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L’ItalDavis è ancora in finale, sconfitto il Belgio. Berrettini domina Collignon, Cobolli vince una partita epica contro Bergs

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BOLOGNA (ITALPRESS) – L’Italia vola in finale in Coppa Davis. La nazionale capitanata da Filippo Volandri soffre ma batte il Belgio per 2-0, senza passare dal doppio decisivo. Bastano i due singolari agli azzurri nella prima semifinale delle Finals, in scena sul cemento indoor di Bologna. Dopo la vittoria di Matteo Berrettini contro Raphael Collignon (6-3 6-4), il punto del successo l’ha firmato Flavio Cobolli (22 del mondo), battendo Zizou Bergs (numero 43 del ranking Atp) col punteggio di 6-3 6-7 (5) 7-6 (15), dopo poco più di tre ore di autentica battaglia. L’azzurro ha annullato ben sette match point all’avversario. Di contro Cobolli ha chiuso la partita al settimo match point in suo favore (dopo che Bergs gli aveva annullato sei “punti match”).

Dopo la finale del 2023, vinta contro l’Australia, e quella dello scorso anno, vinta contro l’Olanda, l’Italia per il terzo anno consecutivo (prima volta nella storia) giocherà l’ultimo atto della Coppa Davis. L’ultima Nazione a giocare tre finali di fila è stata l’Australia, fra il 1999 e il 2001. Domenica gli azzurri affronteranno la vincente del match tra Germania e Spagna, che si scontreranno domani, a partire dalle 12. Si estende a 12 successi la striscia positiva dell’Italia nei match di Coppa Davis. L’ultimo ko risale al 2023, contro il Canada. Non riesce ad approdare alla finale di Davis il Belgio, ancora a secco di insalatiere e giunto alle Final Eight di Bologna attraverso le qualificazioni.

COBOLLI “SQUADRA UNITA, PROVIAMO A RAGGIUNGERE UN SOGNO”

“So solo che siamo un gruppo di cinque ragazzi che mettono in campo tutto quello che hanno e lottano sempre l’uno per l’altro. Sono riuscito a portare a casa questa vittoria solamente grazie a loro. Siamo una squadra unita e stiamo provando a raggiungere il nostro sogno”. Queste le parole, ai microfoni di SuperTennis, di un emozionato Flavio Cobolli dopo il successo su Zizou Bergs. Italia in finale contro la vincente di Spagna-Germania. “Giocare con un pubblico così caldo è più facile. Oggi ho rischiato un po’ (ride ndr.) però era un po’ come immaginavo la mia partita ideale. Ho vissuto il mio più grande sogno e ci tenevo a dedicare la vittoria alla mia famiglia, a mio fratello, che non smette di piangere, e al mio amico Edoardo Bove, che spero torni a giocare presto”, ha aggiunto Cobolli.

BERRETTINI “TANTA FELICITÀ E TANTA VOGLIA DI LOTTARE”

“Tanta felicità per questa vittoria e tanta voglia di lottare per questa maglia azzurra. La partita di oggi me la sono un po’ complicata da solo ma, per fortuna, è andata bene. Ho cercato di tirar fuori tutte le energie che avevo dentro ed è andata bene”. Queste le parole, ai microfoni di SuperTennis, di Matteo Berrettini dopo il successo nel primo singolare. “La giornata però non è finita: adesso tocca a Flavio Cobolli. Non ricordo neanche quanti anni avessi quando da piccolo, assieme a mio fratello, giocavamo con i palloncini in casa, facendo finta di essere dei tennisti professionisti. Il tempo passa ma le emozioni non passano mai”, ha aggiunto il tennista romano.

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VOLANDRI “CUORE STRAORDINARIO, LAVORIAMO PER QUESTO”

“Non ho mai visto niente del genere, sono emozioni che solo la Davis riesce a dare. Il cuore dei ragazzi è stato un qualcosa di straordinario, c’è stata una prestazione incredibile da parte di entrambi i giocatori. Flavio ci ha messo tutto, anche nei momenti in cui le cose non andavano bene. Siamo qui per questo e lavoriamo tutto l’anno per regalarci queste emozioni”. Queste le parole, ai microfoni di SuperTennis, di Filippo Volandri, capitano dell’Italia. “Stiamo lavorando bene e vogliamo rimanere ai vertici di questa competizione. Ci godiamo questa vittoria e poi testa alla finale di domenica. Le finali sono finali, a prescindere da chi ci arriva. Domani vedremo chi ci arriverà e ci metteremo il solito cuore”, aggiunge Volandri.

BINAGHI “COBOLLI? CUORE, ORGOGLIO E VOGLIA DI LOTTARE”

“Non ho mai visto una cosa del genere, sembrava un film thriller. Penso che questo match abbia battuto gli spettatori anche di quello di Sinner delle Atp Finals. Bergs era un avversario tosto e per fortuna ha avuto un po’ di fretta sui match point, ma probabilmente a tennis oggi ha giocato meglio di Flavio (Cobolli ndr.), che ha giocato con cuore, orgoglio e voglia di combattere e questi valori vengono premiati. È un bellissimo messaggio che mandiamo a tantissimi ragazzi. La perseveranza, la passione e il cuore alla lunga premiano”. Queste le parole, ai microfoni di SuperTennis, di Angelo Binaghi, presidente della Fitp, dopo il successo dell’Italia. “Matteo (Berrettini ndr.) è un giocatore costruito per costruzioni come queste. In una gara a squadre gli farei fare qualunque ruolo. Oggi ha fatto valere la differenza tra un ottimo giocatore come Collignon e un giocatore straordinario come lui. Quando i punti contavano è sempre rimasto concentrato. In campo si sentiva un peso differente”, aggiunge Binaghi.

“In questa manifestazione nulla è scontato, domenica venderemo cara la pelle. Siamo la nazione più forte al mondo a tennis e abbiamo dei ragazzi dal grande cuore. Penso ci regaleremo grandi soddisfazioni. Giocheremo la finale in casa e avremo di fronte sicuramente uno squadrone. Cerchiamo di mantenere i piedi per terra, cercare di mantenere un movimento così esuberante non è facile. Dobbiamo fare le scelte giuste. Abbiamo fatto il nostro dovere: abbiamo organizzato la Davis e abbiamo fatto bene a scegliere Bologna”, ha concluso il numero uno della Federazione.

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(ITALPRESS).

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Florentino Perez rieletto alla guida del Real Madrid fino al 2030

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – L’attesa è durata poco. Florentino Perez è stato rieletto presidente del Real Madrid nelle prime ore di questa mattina e inizierà il suo ottavo mandato alla guida del club fino al 2030. Poco prima dell’una di notte, l’imprenditore settantanovenne ha festeggiato la vittoria “su tutti i fronti” e il raggiungimento del “secondo miglior risultato della storia”, ancor prima della pubblicazione delle percentuali ufficiali. Pochi secondi prima, il suo rivale Enrique Riquelme aveva ammesso la sconfitta dopo la pubblicazione dei sondaggi che mostravano Perez in netto vantaggio, con una percentuale di voti tra il 60 e il 70% da parte dei soci del club.

Sebbene la vittoria del dirigente spagnolo fosse attesa, questa gli conferisce ulteriore legittimità dopo 23 anni al potere al Real Madrid (mandati tra il 2000 e il 2006 e dal 2009) con un palmares record di sette delle 15 Champions messe in bacheca dalle Merengues. Queste elezioni, da lui stesso indette, le prime dal 2009, permettono a Perez di riaffermarsi dunque alla guida dei Blancos. La campagna tra Florentino Perez ed Enrique Riquelme è stata caratterizzata da scambi verbali a volte tesi, ma anche e soprattutto da promesse sempre più stravaganti.

Il numero uno del Real Madrid dovrebbe annunciare ufficialmente nei prossimi giorni il ritorno di José Mourinho in panchina, per 15 milioni di euro, cifra necessaria a pagare la clausola rescissoria con il Benfica. Aveva anche annunciato l’arrivo immediato di due giocatori in caso di vittoria: il difensore francese Ibrahima Konaté e il terzino olandese Denzel Dumfries dall’Inter. Perez ha inoltre promesso di presentare un’offerta di oltre 150 milioni di euro per un giocatore la cui identità rimane ancora sconosciuta. La vittoria di Perez dovrebbe consentirgli principalmente di realizzare il suo piano di apertura del capitale del club a un azionista di minoranza, un’operazione che il suo rivale considera una “privatizzazione”. Finora, i soci (“socios”) sono stati gli unici a prendere le decisioni, quindi l’apertura del capitale del club rappresenterebbe un significativo sconvolgimento nell’ecosistema madrileno. Tale novità dovrà però essere approvata da un’assemblea generale straordinaria, la cui data non è stata ancora annunciata, ma che dovrebbe concretizzarsi rapidamente, ora che il miliardario spagnolo è stato rieletto.

– Foto IPA Agency –

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Cobolli decimo azzurro di sempre nella top 10 Atp, Sinner resta in vetta

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ROMA (ITALPRESS) – Fa festa l’Italia del tennis. Flavio Cobolli è il decimo italiano di sempre a entrare nella top 10 del ranking mondiale in singolare maschile: grazie alla finale di ieri al Roland Garros, il romano ha infatti guadagnato quattro posizioni ed è appunto il nuovo numero 10 Atp. Prima dell’avvento della classifica computerizzata (1973), sono stati inseriti in top 10 solo Uberto de Morpurgo, Giorgio De Stefani e Nicola Pietrangeli; successivamente, sono riusciti a raggiungere l’elite mondiale Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Fabio Fognini, Matteo Berrettini, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. Questo traguardo si pone sull’onda lunga di un Roland Garros che registra anche la risalita nel ranking di Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini, rientrati in Top 50: il sanremese ha guadagnato 70 posizioni ed è 34esimo, il capitolino ne ha scalate 57 fino a issarsi 48esima piazza. In vetta al ranking Atp rimane Jannik Sinner che, nonostante l’eliminazione a Parigi contro Juan Manuel Cerundolo, aumenta di 750 punti il vantaggio sullo spagnolo Carlos Alcaraz che, fermo ai box, ha visto uscire i 2000 punti del titolo vinto al Roland Garros 2025. Dietro, però, si avvicina il trionfatore dello Slam francese, il tedesco Alexander Zverev, che guadagna 1.600 punti rispetto alla precedente classifica e consolida la terza posizione. Il canadese Felix Auger-Aliassime è il nuovo numero 4 del mondo, suo best ranking, il serbo Novak Djokovic scivola al settimo posto. In top 20 restano Lorenzo Musetti (-5, 16esimo) e Luciano Darderi (-1, 18esimo).

Diverse variazioni in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata oggi dalla Wta dopo la conclusione del Roland Garros. Anche questa settimana sono sempre due le azzurre tra le prime cento. Leader tricolore è ancora Jasmine Paolini: la 30enne di Bagni di Lucca, uscita tre settimane fa dalla top ten, perde un’altra posizione ed è 14esima posizione. Alle sue spalle, scende tre gradini Elisabetta Cocciaretto, ora al numero 41. Grazie agli ottavi nel WTA 125 di Foggia ne risale invece sei Lisa Pigato, 132esima, che firma un altro primato personale. La 22enne di Bergamo precede Lucia Bronzetti, che grazie alla semifinale proprio nell’Open delle Puglie recupera in un colpo solo venticinque posti risalendo al numero 147. Un altro balzo importante per la finalista di Foggia, la 18enne romana Tyra Caterina Grant, che guadagna altre ventisette posizioni, sale al numero 157 e firma il “best ranking”. Al comando del ranking mondiale c’è sempre Aryna Sabalenka, per l’86esima settimana consecutiva (la 94esima complessiva): la 28enne bielorussa, che non ha difeso i punti della finale al Roland Garros dello scorso anno uscendo nei quarti (contro Shnaider), mantiene comunque 947 punti di vantaggio sulla kazaka Elena Rybakina, seconda. Sul terzo gradino del podio, stabile la polacca Iga Swiatek, che precede le statunitensi Jessica Pegula, quarta, ed Amanda Anisimova, quinta, entrambe un posto più su rispetto al ranking precedente. In sesta posizione risale la regina di Parigi e nuova campionessa Slam Mirra Andreeva: la 19enne russa, infatti, guadagna due posizioni. Scivola invece al settimo posto la terza statunitense in top ten, Coco Gauff, che non ha confermato i punti del titolo del 2025 uscendo di scena già al terzo turno (contro Potapova) e perdendo così tre posizioni. Alle sue spalle un posto in meno anche per l’ucraina Elina Svitolina, ottava, davanti alla canadese Victoria Mboko, nona, mentre la ceca Karolina Muchova, decima, chiude l’elite mondiale.

– Foto Ipa Agency –

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Cobolli cede al quinto set, il Roland Garros è di Zverev

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Alexander Zverev vince il Roland Garros 2026. Il tennista tedesco batte Flavio Cobolli nella finale del Major parigino e conquista il primo Slam della carriera. Il 29enne di Amburgo riscatta le sconfitte nelle finali dello Us Open 2020 (contro Thiem), del Roland Garros 2024 (per mano di Alcaraz) e dell’Australian Open 2025 (con Sinner) e si impone sul romano in cinque set con il punteggio di 6-1 4-6 6-4 6-7(5) 6-1 in quattro ore e 16 minuti di gioco. Zverev diventa il quinto tedesco a vincere uno Slam, dopo Boris Becker, Gottfried von Cramm, Henner Henkel e Michael Stich. All’età di 29 anni, 1 mese e 18 giorni, Zverev è anche il quinto tennista più anziano di sempre a vincere il primo torneo Major: il recordman è Andres Gimeno, che sollevò il Roland Garros a 34 anni, 9 mesi e 19 giorni. Con il successo a Parigi, Zverev sale a quota 7305 punti in classifica Atp, consolidando la terza posizione nel ranking mondiale e avvicinando il secondo posto di Carlos Alcaraz (9960). Flavio Cobolli, dal canto suo, si consola con l’ingresso per la prima volta in carriera nella Top 10.

– foto Ipa Agency –

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