dire che per gli adulti l’apparecchio non possa portare a risultati efficaci per correggere e alleviare disallineamenti e inestetismi. Apparecchio significa prima di tutta cura. Associarlo a qualcosa di brutto e negativo, come spesso è stato fatto in passato, significa fare passi indietro rispetto ai progressi che abbiamo fatto in tema di salute e benessere. Miss Italia con l’apparecchio è un’immagine molto potente, che lancia finalmente un messaggio positivo soprattutto in un contesto come quello della bellezza”.
Attraverso la stessa potenza dei social e delle comunicazioni che diventano virali in tempi rapidi, possono diffondersi anche modelli molto rischiosi, come il caso dei personaggi celebri che promuovono il cosiddetto ciuccio per gli adulti, incentivando una moda sbagliata e dannosa, “mascherata” da strumento per alleviare stress e tensioni.
“Chi si lascia influenzare da trend simili, dovrebbe domandarsi quali possano essere le conseguenze di gesti in apparenza banali. Succede anche per la salute orale – continua Barina – Senza citare i risvolti psicologici, tra le problematiche che l’uso prolungato del ciuccio può portare ad adulti e bambini troviamo malocclusioni dentarie, problemi articolari alla mandibola, difficoltà di pronuncia e persino disturbi respiratori. Ne vale la pena? Direi di no”.

– news in collaborazione con Master Communication –
– foto ufficio stampa Master Communication –
(ITALPRESS).

Cronaca

Iran, Trump annuncia la ripresa dei colloqui

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump,
parlando con i giornalisti sull’Air Force One durante il viaggio
verso Il Cairo, ha affermato di aver annullato un imminente “attacco massiccio” per raggiungere un accordo che ponga fine al conflitto con l’Iran. “Gli alleati ci hanno chiesto di annullarlo. Il motivo per cui lo hanno chiesto è perchè credono che si possa raggiungere un accordo sullo Stretto di Hormuz”, ha detto. Trump ha aggiunto che, dopo aver parlato con l’Arabia Saudita, il Paese ritiene che un accordo “sia imminente riguardo allo Stretto di Hormuz e, in definitiva, alla denuclearizzazione dell’Iran. Voglio salvare molte vite. Preferiamo un accordo a un attacco”, ha sottolineato. Già sabato scorso, Trump aveva annunciato di aver rinviato un attacco contro l’Iran dopo aver “raggiunto le basi per un accordo”. Ieri, il portavoce della commissione per la sicurezza nazionale del Parlamento iraniano, aveva riferito che i mediatori stavano cercando di riattivare il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, concordato a giugno.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Argento per Pelati nel solo libero agli Europei

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Filippo Pelati vince la medaglia d’argento nella finale del solo libero maschile di nuoto artistico degli Europei, in corso a Parigi. Quarta medaglia per il 19enne di Ferrara in questa rassegna continentale, dopo l’argento nel solo tecnico e le due medaglie (argento e bronzo) nel duo misto (tecnico e libero). L’azzurro chiude al secondo posto la finale del solo libero con il punteggio di 252.8713. L’oro va al britannico Ranjuo Tomblin con 258.9188 punti; mentre lo spagnolo Jordi Caceres Iglesias chiude il podio con 229.2599. Si tratta della settima medaglia per l’Italia a Parigi, che finora ha conquistato tre ori, tre argenti e un bronzo. Nel nuoto artistico è la quarta, alla quale si sommano i tre ori vinti dal team azzurro di tuffi.
Poco prima Enrica Piccoli ha chiuso al quarto posto la finale del solo libero femminile. L’azzurra, che lo scorso anno a Funchal aveva vinto l’argento nella stessa specialità, ha ottenuto 270.0475 punti, confermando il piazzamento dei preliminari. L’oro è andato alla bielorussa (ma in gara come atleta neutrale) Vasilina Khandoshka con 292.3887 punti. A completare il podio la tedesca Klara Bleyer (argento con 289.2463 punti) e la spagnola Iris Tio Casas (bronzo con 284.5550 punti).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Nel Lazio un piano per trasporti pubblici più capillari e integrati

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ROMA (ITALPRESS) – Ridisegnare il sistema della mobilità con un piano che mira a rendere il trasporto pubblico più capillare, integrato e accessibile. Dall’introduzione delle nuove Unità di Rete – con un unico biglietto e collegamenti più efficienti tra i Comuni – all’ammodernamento di stazioni e tratte ferroviarie, fino ad arrivare alla mobilità ciclabile, l’obiettivo è migliorare gli spostamenti quotidiani di cittadini e pendolari. A illustrarlo, in un’intervista all’agenzia Italpress, è l’amministratore unico di Astral, Giuseppe Simeone. “La Regione Lazio conta 370 comuni in tutto, la metà dei quali non aveva il trasporto pubblico locale perchè non poteva permettersi di organizzare un servizio. L’Unità di Rete elimina questa frammentazione: escludendo i Comuni capoluogo (Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina), tutti gli altri – che per vicinanza già condividono i servizi e la vita sociale – sono stati suddivisi in 11 unità territoriali, collegate da unico trasporto e con un futuro unico biglietto da 1,50 euro, senza dover salire e scendere da bus diversi. E’ una rivoluzione” destinata a trasformare il trasporto locale nel Lazio, “una bella sfida che stiamo lanciando sul territorio e siamo convinti di vincerla”, anche “grazie all’impegno della società – che per il 12esimo anno ha chiuso il proprio bilancio in attivo – e di tutto il personale di Astral che ogni giorno butta il cuore oltre l’ostacolo”, ricorda Simeone. “I cittadini ne apprezzeranno i benefici perchè ognuno di loro potrà muoversi all’interno delle unità di rete e raggiungere, per esempio, l’ospedale, la ferrovia o le scuole, senza salire e scendere da diversi autobus”. La scommessa è ancora più impegnativa per la Roma-Viterbo-Civita Castellana, sul tratto ferroviario di Ponte Tevere che attualmente è a un binario singolo. “La missione che la Regione ha trasferito ad Astral è quella di raddoppiare la linea ferroviaria” e, per quanto riguarda il ponte in particolare, l’obiettivo è quello di “renderlo più sicuro, grazie anche all’installazione dei respingenti sismici, dispositivi di sicurezza (chiamati shock transmitter) che hanno il compito di assorbire e disperdere le forze d’urto provocate da eventuali scosse sismiche improvvise. Un primato, visto che questo sarà il primo ponte ferroviario in Italia a essere dotato di questo particolare e innovativo dispositivo di sicurezza”. Tra gli obiettivi c’è anche quello di mandare in esercizio Piazzale Flaminio, un collegamento tra la ferrovia direttamente alla metropolitana di Roma. “Il cittadino che arriva dalla provincia di Viterbo potrà arrivare alla metropolitana senza uscire dalla stazione, per poi raggiungere qualsiasi parte della città. Crediamo possa essere una bella risposta agli utenti di quella tratta”. I lavori proseguono anche per la stazione di Ostia Antica e per quella di Giardino di Roma, “opere mai prese in considerazione negli anni precedenti” ma ora “grazie alla genialità del presidente Rocca, si è voluto investire su quel tratto per dare più dignità agli utenti che si spostano ogni giorno per studio, lavoro o motivi sanitari. Le nuove stazioni lungo il percorso, come Giardino di Roma, saranno all’altezza della situazione: più moderne, con servizi igienici adeguati, più sicure e non improvvisate”, ribadisce Simeone. Anche quella ciclabile è una delle modalità di trasporto “più green e salutare”, sottolinea. “Stiamo cercando di implementare la mobilità ciclabile collaborando con i Comuni, su mandato della Regione, per le piste ciclabili a Roma, sulla Roma-Ostia e su tutto il territorio regionale”, conclude Simeone.
(ITALPRESS).

– foto Italpress –

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