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Cronaca

Inaugurato il Master UniBg e Polimi sulla gestione degli asset industriali

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BERGAMO (ITALPRESS) – Si è aperta oggi, presso la Sala Nossana di Uniacque Spa, la XXI edizione del Master Executive in Gestione degli Asset Industriali e della Manutenzione – MeGMI, un percorso congiunto della Polimi Graduate School of Management e della SdM – Scuola di Alta Formazione dell’Università degli studi di Bergamo, dedicato alla formazione avanzata di professionisti impegnati nella gestione e manutenzione degli impianti industriali e dei sistemi infrastrutturali. L’edizione 2025 registra 19 nuovi iscritti, portando a oltre 300 i diplomati che negli anni hanno completato il programma: un network che comprende oggi Amministratori Delegati, Direttori di stabilimento e General Manager della Manutenzione, testimoni dell’impatto professionale del master nel sistema industriale italiano.

La giornata inaugurale si è aperta con i saluti istituzionali di Pierangelo Bertocchi, Amministratore Delegato di Uniacque, Sergio Cavalieri, Direttore del Master e Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Marco Macchi, Direttore del Master, POLIMI Graduate School of Management, Ezio Nini, Direttore Generale di Uniacque, Irene Roda, POLIMI Graduate School of Management, e Giovanna Zanotti, Scuola di Alta Formazione dell’Università degli studi di Bergamo. A seguire, la tavola rotonda dedicata al tema “Il ruolo strategico della Manutenzione e dell’Asset Management nel settore delle utilities” ha visto il coinvolgimento di professionisti ed esperti provenienti dal settore delle utilities e da realtà industriali che operano quotidianamente con esse.

Moderata da Irene Roda (Politecnico di Milano), la discussione ha riunito Marco Balzarotti, Rete Ferroviaria Italiana, Laura Caramellino, Montello, Mattia Facchinetti, Uniacque e Andrea Pegoiani, Unareti. Un confronto che ha offerto una panoramica sugli scenari attuali e sugli sviluppi futuri in tema di manutenzione degli impianti, tra innovazione tecnologica, efficienza operativa e requisiti di sostenibilità sempre più stringenti.

La presentazione dell’edizione 2025 è stata affidata a Emanuele Dovere (Università degli studi di Bergamo), che ha illustrato struttura, contenuti e obiettivi del percorso formativo. Attivo da oltre 15 anni, il Master MeGMI si rivolge a responsabili, operatori e professionisti che operano nella manutenzione degli impianti industriali – sia di processo che manifatturieri – e nelle infrastrutture di servizio, come reti distributive e sistemi di trasporto. Il programma, erogato in formula part-time, è compatibile con l’attività lavorativa e integra competenze tecniche, manageriali ed economiche per la gestione evoluta degli asset industriali.

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-Foto UniBg-
(ITALPRESS).

Cronaca

Autonomia, via libera dal Cdm a schemi di intesa preliminare con Lombardia e altre tre Regioni. Fontana “Migliorerà risposte ai cittadini”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri dà il via libera agli Schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto alla presenza dei quattro Governatori e con grande soddisfazione del ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, che esulta “per questo storico passaggio in Cdm”.

“Bisogna portare a compimento questo percorso perché credo che, soprattutto dopo che questa proposta diventerà legge, la gente si renderà conto di come tutte le bugie che sono state raccontate in questi anni non siano assolutamente realtà e come questa Autonomia non creerà nessuno dei problemi che vengono rappresentati ma, al contrario, migliorerà la qualità della risposta amministrativa, la velocizzerà. Si riuscirà a dimostrare come ogni singolo amministratore debba essere responsabile delle scelte che fa e ne risponde ai propri cittadini”, è il commento del governatore Attilio Fontana.

Per la prima volta da quando si parla di regionalismo, c’è un passaggio ufficiale per l’attuazione concreta dell’Autonomia da parte del Governo e in piena sintonia con le quattro Regioni che hanno avviato il percorso previsto dalla Legge 86/2024 – afferma Calderoli -. Si tratta di un traguardo storico per il regionalismo, che mai aveva visto l’avvio di un iter istituzionale propriamente detto attraverso degli schemi di intesa, ed è soprattutto una grande emozione personale, perchè l’autonomia è la mia ragione di vita. Ora inizia ufficialmente il cammino per portare questi Schemi di intesa all’approvazione definitiva, ma il passo avanti compiuto oggi è veramente decisivo”.

Il primo step del percorso istituzionale che gli schemi di intesa preliminare affronteranno è la fase dei pareri: entro i prossimi 60 giorni il parere della Conferenza Unificata, entro i successivi 90 giorni il parere delle Camere con atti di indirizzo.

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Questa fase si conclude con il ritorno degli Schemi di intesa in Cdm, con il Governo che stilerà gli schemi di intesa definitiva e li invierà alle rispettive Regioni.
Il secondo step del percorso istituzionale è la fase delle approvazioni: la Regione deve approvare l’intesa definitiva e darne comunicazione al Governo, dopodichè il Cdm delibera l’intesa definitiva e un disegno di legge di approvazione dell’intesa entro 45 giorni. Tale ddl viene trasmesso alle Camere, con allegata l’intesa, per poi essere sottoposto alle Camere nel suo passaggio definitivo.

Questa fase si conclude con l’approvazione delle Intese da parte del Parlamento, andando a completare il percorso di attribuzione. Rispetto alle precedenti occasioni che hanno visto il Governo occuparsi di autonomia, la differenza sostanziale è una ma significativa: mai il Consiglio dei ministri era arrivato al punto di approvare uno Schema di Intesa preliminare. Si sono viste infatti le sottoscrizioni delle pre-intese (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna nel 2018) e iniziative a vario titolo da tutte le altre Regioni per avviare percorsi in tal senso, che però non sono mai arrivati a questo passaggio istituzionale.

– Foto ufficio stampa ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie –

(ITALPRESS).

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Lombardia Live 24 Breaking News – 18/2/2026

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I fatti del giorno: Caso Garlasco, Sempio respinge le accuse – Appalti verde pubblico, cinque a processo – Pavia Acque, piano da 31 milioni –  Dipendenti logistica Marr scioperano per nuovo contratto – Milano, arrestato il Joker delle spranghe – Rogoredo, mercato droga e treni a rischio – Visita di Trump, piano sicurezza in prefettura a Milano – Pronto Meteo Lombardia per il 19 Febbraio.

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Milano-Cortina, presenti circa 1.500 volontari cinesi

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MILANO (XINHUA/ITALPRESS) – Circa 1.500 volontari cinesi stanno prestando servizio alle Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, formando “una delle comunità più numerose e attive nell’ambito dell’iniziativa di volontariato”, come affermato dal comitato organizzatore. All’interno dei Giochi sono presenti 18.000 volontari, di cui oltre 2.000 provenienti dall’estero, in rappresentanza di 98 Paesi e regioni.
I volontari cinesi figurano tra i contingenti stranieri più numerosi. Sono assegnati alle sedi di gara, al Villaggio olimpico e ad altri settori operativi, contribuendo ai servizi per l’evento e al supporto logistico.
La Cina ha inviato una delegazione di 286 membri ai Giochi di Milano-Cortina, tra cui 126 atleti, segnando la più ampia partecipazione di sempre del Paese a un’Olimpiade invernale all’estero. Finora, la Cina ha conquistato tre medaglie d’argento e tre di bronzo.
– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

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