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Atp Finals, De Minaur batte Fritz e lo elimina: l’australiano spera. Stasera Alcaraz-Musetti

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TORINO (ITALPRESS) – Alex de Minaur batte Taylor Fritz nella prima partita della terza e ultima giornata del girone A, quello di Musetti e Alcaraz, delle Atp Finals, in scena a Torino, alla Inalpi Arena. 7-6 (3) 6-3 il risultato finale del match, dopo un’ora e mezza di gioco. Successo fondamentale per l’australiano, che poteva solo vincere in due set per sperare ancora nel passaggio del turno: missione compiuta.

Adesso deve attendere il risultato della partita di questa sera tra Carlos Alcaraz e Lorenzo Musetti (al via non prima delle 20.30). L’azzurro deve necessariamente vincere, con qualsiasi punteggio, per approdare in semifinale; in caso contrario, ovvero di successo dello spagnolo, passerebbe proprio de Minaur, come secondo del girone, assieme ad Alcaraz, il quale, inoltre, sigillerebbe (battendo il toscano) il primo posto nel ranking Atp di fine stagione.

Partita piena di colpi di scena, quella tra Fritz e de Minaur, in cui l’equilibrio si è rotto già al terzo game, quando lo statunitense è incappato in un turno negativo al servizio, aprendo la strada al break avversario.

Il contro-break del 3-3 prolunga il parziale al tiebreak, dove, però, non c’è storia: de Minaur allunga rapidamente sul 6-1 con due mini break a favore e si assicura il set. Nel secondo parziale, poi, Fritz paga il riproporsi dei problemi al ginocchio, che lo limitano a livello fisico da tempo, finendo in balia dei cambi di ritmo dell’australiano. Il break a zero nel secondo game indirizza la partita a favore di de Minaur, che alza il ritmo e prova a chiudere in anticipo la questione nell’ottavo game. Fritz non ci sta e, con grande tenacia, annulla un primo match point e tiene il servizio. Lo statunitense trova nuova linfa nel momento in cui non ha più nulla da perdere: de Minaur serve per vincere, quindi, sul 5-4 in suo favore, e va sotto per 0-30, ma con due prime letali e altri due punti porta a casa l’incontro.

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“Finalmente ho vinto qui a Torino. Voglio solo ringraziare tutti: amo l’Italia, amo venire qua e giocare di fronte a questo pubblico. Contro Musetti è stata una sconfitta molto pesante, quindi sono contento di aver vinto oggi. Se vedrò la partita tra Alcaraz e Musetti? Qualsiasi cosa succeda, non penserò troppo al tennis ma mi rilasserò con una bella cena”. Così Alex de Minaur, dopo la vittoria in due set contro Taylor Fritz, alle Atp Finals di Torino. 

LE COMBINAZIONI IN VISTA DI ALCARAZ-MUSETTI

Alla luce di questo risultato arrivano i primi verdetti di questo gruppo “Connors”. Fritz è già matematicamente eliminato. Alcaraz è già certo di andare in semifinale, da capire stasera (dopo il match contro Musetti) se come primo o come secondo classificato. In caso di successo dell’azzurro, con qualsiasi risultato (sia due set a zero, che due set a uno), passerebbero alle semifinali Musetti come primo e lo spagnolo come secondo. In caso di vittoria di Alcaraz, con qualsiasi risultato, lo spagnolo blinderebbe il primo posto mentre al secondo si piazzerebbe de Minaur. Il tutto ricordando che in semifinale il già qualificato (come primo) dell’altro girone, ovvero l’azzurro Jannik Sinner, sfiderà il secondo di questo gruppo “Connors”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Progetto azzurro “Per aspera ad astra”, la politica, l’iprocrisia e Pirlo

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di Italo Cucci

PALERMO (ITALPRESS) – È arrivato Malagò – per quel che conto l’ho invitato anch’io – e il tono del dibattito s’è alzato. Progetto: “Per aspera ad astra”, faticando arriveremo alle stelle. I tempi? Una decina d’anni per riavere il calcio di Brera e Palumbo (io faccio nomi) e Cairo ha ricordato i piani quinquennali dell’Unione Sovietica. Mai realizzati. Eppoi, negli aspera (avversità), s’è infilata la politica portandosi appresso l’ipocrisia.

Non basta dire – magari con toni civili – che Pirlo è un tecnico rivedibile (temporaneamente non idoneo), no, lo trattano a pesci in faccia e visto che tale cerimonia è calcisticamente apprezzata, cioè inutile, ecco l’accusa ipocrita: Pirlo intrattiene rapporti con la Russia. E per fortuna non aggiungono: sovietica. A me sarebbe bastato vedere il contratto per pubblicizzare le scommesse e avrei detto subito “no” a Pirlo, per ovvie ragioni, ma, come abbiamo capito, nel sofisticato mondo di Malagò, Maldini e Leonardo si brinda insieme a Dom Perignon ma non si chiedono “documenta”. Maldini & Leonardo sarebbero stati fermati subito.

Così come non basta fare una telefonata a Guardiola – “Pep, ti piacerebbe allenare l’Italia Quattrostelle?” – macchè. Il “no” bisogna andarlo a ritirare a Barcellona, con sangria e tapas. È il nuovo corso – magari un New Deal – che dovrà adeguare l’attuale calcio italiano non tanto alle performances della Premier o della Liga, ma al proprio passato.

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Quando i club godevano della spesso geniale cultura di tecnici come Bernardini, Viani, Rocco e dell’italianizzato Helenio Herrera rapito dal contropiede. Quando la Nazionale allevava a Coverciano i Vincitori parastatali Valcareggi, Bearzot, Maldini, Vicini (quest’ultimo maestro di Mancini, e si spiega il successo di Robi). Spero ancora nel super manager Malagò. E in ogni caso gli tengo da parte Silvio Baldini, l’ultimo dei Mohicani.

Italo Cucci (italo.cucci@italpress.com)

– Foto Image –

(ITALPRESS).

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Scherma, Di Veroli d’argento nella spada ai Mondiali di Hong Kong: è la terza medaglia azzurra

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HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Davide Di Veroli conquista la medaglia d’argento nella prova individuale di spada maschile ai Mondiali di scherma di Hong Kong. Sulla pedana della Asia-World Arena, il 24enne romano delle Fiamme Oro si arrende in finale allo svizzero Lucas Malcotti per 12-11. Per la spedizione azzurra arriva così il terzo argento in due giornate di finali individuali dopo quelli conquistati ieri dalla spadista Giulia Rizzi e dal fiorettista Filippo Macchi.

Larissa Eifler ha vinto la medaglia d’oro nella finale della prova individuale di sciabola femminile. Sulla pedana della Asia-World Arena, la tedesca ha sconfitto per 15-10 la francese Sara Balzer, argento. Bronzo per l’ungherese Sugar Katinka Battai e per l’altra transalpina Toscane Tori. Undicesima e migliore delle azzurre in gara Michela Battiston, uscita ad un passo dalle top 8 per mano proprio di Balzer; 26esima Mariella Viale e 60esima la debuttante Manuela Spica.

Domani saranno in palio le ultime medaglie individuali nelle competizioni di fioretto femminile e sciabola maschile. Per l’Italia saliranno in pedana le fiorettiste Martina Batini, Martina Favaretto, Arianna Errigo e Anna Cristino, e gli sciabolatori Pietro Torre, Michele Gallo, Cosimo Bertini e Matteo Neri

– Foto Ipa Agency –
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Italia di bronzo nella VNL femminile, battuta la Cina 3-1

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MACAO (CINA) (ITALPRESS) – L’Italia batte la Cina e conquista la medaglia di bronzo della Volleyball Nations League femminile, dopo gli ori delle due passate edizioni. A Macao le azzurre di Julio Velasco, superate in semifinale dal Brasile al tiebreak, hanno battuto le padrone di casa con il punteggio di 3-1 (25-16, 23-25, 25-22, 25-13)

– Foto Ipa Agency –

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