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Politica

Ucraina, Crosetto “Il piano Usa è molto duro con Kiev, ma è un inizio”

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ROMA (ITALPRESS) – “Scrivo qui le stesse parole che ho detto ieri in collegamento con un convegno a Stresa sperando che il ragionamento sia ripreso nella sua interezza e non tagliato ad arte come si usa spesso fare in Italia. Le piace o non le piace il piano Trump? Cosa dice l’Italia del piano Trump? Cosa pensa l’Europa del piano Trump? Non mi sembrano le domande giuste. L’unica cosa che interessa e deve interessare è la reazione delle parti in campo, al piano Trump per por fine alla guerra in Ucraina“. Così su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

“Il primo punto è che ne stanno parlando sia la Russia che l’Ucraina: tutte e due le nazioni hanno detto che si può ragionare di un piano che porti alla fine della guerra – prosegue -. Questo è il fatto più importante. Non perchè lo dica l’Ucraina che chiede una pace giusta da tre anni ma perchè lo ha detto anche la Russia. Ora occorrono mille passi, mille discussioni, mille fratture da ricomporre, mille forzature, mille interlocuzioni, per raggiungere una mediazione che sia accettata in primis dal popolo che si è sacrificato per 1003 giorni nel tentativo di difendere la propria esistenza. Ho scritto apposta popolo perchè è quello che abbiamo cercato di aiutare a resistere in questi anni, il popolo e la nazione Ucraina”.

“L’ho detto ieri e lo ribadisco oggi: il piano proposto è a mio avviso molto duro nei confronti dell’Ucraina e contiene punti che penso non potranno mai essere accettati ma lo considero il punto di inizio di una trattativa che tutti auspichiamo e per la quale tutti dobbiamo impegnarci senza tregua – sottolinea il ministro -. Trump ci ha ormai fatto capire, con i dazi, con Gaza ed in molti altri scenari, quale sia la sua tattica: provoca, blandisce, forza, accarezza un giorno, schiaffeggia quello successivo. Per settimane ha pressato sulla Russia usando la leva del petrolio ed ora le offre un’uscita dal cul de sac dove si è infilata. E’ sbagliato quindi chiedere alle altre nazioni o all’Europa o alla Comunità internazionale cosa pensa dei 28 punti. E’ giusto che nessuno parli ma tutti lavorino per costruire 28, 25, o 32 punti, accettabili dalle parti, che pongano fine alla guerra, consentano all’Ucraina di avere un futuro di sicurezza e scongiurino lo spettro dell’allargamento della guerra all’Europa”.

“Lo ripeto: non mi interessa un giudizio sul piano ma usarlo per far ripartire il dialogo e far cessare il suono tremendo delle centinaia di bombe, missili e droni che anche nelle scorse 24 ore, come nei 1002 giorni precedenti, hanno massacrato l’Ucraina.
Va fatto subito. Nelle scorse 24 ore sono morti più di 1000 esseri umani, russi ed ucraini – conclude Crosetto -. Come nelle 24 ore precedenti e come nelle prossime 24. Questa è la guerra, questo è il nemico da combattere, l’avversario da sconfiggere. Forse questo piano imperfetto ci dà l’occasione di provarci. Lavoriamo per renderlo giusto e possibile”.

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– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Militari italiani in Arabia Saudita, Crosetto “Interrogazione del Pd si fonda su un presupposto errato”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’interrogazione del Partito Democratico si fonda su un presupposto errato. Sarebbe bastato seguire con attenzione le audizioni del capo di Stato Maggiore della Difesa e del comandante del Covi davanti alle commissioni Difesa di Camera e Senato, oppure leggere con attenzione il decreto Missioni e le relative schede, per verificare che il quadro normativo e operativo è stato illustrato con la massima trasparenza. Le informazioni richiamate oggi erano già pubbliche e disponibili. Tanto che è bastato a un giornalista consultare il sito istituzionale della Difesa per ricostruire correttamente quanto alcuni esponenti dell’opposizione sostengono di non conoscere”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in merito al presunto invio di militari italiani in Arabia Saudita oggetto di un’interrogazione presentata dal Partito democratico.

“Le commissioni parlamentari – aggiunge – rappresentano il luogo del confronto e dell’approfondimento. Se vengono utilizzate principalmente per alimentare polemiche, anziché per ascoltare, studiare gli atti e approfondire i contenuti, il rischio è proprio quello di presentare interrogazioni fondate su presupposti non corretti. Resto naturalmente disponibile, come sempre, a fornire ogni ulteriore chiarimento, nella convinzione che su temi così delicati il confronto debba svolgersi sulla base dei fatti e non delle ricostruzioni“, conclude Crosetto.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Emergenza migranti a Ceuta, il governo italiano valuta la sospensione di Schengen con la Spagna. Meloni “Pronti a intervenire”

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ROMA (ITALPRESS) – Il governo sta valutando la sospensione del Trattato di Schengen con la Spagna, alla luce di quanto sta accadendo a Ceuta. “Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Mi sono confrontata con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – prosegue -. L’Italia non resterà a guardare. Stiamo convocando gli organismi preposti, e all’esito di queste riunioni siamo pronti a intervenire anche con strumenti straordinari per difendere i confini e la sicurezza dei cittadini, come la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna. Sull’immigrazione clandestina non arretreremo di un millimetro: difendere i confini, fermare i trafficanti di esseri umani e garantire rimpatri efficaci continuerà a essere la linea di questo Governo”, conclude.

“Sono favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna e ho piena fiducia nell’operato del Ministro Piantedosi”.Così, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani su X. L’immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del Governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e incentivi il traffico di essere umani”.

“Doveroso sospendere Schengen per difendere i confini e proteggere gli Italiani”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in un post su X

– Foto Ipa Agency –
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Delmastro “Ho inoltrato io le chat alla Procura, nulla da nascondere”

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ROMA (ITALPRESS) – Ho provveduto a inoltrare al procuratore capo della Repubblica, Francesco Lo Voi, via pec la corrispondenza intercorsa relativa alle chat al centro delle polemiche di questi giorni, non avendo alcunché da nascondere. Spero che ora cessino le inaccettabili strumentalizzazioni di una certa parte politica che ha provato a rimestare nel torbido e ha alzato solo fango, pur non essendo io neanche indagato”. Lo dichiara in una nota Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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