Politica
Meloni “Incrementare la pressione sulla Russia”. E su Gaza “Fuori Hamas per riconoscere la Palestina” / Video
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9 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Il consiglio europeo si terrà in un frangente internazionale estremante complesso. L’Italia si presenta al compimento del terzo anno di governo forte di una stabilità rara, di un ritrovato protagonismo internazionale e di indicatori economici solidi”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo. I riconoscimenti internazionali “riportano l’Italia dove merita di stare, cioè in serie A e mostrano la correttezza delle strategie di bilancio. Il Paese si presenta con autorevolezza al tavolo Consiglio europeo”, ha aggiunto.
Sulla situazione in Medio Oriente: “Lo sviluppo positivo e concreto” del piano di pace “è il frutto di un lavoro diplomatico a cui l’Italia ha contribuito. Siamo grati ai governi di Egitto, Qatar e Turchia ma soprattutto a Trump che ha dedicato energie straordinarie per raggiungere quello che è un suo indiscutibile successo”. “Dopo molto tempo c’è una prospettiva credibile di una pace giusta e duratura in Medio Oriente. L’equilibrio è fragile e i rischi sono quotidiani, rischi che la comunità internazionale è chiamata a disinnescare. L’Italia esorta tutte le parti a cogliere le opportunità fornite da questo spiraglio di pace ed è pronta a fare la sua parte da protagonista”. “Per giungere alla pace Hamas non avere alcun ruolo nel futuro dello Stato palestinese e deve essere disarmata. Quando queste condizioni si saranno materializzate l’Italia sarà pronta a riconoscere lo Stato di Palestina”.
Sull’Ucraina: “La nostra posizione non cambia e non può cambiare davanti alle vittime civili. La popolazione civile resiste eroicamente da quasi 4 anni a un conflitto su larga scala. Questo “cinismo” della Russia “non si è fermato nemmeno di fronte ai convogli che trasportavano beni di prima necessità”. “L’Italia ha già chiarito che non prevede l’invio di suoi soldati in Ucraina”.
“Non possiamo considerare accettabile l’atteggiamento ambiguo di chi promette impegno negoziale e poi bombarda costantemente obiettivi civili. Per arrivare al tavolo delle trattative serve, quindi, anche incrementare la pressione su Mosca, come stiamo facendo con il 19° pacchetto di sanzioni europee che stiamo approvando e che contribuirà a ridurre ancora di più le risorse che Mosca può destinare allo sforzo bellico – spiega -. Perché giova ripetere un concetto importante: le sanzioni economiche non sono contro il popolo russo, ma contro il regime che trasforma la ricchezza della Russia in armi e distruzione”.
NATO, “NON PERDERE DI VISTA FIANCO MERIDIONALE”
“Tutti conosciamo e supportiamo la necessità di proteggere il fianco Est dell’Europa e della NATO ma non possiamo consentire che si perda di vista il fianco meridionale dell’UE: la sicurezza dei confini esterni dell’Alleanza è indivisibile. Dobbiamo essere pronti anche di fronte alle minacce alla nostra sicurezza portate dai conflitti e dall’instabilità nel Medio Oriente, in Libia, nel Sahel, nel Corno d’Africa. Sappiamo che i nostri competitor sono molto attivi anche in questi quadranti, così come conosciamo molto bene i rischi che possono derivare dal terrorismo e dalla strumentalizzazione delle migrazioni. Il ministro Guido Crosetto, che ringrazio, è stato molto chiaro su questo punto durante l’ultima riunione dei ministri della Difesa della UE”, spiega.
UE, “LETTERA CON MERZ E 15 LEADER SU SEMPLIFICAZIONE”
“Insieme al Cancelliere Merz e a circa altri 15 leader europei, ho indirizzato una lettera alla presidente von der Leyen per accelerare ulteriormente la semplificazione sulla base di tre principi. La revisione dell’insieme delle leggi, dei regolamenti, delle sentenze e delle consuetudini che compongono il diritto dell’Unione per individuare tutto ciò che è obsoleto e non funzionale; cancellazione tramite i pacchetti omnibus della regolamentazione non necessaria; contenimento all’essenziale delle nuove proposte legislative, limitandosi alle sole materie delegate dove maggiore è il valore aggiunto di un intervento europeo. In altre parole, piena e semplice applicazione dei principi di attribuzione, di sussidiarietà, di proporzionalità che sono sanciti dai Trattati”.
“SOSTENIAMO RIDUZIONE EMISSIONI, NO APPROCCIO IDEOLOGICO”
“L’Italia sostiene, e continuerà a sostenere, un ambizioso percorso di riduzione delle emissioni, un obiettivo che consideriamo importante non solo per la nostra salute e i nostri territori, per la nostra autonomia strategica. Ma riteniamo che il modo migliore per non raggiungere questo obiettivo sia continuare a rincorrere un approccio ideologico, e pertanto irragionevole, che impone obiettivi insostenibili e irraggiungibili, che producono danni al nostro tessuto economico-industriale, indeboliscono le nazioni europee e rischiano di compromettere definitivamente la credibilità stessa dell’Unione Europea. Noi vogliamo abbandonare quell’approccio ideologico che ha caratterizzato la stagione del Green Deal, per abbracciare un pragmatismo serio e ben ancorato al principio di neutralità tecnologica”, spiega.
“AL LAVORO SU IMPORTANTE PIANO CASA, RINGRAZIO SALVINI”
“In Consiglio europeo, anche su richiesta italiana, si discuterà poi di politiche abitative, a fronte del sempre più pressante problema dei costi immobiliari, in particolare per le fasce più giovani della società. Il Governo sta lavorando, e ringrazio per questo il vicepresidente Matteo Salvini, ad un importante piano casa a prezzi calmierati per le giovani coppie, per aiutarle a compiere quel primo passo fondamentale anche per la costruzione di una famiglia. La questione della casa è per noi un tema fondamentale, che tocca direttamente la questione dell’equità sociale, intersecando molti settori”, evidenzia.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS)
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Politica
Legge elettorale oggi alla Camera, opposizioni chiedono voto segreto su emendamenti e testo. Meloni “Scrutinio palese sulle preferenze”
Pubblicato
4 ore fa-
14 Luglio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Le opposizioni hanno formalmente chiesto al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che la proposta di legge sulla riforma elettorale sia votata integralmente a scrutinio segreto. La richiesta, avanzata dai presidenti dei gruppi parlamentari del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra, Chiara Braga, Riccardo Ricciardi e Luana Zanella, riguarda tutti gli emendamenti, gli articoli e il voto finale sul provvedimento. Nella lettera inviata a Fontana, i capigruppo richiamano gli articoli 51, comma 3, e 49, comma 1, del Regolamento della Camera, chiedendo che l’intero iter di votazione della proposta di legge n. 2822 e dei testi abbinati, recante disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, si svolga a scrutinio segreto.
MELONI “NO AL VOTO SEGRETO”
“Oggi pomeriggio si voterà l’emendamento, proposto da Fratelli d’Italia e condiviso dai partiti della maggioranza, per introdurre le preferenze nella legge elettorale, come in molti, anche tra le opposizioni, hanno chiesto. A questo punto credo sia doverosa un’operazione verità, per capire se quei partiti che da tempo invocano la possibilità per i cittadini di scegliere i propri parlamentari lo facciano per convinzione o soltanto per prendersi gioco degli italiani. C’è un solo modo per scoprirlo: che l’emendamento venga votato a scrutinio palese e non con voto segreto. Sfido le opposizioni a non chiedere il voto segreto. Ognuno si assuma la responsabilità del proprio voto e ci metta la faccia davanti agli italiani. Sì alle preferenze. No al voto segreto”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su Facebook.
LEGA FAVOREVOLE A EMENDAMENTO FDI-NOI MODERATI-UDC
“In vista dei voti previsti da oggi in Aula sulla legge elettorale, la Lega si è riunita per valutare l’emendamento proposto da Fdi, Noi Moderati e Udc. Avendo riscontrato che si prevede un sistema misto che garantisce la governabilità e la possibilità di dare voce ai territori per la scelta dei propri rappresentanti, il partito darà indicazione al proprio gruppo alla Camera di esprimere un voto favorevole all’emendamento in oggetto”. Così una nota della Lega.
CONTE “PUNTIAMO A PROPORIONALE, SBARRAMENTO AL 3% E PREFERENZE”
“Con tutte le urgenze del Paese, questo governo ha bloccato i lavori parlamentari per cambiare le regole del gioco elettorale. Con la scusa della stabilità, Meloni punta direttamente all’inamovibilità: la sua priorità è questa, non le interessano giovani e donne sottopagati, gli anziani che rinunciano alle cure, le imprese che non reggono il peso di tasse e caro bollette. Abbiamo presentato una proposta di legge elettorale che prevede un proporzionale puro, soglia di sbarramento al 3% e preferenze. Ma abbiamo lavorato anche con le altre forze di opposizione per condurre una battaglia unitaria per fermare con durezza la legge”. Lo ha detto, in una intervista a Repubblica, Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle.
“Da ultimo, come M5s abbiamo presentato un emendamento per introdurre le preferenze, abrogando anche l’indicazione del premier e riconducendo il premio di maggioranza a una dimensione accettabile. Tutto questo per riconoscere ai cittadini, completamente esautorati, un ruolo nella formazione del nuovo Parlamento. Sono i profili di incostituzionalità più gravi” ha aggiunto.
FRATOIANNI “FAREMO IL POSSIBILE PER FERMARE PROPOSTA GOVERNO”
“Faremo il possibile per fermare la proposta del governo di nuova legge ELETTORALE . Voteremo gli emendamenti comuni che puntano a scardinare la proposta delle destre e anche quelli dei singoli partiti dell’opposizione, con voti incrociati. Riteniamo che la proposta delle destre sia inemendabile e incostituzionale, un premierato introdotto per legge ordinaria. Negli altri grandi Paesi europei nessuno pensa di cambiare le regole a pochi mesi dal voto”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs in un’intervista al quotidiano Il Manifesto.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Politica
Tajani “Roma può essere capitale della pace, ho invitato negoziatori di Israele e Libano a un accordo. Su Hormuz contrari a qualsiasi pedaggio”
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6 ore fa-
14 Luglio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo per la libertà di navigazione, siamo contrari a qualsiasi tipo di pedaggio in stretti dove non c’è un’opera dell’uomo. Il dar vita a pedaggi per il passaggio significa poi realizzare un precedente pericoloso. Questo, per un Paese esportatore come l’Italia, rappresenta una cosa assolutamente negativa. Il principio fondamentale è quello della libertà di navigazione che noi sosteniamo, siamo contrari a qualsiasi dazio per il passaggio nei distretti, sia imposto da l’Iran sia imposto da altri”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell’evento “Moto d’Italia – Cultura oltre la pista”.
“Roma è capitale della pace, ieri ho parlato con i due capi negoziatori, quello libanese e quello israeliano, invitandoli a trovare un accordo, sostenendoli e dando la disponibilità dell’Italia a fare tutto ciò che è possibile perché il Libano possa trovare finalmente la pace con il rafforzamento anche dell’autorità nazionale, delle istituzioni, a cominciare dal presidente Aoun. Noi siamo presenti con l’Unifil, siamo presenti con una missione bilaterale della formazione di forze armate libanesi e quindi continuiamo ad essere protagonisti della costruzione di un Libano libero e che viva in pace. Questa scelta di svolgere negoziati in Italia – prosegue – dimostra che abbiamo un ruolo importante per la costruzione della pace. Roma è la città che può veramente diventare in questi giorni capitale della pace”.
“L’Italia non si volta dall’altra parte. Su Gaza siamo stati un modello esemplare, siamo stati in grado di parlare sia con gli israeliani che con i palestinesi. Nel Sudan siamo stati il Paese che più di ogni altro si è mosso per dare sollievo alle popolazioni vittime di una guerra dimenticata, un Paese che merita di essere assistito, una guerra che continua a fare tanti profughi e rischia di creare anche un fenomeno migratorio con migliaia di morti. Il nostro compito è continuare a lavorare per la pace, lo continuiamo a fare attraverso la Cooperazione internazionale”, aggiunge.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Politica
Legge elettorale oggi alla Camera, ok della Lega a emendamento FdI-Noi Moderati-Udc sulle preferenze
Pubblicato
6 ore fa-
14 Luglio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “In vista dei voti previsti da oggi in Aula sulla legge elettorale, la Lega si è riunita per valutare l’emendamento proposto da Fdi, Noi Moderati e Udc. Avendo riscontrato che si prevede un sistema misto che garantisce la governabilità e la possibilità di dare voce ai territori per la scelta dei propri rappresentanti, il partito darà indicazione al proprio gruppo alla Camera di esprimere un voto favorevole all’emendamento in oggetto”. Così una nota della Lega.
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“Con tutte le urgenze del Paese, questo governo ha bloccato i lavori parlamentari per cambiare le regole del gioco elettorale. Con la scusa della stabilità, Meloni punta direttamente all’inamovibilità: la sua priorità è questa, non le interessano giovani e donne sottopagati, gli anziani che rinunciano alle cure, le imprese che non reggono il peso di tasse e caro bollette. Abbiamo presentato una proposta di legge elettorale che prevede un proporzionale puro, soglia di sbarramento al 3% e preferenze. Ma abbiamo lavorato anche con le altre forze di opposizione per condurre una battaglia unitaria per fermare con durezza la legge”. Lo ha detto, in una intervista a Repubblica, Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle.
“Da ultimo, come M5s abbiamo presentato un emendamento per introdurre le preferenze, abrogando anche l’indicazione del premier e riconducendo il premio di maggioranza a una dimensione accettabile. Tutto questo per riconoscere ai cittadini, completamente esautorati, un ruolo nella formazione del nuovo Parlamento. Sono i profili di incostituzionalità più gravi” ha aggiunto.
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