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Binaghi “Quinto Slam a Roma? Ci deve credere anche il Governo”
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10 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Complimenti ai ragazzi di Coppa Davis, hanno un cuore grande. Aveva ragione Sinner: abbiamo uno squadrone. Ora l’anno della rinascita per Berrettini e della svolta per Cobolli. Il tennis come Tomba: paralizza Rai 1 e rinvia i Tg. Un sogno tornare da Mattarella. Un quinto Slam a Roma? Non ci devo credere solo io, ma anche il Governo”. Così, Angelo Binaghi, presidente della Federazione Tennis e Padel, a “Radio Anch’io Sport”, su Rai Radio 1. “I complimenti vanno fatti ai ragazzi, sono loro che vanno in campo e vincono. Complimenti ai loro staff, ai loro allenatori e alle loro famiglie. Noi ci godiamo questo momento strepitoso”, ha precisato Binaghi, a proposito della terza Coppa Davis di fila vinta dall’Italia, la quarta complessiva. “Anche stavolta aveva ragione Sinner: abbiamo uno squadrone. Non ci dovevamo lamentare delle assenze, dovevamo pensare a vincere con quello che avevamo, che è moltissimo, e ce l’abbiamo fatta. I ragazzi hanno avuto un cuore grande così. Complimenti al capitano Volandri, che riesce a creare questo clima fantastico”, ha continuato il numero uno della FITP.
“L’anno della rinascita di Berrettini e quello della svolta definitiva di Cobolli? Due titoli perfetti. Tra i nostri obiettivi c’è quello di rendere longevi il più possibile Berrettini tra i maschi ed Errani tra le donne. Sono due guide per queste due generazioni di ragazzi e ragazze che hanno grande passione, grandi principi, vogliono lottare e regalare emozioni agli italiani. E noi siamo felici di avere loro”, ha spiegato poi Binaghi. “Dobbiamo ringraziare la Rai e il suo ad, che ha creduto in noi e che ha trasmesso la Coppa Davis sulla prima rete della tv pubblica. Credo abbia vinto anche lui una grande scommessa. Finalmente il tennis paralizza Rai 1, rinvia il tg: cose che accadevano ai tempi di Tomba. Come dirigenti, questa è la più grande vittoria degli ultimi dieci anni”, ha proseguito il presidente della FITP.
“Dobbiamo continuare a lavorare con i piedi per terra. Se riusciremo a farlo, nei prossimi dieci anni continueremo a toglierci grandi soddisfazioni. Due anni fa Sinner aveva detto a Berrettini che la Davis l’avrebbero vinta insieme ed è successo. Lo stesso Berrettini, aveva promesso a Cobolli che un giorno l’avrebbero sollevata insieme. Sarei curioso di sapere ora Cobolli a chi l’ha detto (ride, ndr). Qualcuno lo troverà”, ha affermato ancora Binaghi. “Andare da Mattarella è un sogno, in particolare da questo presidente della Repubblica: è il massimo della gratificazione dell’onore che possiamo avere in questo momento. Finita la Davis, parte un secondo torneo, quello mio: raccogliere tutti i ragazzi e le ragazze partono per le vacanze, questa è l’unica settimana in cui si possono riposare prima di prepararsi per la stagione australiana. Ce la metterò tutta, speriamo di farcela”, ha continuato il presidente federale.
“Le Finals? Con Abodi c’è una lunga amicizia, c’è una condivisione totale degli obiettivi. Non abbiamo ancora affrontato il tema di dove saranno le FInals nel prossimo quadriennio. L’anno prossimo anno sicuramente giochiamo a Torino. Lo ringrazio perché ci è stato vicino ieri, era stato anche a Malaga quando abbiamo vinto la prima Davis. Lo ringrazio perché questo successo è merito suo: ha colto al volo l’occasione che io a dicembre sono riuscito a strappare ai dirigenti ITF per fare un blitz e portare all’ultimo minuto possibile la Davis in Italia per tre anni. Ce l’abbiamo fatta, Abodi l’ha presa al volo, non pensavo che sarebbe stato così deciso, è stato premiato perché questo grande successo sportivo, di pubblico e di ricchezza che lasciamo sul territorio è soprattutto suo”, ha aggiunto Binaghi. “Sulla Davis a Bologna, noi dobbiamo sempre migliorare. Ci sarà un palazzetto nuovo, al fianco dello stadio precario che è stato costruito all’interno della Fiera di Bologna. Avremo un vero palazzetto dello sport”, ha detto sempre il numero uno FITP.
“Pietrangeli? Nicola è la resurrezione del tennis in Italia, abbiamo costruito questa federazione seguendo lui, i suoi valori e i suoi principi. Siamo tutti con lui, perché si rimetta in grande forma. Quinto Slam a Roma? Assolutamente sì, l’importante è che non ci creda solo io, ci deve credere anche il Governo”, ha concluso Binaghi.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Gol e spettacolo a San Siro, l’Inter rimonta il Napoli: da 0-2 a 3-2
Pubblicato
5 ore fa-
5 Settembre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Vittoria in rimonta per la pazza Inter, che batte 3-2 il Napoli e resta a punteggio pieno dopo le prime tre giornate. Dopo le reti di Politano e Hojlund, la doppietta di Lautaro Martinez e il gol di Thuram ribaltano tutto, portando alla festa finale la squadra di Cristian Chivu.
Il match inizia con un’occasione per parte: la prima sponda Inter, Diouf calcia verso la porta azzurra trovando la risposta in tuffo di Meret; così il Napoli, con Anguissa che pescato a centro area punta l’angolo ma Martinez evita lo svantaggio.
Ritmo alto e duelli in mezzo al campo, con la squadra di Allegri che si rende nuovamente pericolosa alla mezz’ora ancora grazie ad Anguissa, libero di penetrare sulla destra e cercare il destro potente sul primo palo che termina fuori. L’Inter torna a farsi vedere al 35′, con l’iniziativa di Bisseck che converge sulla trequarti e con coraggio tenta il sinistro che termina alto. Nel finale di tempo l’occasione più importante ce l’ha la squadra di Chivu, con la punizione di Dimarco calciata dal limite e che si infrange sulla traversa. È l’ultima scintilla della prima frazione.
La ripresa invece comincia con il Napoli che trova la rete del vantaggio: errore in disimpegno di Barella, che regala palla agli azzurri e Politano, dopo una serie di ribattute, sigla lo 0-1. Attimi intensi a San Siro, con l’Inter che poco prima del gol protestava per un possibile calcio di rigore e che pochi minuti dopo lo 0-1 subisce anche il raddoppio: Hojlund riceve palla sulla trequarti e col sinistro trova l’angolo che Josep Martinez non riesce a “coprire” in tuffo. Arriva al 56′ la reazione interista, sul lancio di Zielinski per Dimarco e il cross di prima raggiunto in scivolata da Lautaro Martinez, che deve solo spingere in rete il pallone dell’1-2.
L’Inter alza i giri del motore e al 73′ va a un passo dal pari, con il neoentrato Thuram che di testa colpisce il palo. È però lo stesso francese, all’82’, a risultare decisivo per il 2-2, ancora di testa e in anticipo su Badiashile nello stacco sul quale non può nulla Meret. Nel finale squadre lunghe e occasioni per entrambe le squadre: prima Anguissa fallisce un gol da due passi; poi ecco il colpo vincente dell’Inter, che completa la rimonta grazie all’assist di Akanji per il tap-in in mischia di Lautaro Martinez. L’argentino consegna ai suoi i tre punti; deve arrendersi il Napoli, alla seconda sconfitta consecutiva dopo quella con il Como.
IL TABELLINO
INTER (3-5-2): Josep Martinez 6.5; Bisseck 6.5, Akanji 6.5, Bastoni 6 (35′ st Bonny sv.); Diouf 6, Barella 5, Zielinski 6.5 (26′ st Calhanoglu 6), Sucic 5.5 (1′ st Jones 5.5), Dimarco 6.5 (17′ st Carlos Augusto 6.5); Lautaro Martinez 7, Esposito 5.5 (1′ st Thuram 7). In panchina: Di Gennaro, Provedel, Stankovic, Stones, Luis Henrique, Mkhitaryan, Pavard. Allenatore: Chivu 6.5.
NAPOLI (4-3-3): Meret 7; Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 6, Marin 6, Spinazzola 5.5; Anguissa 5.5, Lobotka 6 (35′ st Gilmour sv.), Vergara 5.5 (17′ st De Bruyne 6); Politano 7 (17′ st Neres 6), Hojlund 7 (27′ st Lucca 6), Alisson Santos 6 (35′ st Badiashile 5). In panchina: Contini, Milinkovic-Savic, Favasuli, Olivera, Beukema, Lang. Allenatore: Allegri 5.5.
ARBITRO: Sozza di Seregno 6.5.
RETI: 5′ st Politano, 8′ st Hojlund, 11′ Lautaro Martinez, 37′ st Thuram, 45′ st Lautaro Martinez.
NOTE: pomeriggio sereno, terreno di gioco in ottime condizioni.
Presenti circa 70.000 spettatori.
Ammoniti: Lautaro Martinez, Vergara, Marin.
Angoli: 10-5 per l’Inter.
Recupero: 4′; 5′.
-Foto Image-
(ITALPRESS).
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Europei femminili di volley, l’Italia batte la Polonia e vola in finale
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5 ore fa-
5 Settembre 2026di
Redazione
ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Missione compiuta: l’Italvolley femminile è in finale agli Europei. Alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul, le azzurre di Julio Velasco superano la Polonia 3-1 (25-19,25-19, 21-25, 25-16) e conquistano il diritto di giocarsi domani il titolo continentale contro le padrone di casa della Turchia, che nella prima semifinale di giornata ha battuto la Serbia 3-0 in 86 minuti.
Per l’Italia sarà la sesta finale europea della propria storia, dopo quelle disputate nel 2001, 2005, 2007, 2009 e 2021. Cinque anni dopo l’oro conquistato a Belgrado contro la Serbia, la Nazionale torna dunque a giocarsi il titolo continentale e lo fa al termine di un percorso che, fino a questo momento, non conosce sconfitte: otto partite e otto vittorie.
Il successo di Istanbul aggiunge inoltre un significato particolare alla sfida con la Polonia. Proprio contro la formazione guidata da Stefano Lavarini, il 14 maggio 2024 ad Ankara, era arrivata l’ultima sconfitta dell’Italia contro una Nazionale europea, uno 0-3 nella Volleyball Nations League che coincise con la prima gara ufficiale di Julio Velasco dopo il ritorno sulla panchina azzurra.
Da quel giorno il cammino dell’Italia contro le formazioni europee non si è più interrotto: con la vittoria di oggi la striscia sale a 39 successi consecutivi. La qualificazione alla finale porta con sé anche un primato per Julio Velasco: il ct diventa il primo allenatore a raggiungere la l’ultimo atto degli Europei sia nel torneo maschile sia in quello femminile. Con l’Italia degli uomini Velasco aveva raggiunto quattro volte la finale continentale, nel 1989, 1991, 1993 e 1995, conquistando tre medaglie d’oro.
Domani, dunque, sarà Italia-Turchia alla Sinan Erdem Sports Hall e nel mirino il quarto titolo europeo della storia azzurra, dopo quelli del 2007, 2009 e 2021, ma anche la possibilità di completare qualcosa di ancora più raro: al momento l’Italia è campione olimpica e mondiale in carica, vincendo l’Europeo diventerebbe infatti la seconda Nazionale nella storia della pallavolo femminile a detenere contemporaneamente i titoli olimpico, mondiale ed europeo, dopo l’Unione Sovietica.
L’Italia impone il proprio gioco per larghi tratti della semifinale, mostrando grande solidità in tutti i fondamentali e trovando soprattutto nel muro una delle armi decisive per contenere l’attacco polacco.
La Polonia riesce a reagire e a strappare un set, ma le azzurre non perdono l’equilibrio e riprendono subito in mano la partita. Nel quarto set l’Italia torna a dettare il ritmo, spegne il tentativo di rimonta della formazione di Lavarini e completa una prova di grande autorità. Egonu, Antropova e Sylla straordinarie, Orro magistrale in regia, Danesi e Fahr strabilianti, Fersino ovunque in mezzo al campo a difendere e ricevere. Da lode l’ingresso in campo di chi è subentrata nel corso della gara. Domani alla Sinan Erdem Sports Hall sarà Italia-Turchia, con in palio il titolo di regina d’Europa.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Sport
La Fiorentina perde ancora, colpo Torino al Franchi: 2-1 in rimonta
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9 ore fa-
5 Settembre 2026di
Redazione
FIRENZE (ITALPRESS) – Il Torino espugna il Franchi di Firenze ribaltando la Fiorentina dopo essere passata inizialmente in svantaggio, lasciando così a quota zero dopo tre partite gli uomini di Fabio Grosso. Proprio quest’ultimo da quest’oggi è ufficialmente a rischio (“Fabio Grosso salta la panchina”, ha cantato la ‘Fiesole’ a fine gara), e sono attese eventuali decisioni in merito dalla società viola. Il successo dei granata, il primo in campionato, è pienamente meritato ed arriva dopo due ko e l’eliminazione in Coppa Italia subita in settimana per mano del Monza.
Il primo tempo preannuncia quel che sarà perché è predominio in termini di possesso palla del Torino che dopo aver rischiato moltissimo al 1′ con doppia chance fallita dai padroni di casa con Mastantuono prima, bella parata di Perri, e Njie dopo, salva sulla linea Fortini, hanno in mano le redini del gioco anche se ad impegnare De Gea ci pensa alla fine solo Mandragora, ex avvelenato e motivatissimo, che costringe il portiere a deviare in angolo (27′). I viola, che devono rinunciare per infortunio ad Oulai, vengono costantemente in difficoltà sulla linea mediana, con Fitz-Jim fra i più propositivi.
I fischi del Franchi arrivano già alla mezz’ora, forse influenzando l’azzardo nell’intervallo di Grosso: fuori Mastantuono per Gnonto e dentro anche Atta per Brescianini. La scelta paga subito perché Pellegrino al 48′, con una conclusione di sinistro da poco meno di 30 metri, sorprende un incerto Perri. La risposta dalla panchina di Abate è prima il doppio cambio degli esterni, fuori Fortini e Cacciamani per Patterson e Belghali, poi il passaggio al 4-3-1-2 da metà ripresa con l’inserimento di Simeone e Braganca per Gineitis e Comuzzo. E’la mossa che manda in tilt la Fiorentina.
Mandragora trova il pareggio al 74′ con una conclusione da fuori area, con l’ex viola che si prende anche i cori della curva Fiesole. Il Toro approfitta del contraccolpo psicologico negativo dei gigliati e raddoppiano con Che Adams. L’errore clamoroso lo commette Valdepenas che sbaglia lo stop e si fa prendere il tempo da Belghali: cross per il centravanti scozzese che fa 1.2. È la rete che decide la partita, con la tifoseria organizzata viola che, dopo il fischio finale d che Massa, fischia De Gea e compagni, invitandoli a tirare fuori gli attributi e urlando a gran voce “rispettate la nostra maglia”.
IL TABELLINO
FIORENTINA (4-3-3): De Gea 5.5; Joao Mario 6, Dragusin 5, Viery 5, Valdepenas 4; Oulai 5.5 (24′ pt Ndour 5.5), Fagioli 4.5, Brescianini 5.5 (1′ st Atta 6); Mastantuono 5 (1’st Gnonto 5.5), Pellegrino 6.5 (31’st Beto 5.5), Njie 5.5 (34′ st Pedro Goncalves sv.) In panchina: Christensen, Lezzerini, Dodo, Jimenez, Ranieri, Pongracic. Allenatore: Grosso 4.5.
TORINO (3-5-2): Perri 5; Comert 6, Coco 6.5 (40′ pt Ismajli 6), Comuzzo 6 (24′ st Braganca 6); Fortini 5.5 (11′ st Patterson 6), Gineitis 6 (24′ st Simeone 6.5), Mandragora 7, Fitz Jim 6.5, Cacciamani 6.5 (11’st Belghali 6.5); Vlasic 6, Adams 7. In panchina: Mascardi, Siviero, Biraghi, Illkan, Aboukhlal, Oristanio, Kulenovic, Carrascosa, Luongo, Zapata. Allenatore: Abate 6.5.
ARBITRO: Massa di Imperia 6.
RETI: 3′ st Pellegrino, 29’st Mandragora, 37′ st Adams.
NOTE: pomeriggio umido e caldo, terreno in ottime condizioni.
Spettatori: 21.785. Incasso: 569.939,71 euro.
Angoli: 4-1 per il Torino.
Recupero: 4′; 4′.
-Foto Image-
(ITALPRESS).


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