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Braathen vince lo slalom di Levi, Kastlunger unico italiano a punti: è 12°

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LEVI (FINLANDIA) (ITALPRESS) – Lucas Pinheiro Braathen è l’uomo copertina dopo lo slalom maschile di Levi. Il classe 2000 brasiliano si impone nella seconda gara della stagione, conquistando il primo successo per il suo paese nella storia della disciplina. Braathen, che gareggia con la tuta verdeoro solo da un anno, rompe un digiuno di successi personale che durava dall’8 gennaio 2023, giorno del primo posto nello slalom di Adelboden, quando ancora gareggiava per la Norvegia. Nell’autunno dello stesso anno, infatti, il nativo di Oslo aveva annunciato il ritiro dalle competizioni a soli 23 anni, salvo poi comunicare il suo ritorno a marzo del 2024 in vista della stagione successiva, ma sotto la bandiera brasiliana. Da quel momento, erano arrivati cinque podi, ma mai una vittoria, raggiunta per la prima volta proprio a Levi.

Non basta un’ottima seconda manche al francese Clement Noel, che manca la quindicesima affermazione per 31 centesimi, ottenendo però il podio numero 30 in Coppa del Mondo. Ovazione del pubblico di casa per il finlandese Eduard Hallberg, terzo a 0″57 dal vincitore.

Ottima rimonta di Tobias Kastlunger, che termina dodicesimo a 1″44 dalla vetta, recuperando undici posizioni nella seconda metà di gara. “Una bella seconda manche – ha detto lo slalomista altoatesino a Rai Sport dopo la seconda manche – sono partito veramente forte. Sono davvero contento per questa prima gara. Era importante partire bene a Levi con un bel risultato, sono riuscito a portare la sciata che sto provando in allenamento”.

Termina al mattino la gara di Alex Vinatzer, il nome più quotato tra gli azzurri. Il gardenese parte fortissimo nella prima manche, firmando il miglior tempo provvisorio al primo intermedio. Un errore sul muro, però, lo vede uscire di scena prima di completare la prova. “Ho voluto mollare gli sci un po’ troppo presto – ammette – poi mi si sono incrociati. Dà molto fastidio, perché fino a lì credo fosse una manche molto solida. In allenamento nelle ultime manche sono sempre stato solido, mi infastidisce il fatto di avere fatto l’errore nel tratto più facile”. Fuori dai 30 a metà gara anche Tommaso Sala, primo degli azzurri esclusi con il 37° tempo nella prima manche.

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L’ORDINE DI ARRIVO DELLO SLALOM DI LEVI

1. Lucas Pinheiro Braathen (Bra) in 1’50″72
2. Clement Noel (Fra) a 0″31
3. Eduard Hallberg (Fin) 0″57
4. Laurie Taylor (Gbr) 0″61
5. Timon Haugan (Nor) 0″77
6. Paco Rassat (Fra) 1″04
7. Dave Ryding (Gbr) 1″16
8. Steven Amiez (Fra) 1″26
9. Michael Matt (Aut) 1″31
10. Fabio Gstrein (Aut) 1″32

12. Tobias Kastlunger (Ita) 1″44 

LA CLASSIFICA GENERALE DI COPPA DEL MONDO

1. Lucas Pinheiro Braathen (Bra) 100 punti
1. Marco Odermat (Sui) 100
3. Marco Schwarz (Aut) 92
4. Clement Noel (Fra) 80
5. Timon Haugan (Nor) 67
6. Eduard Hallberg (Fin) 60
6. Atle Lie McGrath (Nor) 60
8. Henrik Kristoffersen (Nor) 56
9. Stefan Brennsteiner (Aut) 50
9. Laurie Taylor (Gbr) 50

16. Alex Vinatzer (Ita) 32
25. Tobias Kastlunger (Ita) 22
38. Luca De Aliprandini (Ita) 9
42. Giovanni Borsotti (Ita) 7

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Inter in finale di Coppa Italia, Como piegato 3-2 in rimonta

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MILANO (ITALPRESS) – Emozioni a non finire nella semifinale di ritorno tra Inter e Como, con i nerazzurri che portano a casa la qualificazione in rimonta grazie al 3-2 maturato nel finale di partita. Sono una doppietta di Calhanoglu e una rete di Sucic a ribaltare i gol lariani firmati da Baturina e Da Cunha e a mandare in paradiso gli uomini di Chivu, che ora sognano la ‘doppiettà scudetto-Coppa Italia. Gli ospiti partono forte e all’8′ è Martinez, con un grande riflesso, a negare la gioia del gol a Baturina. Dall’angolo seguente, Kempf arriva di testa sul pallone e centra in pieno la traversa. Al 32′, il match si sblocca. Van Der Brempt salta secco Dimarco sulla destra e mette un invitante pallone a rimorchio all’altezza del dischetto, sul quale si avventa Baturina che trafigge Martinez di destro, aiutato anche dalla deviazione del palo. I padroni di casa sfiorano il pari al 37′, quando Perrone respinge sulla linea di porta un colpo di testa di Thuram, arrivato in seguito a un calcio d’angolo battuto da Dimarco. Allo scadere, Martinez deve mettere i guantoni su un mancino dalla distanza di Da Cunha che viene deviato in corner. E’ l’ultima occasione di una vivace prima frazione. In avvio di ripresa, dopo appena tre minuti, arriva il raddoppio. Zielinski sbaglia un passaggio e Nico Paz lancia in verticale Da Cunha, il quale entra in area dalla destra e piazza un mancino nell’angolino lontano sul quale Martinez non può arrivare. Calhanoglu prova a prendere per mano i suoi e al 12′ ci prova con un destro da fuori, sul quale però Butez è attento e blocca in tuffo. Il turco gioca da leader e al 24′ trova il gol che riapre i conti. Il suo destro dal limite, deviato dal tacco di Ramon, inganna Butez e vale il 2-1. Un minuto dopo, Acerbi manca un intervento in difesa e spiana la strada al neo entrato Diao, il quale si presenta a tu per tu con Martinez ma lo grazia vanificando un’enorme opportunità. Quando la partita sembra volgere al termine, è ancora Calhanoglu a prendere per mano i suoi e a firmare il 2-2, al 41′. Sucic, entrato da poco, pennella un cross perfetto dalla sinistra e il turco si inserisce bene, insaccando di testa. La rimonta si completa al 44′, quando il solito Calhanoglu appoggia la palla in area per Sucic, che si aggiusta la sfera sul destro e trova l’angolo lontano per il 3-2 che fa esplodere San Siro. Nel finale, il Como tenta l’assalto alla porta avversaria ma senza successo. Al fischio finale, scatta la festa in casa Inter per il trionfo e per l’accesso alla finale di Coppa Italia, dove attende una tra Atalanta e Lazio, che domani sera si sfideranno a Bergamo dopo il 2-2 dell’Olimpico.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Palladino “Orgogliosi della scalata fatta, contro la Lazio gara cruciale”

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BERGAMO (ITALPRESS) – Questa è la partita, sarà molto importante, arriva a un mese dalla fine del campionato. E’ una gara cruciale, si dà per scontato quello che si è fatto, ma se guardiamo indietro dobbiamo essere orgogliosi della scalata fatta. A noi non cambia niente, siamo orgogliosi del percorso fatto. Siamo carichi”. Raffaele Palladino ha tracciato la linea in conferenza stampa, l’Atalanta c’è e vuole conquistare la finale di Coppa Italia dopo il 2-2 dell’andata all’Olimpico contro la Lazio.

“E’ come se fosse una partita secca, da dentro o fuori – ha spiegato il tecnico dei nerazzurri in conferenza stampa, alla vigilia della semifinale di ritorno – Non bisogna ragionare su tempi supplementari ed eventuali rigori, dobbiamo provare a vincere questa gara, la Lazio avrà la stessa mentalità, cercheremo di andare in campo con quella mentalità di vincere. Vorremmo rivivere una notte da Atalanta, come contro il Chelsea e il Dortmund. Il fattore campo è molto importante, giocare in casa davanti ai nostri tifosi è fondamentale, domenica ci hanno dato questo forte abbraccio, tutto il popolo vuole questa finale, lo abbiamo percepito e noi vogliamo regalargliela. I ragazzi sanno come arrivano a questa partita, bisogna avere la maturità giusta, affrontiamo una squadra di valori. Sono allenati da un grande allenatore (Sarri, ndr), ci sono tante insidie”.

Palladino ha poi ribadito la fiducia arrivata da tutto il popolo bergamasco, domenica c’è stato l’allenamento aperto al pubblico con l’abbraccio dei circa 9mila tifosi: “Vogliamo fare una partita importante, seria, potrebbe essere il percorso più veloce per arrivare in Europa League. Le sensazioni sono positive, io trasmetto questa sensazione anche ai miei ragazzi, per il campionato ci penseremo da dopo questa partita. Credo sia ancora tutto aperto, ma il messaggio che ho dato sempre quello, noi non molleremo, l’importante è arrivare all’ultima partita avendo dato tutto per questa maglia. Giocare dopo cinquanta giorni la semifinale di ritorno? E’ come se fossero due competizioni diverse – ha concluso Palladino – Dopo l’eliminazione dalla Champions League abbiamo avuto la possibilità di lavorare sui dettagli e mettere in condizione i giocatori che avevano avuto qualche problema”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Palladino “Orgogliosi della scalata fatta, contro la Lazio gara cruciale”

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BERGAMO (ITALPRESS) – Questa è la partita, sarà molto importante, arriva a un mese dalla fine del campionato. E’ una gara cruciale, si dà per scontato quello che si è fatto, ma se guardiamo indietro dobbiamo essere orgogliosi della scalata fatta. A noi non cambia niente, siamo orgogliosi del percorso fatto. Siamo carichi”. Raffaele Palladino ha tracciato la linea in conferenza stampa, l’Atalanta c’è e vuole conquistare la finale di Coppa Italia dopo il 2-2 dell’andata all’Olimpico contro la Lazio.

“E’ come se fosse una partita secca, da dentro o fuori – ha spiegato il tecnico dei nerazzurri in conferenza stampa, alla vigilia della semifinale di ritorno – Non bisogna ragionare su tempi supplementari ed eventuali rigori, dobbiamo provare a vincere questa gara, la Lazio avrà la stessa mentalità, cercheremo di andare in campo con quella mentalità di vincere. Vorremmo rivivere una notte da Atalanta, come contro il Chelsea e il Dortmund. Il fattore campo è molto importante, giocare in casa davanti ai nostri tifosi è fondamentale, domenica ci hanno dato questo forte abbraccio, tutto il popolo vuole questa finale, lo abbiamo percepito e noi vogliamo regalargliela. I ragazzi sanno come arrivano a questa partita, bisogna avere la maturità giusta, affrontiamo una squadra di valori. Sono allenati da un grande allenatore (Sarri, ndr), ci sono tante insidie”.

Palladino ha poi ribadito la fiducia arrivata da tutto il popolo bergamasco, domenica c’è stato l’allenamento aperto al pubblico con l’abbraccio dei circa 9mila tifosi: “Vogliamo fare una partita importante, seria, potrebbe essere il percorso più veloce per arrivare in Europa League. Le sensazioni sono positive, io trasmetto questa sensazione anche ai miei ragazzi, per il campionato ci penseremo da dopo questa partita. Credo sia ancora tutto aperto, ma il messaggio che ho dato sempre quello, noi non molleremo, l’importante è arrivare all’ultima partita avendo dato tutto per questa maglia. Giocare dopo cinquanta giorni la semifinale di ritorno? E’ come se fossero due competizioni diverse – ha concluso Palladino – Dopo l’eliminazione dalla Champions League abbiamo avuto la possibilità di lavorare sui dettagli e mettere in condizione i giocatori che avevano avuto qualche problema”.

– Foto Ipa Agency –
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